Negli ultimi anni, dopo un lungo periodo durante il quale era stata considerata oramai superata e desueta, sta tornando in auge l’utilizzo della carta da parati che oggi viene impiegata in vario modo per dare vita e carattere alle pareti domestiche, ma non solo.

Credit: cartadaparatideglianni70.com

In questo articolo vogliamo concentrare l’attenzione sulla decorazione delle pareti mediante l’uso della carta da parati nelle camere da letto matrimoniali e nelle camerette destinate a bambini e ai ragazzi, che in questo modo possono davvero prendere nuova vita.

L’importanza del giusto trattamento murario

Quasi sempre, quando ci si accinge ad arredare un locale all’interno della propria abitazione, qualunque esso sia, dalla camera da letto al soggiorno, passando per disimpegni, bagni e cucine, si finisce per focalizzare l’attenzione per lo più sulla scelta dei mobili trascurando quello che invece risulta essere un altrettanto aspetto fondamentale per la buona riuscita del tutto, ovvero il trattamento delle pareti.

Erroneamente, molti ritengono che entrando in una casa basti dare la classica “mano di bianco” a tutti i locali per far sì che tutto torni in ordine e risulti perfetto, ma non è così e purtroppo, nella maggior parte dei casi, si finisce per rendersene conto troppo tardi, quando ormai tutti gli arredi sono stati messi al loro posto.

Questo è il momento in cui in realtà ci si ritrova smarriti a guardare il tutto pensando: “Mi aspettavo di meglio! Manca decisamente qualcosa!”.

Va bene che il total white è di moda ma si rischia di rendere il tutto “asettico” e privo di personalità.

È necessario tener bene a mente che le pareti rappresentano lo “sfondo” naturale di qualunque ambiente perché servono a delimitare fisicamente le stanze, determinandone dimensioni e geometria e sono dunque un elemento imprescindibile, con il quale, volenti o nolenti, bisogna sempre fare i conti!

Così come costruire un tavolato un metro più avanti o uno più indietro può modificare radicalmente la percezione dello spazio a nostra disposizione, allo stesso modo un muro semplicemente tinteggiato di bianco o trattato in modo diverso cambia completamente la visione delle cose!

La carta da parati di oggi

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La carta da parati nasce attorno agli anni ’70 e nei decenni successivi conosce un grandissimo successo. Poi, però, verso la fine degli anni ’90 il suo utilizzo inizia a ridursi drasticamente e da quel momento in poi viene considerata un trattamento murario ormai “superato” e se ne fa ricorso sempre più di rado.

Solo negli ultimi anni il suo valore estetico è stato decisamente rivalutato ed oggi la carta da parati è tornata di gran moda, anche se chiaramente, sotto ogni punto di vista, non è più quella degli anni ’70.

Innanzitutto, bisogna dire che un tempo si era soliti “tappezzare” tutta casa, anche se si potevano scegliere colori e fantasie diverse per ciascun locale, ogni muro veniva rivestito interamente, da cima a fondo.

Adesso invece la carta da parati, quasi sempre, viene utilizzata in maniera decisamente più sapiente e mirata. La sua scelta, sia come posizione che come tipologia, tonalità e design deve essere parte integrante del progetto d’arredo!

Rendere uniche camere e camerette con la carta da parati

In una stanza da letto, al pari di quanto non avvenga in ogni altro ambiente della casa, le possibilità per decorare le pareti sono davvero moltissime e per ottenere esattamente l’effetto desiderato è importante pensare ad ogni cosa, valutando i rapporti reciproci tra tutti i componenti presenti.

Solo in questo modo si riesce a far sì che l’utilizzo della carta da parati valorizzi lo spazio ed esalti l’arredamento, peraltro rispecchiando la personalità di chi la occupa e donando carattere ed originalità al tutto.

In alcuni frangenti la carta da parati può servire per “correggere” dei muri non perfetti o più spesso per “aggiustare” gli spazi, così da riuscire ad avere una percezione migliore del tutto. Basterà scegliere il motivo più adatto per far sì che un locale sembri più grande di quel che è, meno alto e stretto o solo più regolare. A prescindere da ciò, sovente si ricorre all’utilizzo della carta da parati soprattutto solo (o anche) per ragioni estetiche.

Si può impiegare la carta da parati solo in corrispondenza di determinati elementi d’arredo, quasi a creare una sorta di cornice per gli stessi.

Si può impiegare su un’unica parete, che sia quella destinata al letto piuttosto che all’armadio o alla specchiera; o ancora si può posizionare su due pareti consecutive o contrapposte, o addirittura si può pensare di prevederne la presenza solo all’interno di nicchie, o per rivestire elementi architettonici in vista come travi e pilasti.

Le possibilità sono infinite l’importante è tenere sempre ben presente la conformazione dello spazio e valutare il tutto in relazione alla collocazione ed al tipo di arredi presenti.

Nelle camere matrimoniali, generalmente, la tendenza è quella di concentrare l’attenzione sulla parete su cui poggia la testata del letto. Anche in questo caso però si potrà valutare se trattarla tutta in maniera uniforme, oppure se prevedere una striscia centrale lasciando le laterali bianche (o colorate) e viceversa. E si potrà creare un rimando sulla parete contrapposta magari incordiciando la specchiera o la TV.

Nelle camerette destinate ai bambini e ai ragazzi la decorazione assume poi un ruolo davvero fondamentale e la carta può anche rivestire completamente le pareti.

Per i più piccini si prediligono tonalità vivaci e motivi simpatici e divertenti: animaletti, personaggi di fiabe e cartoni, oppure paesaggi, motivi geometrici o naturali, le possibilità sono infinite.

Per gli adolescenti generalmente ci si ispira di più alla personalità del singolo, chiedendo anche al diretto interessato e scegliendo una carta che ben si sposi con i suoi gusti. In questi casi la tendenza è già quella di utilizzare la carta da parati solo in alcuni porzioni di pareti o su alcune di esse.

Un’idea davvero simpatica per bambini e ragazzi è quella di impiegare una carta da parati effetto lavagna: dove possano scrivere e disegnare, poi cancellare e riscrivere…

Concludendo

La carta da parati si presta perfettamente ad incarnare qualunque stile, da quello più classico e sfarzoso a quello più moderno e minimalista.

L’importante è scegliere il parato giusto e collocarlo sapientemente, in modo che l’effetto finale sia originale, in armonia con gli spazi e con l’arredo e soprattutto che rispecchi in maniera adeguata i gusti e la personalità di chi quell’ambiente dovrà viverlo tutti i giorni! Provare per credere!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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