La nostra abitazione è un biglietto da visita importante che racconta molto della nostra personalità, dei nostri gusti e delle nostre preferenze: dice se siamo amanti dell’ordine rigoroso o dell’ordine sparso, se siamo rigidi e formali oppure calorosi e accoglienti, se diamo importanza all’apparenza oppure alla sostanza e tante tante altre cose.

E, soprattutto, deve essere quel luogo dove entriamo volentieri, dove ci rifugiamo, dove cresciamo la nostra famiglia e dove ci sentiamo accolti e a nostro agio, in un ambiente positivo ed avvolgente che ci fa stare bene con noi stessi e con gli altri.

La scelta dell’arredamento, della suddivisione degli spazi e dell’illuminazione è fondamentale per ottenere un ambiente comodo e confortevole secondo le nostre esigenze ma non bisogna sottovalutare la scelta del colore delle pareti di ogni stanza, che si deve abbinare alla dimensione del locale, alla sua esposizione ai raggi del sole, al tipo e al colore del pavimento (marmo, cotto, piastrelle, parquet, ecc) e al colore dei mobili e degli accessori che abbiamo intenzione di scegliere o che già possediamo.

Da sempre la scelta passe-partout che risolve (quasi) ogni problema è una bella tinteggiatura di bianco alle pareti che dà subito quella stupenda sensazione di fresco e pulito.

Il bianco permette di ingrandire ed illuminare ogni stanza, anche la più piccola, grazie alla sua capacità di riflettere la luce al massimo e si sposa con tutti i colori e tutti gli stili di arredamento.

Sempre che non siamo orientati su mobili total white, nel qual caso sarebbe meglio puntare su muri più o meno colorati, dalle tonalità pastello oppure decisamente più cariche ed accese, a seconda dell’esposizione e della destinazione della stanza.

Ma se dire bianco sembra facile, in realtà la scelta è decisamente più complicata di quello che sembra, e ce ne accorgiamo, di solito, quando ci troviamo in colorificio davanti alla paletta delle opzioni disponibili. Infatti, oltre al classico bianco tradizionale, puro e luminoso che però può risultare persino fastidioso, asettico o eccessivamente freddo soprattutto in stanze poco soleggiate, esistono numerose tonalità e sfumature di bianco, molto diverse tra loro e con caratteristiche e peculiarità uniche.

La scelta non è sempre immediata, anzi a volte è frutto di lunghe prove e riflessioni.
Vediamo quindi, di seguito di descrivere nel dettaglio le principali sfumature cromatiche di questo colore, o meglio non colore, e gli abbinamenti più indicati per ottenere un risultato ottimale, in modo da avere una mini guida alla scelta della tonalità perfetta per la nostra casa.

– Colore bianco sporco

E’ questa una tonalità di bianco sporcata (da cui appunto deriva il nome) con poche gocce di un colore diverso, normalmente giallo. Il risultato è un colore comunque molto luminoso ma non abbagliante come il bianco puro, capace di creare un ambiente più caldo e avvolgente, ideale per una zona relax o conversazione ma anche per la camera da letto.

Si abbina facilmente a qualsiasi tipo di arredamento moderno ed essenziale oppure più tradizionale o in stile ed alla maggior parte dei colori, eccetto quelli troppo chiari che non riescono a creare contrasto con le pareti. Possiamo puntare quindi su un arredamento sui toni dell’azzurro o del blu per una casa al mare, sui toni del verde o del senape per una casa in campagna o in collina, oppure sui toni scuri del nero o del marrone per un arredamento cittadino decisamente chic ed elegante.

Ma se amate i colori decisi e vivaci potete osare anche un divano o delle poltrone rosse o arancioni che permetteranno al vostro living di trasmettere una sensazione di calore decisamente più elevata e diventare ancora più allegro ed accogliente. Senza per questo perdere in stile ed eleganza.

Il colore bianco sporco è perfetto non solo per la zona giorno, ma anche per le camere e tutte le altre stanze, anche per la cameretta dei bambini che vivacizzeremo con mobili fantasiosi e colorati, poster, peluche, libri e fumetti.

– Colore bianco ghiaccio

E’ il colore dell’acqua gelata che non è affatto pura e trasparente come siamo portati a pensare ma che racchiude in sè delle tracce di impurità sul grigio o sul nero. E’ una tonalità molto elegante e raffinata ma decisamente fredda che si abbina perfettamente con le altre tinte fredde, cioè tutte le gradazioni di verde, azzurro, blu, viola e lilla, e anche con il rosa antico.

Non lega affatto, invece, con le tinte calde accese e decise, cioè con quella parte di scala cromatica che racchiude tutte le tonalità di giallo, rosso e arancione. È una nuance adatta ad ambienti con una buona esposizione alla luce solare e da evitare assolutamente invece, per locali esposti a nord o comunque poco luminosi. Si sposa con tutti i tipi di arredamento, sia moderno che antico, ad eccezione del bianco e del legno chiaro che si perdono sulla sfondo senza risaltare.

Meglio evitare mobili lucidi in materiali sintetici, vetro o metallo che accentuano la sensazione di freddezza e puntare invece sul tradizionale calore del legno, magari anche per il pavimento. È una tonalità decisamente più adatta alla zona giorno: per le camere è meglio scegliere tonalità di bianco più calde e morbide, quelle che contengono un po’ di giallo per intenderci.

– Colore bianco perla

Il bianco perla ha una tonalità che tende decisamente al grigio (viene anche detta, infatti, grigio perla) e che racchiude in sé i riflessi della madreperla capaci quindi di illuminarla e renderla meno cupa, pur rimanendo una tinta fredda.

È perfetta per il living e si sposa anche con divani e poltrone dello stesso colore, purchè gli accessori nella stanza, come tende, tappeti, cuscini o lampade siano in netto contrasto, per esempio di una bella tonalità di azzurro carico, blu elettrico o verde petrolio.

È una tonalità decisamente di moda, originale, alternativa e sofisticata, che permette di ottenere una stanza accogliente e piacevole purchè gli accostamenti cromatici con gli elementi d’arredo siano scelti con cura senza mischiare troppi colori diversi e senza utilizzare colori caldi, dal giallo, all’arancio al rosso che decisamente non si abbinano bene al grigio.

– Colore bianco avorio

Prende il nome dall’omonimo materiale di cui sono fatte le zanne di alcuni animali (in particolare gli elefantioggi fortunatamente protetti da una caccia indiscriminata) che col tempo tendono a perdere il colore bianco e si ingialliscono.

È infatti una tonalità di bianco che contiene decisamente del giallo, che ci porta con la mente a paesaggi africani, spazi ampi e liberi e tanta tanta luce solare. È una sfumatura cromatica molto calda ed avvolgente, capace di illuminare una stanza come un raggio di sole. È perfetta per ambienti poco esposti alla luce naturale, perchè li ravviva, li scalda e li rende decisamente più luminosi.

È adatta anche ad un arredamento etnico fatto di legni scuri ed intagliati e tessuti sui colori della terra come ocra, marrone, wengè, beige e sabbia, ma anche a tutte le tonalità di arancione che ricordano il cielo al tramonto. E si abbina benissimo a rivestimenti con stampe in stile animalier, che richiamano il continente africano e le sue meraviglie. È un colore perfetto anche per la zona notte o per la cucina.

– Colore bianco antico

È quella tonalità che gli inglesi chiamano off white e che ci ricorda decisamente il passato: è infatti il colore della biancheria delle nostre nonne che, con il passare del tempo, ha perso luminosità e candore e si è leggermente opacizzata. È un colore che abbiniamo alle cose vere e solide di una volta, un’accezione decisamente positiva per una tinta che renderà la nostra casa davvero elegante ed ospitale.

È perfetta per un arredamento in stile o molto romantico tipo shabby chic, purchè non di colore troppo chiaro. È infatti necessario che l’arredamento stacchi rispetto alle pareti per evitare l’effetto troppo asettico, quindi libera scelta a tutte le tinte sia tenui che accese per mobili e suppellettili.

È il colore ideale da scegliere per stanze pavimentate con parquet in legno in tutte le tonalità, soprattutto quelle più scure. Si adatta bene a tutta la casa, sia per la zona giorno che per la zona notte, è perfetta anche in bagno, in cucina e nelle zone di passaggio come il corridoio perchè ariosa e luminosa.

– Colore bianco di zinco

Il bianco di zinco, anche detto fiori di zinco, è un bianco tendente al giallo, ma davvero molto pallido, ed è un pigmento di origine sintetica che deriva dai vapori dello zinco bruciato ad alte temperature. È un colore relativamente nuovo, di tendenza, elegante e sofisticato, perfetto per ambienti con un arredamento semplice e pulito. Il tocco di giallo in esso contenuto lo scalda un po’ rispetto al bianco puro e lo rende meno abbagliante.

Rimane comunque una tinta molto luminosa da abbinare a colori scuri o a nuance decisamente cariche e brillanti, a seconda che vogliate prediligere l’eleganza o la vivacità di un ambiente. Si abbina bene ai mobili moderni, dalle forme pulite e lineari, ma anche a mobili più impegnativi come quelli antichi in legno massiccio e di colore piuttosto scuro.

Se non siete convinti della vostra capacità come arredatori, se siete indecisi sulla tonalità da scegliere o molto dubbiosi sull’effetto finale che avrà la vostra abitazione lasciatevi consigliare da un professionista del settore (interior designer, architetto, arredatore, pittore o direttamente dal personale in colorificio) che vi saprà dare tutte le informazioni necessarie per abbinare il colore delle pareti all’arredamento e agli accessori per ottenere l’ambiente che avete sempre desiderato: intimo, familiare, elegante, scenografico, pratico, raffinato, chic, vivace, giocoso, etnico e chi più ne ha più ne metta.

Qualunque idea abbiate in mente per la vostra casa sappiate che, con i giusti accorgimenti ed abbinamenti, si può fare. E che, naturalmente, potete scegliere colori diversi per ogni stanza, per valorizzarle al meglio e renderle davvero perfette e funzionali. Il bianco poi, in tutte le sue sfumature, grazie alla sua capacità di riflettere il 100% della luce ha un’influenza positiva sull’umore e trasmette una sensazione di pulito, profumato e luminoso.

Necessita naturalmente di una buona manutenzione perchè si sporca più facilmente di altre tinte: è bene quindi, periodicamente a distanza di qualche anno, dare una rinfrescata agli ambienti per mantenerli candidi e immacolati e per togliere tutti quegli aloni scuri lasciati da mobili e quadri e dai termosifoni durante il periodo di accensione del riscaldamento.

E non ci sarà mai niente di meglio di rientrare ogni sera, dopo una giornata di intenso lavoro, in un ambiente che ci piaceci fa stare bene e influisce positivamente sul nostro benessere.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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