Per cambiare, anche radicalmente, l’aspetto di un’abitazione, non serve effettuare grandi interventi: a volte basta molto, ma molto, meno. Spesso, ritinteggiare le pareti in maniera differente, oppure applicarvi un trattamento particolare, o una carta da parati, è sufficiente a dare agli ambienti un carattere del tutto nuovo.

In caso, però si debba intervenire su murature piuttosto datate, è facile che le superfici non risultino perfettamente lisce e che siano persino segnate da tracce, stuccature, crepe, o esfoliazioni. In questi casi, prima di procedere a fare qualunque cosa, anche semplicemente a stendere della nuova pittura, è necessario preparare le superfici in modo tale che poi non si noti difetto alcuno.

La soluzione è una buona rasatura. Tale operazione va effettuata utilizzando un impasto a base di calce, o in alternativa utilizzando degli intonaci rasanti di nuova generazione, a base di cemento o di gesso. Molti, però, a tal proposito si chiedono: è possibile rasare muri già pitturati?

Vediamo, allora, di chiarire innanzitutto a cosa ci si riferisce quando si parla di rasatura pareti interne, come viene effettuata tale lavorazione e perché. Solo in seconda battuta approfondiremo se è possibile intervenire su pareti già tinteggiate direttamente, oppure è necessario eseguire delle operazioni preliminari.

In caso capiremo quali e vi daremo qualche dritta per ottenere muri perfetti.

Rasatura muro

La rasatura è un particolare trattamento grazie al quale, con un’apposita pasta che viene applicata e stesa uniformemente sulle pareti da trattare con l’ausilio di un frattazzo, si riescono ad ottenere superfici murarie perfettamente lisce.

Essa rappresenta la naturale fase di completamento dell’intonaco rustico e di quello più fine, ovvero di quegli strati, il primo più grezzo, a diretto contatto con il tavolato vero e proprio ed il secondo più fine, che vanno a comporre qualunque intonaco. Di come si rifinisca un muro e dei vari strati che costituiscono un intonaco ci siamo, però, già occupati quando abbiamo parlato di intonaci premiscelati.

In realtà, nel gergo comune, spesso, si sente parlare di rasatura a gesso, piuttosto che di stabilitura. La rasatura a gesso è quella che più genericamente viene definita “rasatura”. Essa consente di ottenere superfici molto lisce, con un indubbio vantaggio estetico.

I muri risultano più rifiniti e si prestano a qualunque altro tipo di trattamento, come, ad esempio, lo stucco veneziano, che per essere steso necessita assolutamente di un supporto regolare e liscio. Anche alcune carte da parati possono essere posate solo su pareti perfettamente rasate.

La stabilitura, invece, viene fatta con malta a grana fine e ha uno spessore massimo di 0,5 cm. Possibilmente andrebbe stesa sul corpo dell’arriccio ancora abbastanza fresco, in modo da andare a creare un collegamento stabile con l’intonaco sottostante.

Le superfici così trattate risultano più ruvide al tatto rispetto a quelle rasate a gesso. Detto ciò, se la stabilitura viene stesa perfettamente l’uniformità muraria è comunque garantita e la scelta tra effetto perfettamente liscio o meno è solo una questione di gusto.

Come rasare correttamente le pareti

Per quanto possa sembrare semplice, la rasatura delle pareti è un’operazione piuttosto complessa che prevede una certa maestria da parte dell’esecutore. Pertanto, a meno di non essere più che esperti, è sconsigliabile procedere con il fai da te. Anche in cantiere, solitamente, ad occuparsi della rasatura dei muri, sono squadre ad hoc, specializzate proprio in tale lavorazione.

Gli effetti di una rasatura mal eseguita, purtroppo, sono quanto ma evidenti, specie quando sulle pareti batta una luce radente, come laddove vi siano delle applique a muro.

Rasante e strumenti per la sua applicazione

Per eseguire la rasatura delle pareti generalmente si utilizza il grassello di calce: un composto ottenuto dallo spegnimento della calce viva con acqua, che ha una consistenza pastosa e fine, ma allo stesso tempo risulta anche morbido ed elastico, pertanto è perfetto da lavorare e da applicare sui muri.

Si tratta di un legante naturale a presa aerea, molto versatile e pertanto utilizzato frequentemente sia da tinteggiatori, che da imbianchini, muratori specializzati, posatori professionisti, amanti del fai da te.

In commercio, però, oggi, esistono anche numerose tipologie di intonaci rasanti tra i quali poter scegliere: alcuni a base di gesso, altri di cemento. Tali soluzioni già precostituite sono l’ideale per chi desidera cimentarsi nel fai da te perché consentono, quanto meno, di evitare errori dovuti a proporzioni errate durante il confezionamento del prodotto.

Optare per il rasante più adatto allo scopo, in base all’effetto che si desidera ottenere, ma anche facendo attenzione al tipo di supporto con cui ci si trova a dover lavorare, è importantissimo. Ad esempio, quando ci si accinge a rasare vecchie murature è consigliabile non utilizzare prodotti premiscelati, ma scegliere sempre rasanti più naturali, composti da grassello di calce per stucchi.

In tutti i casi, la stesura del prodotto prescelto deve essere effettuata con un attrezzo specifico in metallo. Si usano normalmente un frattazzo o una spatola dotata di manico, che consentano di distribuire uniformemente la pasta rasante sulle pareti.

È importante che l’applicazione sul muro avvenga con un gesto veloce e che repentinamente il rasante venga schiacciato e compattato, imprimendo la giusta pressione, ovvero quella che consente di eliminare eventuali eccessi.

La pressione esercitata sull’attrezzo è fondamentale. Infatti questa va perfettamente calibrata, non deve essere né troppa né troppo poca e nello stendere la pasta il movimento deve essere uniforme così da evitare che si formino disomogeneità o dislivelli che comprometterebbero il risultato finale.

Le operazioni preliminari per una rasatura perfetta

Nella stragrande maggioranza dei casi le imperfezioni riscontrabili sulle pareti da trattare sono di poco conto e possono essere risolte facilmente. Quando però si ha a che fare con abitazioni vecchie e malconce, con muri compromessi da infiltrazioni, o da altre problematiche più serie, potrebbe essere necessario ricorrere ad operazioni preliminari decisamente più massicce.

In generale, rasare un muro irregolare, così come una parete scrostata non è mai una buona idea. La rasatura, come già detto, costituisce, infatti, solo l’ultimo strato di finitura e serve solo per conferire quell’aspetto liscio ed elegante alle pareti, non può “coprire” altri tipi di magagne pregresse. Pertanto, prima di procedere con tale lavorazione è bene assicurarsi che il supporto sia quanto meno uniforme e pulito, privo di buchi, fessure, incrostazioni, o avvallamenti.

Per far ciò, innanzitutto, si devono rimuovere con una spatola tutti i residui di vernice presenti. Poi ci si deve munire di stucco per chiudere eventuali fori, o pareggiare imperfezioni. Una volta che lo stucco si è completamente asciugato bisogna carteggiare la paretefino a renderla liscia, passando infine un pennello e, all’occorrenza, anche un panno umido per togliere ogni traccia di polvere residua. Solo dopo aver fatto tutto ciò il vostro muro sarà pronto per poter essere rasato.

Per tornare alla domanda iniziale, dunque, rasare una parete verniciata è possibile e assolutamente consigliabile qualora si voglia procedere ad una diversa finitura della stessa. L’importante è non farlo mai direttamente. Anche se oggi esistono appositi rasanti per muri pitturati, studiati proprio a tale scopo, per soddisfare per lo più gli amanti del fai da te, è sempre auspicabile rimuovere prima la vecchia pittura.

La teoria vorrebbe che le superfici, prima di essere rasate, venissero lavate con detergenti specifici, in modo da rimuovere muffe e polveri. Inseguito, bisognerebbe rimuovere la pittura esistente, con l’ausilio di sverniciatori chimici o servendosi di una spatola e della carta vetrata e solo dopo aver fatto ciò eseguire il trattamento scegliendo il rasante più indicato.

Come rasare pareti in cartongesso

Attenzione perché tutto quanto detto fin ora vale per le classiche murature in mattoni, siano essi pieni o forati. Per trattare, invece, le pareti in cartongesso o in fibrogesso, bisogna utilizzare un apposito intonaco da rasatura premiscelato, che va applicato con uno strato estremamente sottile lungo tutti i punti di giunzione tra una lastra e l’altra e dove i tasselli fissano i pannelli all’orditura metallica che li sostiene.

D’altro canto, in tali casi i pannelli sono già lisci ed uniformi, se non in pochi punti ben definiti. In questi casi per ottenere risultati davvero perfetti è possibile passare prima sul cartongesso un fissativo, da applicare a pennello o a rullo, in modo che il prodotto penetri poi più in profondità.

Concludendo

Ora, almeno in teoria, sapete a cosa serve rasare le pareti e come ottenere la rasatura muro perfetta. Come vi abbiamo detto, però, la questione non è così banale come potrebbe sembrare, perciò a meno che non siate esperti, vi converrà affidarvi ad esperti del settore.

Sara Raggi

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