Un tempo l’impastatrice era uno strumento ad esclusivo appannaggio di pasticcieri e cuochi professionisti ed era piuttosto inusuale trovarla in una casa. Oggi invece, complici anche i tanti programmi che invadono i palinsesti televisivi con avvincenti gare culinarie tra dilettanti, che hanno accresciuto la passione degli italiani per il buon cibo e che hanno causato il proliferare di migliaia di aspiranti chef, l’impastatrice trova posto in moltissime cucine domestiche.

Senza contare che in molti casi la planetaria, oltre ad essere utile, facendo bella mostra di sè sul bancone di cucina, diventa anche un oggetto di design, capace di donare quel tocco di personalità e colore all’ambiente in cui viene inserita!

Sono finiti i tempi in cui mamme e nonne impastavano a mano ogni cosa. Oggi le impastatrici, una volta appannaggio di davvero poche persone, sono oggetti molto più diffusi, anche perché più accessibili rispetto ad un tempo, quando erano elettrodomestici molto costosi. Non che oggi non lo siano, ma lo sono sempre meno, ed al contempo, risultano essere ogni giorno più performanti e versatili!

A quanti però, presi dall’entusiasmo del momento e rapiti da un’improvvisa passione per la cucina, si accingono ad acquistare la prima impastatrice della loro vita, senza sapere bene esattamente cosa stanno cercando e a quali caratteristiche devono prestare maggior attenzione, consigliamo la lettura di questa guida.

4.9
Kenwood KMX51 kMix
4.8
Kitchenaid 5K45SSEWH
4.3
G3 Ferrari G2P018

Vediamo dunque di capire innanzitutto quando è il caso di comprare un’impastatrice, come funziona, a cosa serve e quali sono le sue dotazioni di base e speciali. Ovviamente noi vi proponiamo quelle che attualmente, a nostro avviso, risultano i modelli migliori attualmente sul mercato.

A cosa e quando può servire un’impastatrice?

Le impastatrici, come dice la parola stessa, servono per impastare, senza doverlo fare a mano, permettendo dunque di ottenere sempre risultati perfetti.

Queste vengono chiamate anche planetarie in virtù del doppio movimento rotatorio che le caratterizza e che rievoca quello dei pianeti attorno al sole: il braccio di una planetaria ruota infatti su se stesso ed attorno al centro della ciotola, mescolando il composto in maniera omogenea!

Alcuni di voi staranno pensando: impastare? Quando mai ho impastato qualcosa in vita mia? Chiaramente se la cucina è davvero la vostra ultima preoccupazione e solo l’idea di mettevi ai fornelli vi deprime, di certo, potete fare a meno di un’impastatrice ed anche se per sbaglio ve ne regalassero una probabilmente la usereste unicamente come soprammobile: comunque fa scena appoggiata sul top della cucina!

Se, al contrario, cucinare vi rilassa ed amate sperimentare e cimentarvi preparando sempre nuovi manicaretti per familiari amici e parenti, e soprattutto, se spesso avete a che fare con impasti, magari anche in grandi quantità, allora avete davvero bisogno di una planetaria, anche perché, in genere, anche se possedete già un robot da cucina il suo contenitore potrebbe non essere più abbastanza capiente per le vostre esigenze.

Se fate frequentemente la pasta in casa; se preparate pane e pizza, ma anche torte di vario tipo, dal pan di spagna fino ad impasti più consistenti e duri da lavorare come la pasta frolla, ma anche se desiderate montare panna o albumi e perfino per preparare purè e maionese allora una planetaria è davvero l’oggetto che fa al caso vostro!

Certo è che dovrete accertarvi di disporre di abbastanza spazio libero nella vostra cucina, in modo da poterla tenere ben in vista e sempre a portata di mano.

Fattori a cui prestare attenzione nel momento in cui si sceglie una planetaria

Specie per chi non l’ha mai utilizzata, acquistare una planetaria può sembrare un’impresa impossibile. Se non fate le dovute considerazioni del caso, correte il rischio o di spendere una cifra esagerata per comprare un’impastatrice fin troppo all’avanguardia per l’uso che dovete farne, o al contrario di optare per un modello non valido, che poi non sarà in grado di lavorare molti degli impasti più duri e dunque di fatto non vi servirà a molto.

Vediamo dunque di analizzare, ad uno ad uno, tutti i parametri che dovrete valutare nel momento in cui vi accingete a scegliere la vostra nuova impastatrice, in modo che possiate fare un acquisto il più possibile idoneo alle vostre necessità e di cui non dovrete ben presto pentirvi!

La potenza

Nella scelta di un’impastatrice valutarne la potenza è indispensabile perché da essa dipendono sia il tipo di impasti che la macchina é in grado di lavorare ed anche il tempo che l’apparecchio impiega per portare a compimento il proprio lavoro.

In cucina infatti si possono realizzare molteplici tipi di impasto, a seconda della ricetta che si è deciso di preparare, ciascuno dei quali ha le proprie caratteristiche precipue e richiede un diverso e ben specifico livello di idratazione. Pertanto, a seconda dei casi, si può avere a che fare con una pasta molto dura, morbida oppure addirittura molle.

Con gli impasti più duri, ovvero quelli a base di farine di tipo “0” o di semola, come quelli impiegati per realizzare pane e pasta fatti in casa, è necessario disporre di uno strumento in grado di lavorare lentamente, ma energicamente. Bisogna dunque scegliere un’impastatrice potente, che abbia le caratteristiche idonee a lavorare quei tipi di impasto che siete soliti preparare.

In fin dei conti, sono due i fattori che concorrono a determinare la potenza di una planetaria ed è sempre molto importante considerarli entrambi, in modo da essere certi di fare la scelta più giusta, di tratta del Wattaggio e della velocità che contraddistinguono ogni macchina.

Wattaggio

Normalmente, per qualunque apparecchio elettrico la potenza viene sempre espressa in Watt ed in questo anche le impastatrici non fanno eccezione. Pertanto, il primo parametro essenziale di cui tener conto quando vi accingete ad acquistare un impastatrice è il suo wattaggio.

Più un’impastatrice è potente, più è versatile e consente di miscelare e lavorare un maggior numero di impasti diversi. In genere potenza di una buona impastatrice va dai 500 ai 1200 Watt, in modo che sia garantito sempre un lavoro sufficientemente energico, anche con impasti più duri e che, al contempo, il motore si rilevi longevo.

Velocità

Oltre al wattaggio è fondamentale che controlliate anche che la planetaria che intendete acquistare sia dotata di diverse impostazioni di velocità, da selezionare in funzione alla tipologia di alimenti che desiderate lavorare e alle pietanze che volete preparare.

Un’impastatrice con poche velocità disponibili, o peggio una sola, chiaramente sarà in grado di adattarsi ad un minor numero di tipologie d’impasti, o comunque molti di essi finirà per lavorarli con grande difficoltà, rischiando di rovinare il motore e i ganci utilizzati per impastare.

Un maggior numero di velocità selezionabili corrisponde ad una maggior versatilità di efficienza della planetaria. Oggi in commercio esistono modelli dotati anche di una decina di velocità differenti e questi chiaramente risulteranno molto performanti, indipendentemente dalla tipologia di impasto che vi accingete a lavorare.

L’importante è che ne abbia almeno tre, 6 poi sarebbe già ottimo!

Ovviamente inutile dire che le impastatrici dotate di maggior potenza e di un maggior numero di velocità tra cui scegliere sono quelle più performanti, ma anche decisamente le più costose!

Ciò non significa che i prodotti più semplici ed economici, quelli non eccessivamente potenti e/o non dotati di numerose velocità, siano necessariamente scadenti o inadeguati, ma chiaramente sono adatti solo alla lavorazione esclusiva di determinati impasti, quali ad esempio i pan di spagna.

I consumi

kitchenaid.it

La potenza che caratterizza un’impastatrice planetaria non è necessariamente legata al suo consumo energetico. Detto ciò bisogna far attenzione a non confondere consumi e potenza, perché entrambe le misure sono espresse in Watt, sebbene i consumi dovrebbero venire più propriamente indicati con i Watt per ora.

Questa “promiscuità” può sollevare qualche dubbio e perplessità. Il consumo di una planetaria è legato all’energia elettrica assorbita e chiaramente va rapportato anche alla frequenza ed al tempo con cui si utilizza quest’apparecchio.

In genere comunque, anche qualora la utilizziate spesso, la planetaria non inciderà mai in maniera determinante sulla vostra bolletta. Vi basti pensare che per mezz’ora di lavoro, ad una potenza d’assorbimento pari a 1000 W per ora, spenderete in energia al massimo 10 centesimi.

La Capienza

Un altro fattore rilevante per la scelta dell’impastatrice perfetta riguarda la sua portata, ovvero la capacità in litri che caratterizza la ciotola in cui vanno versati gli ingredienti da lavorare.

Anche rispetto alla capacita tutto dipende dalle esigenze del singolo. Se siete soliti preparate grandi quantità di cibo, magari semplicemente perché avete una famiglia numerosa ,o invitate sempre molti amici per cena, allora optare per un modello con una portata di tutto rispetto è indispensabile! Qualora, al contrario, amiate semplicemente viziare la vostra dolce metà allora potrete tranquillamente accontentarvi di un apparecchio più contenuto e compatto.

La capacità delle impastatrici pensate per un utilizzo domestico normalmente permette di lavorare impasti che vanno da un minimo di circa 500/600 g ad un massimo che si aggira attorno ai 2 kg circa.

Chiaramente maggiore è la capienza dell’impastatrice prescelta, maggiori saranno anche le dimensioni che la caratterizzano e dunque sarà necessario disporre di uno spazio maggiore per alloggiarla.

Non vi è invece un rapporto diretto tra capienza della planetaria e prezzo della stessa: esistono modelli economici, ma capienti ed altri d’alta gamma, ma dalle dimensioni ridotte, perché a determinare il prezzo finale concorrono molti fattori, tra cui la qualità dei materiali utilizzati, gli accessori in dotazione e le funzioni di cui la macchina può disporre.

Versatilità ed accessori

Abbiamo già detto che maggiore è la potenza di un’impastatrice e più questa risulterà essere versatile. Detto ciò affinché una planetaria si riveli davvero versatile ed adatta a lavorare varie tipologie di impasti e materie prime è necessario che questa sia anche adeguatamente accessoriata.

Parlando di accessori ci si riferisce alla presenza di vari pezzi intercambiabili che vanno montati alla parte terminale del braccio meccanico della planetaria: ogni impasto ed ogni pietanza richiedono infatti uno specifico strumento per essere lavorati.

Questi componenti sono chiamati fruste o ganci e, a seconda dei casi, possono essere già tutti inclusi nella dotazione compresa al momento dell’acquisto, oppure possono essere acquistati tutti separatamente, o ancora è possibile trovarne solo alcuni e doversi poi, all’occorrenza, procurare gli altri, di volta in volta.

Maggiore è la dotazione di accessori e più alto è il prezzo. Si pensi ad esempio alla famosissima planetaria Kitchenaid: il costo base della sola impastatrice si aggira attorno ai 300 euro; tale cifra però addirittura si triplica qualora si desideri corredarla con una dotazione completa!

I tipi di fruste per le impastatrici sono essenzialmente tre ed il loro utilizzo dipende dal tipo di impasto che dovete preparare.

Frusta K o a foglia

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La frusta K, o a foglia che dir si voglia, è importantissima perché di fatto permette di replicare meccanicamente l’impasto manuale.

Si tratta di un elemento piuttosto grande, tale da poter pescare tutto l’impasto ed il suo compito dunque è sostanzialmente quello di amalgamare alla perfezione gli ingredienti contenuti nella ciotola.

È l’ideale per la lavorazione di impasti morbidi, come quelli delle torte, per i lievitati, per le preparazioni più leggere e soffici ed in generale va benissimo per emulsione ingredienti come uova e farine. Può lavorare anche impasti un po’ più consistenti, corposi e compatti dei precedenti, ma mai duri e che prevedano uno sforzo di lavorazione eccessivo.

Frusta a filo

La frusta a filo è perfetta per impasti leggerissimi: va bene per la preparazione di muffin e di alcune torte particolarmente soffici, ma si utilizza in particolar modo per gonfiare d’aria i composti e dunque per montare la panna, fare la maionese o le meringhe e montare gli albumi a neve.

Il nome di questa frusta deriva proprio dalla sua conformazione, poiché si compone di vari fili d’acciaio; come la frusta a foglia, anche in questo caso le dimensione sono abbastanza importanti e devono essere sempre commisurate alla grandezza della ciotola, in modo che non resti dell’impasto residuo sul fondo.

Lo sforzo richiesto per lavorare impasti a filo non è per nulla elevato, ma i tempi invece sono piuttosto dilatati.

Frusta a gancio

La frusta a gancio, o ad uncino, serve al contrario per la lavorazione di impasti di consistenza particolarmente dura, come quello della pasta frolla, della pasta all’uovo o della pasta brisè.

È adatta però anche a schiacciare le patate per il purè, a sbriciolare biscotti secchi, a preparare la glassa e molto altro ancora. L’importante è che questa frusta sia ben solida, dotata di un gancio robusto e pesante, che consenta di lavorare senza problemi con una certa energia e forza.

Altri accessori

Molte planetarie, di certo tutte quelle di alta gamma, consentono di aggiungere alla dotazione base delle fruste anche tutta una serie di altri accessori che di fatto ne ampliano a tal punto la versatilità fino al punto di trasformare il vostro apparecchio da semplice impastatore a vero e proprio robot da cucina, in grado di effettuare le più disparate operazioni: affettare, centrifuigare, tritare, grattuggiare, frullare, spremere e molto altro ancora.

Ovviamente dovete capire se desiderate acquistare un impastatrice dedicata quasi esclusivamente alla preparazione di impasti, o se invece desiderate uno strumento più versatile. In questo secondo caso forse potreste valutare direttamente l’acquisto di una cooking machine, certamente più costosa, ma decisamente più versatile e di fatto non solo capace di diverse preparazioni, ma bensì anche in grado di cucinare al posto vostro!

La Stabilità

Un’impastatrice deve essere solida e risultare stabile sul piano d’appoggio, in modo che possa lavorare in tutta sicurezza anche gli impasti più duri, evitando incidenti o rovesciamenti vari, che potrebbero causare non pochi danni nella vostra cucina!

Il fattore stabilità non può assolutamente essere trascurato in un’impastatrice, proprio per la natura stessa del meccanismo di funzionamento di questo prodotto, che di fatto è sottoposto a continue vibrazioni e sollecitazioni.

Come fare a stabilire se l’impastatrice che desiderate acquistare è abbastanza stabile?

Come prima cosa è bene che verifichiate il peso del corpo macchina, che non deve mai essere troppo leggero, specie per i modelli che prevedono il raggiungimento di elevate potenze e velocità, che potrebbero facilmente portare all’instabilità della macchina.

Ovviamente in questo giocano un ruolo chiave anche i materiali con cui una planetaria è realizzata in ogni sua parte: il consiglio in questo frangente è quello di prediligere sempre l’acciaio o comunque le leghe metalliche piuttosto che plastiche varie, per quanto robuste queste possano essere!

Seconda cosa a cui prestare attenzione riguarda le dimensioni e le fattezze dei piedini antiscivolo, di cui tutte le impastatrici sono dotate sul fondo. In base al loro numero, alla loro grandezza ed alla loro tipologia, questi sono in grado di conferire una migliore o peggiore presa della macchina al piano su cui si è scelto di posizionarla.

La Praticità

Come accade per ogni altro piccolo o grande elettrodomestico, anche per le impastatrici è determinante valutarne la praticità e la semplicità d’utilizzo. In questo caso sono diversi i fattori che concorrono a determinare l’effettiva facilità d’uso dello strumento, alcuni riguardano specifiche tecniche ed altri la presenza di particolari dotazioni.

Ad esempio, una cosa che è bene accertarsi sia sempre fornita al momento dell’acquisto è un coperchio para-schizzi, in modo tale da evitare di sporcare la cucina e da mantenere il piano di lavoro sempre pulito, soprattutto quando utilizzate la planetaria per lavorare impasti liquidi o grandi quantità di farina.

Questo però è utilissimo anche nel caso in cui dobbiate aggiungere degli ingredienti all’impasto mentre la macchina è in funzione perché potrete farlo in tutta sicurezza evitando spiacevoli incidenti e di ferirsi in qualche modo le mani.

La sicurezza è un altro parametro importantissimo da tener sempre a mente: optate sempre per macchine certificate, marcate CE e che si fermino automaticamente nel momento in cui sollevate il braccio meccanico.

La facilità di pulizia della planetaria dopo l’uso è un altro dei criteri principali che concorrono alla scelta del modello più adatto: quelli che prevedono la possibilità di lavare i singoli pezzi in lavastoviglie chiaramente sono preferibili!

Il peso che caratterizza la macchina, infine, è un altro aspetto da tenere in debito conto. Se un’impastatrice risulta troppo leggera (meno di 4 kg) rischia di essere decisamente poco resistente ed instabile, mentre se al contrario dovesse essere troppo pesante (oltre i 7-8 kg) spostarla e maneggiarla diventa difficile e poco pratico.

I materiali e la marca che contraddistinguono una planetaria

Per quanto concerne i materiali utilizzati per la realizzazione delle impastatrici, bisogna ammettere che non esiste una grandissima varietà tra cui scegliere.

Quasi tutte le planetarie, indipendentemente dal marchio di riferimento, sono prevalentemente realizzate in acciaio (specie quelle di alta gamma), sia per ciò che concerne il corpo macchina che per quanto riguarda la ciotola in cui vanno riversati i vari ingredienti. In alternativa possiamo trovare l’alluminio o plastiche piuttosto rigide e robuste.

L’acciaio garantisce infatti una migliore longevità alla macchina, perché soprattutto rispetto alla plastica, si lava meglio e risente meno dell’usura e di lavaggi frequenti; inoltre i prodotti realizzati con leghe metalliche sono sempre più stabili e robusti e dunque lavorano con maggior facilità anche gli impasti più duri e difficili.

L’importante è avere sempre la garanzia che i materiali impiegati siano di alta qualità, antiallergici e atossici. In questo optare per i grandi marchi più noti del settore, come Kenwood, Moulinex e Kitchen Aid, rappresenta una garanzia.

Oggi poi, come abbiamo già accennato, le planetarie sono anche ambitissimi e particolari oggetti di design, tanto che spesso si sceglie di optare per un modello piuttosto che per un altro perché esteticamente uno soddisfa di più dell’altro ed anche per ciò che concerne i colori non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Quanto costa un’impastatrice?

In via del tutto generale, è risaputo che le impastatrici planetarie sono elettrodomestici molto particolari ed i modelli migliori non sono per nulla economici, in quanto progettati per lavorare bene e con molta forza.

In realtà però il range di prezzo delle impastatrici attualmente in commercio è davvero molto ampio: sì va da un centinaio d’euro o anche meno, fino ad arrivare al migliaio d’euro o più.

Ovviamente, come abbiamo visto sul prezzo finale incide molto la dotazione, perché quelle più care, in fondo sono dei veri e propri robot da cucina.

L’importante è effettuare sempre una scelta consapevole. Se desiderate acquistare la vostra prima impastatrice e non avete troppe pretese potrete tranquillamente orientarvi su un modello più basico. Al contrario se siete alla ricerca di grandi prestazioni e di uno strumento dotato di molti componenti aggiuntivi allora dovrete per forza orientarvi verso modelli di fascia di prezzo più alta.

Basta essere consci di cosa state cercando: in questo modo già dal prezzo potrete capire se è il caso di escludere oppure di valutare un determinato modello di impastatrice.

Molto poi dipende anche dalla frequenza con cui intendete utilizzare l’impastatrice che vi accingete ad acquistare: una cosa è se pensate di preparare un dolce, o la pasta fatta in casa, una volta ogni tanto; tutt’altra è se credete di utilizzare la planetaria con frequenza giornaliera o quasi. Per un uso assiduo non è per nulla consigliabile risparmiare, meglio fare un investimento più consistente che offra però maggiori garanzie!

Le migliori impastatrici planetarie sul mercato

Kenwood KVL6000T Chef Sense XL

Kenwood è indubbiamente uno dei marchi leader nella produzione di planetarie e robot da cucina e la Chef Sense XL KVL6000T è l’ultimo gioiellino della casa inglese, che rappresenta la versione potenziata ed “extra large” della serie Kenwood Chef Sense, macchina già eccellente nelle prestazioni e molto versatile.

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Rispetto al modello precedente questa impastatrice è un po’ più pesante (9,4 kg), vanta un motore più potente, pari a 1200 Watt (contro i 1000 Watt della Chef Sense) e una ciotola più capiente, da 6,7 litri (contro i 4,6 litri di prima), che consente dunque di lavorare con maggior facilità anche quantità importanti di impasti e miscele, rendendo questo strumento ancor più professionale e performante del suo predecessore.

Inoltre la Kenwood Chef Sense XL, bianca ed argento, è molto bella anche da vedere, con un design elegante, ridefinito, leggermente rivisto ed allungato, inoltre è possibile acquistare a parte una vastissima gamma di accessori opzionali, che di fatto consentono di trasformarla in un vero e proprio robot da cucina.

 

Questa impastatrice è dotata di una regolazione progressiva della velocità, che consente di evitare non solo la fuoriuscita del composto durante la lavorazione, ma è anche utilissima per garantire un’ottimale lavorazione degli impasti ed al contempo impedire sovraccarichi all’apparecchio.

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La ciotola, in acciaio inox, è provvista di due manici che ne agevolano la presa e di una scala graduata che consente di misurare la quantità degli ingredienti direttamente nella ciotola.

Sul lato della macchina si trova una leva automatica di apertura, che agevola il montaggio e il ricambio delle fruste. Per l’attacco delle attrezzature ideali per le lavorazioni a bassa velocità è stato studiato un nuovo sistema di innesto a rotazione, il cosiddetto Twist Connection System.

Il coperchio paraschizzi, anch’esso rivisitato e migliorato rispetto al modello precedente, è di plastica molto resistente: non solo sopporta bene graffi ed urti, ma può essere inserito e tolto con maggior facilità perché a scorrimento.

Qualora la Kenwood Chef Sense rimanga inattiva per più di 30 minuti si attiva automaticamente un pulsante che mette la macchina in stand-by, consentendo cosi  di risparmiare energia.

Per ciò che concerne le dotazioni incluse la Chef Sense XL è provvista di: una frusta a K, una frusta a filo grosso e un gancio impastatore, tutti e tre impostati ad un’altezza standard ritenuta appropriata, ma che comunque puó essere ulteriormente regolate a piacimento dell’utente mediante l’uso di una chiave inglese.

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All’interno della confezione è incluso anche un adattatore, il KAT002ME, che serve per poter utilizzare tutti gli accessori Kenwood che hanno un attacco differente rispetto a quello di questa ultima versione.

L’unico svantaggio che eventualmente si può imputare a questa impastatrice, oltre al prezzo, è che un po’ più grande rispetto agli altri modelli Kenwood e decisamente pesante: da un punto di vista tecnico questo garantisce un’ottima stabilità, ma ovviamente bisogna avere lo spazio necessario per alloggiarla e per muoverla non è così agevole, ma è necessario avere un po’ di forza!

Kitchenaid 5K45SSEWH

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La KitchenAid Artisan è indubbiamente una delle macchine per impastare più famose tra quelle attualmente in commercio.

Abbiamo a che fare con una vera e propria icona di design, bellissima, disponibile davvero in moltissimi colori, che se inserita in una cucina con la sua presenza è capace di catalizzare l’attenzione donando carattere e personalità a tutto l’ambiente.

Le linee morbide e vintage e quello stile anni ’50 sono inconfondibili ed inimitabili: rappresentano di certo il vero punto di forza di questa impastatrice, ma anche le prestazioni sono di tutto rispetto e non sono da meno! A conti fatti la KitchenAid Artisan è con tutta probabilità l’unica alternativa d’alta gamma alla Kenwood, che altrimenti regnerebbe incontrastata nel panorama delle planetarie.

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Abbastanza piccola e compatta, questa impastatrice trova spazio in cucina abbastanza facilmente, nonostante ciò è pesante (11,3 kg), solida e robusta, anche perché completamente realizzata in metallo. Si vede che è stata studiata in ogni minimo dettaglio: questa macchina strutturalmente è impeccabile; tutto è perfetto, dalla meccanica all’assemblaggio. Anche con gli impasti più duri, una volta posizionata, la KitchenAid Artisan non tenderà a vibrare e non si sposterà di un centimetro.

Quello che stiamo analizzando è di fatto il modello più piccolo della gamma, con una capienza massima di 4,8 litri ed un motore da 300 watt, nonostante ció funziona alla perfezione e riesce ad impastare senza alcun problemino anche più di un chilo di impasto duro. Oltre al fatto che si dimostra essere una tra le migliori impastatrici per montare.

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Nonostante i suoi 300 watt di potenza questa impastatrice mescola con una potenza incredibile tutti i tipi di impasti, senza alcun problema, anche in virtù del motore a trasmissione diretta che consente cosi di contenere l’assorbimento energetico della macchina.

Questa planetaria è anche assolutamente semplice da utilizzare, anche per coloro che sono alle prime armi: basta impostare la velocità giusta per il tipo di impasto che desiderate preparare e accenderla. Senza contare che sul libretto di istruzioni fornito assieme alla macchina sono spiegate in modo semplice e dettagliato tutte le velocità da impostare a seconda dell’impasto in modo da ottenere sempre risultati perfetti.

All’interno della confezione troviamo di fatto solo gli accessori base, ovvero: una frusta piatta, un gancio,  una frusta a filo ed un coperchio versatore antispruzzo. Volendo però è possibile ampliare smisuratamente le funzionalità di questa impastatrice, che a seguito dell’acquisto di innumerevoli accessori (venduti separatamente), si trasformerà in un vero e proprio robot da cucina capace di fare un pó di tutto. C’è da ammettere che, purtroppo, anche gli accessori non sono molto economici, ma sono di ottima qualità e destinati a durare una vita!

La KitchenAid Artisan è un pó il sogno di ogni aspirante cuoco: non le manca davvero niente. In bella mostra sul top della cucina fa una splendida figura ed è anche piuttosto compatta. L’unico svantaggio rilevabile resta il prezzo piuttosto alto, sebbene assolutamente in linea con altre planetarie armi professionali del medesimo calibro e poi anche in termini di prestazioni i soldi spesi li vale davvero tutti!

Kenwood Linea kMix KMX51

Anche la kMix KMX51 di Kenwood è davvero bellissima da vedere e riprende un pó le linee dal sapore vintage anni ’50 che tanto successo hanno riscosso con i prodotti concorrenti della KitchenAid, anche se mantiene indubbiamente una sua identità ben precisa. È l’ideale per un uso domesrtico e soddisfa anche i più esigenti.

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Il corpo macchina di questa planetaria è realizzato in solido metallo, perfino nella parte superiore dove è alloggiato il motore, che è stata smaltata solo per ragioni estetiche, ovvero per dare un tocco di classe, raffinatezza e vivacità al prodotto. Le varianti di colore disponibili sono tantissime, una perfino a righe di tutti i colori, pertanto non fatichere a trovare quella più adatta allo stile della vostra cucina!

L’unica parte in plastica è il para schizzi, mentre la ciotola, anch’essa rigorosamente in acciaio inox Inoxll, che peraltro ha una capacità davvero  elevata, tanto da  arrivare a contenere fino a 5 litri di impasto.

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Come per tutte le macchine Kenwood il movimento planetario è perfettamente sincronizzato; tutti gli attrezzi aderiscono perfettamente ai bordi della vasca e comunque in caso di necessità, per effettuare regolazioni al millimetro, vien fornita in dotazione una chiave inglese, che consente di registrare l’altezza di ganci e fruste in dotazione.

Veniamo dunque allla dotazione. Inlcusi nel prezzo d’acquisto, oltre agli accessori già citati, troviamo: un gancio, una frusta a K e una a filo. Volendo, poi anche per il KMX51 kMix è possibile acquistare separatamente tutta una serie di accessori che lo renderanno di fatto un robot da cucina di tutto rispetto.

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Uno dei vantaggi principali di questa macchina è che, pur non essendo particolarmente pesante (solo 8,1 kg), durante l’uso, anche con gli impasti più duri, non vibra e risulta piuttosto silenziosa.

Il motore da 500 watt, come nel caso precedente non deve trarre in inganno: il wattaggio è ridotto semplicemente perché il motore è a presa diretta e dunque di fatto il Kenwood Kmix KMX51 non ha davvero niente da invidiare a modelli da 1500 Watt di potenza.

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Una funzione davvero unica e utilissima è quella di regolazione automatica della velocità. Questa impastatrice infatti è in grado di corregge la velocità che avete impostato a seconda dell’impasto che sta lavorando, “capendo” da sola quando ha bisogno di maggiore e quando di minore potenza.

Anche in questo caso l’unico difetto potrebbe essere il prezzo, sebbene dipenda anche dal colore prescelto e comunque sia è davvero ottimo se valutato in rapporto alla qualità della planetaria!

Se dunque cercate un prodotto dalle grandi prestazioni, ma ancora abbordabile la Kenwood KMX51 kMix è quello che fa per voi.

G3 Ferrari G2P018

g3ferrari.net

Se desiderate spendere qualcosa meno, ma dotarvi comunque di una buona impastatrice, capiente, tecnologica e con un ottimo rapporto qualità/prezzo allora la  G3 Ferrari G2P01800 potrebbe essere la macchina che fa al caso vostro.

Questa planetaria Made in Italy si distingue non solo per la buona qualità costruttiva che la caratterizza, ma vanta anche un design ricercato, con finitura metallica e può contare sulla presenza di ben 7 diversi programmi automatici, facilmente selezionabili tramite display digitale LCD e ben 6 velocità. Tra le 7 funzioni preimpostate, oltre alle classiche ricette da impasti, si trovano anche quelle per tritare la carne e tirare la pasta, sebbene in dotazione tra gli accessori inclusi non vi è un tritacarne, che andrà acquistato a parte.

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Un grande punto a favore di questa planetaria lo gioca la capacità massima della sua ciotola, pari addirittura a 7 litri, che in via teorica può impastare fino a 3-3,5 chili d’impasto, anche se andando oltre un paio di chili la planetaria tende ad andare un po’ sotto sforzo.

Buona anche la potenza massima, pari a 1500 Watt.

Il corpo principale della macchina è realizzato in plastica, comunque dura e di buona fattura, ma nonostante ciò quest’impastatrice risulta solida e robusta; la sua ciotola invece è in  acciaio inox, così come la frusta a filo in dotazione, che però ha l’aggancio in plastica, mentre quella a K e il gancio sono in alluminio.

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Tutti gli accessori si collegano facilmente alla planetaria G3 Ferrari con un solo e semplice gesto. Inoltre è molto semplice accedere agli accessori già montati per cambiarli, in quanto la testa dell’impastatore può inclinarsi facilmente all’indietro. Da sottolineare inoltre che la macchina è dotata di uno specifico dispositivo di bloccaggio che ne impedisce l’avvio accidentale durante le operazioni di montaggio e pulizia.

Questa planetaria ha indubbiamente un ottimo rapporto qualità prezzo ed è molto semplice da usare, pertanto se avete un budget limitato e siete dei neofiti questo modello rappresenta una soluzione ideale. Tenete conto però che rispetto ai prodotti d’alta gamma, con impasti duri traballa leggermente ed i materiali con cui sono realizzate le fruste in dotazione non sono dei migliori.

Conclusioni

Ora, se avete deciso di acquistare una planetaria, non vi resta che stabilire quale sia il modello che maggiormente fa al caso vostro ed inziare a cucinare!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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