Avete mai pensato di sfruttare lo stucco alla veneziana per rendere vive le vostre pareti? Questa celebre tecnica pittorica, chiamata anche spatolato veneziano, è infatti famosa per creare un suggestivo effetto di rilievo, tale da dare l’impressione che le superfici siano più vive, quasi tridimensionali.

Proprio in virtù di questa sua peculiarità, lo stucco veneziano rappresenta uno degli stili più richiesti e apprezzati, motivo per cui abbiamo voluto renderlo oggetto di questa guida.

Ciò che andremo a fare, infatti, sarà d’illustrare nel dettaglio cos’è e come si applica questo tipo di pittura, in quali modi è possibile declinarla e, una volta su parete, come renderla lucida e viva.

Se l’argomento risulta di vostro interesse, dunque, non dovete fare altro che proseguire con la lettura.

– Spatolato veneziano: cos’è e come si applica

Lo spatolato veneziano, come abbiamo detto, altro non è se non una particolare tecnica pittorica in grado di creare un effetto di rilievo sulle pareti su cui viene utilizzata.

Ciò è possibile grazie alla sua tecnica di realizzazione, che si basa su di una rifinitura ottenuta per mezzo di strati di stucco applicati con una spatola.

In questo paragrafo, pertanto, cercheremo di scoprire come applicare lo stucco veneziano tramite il fai da te ma, prima di ogni altra cosa, dobbiamo innanzitutto concentrarci sulla sua composizione: un elemento fondamentale al fine di capire come si ottiene questo tipo di pittura.

Stucco veneziano: cos’è e da dove deriva

Lo stucco veneziano appartiene alla categoria delle pitture a calce: questo perché la sua composizione di base si compone fondamentalmente di più componenti di origine minerale, tra cui il grassello di calce, i carbonati di calcio, gli additivi e una leggerissima polvere di marmo.

Questa formula, in passato, veniva studiata e realizzata personalmente dai grandi maestri artigiani, ma l’avvento delle nuove tecnologie mette oggi a disposizioni miscele già pronte all’uso, per cui il nostro unico compito consiste solo nello stenderle sulla parete.

Il punto di forza di questa peculiare tecnica sta tutto nella sua texture, ossia l’insieme delle caratteristiche tattili e visive che costituiscono la resa finale della pittura.

Grazie alla infinite varianti e combinazioni che si possono realizzare, infatti, è possibile ottenere dei risultati veramente sorprendenti, per merito dei quali le pareti di casa appariranno completamente trasformate.

Come se non bastasse, inoltre, oltre a essere esteticamente gradevole alla vista, lo stucco veneziano possiede anche una grande resistenza alla muffa, limitandone o addirittura impedendone la formazione: un vantaggio non certo da poco.

Come applicare lo stucco veneziano: quale tipologia scegliere e che attrezzi bisogna usare

Nel momento in cui decidiamo di ravvivare le nostre pareti con una pittura a stucco veneziano, l’ideale sarebbe quello di rivolgersi a un professionista del mestiere: in questo modo, infatti, potremo avere la certezza di ottenere un lavoro fatto come si deve, in grado di lasciarci a bocca aperta.

In alternativa, è anche possibile optare per il fai da te poiché, come dicevamo prima, al giorno d’oggi questo tipo di pitture esistono già pronte in commercio e a noi resta solo la responsabilità di applicarle alla parete nella giusta maniera.

A questo proposito, dunque, andiamo a vedere insieme quali attrezzi ci servono per dedicarci a un lavoro tanto accurato:

  • carta vetrata del tipo fine di varie granulometrie;
  • spatola con manico per estrarre lo stucco veneziano;
  • spatola in acciaio inox a forma di trapezio specifica per lo stucco veneziano;
  • frustino per mescolare lo stucco veneziano;
  • frattazzo per la rifinitura;
  • rullo a pelo corto per stendere il fondo;
  • spugna per applicare la cera;
  • stracci di lana per lucidare la cera;
  • primer per la prima passata.

Oltre gli attrezzi sopra citati, va da sé che dobbiamo procurarci anche lo stucco veneziano. In commercio ve ne sono infatti di due tipi: a calce e sintetico. Vediamo le differenze:

  • a calce: si tratta dello stucco veneziano per antonomasia, quello originale che, nel corso degli anni, si solidifica fino a tornare al suo naturale stato pietroso. Molto resistente nel tempo e praticamente inattaccabile dalla muffa, è disponibile in vari colori, oltre a essere molto più ecologico rispetto a quello sintetico. Di contro, tuttavia, è anche più complicato da stendere, difficilmente reperibile e presenta anche un costo maggiore.
  • Sintetico: rispetto allo stucco veneziano a calce, quello sintetico costa molto meno, si reperisce con facilità e si stende molto bene. Di contro, tuttavia, non è altrettanto resistente, tende a rovinarsi nel lungo periodo e ritoccarlo non è affatto semplice.

Chiarito questo, dunque, la scelta in merito a quale tipologia di stucco scegliere è ovviamente solo nostra. Una volta presa la decisione e preparati tutti gli attrezzi necessari, saremo dunque pronti a cominciare la tinteggiatura vera e propria.

Stucco veneziano: applicazione fai da te

Ora che abbiamo preparato tutti gli attrezzi necessari per effettuare questo lavoro, è finalmente giunto il momento di stendere il nostro intonaco veneziano. Per farlo bene, ossia con la certezza di ottenere risultati soddisfacenti, è fondamentale procedere passo dopo passo, seguendo con attenzione tutti i passaggi illustrati.

  • La prima cosa da fare, consiste ovviamente nella preparazione della parete stessa. È infatti necessario, nel caso in cui essa presenti una superficie irregolare, intervenire per correggere le imperfezioni e riempire gli eventuali buchi. Il lato positivo, nel caso in cui abbiamo optato per lo stucco sintetico, è che quest’operazione può già essere eseguita tramite la sua applicazione.
  • Una volta fatto questo, possiamo passare alla stesura del primer. Con questo termine viene chiamato quel tipo particolare di vernice che dev’essere steso come strato preparatorio del lavoro successivo. Se lo stucco scelto è del tipo a calce, allora sarà necessario scegliere un primer speciale chiamato “fondo”, in quanto su quello normale non aderirebbe.
  • Dopo aver lasciato asciugare la parete per ventiquattr’ore, procederemo con la preparazione della nostra spatola in acciaio, smussandone gli angoli con l’aiuto della carta vetrata per evitare che essi possano lasciare dei segni nel corso della tinteggiatura.
  • Con la spatola così preparata, siamo finalmente pronti a passare la prima mano del nostro stucco veneziano, prestando attenzione a creare uno strato non troppo spesso e alternando spesso la direzione. Si comincia preferibilmente da un angolo alto della parete e si procede lentamente: se lo stucco è quello a calce, è bene appendervi sopra un telo per permettergli di asciugarsi in modo omogeneo, pena la formazione di crepe.
  • Per quanto riguardano i tempi di attesa prima della stesura della seconda mano, essi variano a seconda del tipo di stucco utilizzato: nel caso di quello sintetico, è infatti sufficiente attendere quattro ore; per quello a calce, invece, si deve lasciar passare addirittura una decina di giorni. Terminata l’attesa, si procede nello stesso modo della prima passata, con l’eventuale possibilità di darne anche una terza. Nel caso dello stucco a calce, a questo punto, occorre mischiarlo con una finitura colorata di polvere di calcio, un agente colorante, un po’ di sapone e dell’olio di semi di lino.
  • Dopo aver lasciato asciugare la vernice per tutto il tempo necessario, possiamo rifinire il nostro lavoro con l’aiuto del frattazzo, fondamentale per lucidare lo stucco veneziano. Compiendo movimenti circolari, infatti, potremo creare questo tipo di effetto particolarmente gradito e rendere perfetto il nostro lavoro.

Stucco veneziano: applicazione della cera

Una volta terminato il lavoro di tinteggiatura, ciò su cui dobbiamo concentrarci è il fatto di mantenere lo stucco veneziano lucido. Per farlo, possiamo utilizzare una cera protettiva che, oltre a svolgere questa funzione in maniera eccellente, offre anche il merito di rendere lo spatolato idropellente, ossia lavabile.

Oggi, a questo proposito, viene utilizzata moltissimo la cosiddetta “cera ad acqua“, vale a dire una speciale miscela a base di sapone di Marsiglia e cera d’api disciolti insieme nell’acqua.

Per svolgere l’operazione occorre attendere quarantotto ore dall’ultima mano di pittura e stendere la cera con l’aiuto della spugna. Attesi altri trenta minuti per farla asciugare, procederemo con il lucidarla tramite gli stracci di lana: eseguito quest’ultimo compito, potremo finalmente dire di aver completato la nostra parete, ammirando con soddisfazione il risultato finale.

– Stucco veneziano: quali effetti visivi si possono creare?

Arrivati a questo punto, dopo aver appreso cos’è lo stucco veneziano e come dev’essere applicato, possiamo concentrarci sul tipo di effetto visivo che vogliamo ottenere sotto l’aspetto estetico.

Come abbiamo detto, infatti, questa suggestiva tecnica pittorica offre il merito di rendere vive le nostre pareti, proprio in virtù degli straordinari risultati che è in grado di garantire.

Di seguito, quindi, proponiamo qualche esempio in tal senso, in maniera tale da rendere l’idea delle innumerevoli combinazioni possibili grazie all’utilizzo di questo tipo di spatolato.

Stucco veneziano bianco

Scegliere l’effetto bianco per una parete realizzata con stuccatura veneziana potrebbe, apparentemente, indurre a pensare di stare sprecando questa tecnica.

In realtà non è affatto così, visto che un soffitto bianco in spatolato veneziano è tutto fuorché banale: esso, infatti, rappresenta un trionfo di sobrietà ed eleganza, in cui il bianco appare più lucente e vivo che mai.

Il trucco per rendere il tutto ancora più spettacolare? Decorare la parete in stucco veneziano bianco con una raffinata lampada, in grado di proiettare su di essa ombre e giochi di luce: il risultato lascerà letteralmente a bocca aperta.

Stucco veneziano colorato

Se amate i colori e le tinte vivaci, con lo stucco veneziano è possibile creare meravigliosi contrasti, tali da rendere una superficie liscia quasi tridimensionale. Il trucco, in questo caso, è quello di mescolare più colori e poi procedere all’applicazione del composto: già durante la stesura avremo modo di notare tutte le incredibili sfumature che essi andranno a creare sulla nostra parete.

In alternativa, questo effetto è possibile ottenerlo stendendo prima un colore e, dopo l’asciugatura, stenderne un altro di contrasto; sempre a proposito di contrasto, se questo è l’effetto che ci preme maggiormente ottenere, si può optare anche per una parete a tinta unita, accostandola però a un’altra di colore opposto. Anche in questo caso, l’effetto visivo sarà davvero eccezionale.

Stucco veneziano effetto “materiali”

Uno degli effetti visivi maggiormente apprezzati che si può ottenere sfruttando lo spatolato veneziano è quello relativo ai “materiali“: è infatti possibile dipingere una parete con questa tecnica, facendola sembrare realizzata con un materiale diverso dal suo, solitamente molto pregiato.

Un esempio? Lo stucco veneziano a effetto marmo rappresenta una delle opzioni più richieste, in quanto è in grado di dare l’impressione che la parete sia effettivamente realizzata in marmo, quando in realtà non è affatto così.

Questa, del resto, è la caratteristica fondamentale di questo tipo d’intonaco: il fatto, cioè, di regalare una vita nuova alle nostre pareti, trasformandole completamente e, tutto sommato, anche senza dover spendere grosse cifre, soprattutto se optiamo per la tecnica del fai da te.

L’effetto marmo, infatti, costituisce soltanto un esempio. Allo stesso modo è possibile ottenerne uno molto simile alla pietra, per un risultato che punti molto sul rustico. Le pareti in pietra, si sa, vengono molto richieste se si opta per questo tipo di stile, ma richiedono anche un certo costo economico, oltre che ingenti lavori strutturali.

Grazie all’utilizzo dello stucco veneziano, invece, tutto questo non sarà necessario e potremo limitarci a dipingere una qualsivoglia parete ricreando artificialmente questo effetto.

In questi ultimi casi, tuttavia, il consiglio è quello di affidarsi a un esperto, piuttosto che ricorrere al fai da te: si tratta infatti di una tecnica piuttosto difficile da rendere al meglio e, se il nostro obiettivo è quello di stupire i nostri ospiti, sarà meglio lasciar fare questo lavoro a chi ne sa più di noi.

– Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa nostra guida dedicata alla tecnica pittorica dello stucco veneziano, del quale abbiamo rivelato il metodo di realizzazione e la resa visiva.

Come abbiamo detto, se si possiede un po’ di manualità e anche una discreta esperienza nella verniciatura delle pareti, è possibile stendere lo spatolato veneziano con le nostre stesse mani, attenendoci rigidamente alle istruzioni.

Se, tuttavia, il nostro obiettivo è per l’appunto quello di sorprendere i nostri ospiti con effetti particolarmente spettacolari (come per esempio quello del marmo o della pietra), allora il consiglio è quello di affidarsi a mani più esperte, discorso che vale in generale nel caso in cui dovessimo essere dei dilettanti.

La cosa importante, infatti, è quella di riuscire a ottenere un effetto visivo soddisfacente, che ci faccia sentire fieri e orgogliosi della nostra parete: se per ottenerlo si dovesse rendere necessario l’aiuto di un esperto, poco male.

L’idea creativa di base, quella sulla quale lui lavorerà, alla fine sarà comunque frutto della nostra mente fertile e fantasiosa ed è questa la cosa che conta veramente.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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