Quando si decide di ristrutturare casa, per quanto si possa optare per interventi minimi, è inevitabile produrre delle macerie. Queste andranno sempre smaltite in modo consono, perché si tratta di rifiuti speciali.

Ecco allora che, conoscere esattamente a quanto ammonti il volume macerie da demolizione è fondamentale, perché dall’impresa incaricata di svolgere i lavori vi verrà addebitato un costo ad hoc proprio per il disbrigo di questa pratica.

Generalmente le demolizioni hanno un prezzo che viene calcolato sulla base del tipo di elementi con cui si ha a che fare. Bisogna però tener conto del fatto che le macerie risultanti dalle operazioni di demolizione vere e proprie (di strutture, solai e tavolati), così come quelle frutto dello smontaggio di arredi e componenti varie (quali serramenti, sanitari, caldaie, ecc…) vanno sempre portate a piano strada, poi caricate su mezzi idonei e solo infine trasportate e smaltite alle discariche. Vi sono, poi, discariche e discariche.

Non tutto può essere conferito nel medesimo luogo. Di conseguenza, anche i trasporti delle varie tipologie di macerie possono essere differenziati, così come diversa sarà la strada da fare per giungere alla destinazione corretta. Ecco, dunque, spiegato il motivo per cui per alcune voci il costo smaltimento incide molto più che per altre.

A dispetto di quanto si possa pensare non è solo una questione legata alla quantità di rifiuti prodotti, al loro volume e peso, bensì anche alla tipologia di materiale da smaltire.

In prima battuta bisogna capire se si ha a che fare con elementi in qualche misura “riciclabili” oppure no, ponendo particolare attenzione ai rifiuti speciali. L’amianto ad esempio, come abbiamo già avuto modo di vedere, necessita di procedure speciali non solo per lo smaltimento, bensì anche per la semplice rimozione. Anche gli isolanti non naturali, però, non possono essere gettati come rifiuti edili qualsiasi. Al contrario, se si deve smaltire materiali come il rame o il ferro, è possibile che quest’operazione sostanzialmente non costi, perché possono essere venduti e gli oneri della rimozione, o quanto meno quelli del carico e del trasporto, vengono in parte compensati.

Vediamo allora di capire come si calcola, in via teorica, il volume e/o il peso delle macerie da demolizione. In questo modo potrete essere certi che il prezzo che vi viene addebitato dall’impresa scelta sia stato stabilito equamente.

– La demolizione ed il computo metrico

Ogni volta che si affrontano dei lavori di ristrutturazione ci si trova a comparare tra loro diversi preventivi. Perché, allora, molto spesso alla voce “smaltimento macerie” si possono trovare prezzi tra loro sensibilmente diversi? Tenete conto che questo in realtà accade un po’ per tutte le lavorazioni. Detto ciò, vediamo di capire da dove deriva il prezzo che vi viene proposto e come orientarsi, poi, quando ci si imbatte in più voci legate a questo tipo di operazione?

In effetti, oltre alla voce “demolizioni”, piuttosto che “rimozione o smontaggio”, si potrà trovare una voce “carico, trasporto e scarico” ed una “conferimento macerie”, che riguarda più nello specifico gli oneri di deposito presso la discarica dedicata.

All’interno di un qualsiasi computo metrico, alla voce demolizioni sarà necessario per prima cosa distinguere le varie tipologie di rifiuti derivanti dalla demolizione. Quando, si parla di materie generiche derivanti da demolizioni si intendono calcinacci.

Ad esempio, però, la rimozione dei sanitari, così come quella dei radiatori, delle porte, delle finestre, ecc… avrà un costo specifico, per pezzo, o a metro, o ancora a mq. Questo è reperibile sul listino camera di commercio di ogni singola provincia. Allo stesso modo, la demolizione vera e propria di componenti edilizie di maggior importanza, quali muri, travi, pilastri, solai, coperture, ecc… andrà anch’essa quantificata in termini di mq o mc, a seconda dei casi.

Inseguito, andrà computato anche il trasporto di tutti queste macerie. Il primo “movimento” da contemplare è quello che serve a portarle a piano strada, con conseguente carico su mezzi idonei. Solo dopo si parla di trasporto alle discariche e alla fine di smaltimento. Ognuno di questi passaggi ha un costo per l’impresa che deve effettuare i lavori e dunque anche per il cliente finale.

È chiaro che effettuare una demolizione controllata e selettiva necessita di un’attenzione decisamente maggiore, non solo verso il recupero delle materie prime, ma anche in fase operativa, comportando tempi decisamente più lunghi. Però, parlare di demolizione selettiva e riciclaggio per le normali ristrutturazioni non ha senso; mentre inizia ad averne se si affronta la demolizione di interi stabili.

– Come si calcola il volume delle macerie

Il vero problema è che nella maggior parte dei casi non viene effettuato un calcolo preciso né del volume né tanto meno del peso delle macerie da demolizione, ma dall’impresa vi viene addebitato un costo “forfettario”, che in gergo tecnico viene definito “a corpo”. Ciò significa che, chi esegue il lavoro, quantifica l’onere delle demolizioni a sua discrezione, sulla base di un sopralluogo preliminare e basandosi sull’esperienza maturata in altri lavori di entità simile.

In effetti, eseguire una valutazione delle quantità esatta di macerie che verranno prodotte in cantiere e che dunque andranno smaltite è materia piuttosto complessa e controversa anche tra gli addetti ai lavori, proprio perché non solo possono essere coinvolte grandi quantità di materiale, ma soprattutto, come abbiamo appena visto, quasi sempre si ha a che fare contemporaneamente con vare tipologie di rifiuti.

Ecco allora che, spesso, lo spostamento delle macerie a piano strada ed il carico su mezzi idonei vengono computati in un’unica voce con le demolizioni, mentre a parte si lasciano il trasporto ed il conferimento dei rifiuti alle discariche. Poi, è chiaro che l’impresa, per recarsi alla discarica, muoverà i mezzi di trasporto a pieno carico, o solo a fine giornata lavorativa. Inoltre, bisogna capire se si tratta di elementi che possono essere smaltiti tutti nel medesimo posto.

In via del tutto teorica il costo dello smaltimento dei rifiuti derivanti da demolizioni viene calcolato a mc. Bisognerà, dunque, valutare l’ammontare del volume dei rifiuti prodotti. Questa cosa non è poi così immediata finché non si è demolito.

Diversamente si può procedere anche quantificando il peso delle macerie da demolizione ed attribuendogli un costo a tonnellata. In tal caso è ovvio che per passare dal volume al peso, e viceversa, bisogna conoscere il peso specifico delle macerie (peso = volume x peso specifico). Il peso dei calcinacci, ad esempio, a parità di volume, sarà molto maggiore di quello che possono avere dei pannelli isolanti, che hanno un peso specifico decisamente inferiore.

Infine, è bene tener presente che mentre, ad esempio, i prodotti della demolizione di un pavimento sono piuttosto piccoli e compattabili in “ceste” piuttosto semplici da trasportare, se si rimuove una vasca da bagno questa avrà un ingombro decisamente più importante e difficilmente riducibile.

– Concludendo

Come avrete capito, quantificare peso o volume dei rifiuti derivanti da demolizioni è cosa assai complessa, anche per gli addetti ai lavori. Questa è la ragione per cui spesso troverete tale voce computata a corpo e non a misura. Detto ciò, in molti computi la voce smaltimento viene addirittura contrassegnata come “da definire in corso d’opera”. In questo modo il cliente pagherà effettivamente il dovuto, in proporzione al costo che le discariche addebiteranno all’impresa per conferirvi tutti i rifiuti prodotti in quel determinato cantiere.

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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