Forse non tutti lo sanno ma, dotandosi di una piastra a induzione, all’occorrenza, è possibile trasformare qualunque ambiente, che sia una stanza di casa, piuttosto che un ufficio o perfino un giardino o un terrazzo, in una piccola cucina.

L’unica cosa di cui avrete bisogno per far funzionare una piastra ad induzione è una presa elettrica e potrete cucinare ciò che desiderate, ovunque siate! Una piastra ad induzione, concettualmente funziona come l’omonimo piano cottura, solo che è più piccola e portatile!

Non tutte le piastre ad induzione, però, sono uguali! I fattori da prendere in considerazione quando ci si accinge ad acquistarne una sono innumerevoli. Innanzitutto, come sempre, un peso determinante nella scelta l’avranno le necessità del singolo utente e le motivazioni concrete che lo hanno portato a decidere di acquistare un oggetto del genere.

Ovviamente una piastra deve cuocere a dovere e dunque anche l’analisi delle caratteristiche tecniche che contraddistinguono quest’oggetto è di fondamentale importanza. Dovrete valutarne la potenza, la presenza di più funzioni e di più “fuochi”, ma anche il peso e le dimensioni della piastra stessa.

In poche parole bisogna trovare una piastra che ingombri il giusto, sia facilmente trasportabile, semplice da utilizzare e pulire e che funzioni a dovere, cuocendo i cibi alla perfezione.

Se dunque siete alla ricerca di qualcosa che vi consenta di cucinare ovunque anche senza disporre dell’allaccio alla rete del gas, una piastra ad induzione è proprio ciò che fa al caso vostro. In questa guida troverete tutte le dritte giuste per riuscire a scegliere il modello migliore e quello che maggiormente rispecchia le vostre aspettative.

Infine, come sempre, vi suggeriamo anche i modelli più performanti attualmente in vendita, in modo che possiate valutarne le caratteristiche decidendo quale potrebbe fare al caso vostro , o semplicemente lasciandovi ispirare dalla nostra selezione.

Piastre a induzione: cosa sono e quando si rivelano utili

Tutti avranno sentito parlare dei piani cottura ad induzione, da scegliere per la propria cucina in alternativa ai classici fuochi a gas. In commercio però esistono anche le cosiddette piastre ad induzione.

Il principio di funzionamento è il medesimo dei piani cottura, ma in questo caso si ha a che fare con oggetti portatili, che possono essere spostati ovunque a proprio piacimento.

Vi state chiedendo a cosa serve un oggetto del genere e quando andrebbe utilizzato? Beh, in realtà sono molteplici le situazioni che potrebbero richiedere l’impiego di una piastra ad induzione.

Ad esempio potete tenerla in cucina come “fuoco” aggiuntivo a quelli classici di cui già disponete, magari da utilizzare quando avete la necessità di cucinare parecchie pietanze contemporaneamente, come avviene quando si preparano pranzi natalizi, cenoni di capodanno o in occasioni un po’ particolari, in special modo qualora si abbiano parecchi ospiti da servire a tavola.

Oppure, quando d’estate organizzate cene all’aperto, potete mettere una piastra in terrazza o in un angolo del giardino, in modo da non essere costretti a fare avanti e indietro dalla cucina di continuo, specie se questa non è vicinissima.

Le piastre ad induzione possono essere poi molto comode in situazioni d’emergenza: ad esempio se per qualche motivo non potete disporre del gas, o nei casi in cui a causa di lavori di ristrutturazione del vostro appartamento o di trasloco imminente, se per qualche tempo, vi trovate a non poter disporre della vostra cucina.

Oggi giorno difficilmente si riesce a tornare a casa per pranzo e andare al ristorante tutti i giorni o mangiare un panino di corsa a lungo andare si rivela poco salutare e anche piuttosto dispendioso. La soluzione al problema può essere proprio quella di dotare il proprio ufficio di una piccola piastra ad induzione, che vi consentirà di preparare, in piena autonomia, qualcosa di veloce da mangiare, ogni qual volta lo desideriate.

Anche in vacanza può essere utile portarsi un oggetto del genere, specie se si hanno figli piccoli e si va in un luogo in cui non c’è una cucina attrezzata: con una piastra ad induzione ed un pentolino la pappa del vostro piccolo sarà pronta in pochi minuti, ovunque voi siate!

Come funzionano le piastre ad induzione

L’induzione oggi è molto di moda e consente di cuocere i cibi senza fuoco, né fiamme.

Esattamente come avviene per i piani cottura che portano questo nome, anche le piastre ad induzione, nonostante siano alimentate a corrente elettrica, funzionano in maniera totalmente differente rispetto ai cosiddetti piani cottura elettrici in vetroceramica, sebbene ad un primo colpo d’occhio possano sembrare la stessa cosa.

Nelle piastre ad induzione, al di sotto del piano in vetroceramica, vi sono infatti delle speciali bobine in grado di generare un campo magnetico che viene direttamente trasferito al pentolame, convertendolo in calore.

Attenzione perché non tutte le pentole risentono dell’influenza di questo campo magnetico. Di conseguenza se si sceglie di acquistare una piastra o un piano cottura ad induzione bisogna per prima cosa assicurarsi che le pentole che avete vadano bene, diversamente dovrete sostituirle con altre nuove e correre a comprarvi una batteria di pentole nuova di zecca, adatta allo scopo (dopo tutto potrebbe essere un’ottima scusa per rinnovare le vostre vecchie dotazioni di cucina!).

Vediamo dunque di capire, innanzitutto, quali vantaggi comporta la cottura ad induzione e se vi sono anche degli svantaggi, quali e quanti sono.

Poi affrontiamo la questione centrale: ovvero come scegliere la piastra ad induzione migliore, o meglio quella che maggiormente fa al caso vostro, dandovi infine qualche consiglio rispetto ai modelli più performanti attualmente in commercio.

Tutti i vantaggi dell’induzione

Scegliere di optare per un sistema di cottura ad induzione comporta innumerevoli vantaggi vediamo di analizzarli brevemente.

  • Innanzitutto per poter cucinare non è necessario disporre di un allacciamento del gas, dunque una piastra ad induzione può venir usata ovunque vi sia una presa di corrente a disposizione, senza contare che non essendoci gas non dovrete preoccuparvi di tutti i possibili rischi ad esso connessi, come il pericolo di fughe, che può causare esplosioni o asfissia. E niente più ugelli che si otturano!
  • Il piano in vetro è bello da vedere, nonché veloce e facile da pulire, molto più dei classici piani cottura a gas con superfici in acciaio, dove è necessario pulire anche le griglie e graffi ed aloni sono sempre in agguato. Inoltre avendo a che fare con superfici di cottura piane è molto meno frequente rischiare di rovesciare qualcosa.
  • Con una piastra ad induzione i tempi di risposta sono istantanei: se abbassate la potenza diminuisce immediatamente il calore. Inoltre i piani sono dotati si riconoscimento automatico delle pentole, pertanto qualora sulla piastra non vi sia alcuna pentola o ce ne sia una non adatta all’induzione (ovvero priva del fondo magnetico) questi non si attiveranno, seppure voi li accendete.
  • Rispetto ai piani cottura elettrici, quelli ad induzione consentono un notevole risparmio sulla bolletta, ma soprattutto consentono di cuocere molto più velocemente.Si pensi solo all’acqua della pasta, questa bolle in soli 3 minuti su un piano ad induzione (anche grazie all’apposita funzione booster), magari uno in più sulla piastra ad induzione, leggermente meno potente, contro però i 9 o 10 di un tradizionale piano a gas.
  • La cottura con l’induzione è perfettamente uniforme, il rischio di bruciare i cibi è estremamente ridotto, poiché il calore si distribuisce uniformemente su tutto il fondo delle pentole e padelle.
  • Nelle piastre e nei piani ad induzione la parte di vetroceramica che circonda la zona di cottura rimane fredda, a temperatura ambiente, pertanto non vi è rischio di scottature ed anche per i bambini è molto meno pericoloso, perché oltre all’assenza della fiamma è molto più difficile che mettendo una mano sul piano possano ustionarsi.I piani e le piastre ad induzione “inducono” l’energia solo ed esclusivamente attraverso tegami adatti, quando questi entrano in contatto diretto con il piano; del materiale organico, come una mano, NON induce nulla, pertanto a contatto con il corpo il piano sebbene acceso non genera calore e dunque la sicurezza è massima!
  • Per lo stesso motivo la temperatura di esercizio dei piani e delle piastre ad induzione è nettamente inferiore agli altri: ad esempio, per portare ad ebollizione un litro d’acqua la temperatura che un piano cottura a gas è di circa 450°C, 400°C per i piani cottura radianti con resistenza o alogeni, e soli 110°C per i piani cottura ad induzione.

Gli svantaggi legati all’acquisto di una piastra ad induzione

Visti gli innumerevoli vantaggi non ci dovrebbero essere dubbi a riguardo: l’induzione è una gran cosa. Perché, allora, tutti non optano per un piano cottura di questo tipo? E per quale motivo, se si desidera acquistare un sistema portatile che vi consenta di cucinare ovunque vi troviate, non tutti optano per una piastra ad induzione? Vediamo di capire quali sono le dolenti note legate ad un sistema cottura di questo tipo, perché, benchè non si possa parlare di veri e propri difetti, qualche appunto in tal senso è doveroso farlo.

Per prima cosa bisogna tener presente che, in generale, i piani cottura ad induzione sono più cari di quelli tradizionali a gas, o anche di quelli elettrici, lo stesso dicasi per le piastre ad induzione i cui prezzi sono superiori a quelli dei classici fornelletti portatili elettrici.

Bisogna abituarsi a cucinare con l’induzione. È chiaro che tempi e modalità di cottura sono un po’ diversi rispetto a quelli che si hanno con dei tradizionali fornelli a gas. Molte persone, un po’ per pigrizia un po’ per abitudine temono il cambiamento ed hanno paura di non riuscire a trovarsi bene; poi ci sono i “puristi della fiamma” che a prescindere non apprezzano questo tipo di cottura, ma neppure nessun altro che non sia a gas!

Se poi già disponete di tutte le pentole e padelle che vi servono e magari per comprarle tutte avete investito una discreta fortuna, pensare di doverle sostituire praticamente in toto perché non adatte ai piani ad induzione è indubbiamente un grosso deterrente. Sebbene, ad onor del vero, oggi le nuove pentole, per lo meno quelle di miglior qualità, sono quasi sempre adatte anche all’induzione.

Nonostante ciò, in tutti i casi, le pentole in rame, in vetro o in ceramica non possono funzionare con i piani e le piastre ad induzione e questo per alcuni, che sono particolarmente abituati ad impiegarle, può essere un problema insormontabile.

Ultimo problema non da poco riguarda i consumi, o meglio l’assorbimento di energia nei momenti di utilizzo. Per le piastre ad induzione, che sono portatili ed in genere hanno uno o al massimo due fuochi, il problema è relativo, ma con i piani ad induzione, per consentirne un funzionamento corretto, senza che salti la corrente ogni volta che si cucina, è necessario chiedere un potenziamento della fornitura elettrica, perché i 3,3 kW standard non sono sufficienti.

Un’avvertenza particolare per quanti possiedano un pace maker: il magnetismo della piastra o del piano ad induzione potrebbero interferire con il vostro apparecchio medico, pertanto prima di lanciarvi in un acquisto del genere consultare il vostro dottore ed accertatevi di non correre inutili rischi!

Come fare a scegliere la miglior piastra ad induzione

In commercio oggi esistono moltissimi piani ad induzione, che si differenziano gli uni dagli altri per dimensioni, potenza, marca, modello, prezzo e funzioni.

Anche le piastre ad induzione sono sempre più numerose e tutto questo proprio in virtù degli innumerevoli vantaggi precedentemente elencati, che hanno fatto sì che si vincessero, poco a poco, tutte le resistenze ed i preconcetti legati a questa tipologia di elementi. Se poi, per caso, vi è capitato qualche volta di provare a cucinare con un piano o una piastra ad induzione difficilmente potrete resistere dal cambiare anche il vostro!

Vediamo dunque di capire come fare a scegliere la piastra ad induzione migliore, anche in base alle vostre esigenze specifiche, perché i fattori che entrano in gioco sono diversi e tutti determinanti.

Modelli fissi e portatili

In genere, mentre un piano ad induzione normalmente è composto da quattro fuochi ed è pensato per venire incassato nel top di una cucina, le piastre ad induzione sono più piccole, da uno, due fuochi, sebbene ve ne siano anche da tre quattro fuochi, ma soprattutto non sono fisse, ma da appoggio dotate di piedini e possono essere spostate da un punto all’altro della cucina, o perfino da un luogo all’altro, senza alcun problema.

Basterà chiaramente avere una presa a cui collegarle. Alcune di queste piastre sono oggettivamente più facilmente trasportabili, mentre altre meno; tra queste ultime talune si prestano poi ad un doppio utilizzo, ovvero possono essere utilizzate in appoggio ad un piano, ma volendo possono anche venir incassate, trasformandosi di fatto in un tradizionale piano ad induzione, più o meno ampio a seconda dei casi.

La prima scelta da fare quando ci si accinge ad acquistare una piastra ad induzione è capire se si desidera orientarsi verso un modello esclusivamente da appoggio, meglio ancora se compatto e portatile, o se invece non si esclude la possibilità, magari in un futuro, di volerlo incassare e si desidera invece qualcosa di più potente, ampio e versatile.

Ingombro e peso

Come abbiamo già detto, le piastre a induzione sono pensate proprio per poter essere utilizzate ovunque, spostate dove si desidera e perfino portate in viaggio, durante le vacanze o per un weekend fuori, quando si sa che non si potrà disporre di una vera cucina. Per questa ragione, quando ci si accinge ad acquistare un oggetto del genere, è bene fare molta attenzione alle sue dimensioni, all’ingombro ed al peso che lo caratterizzano.

D’altro canto una superficie di cottura troppo ridotta non sempre è un vantaggio, perché pur potendo essere facilmente portata ovunque, di contro potrebbe non rivelarsi adatta a tutti i tipi di pentole ed utensili, limitando molto le vostre possibilità di cucinare ed impedendovi di realizzare piatti, come quelli per quali, ad esempio, serve un ampio Wok.

Inoltre non sempre una piastra è sufficiente. Se desiderate poter avere a disposizione, a tutti gli effetti, una vera e propria “cucina di riserva”, magari da utilizzare in terrazza, allora sarà meglio che vi orientiate su uno dei modelli più grandi, quelli dotati di almeno due fornelli, o anche più.

Di certo una piastra di questo tipo sarà più ingombrante, ma anche più versatile e potente e potrete cuocere contemporaneamente due pietanze diverse: certo magari non è l’ideale da portare sempre con sé.

Ognuno dunque dovrà decidere in base alle proprie necessità, a dove pensa di mettere la piastra e quando, quanto e come prevede di utilizzarla!

La potenza

Chiaramente essendo le piastre ad induzione dispositivi appositamente ideati per la cottura dei cibi, è fondamentale prendere in considerazione la potenza che sono in grado di erogare e di conseguenza la temperatura che possono raggiungere.

Pur essendo alimentata dalla corrente, una piastra a induzione è profondamente differente da una piastra elettrica e generalmente ha un consumo superiore, che si aggira da poche centinaia fino a 2000 Watt circa, a seconda delle necessità. In base alle dimensioni della piastra prescelta e del fatto che vi sia un solo fuoco, piuttosto che due o anche più, la potenza massima erogata può anche arrivare ad essere superiore, fino a 3000 W o anche più.

Uno dei vantaggi che si hanno nell’utilizzare le piastre o anche i piani cottura ad induzione è questi hanno una dispersione di calore davvero minima, che si aggira attorno al 10%, decisamente inferiore rispetto ai fornelli a gas e a quelli elettrici. La loro efficienza si aggira attorno al 92% e questo consente non solo di cucinare meglio, mantenendo temperature uniformi, ma anche di risparmiare qualcosa nella bolletta dell’elettricità.

A seconda del range di potenza della piastra prescelta potrete contare su un range più o meno ampio di temperature, queste andranno da una decina fino ad una ventina a seconda dei casi.

Comandi e funzioni

In genere i comandi delle piastre ad induzione sono tutti “touch”, ma talvolta in aggiunta, da utilizzare in alternativa ci sono anche delle più classiche rotelle. I piani sono neri, in vetroceramica, eleganti da vedere e semplici da pulire e manutenere, la differenza tra un modello e l’altro è minima e sta più che altro nei simboli che vi sono disegnati sopra.

Detto ciò, le piastre ad induzione possono poi essere dotate di tutta una serie di interessanti funzioni optional che le rendono ancor più efficienti e performanti, aumentandone la versatilità, la sicurezza e la facilità di utilizzo, ma anche il prezzo.

Alcuni modelli sono dotati della modalità “turbo”, o “booster”, in grado di sprigionare in pochissimi secondi tutta la loro potenza, diminuendo drasticamente i tempi d’attesa, tipicamente quelli per far bollire l’acqua per cuocere la pasta o per riscaldare l’olio necessario per la frittura.

La maggior parte delle piastre a induzione è poi dotata di particolari accorgimenti di sicurezza, come quelli che spengono automaticamente il “fornello” se sopra non vi è alcuna pentola o padella “riconosciuta”. I modelli più evoluti sono perfino in grado di riconoscere automaticamente le dimensioni della pentola che vi è appoggiata, in modo da evitare sprechi inutili, diffondendo il calore necessario di conseguenza.

Sovente le piastre sono dotate anche di timer, programmabile per un tempo più o meno lungo ed in grado di spegnere il fornello in automatico a fine cottura.

La miglior piastra ad induzione per uso domestico

Iniziamo ora la nostra carrellata di prodotti presentandovi innanzitutto delle piastre ad induzione appositamente pensate per un utilizzo domestico, o comunque da poter portare sempre in viaggio con sè, pertanto abbastanza compatte ed ideali solo per pentole non troppo grandi, ma che comunque risultano essere molto performanti.

Piastra ad Induzione Kenwood IH470

Credit: kenwood.it

Una delle piastre ad induzione attualmente più vendute è indubbiamente il modello IH470 di Kenwood. Si tratta di una piastra davvero portatile, compatta, con spigoli arrotondati, dal design moderno ed essenziale, che si integra facilmente in qualunque cucina, senza stonare, e può essere trasportata ovunque si desideri. È grande infatti 30 x 37 cm per uno spessore di 6 cm. Semplicissima da utilizzare, grazie ai comandi touch, è anche dotata però di manopola; il piano nero in vetroceramica è elegante e molto semplice da pulire e mantenere in ordine.

Questa piastra è consigliata per un utilizzo con pentole caratterizzate da un diametro minimo di 12 cm e massimo di 22 cm, pertanto se pensate a grandi pentoloni non è quello che state cercando, così come tenete conto del fatto che non può venire in alcun modo incassata in un piano, ma è pensata solo da appoggio.

Credit: kenwood.it

La potenza di questa piastra Kenwood varia in un range che va 120 fino a 2000 Watt, in questo modo potrete decidere di volta in volta il calore di cui necessitate e potrete, senza alcun problema, bollire, scaldare, cuocere e perfino friggere qualsiasi tipo di pietanza desideriate. Dieci sono i livelli di potenza di cottura pensati per venire incontro alle necessità più disparate.

Da segnalare a tal proposito la presenza di un apposto tasto “turbo” che dà la possibilità di raggiungere una potenza di 2100 Watt per circa trenta secondi, l’ideale per le fritture e per riuscire a raggiungere una temperatura piuttosto alta in breve tempo. Altra modalità selezionabile è quella “Mantenimento in caldo”; inoltre grazie alla presenza di un timer fino a 3 ore, è possibile programmare la cottura e al termine prefissato la piastra si spegne in automatico.

Questa piastra ad induzione è anche particolarmente sicura: grazie al sistema di sicurezza per bambini e al sistema “Boil Dry”, che consente qualora la pentola che si trova appoggiata sul piano fosse vuota di interrompere automaticamente l’erogazione di corrente, così come interviene lo spegnimento automatico qualora la piastra dovesse rimanere accesa e non funzionante per più di due ore.

Il prezzo di questa piastra ad induzione è leggermente più alto della media di prodotti simili, ma in rapporto alle prestazioni offerte sono soldi ben spesi! Se cercate una piastra potente e versatile, ma al contempo davvero compatta e da potere portare sempre con voi questa potrebbe essere quella che fa al caso vostro!

Piastra A Induzione S-Line 2100 Caso Germany

Un’altra piastra ad induzione comodissima da portare sempre con sé, anche quando si è in viaggio, magari in camper o in campeggio, è il modello S-Line 2100 di Caso Germany. Le dimensioni di questa piastra sono molto simili a quella precedente 27,7 x 35,7 cm per uno spessore di 5,8 cm; nonostante ciò però la potenza massima erogata è di 2100 Watt e questa piastra si presta anche ad un utilizzo intensivo, con pentole da 16 a 26 cm di diametro.

Dodici in questo caso i livelli di potenza e le temperature selezionabili, che vanno da un minimo di 60 °C fino ad massimo di 240 °C, in modo da consentirvi di cuocere ogni tipo di pietanza scegliendo sempre la temperatura ideale.

Credit: casogermany.it

Anche in questo caso la finitura dei bordi in acciaio ed il nero della superficie in vetroceramica rendono quest’oggetto particolarmente bello, semplice, sobrio ed elegante. Il piano è molto resistente ai graffi ed al contempo facile da pulire. Il dispositivo si attiva mediante pratici comandi soft touch: basta un semplice tocco ed il gioco è fatto.

Infine sono presenti anche alcune utili funzioni: il timer, programmabile da 1 fino a 180 minuti, una funzione di bloccaggio in caso di surriscaldamento ed una in grado di riconoscere di tipo di convertitore utilizzato.

Klarstein VariCook Slim Doppia Piastra per Cottura ad Induzione

Questa moderna doppia piastra a induzione di Klarstein, modello VariCook Slim, è più ampia delle precedenti e dotata di una maggior potenza, pari a 3500 W, pertanto forse è meno adatta ad essere portata sempre con sé, ma al contrario è l’ideale se ad esempio volete disporre di un piano cottura aggiuntivo, da poter utilizzare sia in cucina che, magari, in estate, sul terrazzo o in un angolo del giardino.

Credit: klarstein.it

Le dimensioni totali di questa piastra sono pari a circa 60 x 36 cm, con un’altezza di 7 cm, ideali per padelle e pentole con diametri compresi tra 12 e 26 cm; la lunghezza del cavo di alimentazione è di 135 cm ed il peso complessivo si aggira attorno ai 5,2 kg. Le due piastre che la compongono sono una più potente dell’altra (1400 e 2000 W). Sul davanti vi è un interruttore on / off, con segnale sonoro.

La sua potenza di 3500W può essere impostata secondo ben 10 livelli selezionabili, ovvero: 200W, 400W, 600W, 800W, 1000W, 1100W, 1200W, 1400W, 1600W, 1800W. In alternativa si può anche decidere di regolare la temperatura, optando in un range tra i 60 ed i 240°C (con scatti da 20° C alla volta), in modo da mantenerla costante durante quelle cotture che lo necessitano.

Credit: klarstein.it

Un plus di questa piastra è indubbiamente la possibilità programmare le cotture, ideale ad esempio per la cottura delle verdure al vapore, degli stufati o della pasta. Grazie alla presenza di un timer potrete selezionare la potenza in Watt desiderata o la temperatura che preferite, assieme al tempo necessario per ultimare la vostra cottura (al massimo 3 ore): alla scadenza impostata il dispositivo si disattiverà automaticamente.

Quando si spegne la piastra avverte emettendo un segnale acustico che vi ricorda che è giunto al termine il programma preimpostato.

La miglior piastra ad induzione portatile professionale

In alcuni casi, specie se si intende utilizzare la piastra ad induzione con una certa frequenza, è consigliabile orientarsi su prodotti più professionali, che a fronte di prezzi d’acquisto più elevati sono però in grado di garantire performance migliori, assimilabili di fatto a quelle dei piani cottura ad induzione.

Vogliamo dunque proporvi tre diverse piastre professionali, una ad una sola piastra, ma particolarmente potente ed altre due invece, a due piastre, ma una con molto più spazio a disposizione per le pentole.

Lacor 69132 – Piastra professionale per cottura a induzione

Questa piastra ad induzione professionale di Lacor è decisamente più ingombrante e potente di quelle precedentemente viste, nonostante ciò ha un unico “fuoco” a disposizione, che da solo però è in grado di raggiungere una potenza di 3500 W e può essere utilizzato con pentole e padelle piuttosto grandi. Tutto sommato è portatile, con un peso di 7,35 kg, questa piastra di origine spagnola, ha dimensioni pari a 50 x 41,4 cm ed ha uno spessore di 16,4 cm.

Credit: lacor.es

Ha un timer, impostabile al massimo per 180 minuti ed è possibile scegliere tra ben 13 differenti livelli di potenza da: 500, 800, 1000, 1300, 1500, 1800, 2000, 2300, 2500, 2700, 2900, 3100 e 3500 W, con ben 42 livelli di temperatura che vanno da 35 °C fino a 240°C, con cadenze da 5°C.

La massima potenza però non può essere utilizzata per più di 45 minuti consecutivi e dopo tre ore che è accesa la piastra si spegne automaticamente. Ha quattro piedini regolabili per riuscire a mantenere un piano perfetto anche qualora il posto in cui decidete di alloggiare la piastra non lo sia.

Questa piastra è l’ideale soprattutto per le lunghe cotture, o comunque quando si devono cuocere grandi quantità di cibo, per molte persone.

Klarstein Varicook XL Piano cottura a induzione

Credit: klarstein.it

Il Varicook XL è un piano cottura a induzione a due piastre di Klarstein, versatile ma abbastanza compatto da risultare perfetto da tenere appoggiato su un piano, anche nelle cucine più piccole. Non prevede infatti la possibilità di installazione ad incasso ed è adatto per pentole e padelle con un diametro di compreso tra i 12 ed i 26 cm.

Con un peso di 5,6 kg e dimensioni pari a 60 x 7 x 36 cm; questa piastra è dotata di piedini d’appoggio antiscivolo, che le garantiscono grande stabilità. I comandi sono touch, ma vi è anche una manopola e indicazioni con illuminazione led.

Credit: klarstein.it

La potenza massima è di 3100 W, con dieci i livelli di potenza selezionabili, ovvero: 200W, 400W, 600W, 800W, 1000W, 1100W, 1200W, 1400W, 1600W e 1800W, con temperature comprese tra i 60 ed i 240°C e con aumenti progressivi di 20°C alla volta.

Un punto di forza di questo dispositivo sta nella possibilità di poter programmare la cottura, impostando il timer fino a tre ore e regolando potenza e temperatura in base alle necessità. Allo scadere del tempo la piastra si spegnerà automaticamente emettendo un segnale acustico.

Altri plus sono dati dal riconoscimento automatico della pentola, dalla protezione contro il surriscaldamento, dal doppio sistema di raffreddamento a ventilazione e dalla presenza di segnali acustici.

Ottime performance dunque caratterizzano questo prodotto; paragonabili a quelle di un tradizionale piano ad induzione ed al contempo un design compatto ed un ingombro non eccessivo che consentono, all’occorrenza, di spostarlo o portarselo in viaggio.

Klarstein Deejay – Piano Cottura a Induzione da 3500 Watt

Credit: klarstein.it

Questa piastra di Klaestein, modello Deejey è estremamente flessibile in quanto può essere utilizzata sia come piastra in appoggio che venir incassata nel piano della cucina: in entrambi i casi per farla funzionare basta inserire la spina nella presa!

Con un look elegante e superfici facili da pulire, questa piastra superficialmente è realizzata in vetroceramica nera con dispositivo touch screen integrato e display led. Inoltre, con una potenza massima di 3500 W, questo piano dispone di una nuova tecnologia ad induzione che consente il posizionamento libero delle stoviglie su tutta la superficie, in questo modo pentole e padelle avranno molto più spazio a loro disposizione.

La Deejay di Klarstein è dotata anche della pratica funzione boost, che consente di raggiungere la temperatura desiderata più velocemente (con una potenza su un lato pari a 2200 W), ha 9 diversi livelli di potenza, un interruttore on/off sul pannello di controllo centrale ed il tasto MAX può trovarsi, a scelta, tra il lato sinistro, il destro o su entrambi i lati del piano cottura.

Credit: klarstein.it

È presente anche una funzione timer, utile per lo spegnimento automatico che può essere programmata fino a 180 minuti, con in intervalli di 5 minuti; una funzione memory, con timer regolabile memorizzabile quando si cambia la modalità di riscaldamento; una protezione dal surriscaldamento.

Chiaramente le dimensioni sono leggermente superiori a quelle viste in precedenza, ovvero pari a 69 x 8,2 x 42 cm, con una superficie di cottura paria a circa 65 x 38 cm; la lunghezza del cavo è di 1,5 m ed il peso si aggira attorno agli 11 kg e mezzo.

Uno strumento così, in un piccolo appartamento basta e avanza!

Conclusioni

Come avrete potuto capire l’acquisto di una piastra ad induzione portatile è un’ottima idea, perché si tratta di un oggetto che può rivelarsi utile in svariate occasioni.

Bisogna però scegliere con attenzione, assicurandosi di comprare non solo un modello performante, ma anche in tutto e per tutto rispondente alle vostre necessità, della giusta misura e dotato della potenza e degli optional che più vi interessano.

Ci auguriamo che la nostra guida e i modelli da noi proposti vi abbiano fornito tutte le indicazioni di cui avevate bisogno per riuscire ad optare per la piastra perfetta!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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