Tra tutti i piani cottura esistenti quelli ad induzione sono indubbiamente i più innovativi e all’ avanguardia. Peraltro, oggi, a differenza di quanto non avvenisse solo qualche anno fa, sono in molti a sceglierli. Bellissimi, moderni, ma anche pratici e semplici da utilizzare, nonché particolarmente performanti ed assolutamente sicuri.

Vediamo dunque di capire come funziona un piano cottura ad induzione, in cosa lo distingue rispetto ad uno a gas di tipo più tradizionale e perché nel nostro paese, almeno fino ad ora, questo tipo di elettrodomestico non ha conosciuto la grande diffusione che invece ha avuto altrove.

Poi, dopo aver compreso per quali motivi dovreste optare per un piano cottura ad induzione ed eventualmente quali svantaggi può comportare questa scelta, vediamo di analizzare i fattori da prendere in considerazione per riuscire a scegliere il modello migliore, o meglio quello che maggiormente fa al caso vostro, anche perché se non avete mai comprato un piano ad induzione prima d’ora potreste non sapere neppure da che parte iniziare!

Come di consueto, infine, abbiamo selezionato alcuni dei modelli più performanti attualmente in commercio. Ne abbiamo scelti quattro di dimensioni standard da 4 postazioni e dalla tabella sottostante potete subito farvi un’idea delle caratteristiche di ciascuno per poi, a fondo pagina, trovare una recensione più dettagliata per tutti.

Infine abbiamo voluto anche proporvi, per dovere di cronaca, un modello di dimensioni extra large con ben 5 fuochi a disposizione.

 Modello Bosch Serie 4 Built-in  Viesta I4Z  Whirlpool Europe PH  Smeg SI5642D Built-in
Wattaggio 2990 Watt  7000 Watt 7200 Watt 7400 Watt
Limitatore potenza si  no no si
Fuochi 4 4 4 4
Prezzo €€€ €€ €€€€ €€€€

Cosa sono i piani cottura e tra quali tipologie è possibile scegliere

Quando si parla di piani di cottura ci si riferisce a quegli elementi speciali che fanno parte della dotazione di ogni cucina e che irradiano calore, permettendo di cuocere i cibi.

Oggi, però, in commercio, esistono tantissimi piani cottura differenti, che si distinguono gli uni dagli altri sulla base di alcune caratteristiche specifiche, ovvero:

  • Tipologia di funzionamento e alimentazione
  • Posizionamento
  • Dimensioni
  • Numero fuochi o zone di cottura

Ognuno potrà scegliere la combinazione perfetta fra questi quattro elementi, trovando così il modello di piano cottura che davvero rispecchia le proprie esigenze, di spazio, d’uso e di consumi. Vediamo brevemente in cosa consistono le alternative che ciascuna delle caratteristiche suddette è in grado di offrire.

Tipo di funzionamento e alimentazione

Innanzitutto i piani di cottura si differenziano uno da un altro proprio per la tipologia che li contraddistingue, che dipende dal loro funzionamento, ovvero dal modo in cui generano calore. Le tipologie di piani cottura sono essenzialmente tre:

  • A gas

Sono i piani cottura classici, quelli più diffusi ed economici, con fuochi di varie dimensioni e per i quali è possibile vedere la cosiddetta “fiamma”. In questi casi, infatti, è la combustione del gas che genera il calore, il quale viene trasmesso direttamente dalla fiamma alla pentola.

  • In vetroceramica

Funzionano a elettricità, per mezzo di resistenze o lampade alogene collocate sotto il piano, che a loro volta lo scaldano.

  • Ad induzione

Funzionano anche essi con l’energia elettrica, ma, in questo caso, tramite campi magnetici, in modo tale che il calore prodotto venga convogliato direttamente nella pentola senza dispersioni e riducendo i tempi di cottura.

Volendo, vi sono poi anche le cosiddette piastre elettriche, che funzionano ad elettricità e talvolta vengono previste ad incasso accanto al piano cottura per poter grigliare le pietanze, oppure se ne trovano tantissime portatili, indicate per carni e pietanze varie o apposistamente pernsate per panini e tramezzini, da sfoderare all’occorrenza.

Per ciascuna tipologia di piano esistono poi diverse dimensioni, caratterizzate da un numero variabile di fuochi (o zone cottura) e pensati per installazioni differenti, ad incasso oppure no. Delle dimensioni e del numero di fuochi ci occuperemo però più avanti, nel seguito della trattazione, proprio in riferimento ai piani ad induzione.

Posizionamento

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La quasi totalità dei piani di cottura è ad incasso, ovvero pensata per potere essere inserita all’interno di un apposito foro ricavato su misura nel top della cucina. Detto ciò in commercio esistono anche piani cottura a libera installazione, questi molto spesso sono abbinati a forni elettrici: il forno si trova in basso nel “mobile” contenitore, e sopra invece si trova il piano cottura. In questi casi il più delle volte si parla di “cucine economiche”.

È possibile trovare invece anche modelli freestanding, senza mobile e senza forno, che si possono semplicemente appoggiare su un ripiano, sia esso il top, piuttosto che un normalissimo tavolo. I piani ad induzione, insieme ai cosiddetti fornelletti elettrici, sono quelli che più si prestano a questo tipo di collocazione e si parla allora, in genere, più che di piani, di piastre ad induzione.

Per quanto concerne il posizionamento del piano di cottura all’interno della cucina, questo andrà collocato al di sotto della cappa. È molto importante poi che si trovi in un luogo comodo per cucinare, sempre abbastanza vicino al lavello (anche se meglio non direttamente adiacente ad esso) e lontano da elettrodomestici “freddi”, come il frigorifero o il congelatore, che a causa della sua vicinanza e del calore emanato potrebbero risentirne in efficienza.

Come funziona un piano ad induzione?

Un piano cottura a induzione non ha bisogno del gas per funzionare, poiché viene azionato da energia elettrica alternata, trasmessa alle pentole attraverso il piano in vetroceramica da una bobina che al passare della corrente produce un campo magnetico in grado di dar luogo a correnti parassite che si dissipano sotto forma di calore. Questo calore è quello che serve per cuocere i cibi.

Un piano ad induzione funziona solo con pentole adatte in grado di attivare questa “resistenza” capace di generare calore al loro interno, senza di fatto disperderlo nell’aria, al contrario di quanto accade con i classici fornelli. Attenzione a non confondere i piani ad induzione con quelli elettrici.

Tutti i vantaggi dell’induzione

L’induzione porta con sé una serie di vantaggi non da poco, che renderanno la vostra esperienza di vita in cucina decisamente più semplice! Vediamo di analizzarli brevemente.

Innanzitutto i piani ad induzione sono il top della modernità: lucidi, lisci, essenziali, eleganti, con comandi digitali a sfioro e sempre splendenti, risultano indubbiamente più belli da vedere dei classici fuochi e per una cucina di design, bella e all’avanguardia sono quasi d’obbligo.

Oltre all’estetica si guadagna anche in sicurezza. Innanzitutto l’assenza del gas porta ad escludere l’eventualità di fughe pericolose, così come l’assenza della fiamma ed il fatto che toccando il piano al di fuori del raggio d’azione della pentola non ci si può scottare rendono i piani ad induzione senza ombra di dubbio molto più sicuri, anche per i bambini e limitano la possibilità di insorgenza di incidenti domestici.

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Anche pulire un piano ad induzione è molto semplice, decisamente più che un piano a gas: basta spruzzare un detergente apposito e passare un panno morbido ed in meno di un minuto la superficie tornerà a splendere come fosse nuova.

I piani ad induzione sono molto più veloci nel riscaldare e cuocere i cibi. Specie attivando la funzione power booster è possibile far bollire l’acqua per cuocere la pasta in pochissimi minuti, in meno della metà del tempo usuale.

Inoltre questi piani consentono un controllo davvero molto preciso della temperatura della pentola, grazie alla presenza di display digitali.

Infine l’efficienza è molto alta, quasi tutta dell’energia assorbita (praticamente il 90%) viene trasformata in calore per cucinare, senza sprechi e dispersioni inutili.

Gli svantaggi dell’induzione

La prima nota dolente rispetto all’utilizzo dei piani cottura ad induzione è che essi funzionano esclusivamente con pentole, padelle e tegami appositamente ideati, che abbiano un alto contenuto ferroso ed il cui fondo sia in grado di attivare le bobine e far funzionare correttamente il piano (niente piu’ pentole in alluminio o in pietra). Quando avete in casa un piano ad induzione dovete sempre verificare che il pentolame che acquistate riporti l’apposito simbolo; purtroppo questo ha mediamente un costo maggiorato rispetto a quello tradizionale, non funzionante con i piani ad induzione.

Un altro svantaggio dei piani ad induzione è proprio l’elevato prezzo d’acquisto di questi prodotti, specie se comparato a quello dei piani a gas tradizionali. Se a questo poi si aggiunge il fatto di dover buttare le vecchie pentole per comprarne di nuove, in grado di funzionare con l’induzione ed i costi da sostenere per aumentare la potenza dell’impianto da 3 kW a 4,5 o 6 kW di certo la spesa iniziale necessaria per cambiare le vecchie abitudini è consistente.

Infine dovete sempre considerare che il modo di cucinare con l’induzione è differente da quello a cui siete abituati, specie se da sempre utilizzate fornelli a gas! Almeno inizialmente dovrete dunque rivedere tutte le vostre certezze e le vostre ricette, ritarandole sul nuovo piano, che necessiterà di nuove abitudini e tempi di cottura diversi da quelli che avete sempre utilizzato.

I piani ad induzione generano un campo elettromagnetico, per quanto molto debole e che normalmente non nuoce in alcun modo alla salute. Qualora però portiate un pace-maker o un defibrillatore, è meglio che, prima di acquistare un piano a induzione, chiediate consiglio al vostro medico curante, perché potrebbe esservi sconsigliato.

Piani ad induzione 3kW di potenza dell’impianto non bastano!

L’inconveniente più grosso che vi troverete ad affrontare nel momento in cui decidete di acquistare un piano di cottura ad induzione per la vostra cucina è che, qualora non lo abbiate già fatto per altri motivi, sarete costretti ad incrementare la vostra fornitura elettrica, in quanto i 3 kW standard generalmente forniti ad uso domestico non saranno più sufficienti.

Quando il piano cottura ad induzione è in funzione, infatti, esso assorbe carichi notevoli di corrente.

Nella tabella sottostante abbiamo voluto riportarvi uno schema dal quale si evince quale sia la potenza utilizzata da ogni postazione del piano cottura in funzione del livello di cottura impostato, da scegliere a seconda del tipo di preparazione che si deve realizzare.

Livello di cottura Potenza utilizzata Tipo di cottura
1-2 50-130 Watt Molto dolce
3-4 150-300 Watt dolce
5-7 330-750 Watt media
7-9 950-1600 Watt vivace
Powerboost 2400 Watt ebollizione veloce

Dalla lettura di questa tabella si evince subito che utilizzando contemporaneamente più di una zona cottura è facilissimo sforare i classici 3 kW forniti e far saltare così la corrente.

Anche se molti dei piani cottura ad induzione attualmente in commercio consentono di autolimitare l’assorbimento massimo, proprio per evitare distacchi della corrente, è sempre indispensabile aumentare la potenza contrattuale.

Se poi mentre voi cucinate, ad esempio, qualcuno si sta asciugando i capelli, oppure è in funzione la lavatrice o l’asciugatrice, o ancora se sta andando il climatizzatore, è praticamente impossibile pensare che possano bastare i classici 3KW. In molti casi, specie per abitazioni piuttosto grandi e dotate di molti elettrodomestici, non è sufficiente neppure passare ad un contratto da 4,5 KW, ma sarà bene optare subito per uno da 6 KW.

Se da un lato dunque risparmierete sul gas ed in alcuni casi, specie nelle abitazioni di nuova generazione dove, per i condomini, sia il riscaldamento a pavimento che l’acqua calda sono centralizzati e non vi è una caldaia per ciascun appartamento, potrete addirittura non effettuare neppure l’allaccio del gas, di contro, dovrete, però, investire qualcosa nel cambio fornitura elettrica e di conseguenza sulla bolletta. Tutto ha un prezzo e quello che risparmierete di gas dovrete prevedere di investirlo in un consumo maggiorato di energia elettrica.

Piano ad induzione consumi

Visto che per installare un piano ad induzione è necessario potenziare, se non addirittura raddoppiare, la fornitura elettrica domestica è del tutto lecito chiedersi: ma quanto consumano questi piani cottura?

Di certo uno dei fattori che, nel nostro Paese, maggiormente ha limitato il diffondersi dei piani cottura ad induzione è proprio la potenza elettrica da essi assorbita. In altri paesi l’induzione è molto più diffusa anche perché l’energia elettrica ha un costo più contenuto di quello che ha in Italia.

Per capire effettivamente quanto può costarvi un piano ad induzione in termini di consumi, dovete tener conto che il rendimento di questi sistemi si aggira attorno al 90%, mentre quello di un tradizionale fornello a gas arriva al massimo attorno al 40-55%, a causa dell’elevata dispersione termica, poiché buona parte del calore sprigionato dalla fiamma finisce nell’ambiente.

A parità di energia termica che effettivamente finisce dentro alla pentola, ipotizziamo ad esempio 1100 Watt, un piano a induzione consumerà circa 1200 Watt, mentre uno a gas fino a 2000 Watt, chiaramente da convertire sotto forma di combustibile.

Per effettuare un confronto reale sulla spesa si dovrebbe poi tener conto di molte altre variabili, ma per riuscire a capire di cosa stiamo parlando si può comunque azzardare una stima semplificata.

Immaginate di aver bisogno di 400 kWh di calore “in pentola” all’anno, che vanno a pesare sulla bolletta tipo della vostra famiglia. Per ottenere con il gas questa quantità (ipotizzando un’efficienza del 50%), avrete bisogno di 800 kWh, che equivalgono a circa 76 m3 di gas; con un piano ad induzione (ipotizzando un’efficienza del 90%) invece avrete bisogno di 450 kWh. Con il gas mediamente avrete speso poco più di 60 euro e con l’induzione poco più di 90, proprio perché come già detto l’elettricità in Italia costa più del gas.

Qualora però nella vostra abitazione utilizziate il gas solo per cucinare, optare per un piano ad induzione vi consentirebbe di evitare tutti i costi fissi annui necessari per la fornitura di gas , ottenendo un vero e proprio risparmio non solo ambientale, riducendo le emissioni di CO2, ma anche economico.

Piano induzione quale scegliere? I fattori da considerare per trovare quello che fa al caso vostro

Sono molti i parametri che è bene prendiate in considerazione nel momento in cui vi accingete ad acquistare un piano ad induzione per la vostra cucina. Alcuni sono di tipo squisitamente estetico, o comunque dipendono esclusivamente dai gusti e dalle necessità del singolo, altri invece sono di ordine più tecnico. Vediamo rapidamente di dargli uno sguardo, in modo che arriviate preparati alla scelta.

Dimensioni e numero di fuochi

Nel momento in cui ci si accinge ad acquistare un piano cottura ad induzione, una delle prime cose da valutare è il numero dei “fuochi” che desiderate lo compongano. Le dimensioni standard di un piano cottura ad induzione sono identiche a quelle dei fornelli a gas, con una superficie dedicata ai fuochi che in pianta risulta essere leggermente più piccola di un 60×60 cm e con al suo interno 4 postazioni per la cottura, di dimensioni variabili a seconda dei casi.

La maggior parte dei piani cottura ad induzione attualmente in commercio sono proprio di questo tipo, ciò non toglie che ve ne siano anche di più ampi, con 5 fuochi a disposizione, così come di più piccoli, da 3, 2 o anche un solo fuoco, anche se in questi casi più che di piani da incasso spesso di ha a che fare con delle piastre ad induzione, che sono in grado di seguirvi ovunque andiate.

I modelli disponibili a 5 fuochi non sono poi così tanti, anche perché il loro prezzo è piuttosto elevato, sia se rapportato ad un piano a 5 fuochi tradizionale, che ad uno a 4 fuochi sempre ad induzione.

In genere comunque le dimensioni del piano variano a seconda della larghezza del top, e generalmente, specie per i modelli da incasso, si trovano in commercio piani da 30, 45, 60, 75 0 90 cm di larghezza. Ovviamente maggiori sono le dimensioni e più fuochi è possibile avere a disposizione: si va da due zone cottura per i piani larghi 30 cm fino a 6 per quelli da 90 cm!

La potenza

I piani ad induzione sono dispositivi appositamente ideati per cuocere i cibi, pertanto è fondamentale prendere in considerazione la potenza che sono in grado di erogare e la temperatura che ciascuna postazione è in grado di raggiungere. In realtà abbiamo già parlato di potenza in merito ai consumi e alla necessità di aumentare la fornitura dell’utenza elettrica domestica.

L’importante è capire qual’è la potenza massima di cui necessitate qualora tutti i fuochi funzionino contemporaneamente e se vi è un limitatore automatico del piano, ovvero uno strumento che non permetta di superare nel complesso una data potenza prestabilita per evitare che salti la corrente.

Comandi e funzioni del piano

I comandi dei piani ad induzione sono tutti “touch”. In genere i piani sono tutti neri, in vetroceramica, anche se oggi se ne trovano in commercio anche di bianchi, perfetti per le cucine moderne total White!

In tutti i casi si tratta di superfici eleganti da vedere e facilissime da pulire e manutenere; le differenze tra un modello e l’altro sono davvero minime più che altro risiedono nei simboli e nei comandi che vi sono disegnati sopra.

Detto ciò, invece le differenze tra un piano e l’altro ci sono eccome, sebbene non risultino evidenti a prima vista. I piani ad induzione infatti possono essere dotati di tutta una serie di interessanti funzioni optional, che li rendono più facili e sicuri da utilizzare, ma anche più versatili, efficienti e performanti. Chiaramente più sono le funzioni di cui potrete disporre maggiore sarà il prezzo che dovrete essere disposti a pagare per acquistare il vostro piano ad induzione!

Vediamone alcune, giusto a titolo esemplificativo.

In genere per tutti i piani ad induzione se sulla zona cottura non ci sono stoviglie, oppure se la pentola che vi avete appoggiato non è adatta all’induzione, l’afflusso di energia viene interrotto o il piano neppure si accende. Altra funzione molto utile e presente quasi sempre è quella cosiddetta Booster o Turbo, che consente di sprigionare tutta la potenza possibile per qualche minuto, consentendo così di diminuire drasticamente i tempi d’attesa, specie quelli necessari per far bollire l’acqua per cuocere la pasta.

Vi sono poi alcuni piani ad induzione dotati di speciali sensori di riconoscimento della pentola: in questi casi è sufficiente appoggiare un tegame sulla zona cottura e questa riconoscerà la zona occupata e la selezionerà automaticamente. Altri piani ad induzione dispongono di una superficie di cottura extra-large, ovvero una parte intera del piano è di fatto una grande zona cottura unica e “raddoppiata” sulla quale potrete posizionare le vostre a piacimento nel punto che desiderate, potendo così utilizzare senza problemi anche casseruole piuttosto lunghe. Molti dei nuovi modelli sono dotati inoltre di una funzione che permette di passare rapidamente dalla modalità cottura ad alta temperatura a quella che serve solo tenere in caldo le pietanze, in attesa che vengano consumate.

La funzione touch Slider permette, invece di regolare la temperatura mediante pressione diretta, come avviene per quasi tutti i piani cottura ad induzione, dove per ciascun fuoco si hanno due pulsanti uno con il simbolo + e uno con quello – ed un numero ad indicare la temperatura selezionata, di farlo in modo più intuitivo e rapido, solo sfiorando l’apposita scala graduata retroilluminata, che a piano spento neppure si vede.

Con la funzione Stop&Go potrete abbassare al livello 1 tutte le zone cottura premendo un unico tasto: in questo modo se dovete lasciare incustodito il piano cottura per breve tempo, ad esempio per andare ad aprire alla porta o rispondere al telefono, potrete farlo senza problemi e senza correre il rischio che qualcosa trabocchi o bruci. Premendo nuovamente il tasto riattiverete i livelli di potenza precedentemente impostati. Qualora, invece, inavvertitamente abbiate spento il piano cottura, non temete: se il vostro piano è dotato della funzione Recall vi basterà riaccenderlo entro 10 secondi e tutte le impostazioni che avevate impostato si riproporranno in automatico invariate.

Infine, molte volte il piano è dotato anche di timer programmabile ed in alcuni casi anche in grado di spegnere il fuoco selezionato, in automatico, a fine cottura.

Vi sono chiaramente anche altre funzioni particolari, oltre a quelle citate. Tutto dipende da cosa cercando: se siete disposti a spendere allora potrete puntare al meglio ed averle tutte o quasi!

Altri fattori da valutare

Chiaramente, come sempre quando si parla di elettrodomestici, non è possibile non prendere in considerazione il marchio del prodotto che si desidera acquistare ed anche il prezzo, che peraltro è fortemente influenzato dal marchio stesso.

C’è chi preferisce Miele, chi Smeg, chi Bosch, chi Ariston, chi Electrolux e così via. Le possibilità sono tantissime, l’importante è affidarsi a delle ditte produttrici più o meno note e rinomate, che possano godere di un certa fiducia e garantire un’ottima assistenza post vendita.

I prezzi?

Beh, il ventaglio è piuttosto ampio perché di fatto si va da meno di 200 euro per i modelli a due soli fuochi, fino addirittura a diverse migliaia di euro per 5 o 6 fuochi di qualità, degni di una cucina professionale.

Vediamo dunque di capire assieme quali sono i modelli più performanti attualmente sul mercato.

Miglior piano cottura induzione: Opinioni, prezzi e recensioni

Smeg SI5642D Built-in Induction Black hob – hobs

Questo piano cottura ad induzione della Smeg ha quattro fuochi, dimensioni standard, bordi diritti ed è appositamente studiato per essere incassato a semifilo o, volendo, anche a filo perfetto del piano cucina. Apparentemente sembra un normalissimo piano ad induzione, in realtà è dotato di alcune interessanti funzioni che ora andremo brevemente ad analizzare.

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Partiamo con il dire che questo piano, pur essendo caratterizzato da una potenza totale massima pari a 7,4 kW, vanta la presenza di un limitatore di Potenza, che potrete attivare con due diversi step. Potrete infatti consentirgli di consumare fino a 3000 Watt di potenza, oppure fino a 4500 W, a seconda della potenza del vostro contatore o del fatto che in quel momento stiate facendo funzionare altri elettrodomestici in contemporanea, magari anche più d’uno!

Chiaramente è presente la funzione Booster su tutti e 4 i fuochi, ma troviamo anche un timer con contaminuti, indicatore di tempo trascorso e la possibilità di programmare la fine cottura, grazie allo spegnimento automatico temporizzato, segnalato peraltro da un apposito allarme acustico.

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Per questo piano sono 9 livelli di potenza possibili e selezionabili in maniera rapida; peraltro da segnalare l’adattamento automatico dell’erogazione di calore in funzione del diametro della pentola che si appoggia di volta in volta sul piano e che viene immediatamente riconosciuto dallo stesso.

Per poter essere utilizzato in piena sicurezza questo piano non solo è dotato del tradizionale rilevatore di presenza pentola, ma ha anche un indicatore che segnala il diametro minimo di utilizzo per ciascuna postazione; si auto arresta in caso di surriscaldamento; è dotato di indicatore del calore residuo e di una protezione dall’accensione accidentale.

Infine in dotazione viene consegnato un utile raschietto per la pulizia del piano, in modo tale che non rischiate di rovinarlo o graffiarlo facendo uso di attrezzi e prodotti non idonei.

In sintesi quello della Smeg è indubbiamente un ottimo piano, come d’altro canto lo sono tutti i prodotti di questo marchio: non solo belli da vedere, ma anche assolutamente performanti. La qualità però si paga e sappiate in partenza che la Smeg ha sempre prezzi leggermente superiori alla media.

Piano Cottura Induzione Whirlpool Europe PH ACM808BA

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Anche questo piano ad induzione di Whirlpool vanta una tecnologia innovativa, con comandi intuitivi ed impostazioni automatiche, che consentono una cottura più rapida e più efficiente anche sotto il profilo energetico, il tutto ad un prezzo abbastanza competitivo.

La funzione EcoBooster, presente su tutte le zone cottura, può restare attiva per un massimo di 9 minuti consecutivi e permette un risparmio di energia fino al 10% rispetto ad un booster tradizionale. Un regolatore di potenza vi consentirà di regolare il livello di potenza del piano cottura, in modo tale da evitare sovraccarichi elettrici; sono inoltre presenti Timer di fine cottura programmabili e spie che segnalano il calore residuo.

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I comandi digitali con slider touch control sono posizionati frontalmente, sono facilmente accessibili ed intuitivi. Il punto di forza di questo piano è però laTecnologia FlexiCook, che su un lato del piano consente di combinare due diverse zone cottura in una unica molto più ampia, praticamente doppia, per pentole e padelle di grandi dimensioni, fino a 38 cm di lunghezza.

Questo piano è perfetto per chi cerca buone prestazioni, ma non esagerate ad un prezzo corretto e competitivo.

Bosch Serie 4 PIA611B68J Built-in Induction Black hob – hobs

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Il marchio tedesco Bosch, rappresenta indubbiamente una garanzia di qualità, sia per ciò che concerne i materiali utilizzati, capaci di offrire una lunga durata nel tempo che per il design dei prodotti che realizza: sempre molto curato e moderno.

In questo il piano cottura PIA611B68J non fa eccezione: ci troviamo infatti dinnanzi ad un modello dalle dimensioni standard, con 4 postazioni, di colore nero, bello ed elegante da vedere, che sarà in grado di donare alla vostra cucina quel tocco in più di modernità.

Tutte e quattro le zone di cottura sono dotate di riconoscimento automatico della pentola, mentre qualora per errore doveste spegnere accidentalmente il piano grazie alla funzione ReStart, potrete ripristinare in un attimo le impostazioni di cottura che stavate utilizzando.

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Un plus di questo prodotto è senza dubbio rappresentato dall’innovativa funzione autoregolante “Energy Tutor”. Il piano come tutti i modelli ad induzione, di per sé, a pieno regime, ha una potenza superiore ai 3 kWatt, ma nonostante ciò se lo desiderate vi sarà possibile utilizzare questo prodotto con un normale contatore, senza incrementarne la potenza. La suddetta funzione, infatti, consente di tenere sempre sotto controllo l’assorbimento energetico, limitandolo in automatico e permettendo a tutti gli effetti l’utilizzo di questo piano anche con un normalissimo contatore energetico da 3 KW.

Il pannello di controllo ha i comandi Easy Touch, le quattro postazioni possono essere utilizzate simultaneamente ed un timer permette al piano di spegnere in autonomia le zone di cottura utilizzate al termine del tempo preimpostato, quando si pensa che la cottura sia giunta al termine.

Altra interessante funzione è la QuickStart, grazie alla quale, appoggiando una pentola direttamente sulla zona di cottura desiderata, l’elettronica del piano riconosce immediatamente la zona da attivare e consente in automatico di selezionare direttamente la potenza di quell’area.

Il piano Bosch PIA611B68J ha dunque caratteristiche molte interessanti, offerte peraltro ad un prezzo abbordabile, rivelandosi di fatto un ottimo acquisto.

Viesta I4Z Piano cottura ad induzione

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Se non volete investire grandi cifre per l’acquisto di un piano cottura, ma nonostante questo desiderate orientarvi su un modello ad induzione, il piano Viesta I4Z potrebbe essere esattamente quello che fa al caso vostro!

Viesta I4Z è un piano cottura di buona qualità: moderno, sicuro, pratico ed efficiente; il marchio forse vi risulterà meno noto ed altisonante rispetto ad altri ed anche per questo viene venduto ad un prezzo competitivo, ma il prodotto è valido.

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Questo piano cottura ad induzione Viesta ha 4 zone di cottura indipendenti, ognuna con 9 livelli di potenza; il display ha un sensore sensibile al tocco, pertanto i comandi non richiedono nessuna pressione per operare, garantendo grande facilità d’uso e il massimo livello di comfort: ogni tocco è peraltro segnalato acusticamente (da un leggero beep).

Questo piano a induzione peraltro è assolutamente sicuro in quanto dotato di protezione al surriscaldamento, di arresto automatico, di sensore di rilevamento di piccole parti, di sicurezza per bambini e di timer con 2 modalità.

Nessuna particolare altra funzione particolare da segnalare, ma il suo lavoro lo svolge alla perfezione!

Smeg SI5952B built-in Induction

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Questo piano ad induzione della Smeg tra quelli finora visti è decisamente il più costoso, non solo per il marchio, che indubbiamente non è dei più economici, ma anche perché è l’unico a 5 fuochi, con dimensioni globali più grandi rispetto ai modelli appena visti che invece erano di formato standard (questo ha una larghezza pari a 90 cm).

Bello da vedere con i suoi bordi bisellati, questo piano ha 5 zone di cottura, tutte dotate di funzione Booster e con 9 livelli di potenza selezionabili, per una potenza totale complessiva di 7400 W; vi è poi centralmente la zona induzione Maxi che consente di utilizzare senza problemi pentole particolarmente voluminose.

Tra le funzioni particolari annoveriamo: quella automatica di mantenimento bollore e quella automatica di cottura a basse temperature; la possibilità di mettere in pausa il piano, ma anche l’adattamento automatico del riscaldamento in base al diametro della pentola che vi è appoggiata, il rilevatore di presenza della pentola e l’indicatore per il diametro minimo di utilizzo. Ogni zona è dotata poi di un suo timer, con allarme acustico ed indicatore tempo residuo.

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Per la massima sicurezza possibile il piano è dotato di protezione da accensione accidentale, indicatore di calore residuo e auto-arresto sia in caso di surriscaldamento che di traboccamento.

Per questo piano possiamo rilevare dunque funzioni buone, ma non eccellenti considerando il prezzo, davvero molto più alto dei modelli visti in precedenza; chiaramente però la presenza del quinto fuoco, peraltro Maxi, non è da sottovalutare per chi è abituato a cucinare molto!

Conclusioni

Se avete deciso di acquistare un piano cottura ad induzione speriamo, con i nostri consigli, di esservi stati utili, aiutandovi a scegliere nel modo migliore, così che riusciate ad individuare il modello che maggiormente fa al caso vostro. Non vi resta dunque che decidere quale sia e cominciare a cucinare!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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