La polenta è un piatto povero, ma gustosissimo, della tradizione italiana, diffuso in particolar modo nei territori del nord, soprattutto in Lombardia e nel Veneto, ma molto popolare in tutti i territori montani.

Amata da grandi e piccini, la polenta è perfetta appena preparata, accompagnata da un brasato o dalla selvaggina (sia che si tratti di cervi, di caprioli o di cinghiali), ma è squisita anche il giorno dopo, gratinata al forno con del formaggio ed è ottima perfino da sola!

In qualunque modo preferiate gustarla, sapete come fare a preparare una polenta perfetta? Se la risposta è affermativa saprete anche quanta fatica costa preparare una polenta degna di questo nome!

Per ottenere un’ottima polenta, proprio come quella di una volta, con quel gusto, quel profumo e quella consistenza inconfondibili, chiaramente avrete bisogno di una farina di qualità, ma soprattutto di un paiolo in cui cuocerla.

Soprattutto per gli estimatori ed i buongustai, la vera polenta ha davvero poco a che spartire con la polenta express, per intenderci quella precotta, pronta in pochi minuti, che vendono al supermercato, o con quella realizzata nella pentola a pressione, di cui spesso e volentieri ci si accontenta per mancanza di tempo, o per pigrizia.

Le nostre nonne, che avevano amore per la cucina e più tempo a disposizione, preparavano la polenta in modo classico, versando a pioggia la farina all’interno del paiolo con dell’acqua salata quasi ad ebollizione, girandola poi con un cucchiaio di legno fino a renderla omogenea e continuando a girare per ore ed ore in modo tale da evitare che si bruciasse e che si formassero grumi, procedendo così fino a fine cottura.

Ma oggi è davvero necessario fare tanta fatica? No di certo!

State tranquilli, i paioli oggi in commercio sono quasi tutti elettrici e pertanto fanno il lavoro “duro” al posto vostro. Dovrete solo trovare il modello che maggiormente fa al caso vostro ed il gioco è fatto!

Ora che l’estate è quasi finita, in attesa della stagione fredda, che per la polenta è davvero l’ideale, vedete di attrezzarvi per tempo. Grazie a questa guida, cerchiamo dunque di capire com’è fatto un paiolo, quali sono le sue peculiarità e come si utilizza, in modo che possiate acquistare il migliore in circolazione e finalmente sedervi a gustare una vera polenta, da soli, o meglio ancora in compagnia degli amici, magari con un bel brasato d’accompagnamento!

Com’è fatto un paiolo per polenta?

Il paiolo in realtà è uno strumento molto antico, che però, nel corso del tempo, ha saputo evolversi e modernizzarsi, mantenendo comunque inalterate le proprie peculiarità.

Al pari della polenta, piatto semplice ed essenziale, anche un paiolo non è davvero nulla di trascendentale, fatto sta che il segreto di una polenta perfetta sta proprio nella cottura al suo interno. Vediamo dunque di capire com’è fatto un paiolo e perché da tempo immemore viene costruito proprio in questo modo.

Il paiolo è un recipiente, rigorosamente realizzato in rame, con una caratteristica forma tondeggiante e dotato ai lati di due ganci a cui è fissato un manico, che anticamente serviva per appendere questo strumento all’interno del camino, dove la polenta veniva cotta, agganciato ad un’apposita catena.

Oggi la maggior parte dei paioli che è possibile trovare in commercio sono elettrici. Al classico contenitore in rame viene dunque abbinato un motore, fissato lateralmente o superiormente, proteso verso l’esterno del recipiente e dotato di un braccio rotante, che girando lentamente e continuamente, consente di mescolare la polenta senza bisogno di farvi venire male al braccio!

Certo è che, volendo, è ancora possibile acquistare anche un paiolo normale non dotato di motore: senza dubbio è più economico, ma meno pratico, di uno dei modelli più evoluti e motorizzati.

Utilizzando un paiolo elettrico non solo vi risparmierete la fatica di girare, ma potrete anche “abbassare la guardia”, senza stare lì davanti a controllare la cottura in ogni momento, ma nel frattempo potendo fare altro.

La procedura di preparazione della polenta non cambia che il paiolo sia tradizionale o elettrico e dunque anche il risultato è garantito. Si comincia versando la farina di mais a pioggia in acqua salata bollente, rimestandola qualche minuto con la frusta per ottenere un composto omogeneo ed evitare grumi e poi quando il tutto risulta essere ben amalgamato, si mette in funzione il motore elettrico e si attende, magari controllando di tanto in tanto.

Chiaramente con un paiolo elettrico potrete preparare la polenta che preferite: che sia la classica polenta gialla, piuttosto che bianca (come si usa in Friuli), taragna (che risulta un pó più rustica e grossolana, in quanto mischia il grano saraceno alla farina di mais) o perfino la panissa ligure, ovvero una specie di polenta fatta con farina di ceci. Ma non è finita qui!

Un paiolo elettrico, a dispetto di quanto in molti posano pensare, non serve solo a realizzare la polenta ma può risultare utile per diverse altre preparazioni che richiedono costante attenzione e soprattutto di girare frequentemente il composto fino a cottura ultimata.

Dunque anche per risotti e marmellate è quanto di meglio si possa auspicare.

Il paiolo per polenta: perché optare per il rame?

Tenete presente che oggi, in giro, potete trovare anche paioli realizzati in acciaio o perfino in plastica. Ebbene, fate conto che non esistano e non prendeteli neppure lontanamente in considerazione: il paiolo è e deve essere rigorosamente ed esclusivamente realizzato in rame, come prevede la tradizione!

Il rame infatti è un ottimo conduttore, in grado di distribuire uniformemente il calore, all’interno della pentola, impedendo così che i cibi brucino.

Inoltre il rame è semplice e veloce da pulire ed essendo perfettamente liscio all’interno, consente di staccare facilmente quello strato di polenta croccante che, inevitabilmente, al termine della cultura troverete attaccata sulle pareti.

La forma e le dimensioni

Anche per ciò che concerne la forma è possibile trovare paioli di diverse fattezze: alcuni, più tradizionali hanno il fondo curvo e tondeggiante, altri invece somigliano di più a delle normali pentole moderne, ma questo non è un problema. Una volta che la polenta è pronta la forma ottenuta sarà quella del paiolo, perché il contenuto va rovesciato come fosse un castello di sabbia.

Ovviamente le dimensioni dei paioli in commercio sono variabili. Si va da strumenti più contenuti adatti a preparare 2/4 porzioni di polenta ad altri più grandi, perfetti per una dozzina di commensali.

Come pulire un paiolo per polenta

Veniamo ora alle dolenti note. Una volta pronta la polenta e rovesciata su un tagliere in legno, non vi resta che tagliarla (rigorosamente utilizzando un filo di cotone, come vuole la tradizione!) e gustarla. Non dimenticatevi però che, purtroppo, alla fine dovrete anche ripulire per bene il vostro paiolo in modo che sia pronto per un nuovo utilizzo.

Come fare? Non fasciatevi la testa prima di averla rotta; le operazioni di pulizia sono più semplici e rapide di quel che potreste immaginare!

Se a fine cottura vi accorgete che uno strato di polenta è indissolubilmente rimasto attaccato al paiolo, non preoccupatevi, è assolutamente normale.

Per prima cosa, dopo aver staccato il motore e ripulito il braccio rotante, riempite il vostro pentolone in rame con un mix di acqua fredda ed aceto e lasciatelo riposare diverse ore: in questo modo la polenta si staccherà dai bordi da sola, per bene e senza fatica.

Attenzione perché il rame è un materiale un po’ particolare e dunque, per quanto concerne la pulizia e la manutenzione, necessita di alcuni accorgimenti particolari.

Per prima cosa sappiate che l’uso della lavastoviglie è assolutamente vietato: un paiolo in rame può essere lavato solo a mano!

Poi bisogna distinguere tra trattamento riservato all’interno e quello riservato all’esterno del vostro paiolo. Le superfici interne, una volta rimossi tutti i residui di polenta, possono essere facilmente pulite con l’ausilio di una spugna morbida, non abrasiva e del normalissimo detergente per stoviglie. Per ciò che concerne l’esterno, invece, per far sì che il vostro paiolo sia sempre lucido e splendente come il primo giorno, vi basterà passare una spugnetta immersa in mezzo bicchiere di aceto con un po’ di sale grosso e poi sciacquare con cura.

Attenzione al rame, perchè nonostante oggi si siano raggiunti bagni sempre più sicuri, è sempre bene prestare attenzione alla presenza di eventuali sbeccature ed in caso doveste notarne, non cucinate mai con un paiolo rovinato, ma portatelo prima a rinnovare la stagnatura.

Infine ricordatevi di avere sempre l’accortezza di asciugare bene le superfici del vostro paiolo, perché altrimenti l’umidità tende a far scurire il rame.

Come fare a scegliere il paiolo per polenta perfetto

Chiarita ogni questione riguardo a questo strumento vi starete domandando: ma a conti fatti come fare a scegliere il paiolo per polenta migliore?

Beh, come prima cosa, dovrete capire se optare per un paiolo classico o per uno elettrico. Nel primo caso armatevi di molta pazienza, mentre nel secondo tenete conto che avrete a che fare con un oggetto piuttosto ingombrante per cui è bene che iniziate a pensare dove riporlo quando non vi serve.

Stabilito il tipo di paiolo, dovrete poi capire quanto grande dovrà essere e dunque quanta polenta desiderate confezionare di volta in volta, il che dipende strettamente da quanti siete in famiglia, ma anche dal fatto che vogliate poter preparare polenta e brasato quando avete ospiti a pranzo o a cena.

Onestamente il consiglio, specie se si opta per un modello motorizzato, indipendentemente da tutto, è quello di prediligere paioli più ampi che vi consentano di preparare almeno 8/10 porzioni alla volta. Anche perché, bisogna ammettere che, la polenta è ottima anche a distanza di qualche giorno da quando l’avete preparata, magari gratinata al forno con un mix di formaggi o da usare abbrustolita al posto del pane, per cui: decisamente meglio abbondare, che rimanere con la voglia di un’altra fetta di polenta!

Nei paioli tradizionali, specie se piccoli e fatti a mo di padella, fate attenzione all’impugnatura del manico, che sia confortevole ed ergonomica e chiaramente anche ai materiali con cui è fatto. Per i modelli elettrici invece prestate un occhio di riguardo al motore, alla sua potenza e resistenza, ma soprattutto alla sua facilità di montaggio e rimozione, nonchè alle pale, alle loro fattezze e alla velocità con cui girano.

Ora, come di consueto vogliamo proporvi quelli che in base alle di esperti e consumatori, risultano essere i paioli attualmente più performanti presenti sul mercato.

Inizieremo analizzando dei modelli piuttosto semplici e tradizionali, non dotati di motore, persino proponendovi prodotti non in rame, per chi, nonostante i nostri consigli, volesse orientarsi su altro. Infine passeremo in rassegna alcuni paioli elettrici, di certo più ingombranti, ma decisamente più pratici.

I migliori paioli per polenta tradizionali

Paiolo in rame Home con Manico in Legno

Credit: amazon.it

Questo piccolo paiolo in realtà è una pentola in rame del diametro di 24 cm, piuttosto semplice nelle fattezze e dotata di un lungo manico in legno.

È perfetta per chi non prevede di fare la polenta molto spesso in quanto può essere utilizzata per varie altre cotture che richiedono tempi piuttosto lunghi, come ad esempio per la preparazione di ottimi risotti.

È un prodotto di qualità ad un costo accessibile, ideale per quantità di farina pari a 500 grammi: ovviamente dovrete metterci del vostro e girare!

Paiolo in Rame, Agnelli Family Cooking con Manico ad arco in Ottone

Credit: pentoleagnelli.it

Questo è il classico paiolo in rame, proprio come quello che si usava una volta. Piuttosto capiente, visti i suoi 30 cm di diametro e l’altezza di 16 cm, ha il classico manico ad arco realizzato in ottone, che consente di appenderlo sul fuoco.

Come prima anche in questo caso dovrete fare tutto voi. Unica avvertenza si tratta di un prodotto particolarmente pesante, circa 2 kg da vuoto, per cui poco maneggevole, ma di certo adatto a realizzare grandi quantitativi di polenta, proprio alla maniera in cui si faceva un tempo. Ottimo Prodotto Old School 🙂

Paiolo Kitchen Craft con manico in acciaio INOX

Questo paiolo, molto simile nelle fattezze al precedente è anch’esso caratterizzato da un diametro di 30 cm e da un’altezza di 15,3 cm, però essendo realizzato in acciaio inox risulta decisamente più leggero, un kilogrammo contro i 2 del modello in rame.

Credit: kitchencraft.co.uk

In realtà questo paiolo è stato pensato per la realizzazione di composte come marmellate, conserve e chutney, più che per la preparazione della polenta, ma può essere utilizzato anche per quella.

Dotato di una base incapsulata che fornisce un’omogena distribuzione del calore, può contenere fino a 9 litri d’acqua e internamente è graduato, proprio allo scopo di facilitarne l’utilizzo.

Sempre per rendere ogni operazione più agevole oltre al classico manico ad arco è dotato di un manico laterale più piccolo, che, una volta terminata la cottura, serve per facilitare il versamento del composto contenuto all’interno.

Il miglior paiolo per polenta elettrico professionale

Paiolo In Rame Ardes AR2480 Per Polenta e Marmellata

Credit: ardes.biz

Questo paiolo elettrico di Ardes da 28 cm di diametro, è il prodotto di questa tipologia in assoluto più venduto sul web, grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo che lo contraddistingue.

Le dimensioni che caratterizzano questo paiolo elettrico, rigorosamente made in Italy, sono le seguenti: larghezza 31 cm, profondità ed altezza entrambe 28,5 cm, diametro all’orlo 28 cm ed al fondo 17,5 cm, con un’altezza della pentola di 15 cm. Questo paiolo è pensato per contenere 3,5 lt di acqua e circa 700 g di farina.

Il motore estraibile è dotato di un esclusivo fissaggio a baionetta e garantisce una velocità di rotazione della pala, realizzata in alluminio, paria ad 1,8 rpm (ovvero quasi due giri al minuto), il che consente di cuocere la polenta fino ad ottenere la consistenza desiderata

Credit: ardes.biz

Questo strumento, perfetto non solo per la preparazione di polenta, ma anche per realizzare perfette marmellate; è semplice da utilizzare e da pulire.

Questo paiolo in particolare è piuttosto grande e risulta ideale per 8/12 persone, ma è disponibile anche in due versioni ridotte, una con diametro da 26 cm, perfetto per 4/7 porzioni e una con diametro da 24 cm, se si desidera preparare un quantitativo limitato di polenta, per 2/4 persone al massimo.

La qualità e le caratteristiche dei tre paioli suddetti sono le medesime, per cui si tratta di scegliere in base alle proprie necessità e a quanto è numerosa la vostra famiglia.

Paiolo Elettrico Polentina Rame Ovbc

Credit: amazon.it

Questo paiolo in rame, con fondo a lavorazione liscia e telaio di sostegno in acciaio a finitura verniciata è più caro rispetto al precedente, ma funziona davvero in maniera DIVINA!!.

Con i suoi 26 cm di diametro, il Paiolo elettrico Polentina di Ovbc è dotato di un motore da 16 Watt ed è pensato per contenere 3,5 litri d’acqua salata e 600 grammi di farina.

Paiolo in rame elettrico a fondo piatto Nuova Fac

Credit: nuovafac.com

Se pensate di cucinare ogni volta grandi quantità di polenta e consumarla sempre in compagnia di amici e parenti, questo è indubbiamente il prodotto che fa al caso vostro!

>> MODELLO TOP PER USO PROFESSIONALE <<

Il paiolo in rame martellato di Nuova Fac, infatti, con il suo motore da 30 Watt, i suoi 38 cm di diametro ed il suo fondo piano, vanta una capacità pari a ben 14 litri.

Ovviamente il costo è proporzionale alle dimensioni, ma soprattutto fate bene i conti con lo spazio di cui disponete, perché riporlo potrebbe non essere impresa semplice.

Conclusioni

Ora che sul paiolo per polenta sapete davvero tutto, non fatevi cogliere impreparati dall’arrivo dell’inverno, che aspettate?

Procuratevi per tempo il modello che maggiormente si adatta alle vostre necessità e gustatevi un’ottima polenta tradizionale!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

LEAVE A REPLY