I ceci sono legumi molto noti e particolarmente diffusi, che peraltro rappresentano un’ottima fonte proteica, specie per vegetariani e vegani che, non mangiando carne, necessitano di integrare la propria alimentazione con proteine alternative. Non molti, però, conoscono i ceci neri, una varietà davvero gustosa, tipica della Murgia Barese.

Oggi dunque vogliamo portarvi alla scoperta di questa prelibatezza, innanzitutto illustrandovene le origini e le prerogative e poi fornendovi una classica ricetta alla pugliese, per realizzare la quale vi consigliamo di utilizzare i ceci neri “Sapori dei Sassi”, venduti in pratici sacchetti da 500 grammi ciascuno.

In tutti i casi, tenete conto che con i ceci neri potrete sbizzarrirvi come meglio credete e preparare molte altre pietanze, la maggior parte delle quali sono pensate da gustare calde, ma alcune sono perfette per realizzare piatti freddi, decisamente più estivi.

Ceci neri: una varietà di ceci antica, poco conosciuta, ma ottima

I ceci neri, proprio come le cicerchie, sono legumi di origine antica che oggi sono stati riscoperti e rivalutati; vengono venduti secchi e, ad esclusione dei territori d’origine, potrebbe non essere così semplice riuscire a trovarli da acquistare nel negozio sotto casa! Ma non temete, perché in rete non avrete problemi a procurarveli!

Si tratta di una varietà particolare del Cicer arietinum, proveniente dalla Murgia Barese, altopiano di origine carsica situato nella Puglia centrale, al confine con la Lucania; dove in passato i contadini erano soliti coltivarla per il proprio sostentamento e dove sono noti anche come “ceci del solco dritto”.

In tempi recenti, il cece nero, dopo aver rischiato seriamente l’estinzione, essendo stato soppiantato da colture ritenute più redditizie, come viti e olivi, è stato riscoperto e valorizzato, grazie al provvidenziale intervento della Camera di Commercio di Bari e della CIA (confederazione italiana agricoltori) che hanno permesso di riunire in un Presidio Slow Food sei agricoltori locali che si sono impegnati a coltivarlo, permettendo a questa varietà locale di continuare ad esistere.

Visivamente il cece nero si distingue da quello comune, innanzitutto perché è più piccolo e poi chiaramente per il colore: la buccia infatti è nera, sottile, rigida ed irregolare, anche se all’interno questo legume è bianco-giallo come quello a cui siamo abituati. Anche la forma però è differente: somiglia più a quella di un chicco di mais, con un apice a forma di uncino.

La raccolta di questo legume avviene ad agosto, poi viene essiccato e può essere tranquillamente consumato tutto l’anno. Si tratta di ceci dalla consistenza decisamente vellutata, ma al contempo molto saporiti, tanto che quasi non necessitano dell’aggiunta di sale e che possono essere preparati in svariati modi.

In tutti i casi vanno sempre messi a mollo almeno per 12-18 ore, poi se amate le cose semplici potrete cuocerli in acqua (non sorprendetevi perché tingono l’acqua di cottura di un nero intenso!) con aglio, alloro e olio e gustarli così.

I ceci neri sono buoni e fanno bene!

Nutrizionalmente parlando i ceci neri saziano, sono energetici ed hanno un elevato contenuto proteico (pari al 21% circa), ma sono anche estremamente ricchi di fibre ed aiutano a regolarizzare il transito intestinale; inoltre rappresentano una preziosa fonte di vitamine B, C, K e di minerali, quali potassio, calcio, fosforo, magnesio e, a differenza della varietà più comune, sono anche ricchissimi di ferro.

Ricetta della minestra Pugliese di ceci neri

Ora che sappiamo cosa sono, come sono fatti e da dove vengono, vediamo come prepararli questi ceci neri, regalandovi la tradizionale ricetta della minestra Pugliese, rustica e semplice da preparare, ma molto gustosa.

Ingredienti

  • 200 gr di ceci neri Sapori dei Sassi
  • 200 gr di pasta (consigliamo un formato tipo i ditalini)
  • 2 gambi di sedano bianco
  • un rametto di rosmarino
  • uno spicchio d’aglio
  • olio d’oliva extravergine q.b.
  • un pizzico di sale (q.b. a seconda del grado di sapidità desiderato, assaggiate per essere certi!)

Preparazione

blog.saporideisassi.it

Dopo aver lasciato a sufficienza i ceci neri in ammollo, scolateli, risciacquateli e metteteli a cuocere per un paio d’ore in acqua rigorosamente non salata.

Poi, in una pentola (meglio se di pietra) fate rosolare un paio di cucchiai di olio, insieme ad uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino e del sedano bianco tagliato a piccoli cubetti ed aggiungetevi i ceci, coprendoli con dell’acqua fredda.

Portateli ad ebollizione e lasciateli cuocere per 1 ora e mezza. Alla fine aggiungete la pasta e completate la cottura. Condite con un filo olio extravergine, eventualmente regolate di sale, servite la zuppa ancora fumante e buon appetito!

Vedrete poche cose sono altrettanto semplici e gustose come questa zuppa!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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