Come si evince dalla parola stessa, un purificatore d’aria è un particolare tipo di elettrodomestico che, posizionato all’interno di un dato ambiente domestico, o anche di altro tipo (come ad esempio in un ufficio), è in grado di depurarne l’aria.

Ma come funziona un purificatore d’aria?

In poche parole questo dispositivo sottopone l’aria che respiriamo ad un vero e proprio ‘lavaggio‘, utilizzando tecnologie più o meno complesse ed efficaci a seconda del modello con cui si ha a che fare.

In generale si può dire che l’aria presente in un dato spazio viene aspirata e convogliata nel depuratore, dove viene filtrata e ripulita da tutte le particelle inquinanti e irritanti in essa disperse, in modo tale che poi le particelle di ossigeno vengano separate dalle altre e liberate nuovamente nell’ambiente circostante.

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Teoricamente, dunque, un purificatore d’aria dovrebbe ridurre drasticamente la possibile insorgenza di patologie a carico dell’apparato respiratorio, come ad esempio le allergie ed è questo il motivo per cui, in genere, vi ricorre chi in casa ha qualcuno che soffre di problemi allergici.

Innanzitutto, attraverso questa guida, cercheremo dunque di capire se tale tipo di dispositivi è davvero così efficace come si potrebbe pensare, quali sono i reali vantaggi che si possono trarre dalla sua installazione in casa e se eventualmente vi sono anche degli svantaggi connessi al suo utilizzo.

Passeremo poi puntualmente in rassegna tutti i parametri da tener presenti nel momento della scelta, analizzando quali siano le diverse tipologie di esistenti, così che riusciate a comprendere le differenze che ci sono tra l’una e l’altra, stabilendo quale, tra gli innumerevoli modelli attualmente presenti sul mercato, potrebbe essere il purificatore d’aria più adatto alle vostre esigenze specifiche.

Infine vi proponiamo una selezione di quelli che, a detta dei consumatori, sono risultati essere i migliori prodotti di questa categoria oggi in commercio.

– Perchè acquistare un purificatore d’aria?

Oggi decidere di servirsi nella propria casa di un depuratore d’aria è una scelta sempre più frequente, dettata dalla crescente preoccupazione della gente nei confronti dell’inquinamento, che ovviamente non riguarda unicamente gli ambienti esterni alla nostra casa, ma finisce per coinvolge anche l’aria che respiriamo all’interno di locali chiusi, per quanto questo possano essere ben areati.

Le polveri sottili, il fumo di sigaretta, ma anche i residui di spray e particolari allergeni, sono soltanto alcune delle sostanze nocive che inquinano quotidianamente la nostra abitazione.

I purificatori, detti anche depuratori d’aria, dovrebbero servire proprio a rendere più sana e pulita l’aria che circola negli ambienti domestici e che respiriamo quotidianamente, filtrando ed eliminando le sostanze nocive in essa presenti, motivo per cui è opinione sempre più diffusa che tali dispositivi siano utili in caso di allergie disturbi respiratori.

In realtà, è bene sappiate che non c’è alcuna evidenza scientifica in grado di avvalorare questa tesi; anzi alcuni particolari modelli di depuratore potrebbero perfino aumentare l’inquinamento domestico liberando ozono tossico.

Indubbiamente però i depuratori dotati di filtri Hepa, sebbene non riescano ad eliminare virus e gas, possono liberarci quanto meno dal fumo delle sigarette e dalla polvere; così come quelli dotati di filtri in fibra di vetro o elettrostatici catturano il polline ed il pelo degli animali. Senza contare che vi sono apparecchi utili anche in altri frangenti; ad esempio che eliminano i cattivi odori, che profumano l’aria, che la deumidificano, o ancora che scaldano gli ambienti oppure li ionizzano.

Questo solo per chiarire che non si tratta di oggetti miracolosi, ma se si sceglie il modello più adatto alle proprie esigenze e lo si utilizza correttamente, se ne possono comunque trarre diversi benefici.

– Come scegliere il sistema di purificazione più adatto a voi

Iniziamo con il dire che vengono propriamente definiti purificatori d’aria quegli apparecchi che per purificare l’aria possono impiegare diversi sistemi, ma tutti basati sulla presenza di una ventola e dei filtri.

In alcuni frangenti questi due elementi possono essere coadiuvati da altre tecnologie, come ad esempio le radiazioni ultraviolette o gli ionizzatori, che però non vengono utilizzate in maniera esclusiva, altrimenti dovremmo parlare più propriamente, rispettivamente, di sistemi UVGI o di ionizzatori.

Oggi le tecnologie di purificazione più utilizzate si basano sull’impiego dei filtri a carbone attivo, sulla sterilizzazione termodinamica, sull’irradiazione ultravioletta, sulla polarizzazione elettronica, o sulla ionizzazione.

Vediamo dunque di capire come funzionano questi sistemi di purificazione dell’aria, che ad esclusione di quelli a sterilizzazione termodinamica e dei generatori di ozono, che hanno modalità di funzionamento molto diverse, prevedono tutti quanti l’impiego di filtri.

I Filtri

I filtri rappresentano i sistemi più diffusi di purificazione dell’aria ed è possibile trovarne di diverso tipo, ognuno dei quali ha una funzione specifica, motivo per cui sovente i purificatori d’aria ne fanno un’impiego largo e combinato. Più filtri ha e maggiore è la loro varietà, più questo sarà efficace contro l’inquinamento domestico.

Vediamo di analizzare brevemente quale tipologie di filtri vengono più comunemente utilizzati nei depuratori d’aria e lo specifico utilizzo di ciascuno di essi.

In genere tutti questi disposititvi sono dotati di un filtro antipolvere, che opera un primo grossolano vaglio, trattenendo le particelle d’aria più grosse e voluminose; inoltre questo ha l’importante compito di allungare la vita media di quello che può essere considerato il filtro vero e proprio del depuratore, che può così servire esclusivamente alle particelle più sottili

Si sente poi sempre più spesso parlare di filtri HEPA, sigla che sta per “High Efficiency Particulate Air”: si tratta degli unici prodotti attualmente capaci di filtrare le particelle più piccole, ovvero quelle fino a 0,3 micron di diametro, trattenendo anche muffe, acari e pollini. Per tale ragione, sopratutto le persone allergiche, nel momento in cui si apprestano ad acquistare un depuratore d’aria dovrebbero controllare che questo riporti la dicitura HEPA.

I filtri cosiddetti ai carboni attivi generalmente sono deputati ad intrappolare i cattivi odori, grazie alla struttura naturale altamente porosa che caratterizza i carboni attivi.

I filtri catalizzatori, altrimenti detti fotocatalizzatori, sfruttano le proprietà del biossido di titanio (ritenuto innocuo per l’uomo), che qualora venga esposto a raggi ultravioletti può produrre particolari sostanze capaci di uccidere composti organici, quali virus e batteri.

L’impiego della radiazione ultravioletta

I raggi ultravioletti, altrimenti detti raggi UV ed in particolare modo quelli con lunghezza d’onda C (chiamanti raggi UV-C) sono in grado di esercitare una potente azione germicida, in quanto modificano il DNA o l’RNA dei microorganismi (come muffe, virus e batteri), impedendo loro di riprodursi e per questo motivo spesso vengono impiegati nei purificatori d’aria. In questi casi è poi compito di un apposito filtro raccogliere i residui delle particelle decomposte.

Ionizzatore d’aria

Uno ionizzatore è un dispositivo in grado di produrre ioni negativi, i quali legandosi alle particelle d’aria caricandole elettricamente le attira verso un apposito filtro, caricato in senso opposto.

Questo sistema spesso viene utilizzato, accoppiato almeno ad un altro sistema di filtri, ma attenzione perché presenta una specifica controindicazione: esso infatti produce una piccola quantità d’ozono, che viene impiegato per rimuovere i cattivi odori, ma che in quantità eccessive risulta pericoloso per la salute dell’uomo, in special modo per chi soffre d’asma.

– Le prestazioni e non solo

Come avviene per qualunque altro elettrodomestico o apparecchio elettronico, anche nel momento in cui ci si accinge ad acquistare un purificatore d’aria è bene valutare attentamente quali siano le sue effettive prestazioni. Copertura, consumi, tasso di purificazione e flusso dell’aria sono tutti parametri da tenere in debita considerazione per stabilire l’effettiva efficacia di un prodotto di questo tipo.

Si tratta di dati facilmente deducibili da un’attenta lettura delle schede tecniche relative a ciascun modello, pertanto come prima cosa state lontani e diffidate sempre di quei prodotti che ne sono privi!

Anche la praticità d’uso e manutenzione, così come la rumorosità, le dimensioni, la qualità dei materiali che lo compongono, i suoi consumi medi, ma anche il prezzo iniziale d’acquisto, sono tutti fattori da considerare attentamente nel momento della scelta.

Vediamo dunque di capire in che misura e fino a che punto tutte queste variabili influiscano sull’effettiva qualità, in modo tale da riuscire a scegliere il modello migliore, o quanto meno quello più adeguato per quelle che sono le vostre reali esigenze.

Qual’è la copertura di un purificatore d’aria?

Se state pensando di acquistarne uno la prima cosa che dovete capire è in quale tipo d’ambiente desiderate collocarlo e quanto grande esso sia. Un conto infatti è se desiderate purificare un piccolo locale, che sia un bagno, uno studio o una cameretta ed un altro è se desiderate coprire tutta la casa o superfici ampie, anche di 100 ma o più.

In commercio esistono molti modelli differenti: da quelli portatili e super compatti, addirittura da tavolo, in grado di coprire solo una decina di metri quadri, o perfino meno, e purificatori d’aria professionali, alcuni dei quali da terra ed altri invece da installare a soffitto/parete e da collegare all’impianto elettrico di casa per mezzo di diverse tubature, che corrono ovunque, essendo così in grado di purificare davvero l’aria di un’intera abitazione.

Anche se non si tratta di un’equazione matematica, tenete presente che in genere, prodotti di piccole dimensioni hanno portate piuttosto limitate e sono in grado di coprire una o due locali al massimo, ma possono essere facilmente spostati da un ambiente all’altro, mentre quelli efficaci su molti metri quadri sono decisamente più voluminosi e sovente per la loro installazione serve l’intervento di un tecnico.

Il CADR: un parametro importante per un purificatore d’aria

Il CADR, acronimo di Clean Air Delivery Rate (che tradotto significa tasso di produzione di aria pulita) è di fatto il parametro che specifica quanti piedi cubi di aria questo riesca a bonificare completamente in un minuto, quantificando dunque l’efficienza di ciascuno strumento nell’eliminare le particelle inquinanti o gli allergeni dall’aria. Per chi non lo sapesse un piede, unità di misura anglosassone, corrisponde a 30 cm ed un piede cubo è pari a 0,03 metri cubi; in alternativa i CADR, secondo il sistema europeo di misurazione, vengono espressi in m³/h s.

Dato che acari, tabacco e pollini sono caratterizzati tutti da molecole di dimensioni diverse, il CADR viene calcolato distintamente per ognuna di queste tre tipologie di particelle.

Inoltre questo parametro va relazionato con la copertura del singolo dispositivo; motivo per cui, a parità di metri quadrati trattati, lo strumento migliore sarà quello con i CADR, in grado di rendere l’aria più pulita, con il più basso tasso di particelle residue.

Il flusso d’aria

Altro parametro importante, da non confondere con il CADR, ma strettamente legato alla portata, è il flusso d’aria, che indica quanta aria passa attraverso il sistema di filtraggio in un minuto, dandovi così un’idea piuttosto precisa di quanto tempo quel particolare apparecchio ci metterà a purificare un dato ambiente.

Quanto rumore produce un purificatore d’aria?

Un aspetto da non sottovalutare riguarda la silenziosità per cui si decide di optare, poiché si ha a che fare con un apparecchio che può funzionare continuativamente per molte ore ed in alcuni casi può rimanere acceso durante tutta la notte.

Di fatto, il rumore emesso è un ronzio, che ha un range molto variabile, a seconda della tecnologia impiegata, tra i 25 ed i 70 dB. Pertanto, prima di effettuare un acquisto azzardato vi consigliamo, specie se optate per un modello piuttosto rumoroso o se non sopportate suoni estranei, di verificare che sul prodotto prescelto vi sia quantomeno la possibilità di prevedere una “modalità notturna” che consenta di diminuire il  ronzio almeno durante le ore di sonno!

Quanto consuma un purificatore d’aria?

Come già accennato, questi sono strumenti che prevedono tempi di impiego piuttosto lunghi: possono infatti rimanere accesi per tutta la notte o comunque per diverse ore durante l’arco di una stessa giornata. Per tale ragione, prima di procedere con l’acquisto, anche in relazione all’utilizzo che si pensa di farne, è bene controllare quale sia il reale consumo energetico del modello prescelto, così da evitare di trovarsi poi a dover pagare bollette estremamente salate!

Normalmente i consumi elettrici di questi apparecchi sono piuttosto modesti: si aggirano tra i 30 e i 40 Watt per quei modelli che per purificare l’aria sfruttano un tradizionale sistema a filtri, ma salgono fin anche a 100 Watt per quei depuratori che invece impiegano anche altre tecnologie, come i raggi ultravioletti o la ionizzazione.

Di quante e quali funzioni e accessori può essere dotato un purificatore d’aria?

Così come avviene per qualunque altro elettrodomestico, maggiori sono le funzioni di cui è dotato e più sarà possibile personalizzarne l’uso a seconda delle proprie esigenze specifiche.

Innanzitutto molti purificatori d’aria danno la possibilità di operare a vari livelli di funzionamento, così da evitare inutili sprechino energia e da poter regolare le prestazioni a seconda delle proprie esigenze: si pensi ad esempio al caso in cui si desideri purificare un locale di dimensioni nettamente inferiori alla portata massima del dispositivo.

Altra funzione importante è la cosiddetta “modalità notturna”, che riducendo le prestazioni riduce anche la rumorosità, consentendone l’impiego anche durante le ore di riposo senza disturbare.

La presenza di un timer o di una funzione di autospegnimento permette inoltre di preimpostare tempi, modi e orari d’uso dell’apparecchio, così che questo si attivi e purifichi l’aria mentre si è fuori casa!

In alcuni modelli poi è possibile notare la presenza di un sensore per la qualità dell’aria, che attraverso dei LED di vario colore indica il livello di pollini, acari o particelle inquinanti presenti nell’aria e che può servire per riuscire a regolare il livello di funzionamento del depuratore nel migliore dei modi.

Taluni purificatori sono dotati anche di deumidificatore: da attivare al bisogno, qualora di desideri ridurre la presenza di umidità nell’aria.

Per alcuni modelli, specie per quelli di maggiori dimensioni, è possibile contare sulla presenza di particolari accessori che possono rivelarsi davvero utili. Ad esempio potrete disporre di un telecomando, che vi consentirà di regolare da remoto tutte le impostazioni dell’apparecchio anche a distanza, o di una vaschetta dedicata ad inserirvi qualche goccia di olio essenziale così da profumare l’aria oltre a purificarla.

– Manutenzione

Tutti i purificatori d’aria, dai più piccoli ai più grandi, da quelli più efficienti e complessi a quelli più semplici e rudimentali, necessitano sempre di una corretta e costante manutenzione; in particolare modo è necessario sostituire i filtri periodicamente, secondo i tempi e le modalità illustrate nel manuale d’uso di ciascun prodotto, solo in questo modo il vostro purificatore potrà conservare inalterata nel tempo la sua efficacia.

Ovviamente a frequenza con cui è necessario procedere alla manutenzione del purificatore d’aria e la facilità con cui si eseguono le operazioni di pulizia possono incidere notevolmente sulla praticità d’utilizzo di un elettrodomestico di questo tipo, portando così a propendere per un modello piuttosto che per un altro.

Per chi fa un uso costante del depuratore in genere tre mesi rappresentano un tempo ragionevole, trascorso il quale è necessario cambiare i filtri; ovviamente se invece di quest’oggetto si fa un uso sporadico i tempi tra una sostituzione e l’altra si allungano. In ogni caso l’importante è verificare che i ricambi siano facilmente reperibili e che non costino una fortuna! Per agevolare l’utente, alcuni purificatori sono dotati di un’apposita spia che segnala la necessità di sostituire i filtri, altri invece smettono di funzionare nel momento in cui necessitano di manutenzione e non sono più in grado di purificare l’aria.

In tutti i casi quando si effettua la manutenzione è bene accertarsi che la spina sia stata completamente disinserita; per la pulizia del purificatore devono essere impiegati saponi neutri, mai prodotti aggressivi e bisogna far attenzione ad asciugare per bene i filtri prima di reinserirli.

Vi sono poi talune altre utili precauzioni da osservare, valide in parte anche per altre tipologie di apparecchi elettronici dei quali si fa un utilizzo prolungato. Innanzitutto sarebbe bene non collegare il purificatore d’aria a prese di corrente multiple e controllare sempre che la spina sia inserita correttamente; maneggiarlo solo con le mani ben asciutte e facendo attenzione a non bagnare mai la presa di corrente e posizionarlo quanto più lontano possibile sia da fonti d’acqua ed umidità, come lavelli e lavandini, ma anche lavatrici e simili, che da fonti di calore, come radiatori, caminetti, stufe elettriche, ecc…..

Qualora doveste decidere di posizionare il purificatore in una stanza in cui sono accesi un caminetto o una stufa, è di fondamentale importanza ricordarsi di areare i locali per evitare un accumulo di ossido di carbonio.

– Marca, modello e prezzo

Qualunque oggetto ci si accinga ad acquistare non si può fare a meno di considerarne marca, modello e materiali di cui si compone ed in questo i purificatori d’aria di certo non fanno eccezione; così come anche il prezzo ovviamente ha la sua rilevanza.

Per i purificatori d’aria in realtà l’attenzione rispetto ai materiali dovrà concentrarsi su quelli con cui sono prodotti i filtri, più che la struttura che di fatto li contiene. A tal proposito è bene sempre verificare che siano rivestito da una protezione antibatterica, così che germi, batteri e muffe intrappolati non vadano a danneggiare il filtro stesso.

Per ciò che concerne i marchi sono tantissime le ditte, anche molto note, che producono dispositivi di questo genere: alcune sono specializzate in elettrodomestici di vario tipo, come ad esempio Philips, Electrolux o De’Longhi; altre invece sono focalizzate sulla climatizzazione, il riscaldamento ed il trattamento d’aria, come Daikin e Argoclima, ma molte altre ce ne sono. L’importante, per qualunque marchio si decida di optare, è verificare da subito la reperibilità dei componenti di ricambio, in particolar modo dei filtri.

Ma quanto costa un purificatore d’aria? Difficile rispondere a questa domanda perché molto dipende dalle dimensioni dello stesso, dalla sua copertura e portata, dal sistema di purificazione impiegato e da molto altro ancora.

Diciamo che in via del tutto generale bisogna diffidare dei prodotti con prezzo inferiore ai 100 euro; un range attorno ai 200 euro per purificare una stanza di ampie dimensioni è abbastanza comune, mentre per sistemi canalizzati, che coprano tutta la casa, la spesa cresce fino al migliaio d’euro ed oltre.

– I MIGLIORI PURIFICATORI D’ARIA IN COMMERCIO

Ora che abbiamo capito quali sono le tecnologie impiegate dai vari purificatori d’aria e quali sono le caratteristiche a cui prestare maggior attenzione nella scelta, vogliamo proporvi una carrellata dei modelli migliori attualmente sul mercato.

Per selezionarli ci siamo soffermati su quei prodotti di alta gamma, portatili ed abbastanza compatti, ma non da tavolo, in quanto in grado di purificare ambienti abbastanza grandi.

– Miglior ionizzatore d’aria

* Klarstein Tramontana

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Questo purificatore d’aria modello Tramontana della Klarstein è efficiente e compatto, presenta inoltre un buon rapporto qualità prezzo, che ne fa uno dei più venduti in rete.

Il suo filtro dell’aria 6 in 1, dotato persino di diffusore d’aroma, può eliminare facilmente polline, polvere, cattivi odori e microparticelle. È l’ideale per ambienti di dimensioni abbastanza contenute, fino a 25 m2.

Il sistema multi filtro di questo dispositivo è così composto: un filtro HEPA; un filtro a carboni attivi; un fotocatalizzatore; uno ionizzatore; uno sterilizzatore UV ed un sistema ozono. Questo consente di purificare l’aria con un’efficacia pari al 99,9%, con una portata di 150 m3 all’ora. Tre sono le diverse velocità selezionabili di areazione e tre le differenti modalità d’utilizzo.

Il filtro HEPA elimina dall’aria polline, fumo e particelle; i filtri a carboni attivi ed il fotocatalizzatore si occupano dei gas nocivi e dei i virus. Lo ionizzatore attira la polvere aumentando il numero degli anioni e proteggendo così il sistema immunitario. Scegliendo poi l’opzione sterilizzatore UV è possibili filtrare i germi fino al 97,6%, prevenendo l’insorgere dell’influenza. Infine il diffusore d’aroma garantisce un effetto rilassante ed aiuta ad aumentare la concentrazione.

Con una potenza nominale pari a 36 Watt e silenziosità ridotta, sempre inferiore a 40 dB, questo purificatore dispone anche di un timer preimpostabile, pertanto può esser utilizzato in modalità manuale o automatica, programmato ad 1, 2 o 4 ore di distanza.

* Honeywell Premium

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  • Potenza resa (CADR): 187 m3/ora per un' aria sana

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Anche questo purificatore d’ aria Honeywell Premium, come il precedente, è multifunzione, offre buone prestazioni e presenta un buon rapporto qualità prezzo. Ottimo per quanti soffrono di allergia e per chi ha bambini piccoli in casa, questo dispositivo vi consentirà di respirare un’aria più pulita.

Con una portata di 187 m3 all’ora, è possibile scegliere tra ben 5 livelli di purificazione dell’aria, grazie alle modalità: silenziosa, germi, in generale, allergeni e Turbo.

Il pre-filtro serve a catturare le particelle più grandi; quello a carbone granulare aiuta ad assorbire odori, i gas ed i composti organici, mentre il filtro True Hepa cattura fino al 99,97% delle particelle più piccole, fino a 0,3 micron, muffe, spore, pollini, polvere, fumo e peli di animali. Lo ionizzatore infine aiuta ad incrementare le prestazioni del purificatore d’aria.

Un rilevatore Smart LED mostra in modo chiaro e semplice quale sia lo stato della qualità dell’aria in casa. Luce blu significa una buona qualità dell’aria, gialla discreta e rossa scarsa. In modalità automatica il purificatore si azionerà, cambiando la sua velocità a seconda della qualità segnalata dall’indicatore. Il dispositivo è dotato di timer programmabile fino ad 8 ore e di spegnimento automatico.

Il funzionamento è piuttosto silenzioso, il che consente di utilizzare questo purificatore d’aria sia negli uffici e nelle sale d’aspetto, ma anche in casa durante la notte, senza disturbare il sonno.

– Purificatori d’aria professionali

* Philips AC3256/10 

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Questo purificatore d’aria di Philips, con tecnologia VitaShield IPS è un ottimo prodotto, di fascia alta; di certo il suo costo non è particolarmente contenuto. A conti fatti, però, il rapporto qualità prezzo risulta essere vincente, anche perché questo dispositivo è in grado di coprire da solo una superficie di ben 95 mq.

Esteticamente il purificatore d’aria Philips AC3256/10, caratterizzato da superfici bianche lucide, è bello da vedere, grazie al design aerodinamico, pulito, essenziale e moderno. Di certo è capace di integrarsi alla perfezione in ogni ambiente della vostra casa, senza risultare una presenza scomoda ed estranea.

Il suo plus però sta nell’utilizzo della tecnologia esclusiva VitaShield IPS, sviluppata da Philips ed in grado di migliorare davvero la qualità dell’aria degli ambienti interni, rendendola più salubre, specie per coloro che soffrono di allergie o problemi respiratori.

Credit: philips.it

Il sistema Vitashield IPS ed il filtro nanoProtect S3, ultra spesso e a filtri multipli (pre-filtro, carboni attivi, HEPA), offrono un’erogazione d’aria pulita pari a 367 m3/ora. Rimuovono le particelle inquinanti fino a 20 nanometri di dimensione, ovvero sono in grado di eliminare particelle 125 volte più piccole del cosiddetto particolato fine (PM2.5) e di rimuovere il 99,9% dei batteri e dei virus, come H1N1, presenti nell’aria. Offrendo persino una protezione sicura da gas nocivi come formaldeide, toluene e composti organici volatili.

Inoltre questo purificatore è dotato di un sensore intelligente AeraSense, che monitora la qualità dell’aria, dandone un feedback luminoso tramite una spia LED che si attiva in tempo reale e indicando l’esatto livello di PM 2.5 sul display digitale.

Ben 5 le impostazioni di velocità manuali selezionabili, da Turbo a Silenzioso con soli 33 db, che permette di dormire senza problemi mentre il purificatore è in funzione, riducendo la rumorosità e la luminosità dell’apparecchio. Inoltre vi è la Modalità Automatica, quella Batteri (a maggior potenza) e quella Allergeni.

ECRAF, una delle associazioni mondiali leader nella ricerca sulle allergie, ha condotto dei test clinici su questo purificatore. Da questi è emerso che le persone allergiche al polline che utilizzano il purificatore d’aria Philips mostrano una riduzione significativa dei tipici sintomi allergici.

Pertanto se questo è il vostro problema il purificatore Philips AC3256/10 può rivelarsi un ottimo investimento.

* Dyson PURE COOL

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Questo purificatore d’aria di Dyson è caratterizzato da un design a Torre con anello, tipico dei purificatori e dei ventilatori prodotti da questo marchio. Bellissimo da vedere, quasi si trattasse di una moderna scultura, di certo con la sua presenza impreziosirà ogni ambiente. Ciò che più conta però è la sua grande efficienza nel purificare l’aria. Chiaramente, il prezzo non è dei più contenuti, all’incirca simile al modello precedente. Anche in questo caso però le performance sono all’altezza dell’investimento.

Il purificatore Dyson, grazie al filtro HEPA 360° con 9 metri di microfibre in borosilicato è capace di rimuovere il 99,95% degli allergeni e delle particelle inquinanti presenti nell’aria, comprese quelle microscopiche fino a 0,1 micron. La tecnologia Air Multiplier, facendo oscillare delicatamente la torre, diffonde l’aria purificata in modo omogeneo, proiettandola nell’intera stanza.

Questo dispositivo è dotato anche di una funzione ventilatore, molto utile in estate, poiché mentre purifica l’aria la raffresca anche.

Altri modelli di purificatori hanno un’elevata velocità in facciata e spingendo con forza l’aria attraverso i filtri possono riversare particelle inquinanti potenzialmente dannose nella stanza. I purificatori Dyson si caratterizzano invece per avere una velocità in facciata più bassa e dunque intrappolano le particelle dannose, senza correre il rischio di riemetterle nell’aria.

La modalità automatica consente di monitorare in ogni momento la qualità dell’aria interna, regolando di conseguenza il flusso d’aria. Questo purificatore d’aria si può dunque attivare automaticamente, mediante il suo telecomando, o ancora si può gestire da remoto tramite un’apposita App da installare sullo smartphone.

Una volta impostato, volendo potete dimenticarvene. Il purificatore Dyson farà tutto da solo e periodicamente comunicherà i dati storici in merito al suo utilizzo ed alla qualità dell’aria nell’ambiente.

La modalità notturna automatica è l’ideale per chi ha il sonno leggero. Mentre dormite, il purificatore continua ad analizzare la qualità dell’aria e a purificarla mantenendola allo stato ideale, utilizzando però solo le impostazioni più silenziose.

– Purificatore multifunzionale

* Boneco H680

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Questo purificatore d’aria combinato di Boneco è a tutti gli effetti anche un umidificatore, pertanto si presta a vari scopi ed è ideale per tutte le famiglie con bambini piccoli.

Il sistema HYBRID può fornire contemporaneamente l’umidificazione e la depurazione dell’aria, o solo una delle due.

I componenti principali di questo sistema sono: il filtro HYBRID integrato ed il tappetino evaporatore. La presenza di un pre-filtro permette di catturare capelli, peli di animali domestici, la polvere e le altre particelle di maggiori dimensioni.

Il filtro HYBRID vero e proprio invece è costituito da un filtro a carboni attivi e da un filtro HEPA, capace di intercettare quasi tutti i virus ed i pollini presenti nell’aria, nonché di assorbire i cattivi odori. Il tappetino evaporatore è responsabile invece dell’umidificazione dell’aria.

Questo dispositivo Boneco può umidificare e purificare ambienti fino a 100 m², garantendo un’elevata velocità di consegna dell’aria pulita, con una potenza di pulizia di aria fino a 190 m3 /h. Come umidificatore invece ha una potenza d’umidificazione pari a 1000 g/h, è dotato di un serbatoio d’acqua della capacità di 10 litri ed è adatto a tutti i tipi di durezza dell’acqua.

Facile da utilizzare grazie al telecomando in dotazione e ad un sensore che controlla l’umidità dell’aria, ma segnala anche la necessità di sostituzione dei filtri e di cambiare l’acqua nel serbatoio.

Facilissimo anche da pulire grazie all’innovativo Cleaning Mode, è tranquillamente utilizzabile anche in notturna, poiché dotato dell’apposita funzione Baby Super Silent Mode, regolazione pensata proprio per i bambini.

Creato anche con un occhio ai consumi, garantisce, grazie alla tecnologia ultra-efficiente, un buon risparmio energetico. Certo è che, dato il prezzo di vendita, non è uno strumento accessibile a tutti.

* Purificatore d’Aria Breathe Fresh

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Decisamente più economico e di tutt’altro tipo rispetto al modello precedente è questo purificatore d’aria con ionizzatore ed igienizzante.

Si tratta del purificatore d’aria elettrostatico ai carboni attivi, Breathe Fresh, dotato dell’innovativa funzione Sterilizzatore UC-C. Questo si rivela adatto per stanze di piccole dimensioni, come ad esempio le camerette dei bambini; di certo non è in grado di coprire un’intera abitazione, per quanto contenuta.

La sua presenza contribuirà a ridurre i cattivi odori, gli allergeni e le sostanze inquinanti presenti nella stanza in cui è collocato, facendo in modo che possiate respirare un’aria più gradevole e pulita.

La sua caratteristica principale è quella di essere dotato di un’asta elettrostatica, che crea ioni negativi. Questa non accumula gli allergeni e le sostanze inquinanti, bensì le carica negativamente rendendole troppo pesanti per rimanere nell’aria e facendole così cadere a terra.

Dopo qualche mese di utilizzo è importante ricordarsi di pulire l’asta con un panno umido, poiché questa sarà ricoperta dal residuo rilasciato dal processo di ionizzazione. L’asta deve asciugarsi perfettamente prima di essere reinserita nuovamente nel filtro: dopo averla pulita potrebbe essere necessario farla areare anche tutta la notte! Questa però non necessita mai di essere sostituita.

La Tecnologia UV-C integrata, con Luce Ultra Violetta, uccide virus batteri, germi e altri vari microrganismi presenti nell’aria e che possono essere causa di malattie.

Grazie al filtro ai carboni attivi incluso ed alla capacità d’ozono, questo dispositivo pulisce e rinfresca l’aria mentre assorbe gli inquinati atmosferici volatili. Tuttavia Breathe Fresh produce pochissimo ozono, solo 15mg/h, molto meno rispetto ad altri dispositivi simili che possono arrivare a produrne 3000 mg/h o anche più.

Questo dispositivo utilizza solo 14 watt di elettricità pertanto può essere lasciato acceso anche per lunghi periodi, senza che dobbiate preoccuparvi per la bolletta dell’energia elettrica.

È anche piuttosto silenzioso, comunque è possibile abbassare della ventola per utilizzarlo di notte, senza che disturbi durante le ore di sonno. Vi è anche una luce notturna integrata. che può essere accesa o spenta a seconda delle necessità.

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Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

7 COMMENTS

  1. Complimenti per l’articolo. L’ho trovato molto interessante e fornisce tutti i presupposti per effettuare una scelta migliore. Grazie.

  2. Buongiorno Sara e grazie per l’articolo. Quale di questi compreresti per purificare l’aria in una casa particolarmente esposta all’inquinamento? Grazie. Nicola

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