– Differenza tra pozzo nero, fognatura e fossa biologica

Prima di affrontare l’argomento come sturare i tubi della fogna è opportuno fare la distinzione tra: fossa biologica, pozzo nero e fognatura.

Il fattore che accomuna tutti e tre gli elementi è la capacità di raccogliere le acque provenienti dagli scarichi delle abitazioni, uffici, negozi, fabbriche.

Di solito viene utilizzato erroneamente il termine “fogna” per indicare in modo generico tipologie di raccoglitori di liquami diversi.

In realtà esiste una sostanziale differenza. Le fogne sono costituite da un passaggio sotterraneo di tubi collegati tra di loro che trasportano le acque reflue fino all’impianto di depurazione.

La fognatura comprende due specie di canalizzazione: 
– La fogna nera raccoglie e smaltisce le acque sporche di insediamenti civili e comprende gli scarichi dei bagni e delle cucine.
– La fogna bianca accoglie le acque piovane così da liberare le strade che altrimenti si allagherebbero ad ogni temporale.

Se la rete fognaria è pubblica la manutenzione è a carico del Comune e i cittadini sono obbligati a denunciare qualsiasi malfunzionamento. Quando le abitazioni sono lontane dal centro abitato, per esempio in aperta campagna, e non vengono raggiunte dalla rete fognaria pubblica, viene installato il pozzo nero. Si tratta di un grande contenitore a forma cilindrica con pareti in calcestruzzo o in plastica rinforzata con fibre di vetro, collocato sottoterra che raduna le acque nere senza smaltirle.

Il recipiente va svuotato e pulito usufruendo del servizio di auto-spurgo ogni volta che è pieno. I pozzi neri dovrebbero avere una capacità minima di 18 metri cubi, tuttavia ne esistono molti di capacità inferiore che devono essere svuotati ogni settimana. Acquistare un pozzo nero di grandi dimensioni riduce i costi per lo svuotamento. La fossa biologica è un sistema completo di trattamento degli scarichi, in cui le acque nere sono depurate per azione batteriologica prima di essere immesse in corsi di acqua locali o disperse nel sottosuolo.

Le acque nere nelle fosse biologiche si separano lentamente. Sul fondo si deposita la parte solida, mentre in superficie troviamo schiuma e acque relativamente chiare. Il tubo di immissione scarica sotto la superficie così da evitare che le acque di entrata vadano a mescolarsi con il liquame. Poiché l’azione batteriologica dura 24 ore, il setto separatore che divide in due la prima camera rallenta il movimento del liquame nella fossa.

Il liquame parzialmente trattato passa attraverso un altro tubo nel sistema di filtraggio dove si completa l’azione batteriologica di depurazione. Questo sistema può essere formato da una vera e propria camera con un altro strato di materiale filtrante oppure da tubature interrate che disperdono le acque su ampie superfici.

Quando l’acqua di lavandini, vasche e lavelli defluisce lentamente o per niente, si usano gli appositi prodotti chimici o naturali per rimuovere l’ostruzione parziale o totale. Se l’intervento dovesse risultare non adatto a risolvere il problema allora è fondamentale sturare i tubi della fogna in altro modo per mantenere efficiente il loro stato.

– Cosa fare quando la fossa biologica è intasata

Grasso, capelli, carta igienica, avanzi di cibo sono soltanto alcuni componenti che vanno ad intasare la fossa biologica. Se l’ostruzione interessa i tubi di scarico di lavandini, wc e lavabi è più pratico intervenire poiché l’ostruzione riguarda sicuramente una parte della diramazione dello scarico stesso, ma se è la fossa biologica ad essere intasata, l’intervento si complica.

Ci si accorge dell’occlusione sempre in ritardo, dato che non è abitudine ispezionare il livello dell’acqua nel pozzetto di fognatura. L’unica maniera per risparmiare tempo e denaro è esaminare periodicamente il pozzetto di ispezione fognatura verificando che le acque scorrano regolarmente senza avvertire l’ostacolo di residui solidi o melmosi.

Quando qualcosa sbarra il normale scorrimento delle acque reflue occorre evitare il fai da te per non peggiorare la situazione. Una fossa biologica intasata può creare gravi danni all’abitazione, come per esempio la risalita dei liquami o di odori sgradevoli nelle condutture di scarico. Con qualche accorgimento è possibile evitare l’intasamento della fossa biologica.

Un valido consiglio è di utilizzare la carta igienica biodegradabile affinché a contatto con l’acqua si sciolga evitando la formazione di cumuli solidi responsabili dell’ingorgo della fognatura. Un altro fattore di ostruzione delle tubature è il deposito di detersivi e saponi. Il largo utilizzo di questi prodotti causa con il tempo strati spessi di calcare che sedimentano contro le pareti dei tubi restringendo il passaggio delle acque e facendole scorrere più lentamente.

Visto che non sempre è facile individuare l’occlusione, si consiglia di rivolgersi a ditte professioniste del settore, non solo per sbloccare l’ostacolo ma anche per evidenziarne le cause che lo hanno prodotto. Di solito è sufficiente inserire una telecamera all’interno della conduttura per esplorare il percorso della fogna e identificare il problema dell’ostruzione.

In alcuni casi un tragitto non rettilineo può impedire il normale flusso delle acque. Basta uno “scalino” lungo la rete fognaria per bloccare lo scorrimento di elementi solidi e facilitare la formazione di un tappo di chiusura.

– Come liberare il passaggio di una fogna intasata

Per evitare di sturare tubi della fogna è opportuno eseguire i lavori di allaccio in fognatura in modo corretto. Lo scavo deve essere effettuato alla giusta profondità per consentire il passaggio delle tubazioni e garantire l’esatta pendenza necessaria al corretto funzionamento della fogna. I tubi per legge devono essere in PVC e del diametro adatto a raccogliere il passaggio delle acque reflue.

Prima di effettuare un allaccio in fogna è necessaria la perizia di un geometra che valuta come posare le tubazioni e il corretto posizionamento dei pozzetti di ispezione. In genere il pozzetto della fognatura viene collocato all’uscita dei tubi di scarico di bagni e cucine.

E’ regola controllare spesso il livello dell’acqua per notare eventuali anomalie nel funzionamento. Se la rete è stata posata ad arte, sul fondo del pozzetto non deve esserci nessun deposito.

Oltre alle cause menzionate nel paragrafo precedente, una fogna intasata può dipendere anche da altri fattori. Quante volte dopo la preparazione di una frittura di pesce, l’olio bollente viene gettato nello scarico del lavabo? Un’operazione in apparenza innocua in realtà è causa di diversi problemi. Se l’olio dovesse finire in una “fossa disperdente” con il trascorrere del tempo, potrebbe causare una pericolosa e nociva impermeabilizzazione del suolo.

Lo stesso discorso vale per gli acidi. Prima di chiamare una ditta si tenta spesso di sturare i tubi della fogna con il fai da te. Senza avere nozioni di base si mescolano differenti miscele chimiche sperando che il miscuglio possa liberare la fogna intasata. Quasi sempre il miracolo non avviene. Se non si presta attenzione l’uso inadeguato di disgorganti e acidi potrebbe danneggiare le tubature e rilasciare esalazioni tossiche pericolose per la salute.

Un’altra cattiva abitudine è di utilizzare il wc come un cestino di rifiuti, senza sapere che al primo intoppo il percorso dell’acqua può arrestarsi. Di solito nel sanitario non finisce soltanto la carta igienica ma assorbenti, fazzoletti di carta, cotton fioc e altri elementi non biodegradabili. Inoltre una consuetudine di molte casalinghe è mettere all’interno della tazza le gabbiette di plastica per profumare e igienizzare il water.

Lo sgancio accidentale della gabbietta può ostruire le tubature di scarico e non sempre il recupero può essere eseguito con metodi tradizionali. Si consiglia di adoperare prodotti che si attaccano alla tazza che oltre a profumare, disinfettano e disincrostano il vaso.

– Cosa fare se il pozzetto della fogna è intasato

Eseguire la pulizia degli scarichi fognari è indispensabile per evitare il sorgere di eventuali ostruzioni. Quando ad essere intasato è il pozzetto della fogna bisogna agire tempestivamente.

Occorre procurarsi una spatola con i denti metallici, soda caustica (facendo attenzione a maneggiarla) e un tubo da collegare al rubinetto dell’acqua. A meno che non si decida di noleggiare la spirale, l’unica maniera per stasare i pozzetti ostruiti è procedere con la pulizia a mano.

La prima cosa da fare è individuare dove è presente il blocco. Si aprono tutti i pozzetti di ispezione fino a identificare quello occluso. Se l’acqua rigurgita dal pozzetto occorre tirarla fuori servendosi di un contenitore. Una volta svuotato il tombino, si effettua la pulizia rimuovendo i residui con la spatola. L’impiego di soda caustica e acqua corrente conclude la pulizia finale.

Se l’ingorgo è più a valle si utilizza una spirale fino a raggiungere l’intoppo, poi azionando la manovella dell’impugnatura si fa presa sull’ostruzione. La spirale viene tirata o spinta in avanti sino a smuovere l’intasamento e far defluire l’acqua bloccata. Infine con un tubo collegato al rubinetto dell’acqua si lava e si disinfetta tutta l’area interessata.

Se il pozzetto della fognatura raccoglie anche le acque pluviali, per prevenire ulteriori occlusioni può essere utile fissare nelle grondaie delle retine che lasciano affluire l’acqua ma arrestano il passaggio di foglie e altre impurità responsabili della formazione di tappi di sbarramento.

Se il problema è più complicato del previsto e non si hanno le conoscenze necessarie per intervenire, è sempre consigliabile rivolgersi a dei professionisti.

– Prodotti per sturare le fogne

In commercio è possibile reperire diversi tipi di prodotti per la pulizia degli scarichi fognari. Negli ultimi anni le aziende hanno riservato un certo interesse alla salvaguardia dell’ambiente evitando di commercializzare sostanze nocive che andrebbero ad inquinare fiumi e mari. Banditi i disgorganti e i vari acidi che non sempre danno il risultato sperato, i prodotti per la pulizia degli scarichi fognari sono in maggior parte biologici.

Questa nuova linea è stata studiata per consentire un rapido ed efficiente impiego per le fosse biologiche e scarichi fognari grazie all’applicazione di organismi naturali. Si tratta di attivatori biologici in grado di trasformare in acqua e anidride carbonica le sostanze presenti nelle fosse biologiche come grassi, residui organici e sostanze maleodoranti. Gli attivatori biologici agiscono immediatamente.

In genere sono sostanze in polvere che vanno sciolte in acqua tiepida e gettate negli scarichi o direttamente nella rete fognaria. Sono prodotti naturali non nocivi nè per l’uomo e tanto meno per l’ambiente. La miscela di batteri e enzimi pronti all’uso liberano le ostruzioni evitando l’inconveniente di sturare i tubi della fogna. La loro potente azione scioglie olio e grasso, protegge dai cattivi odori e abbatte gli ingorghi.

migliori due prodotti per sturare le fogne sono Biofresh e NBS.

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Questo articolo è in bustine e il trattamento dura 12 mesi. E’ sufficiente inserire una bustina nel water, attendere che si sciolga e poi tirare lo sciacquone.

Un altro prodotto che non dovrebbe mancare in casa per garantire la pulizia della fossa biologica e dei pozzetti di ispezione è il tubo flessibile. Per poterlo utilizzare al meglio bisogna disporre di una idropulitrice. Collegando il tubo all’apparecchiatura e usufruendo del gettito potente dell’acqua è possibile rimuovere con il minimo sforzo il tappo presente nella rete fognaria o nei tubi di scarico. Altrimenti si può optare per la sonda a spirale.

E’ una bobina metallica molto resistente custodita all’interno di un tubo azionata da un trapano. È molto utile per la pulizia dei tubi. Mantenere le fosse biologiche pulite è semplice ed evita con il tempo di sturare i tubi della fogna con dispendio di energie e denaro. Sono state fornite diverse informazioni su come prevenire ostruzioni e intasamenti.

Purtroppo la pulizia degli scarichi fognari non fa parte della manutenzione ordinaria e quando il pozzetto della fogna è intasato oppure la fossa biologica non funziona come dovrebbe si interviene sempre in ritardo. Abbiamo visto come alcuni accorgimenti, per esempio l’uso di prodotti biodegradabili, possano essere d’aiuto. Il consiglio che ci teniamo a darvi è di controllare almeno 3-4 volte l’anno lo stato dei pozzetti di ispezione e usare in casa attivatori biologici per garantire la costante pulizia degli scarichi.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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