Tra tutti gli attrezzi per il fai da te, la saldatrice a inverter rappresenta senza alcun dubbio uno di quelli maggiormente apprezzati. Grazie al suo ingegnoso funzionamento, infatti, permette di lavorare in maniera più semplice e veloce e, osservando le dovute accortezze, chiunque può imparare a utilizzarla nella maniera corretta.

Prima di cimentarsi nell’utilizzo di questo strumento, tuttavia, è di fondamentale importanza conoscere nel dettaglio tutte le sue caratteristiche e, ovviamente, procurarsi un valido modello di saldatrice.

In questa guida andremo dunque a presentare i migliori modelli di saldatrice elettrica a inverter attualmente disponibili sul mercato, analizzando nel dettaglio tutte le loro specifiche tecniche e illustrando al contempo il funzionamento generale dell’attrezzo.

Se volete arrivare preparati sia all’acquisto della saldatrice che al momento in cui dovrete cimentarvi nel suo utilizzo, vi consigliamo dunque di proseguire con la lettura: grazie alle informazioni che vi forniremo, infatti, diventerete dei veri esperti dell’argomento e non avrete alcuna difficoltà a scegliere il modello più adatto a voi e alle vostre esigenze.

– LA MIGLIORE SALDATRICE INVERTER: ECCO I MODELLI TOP DI GAMMA

Quelli che ci accingiamo a presentare sono i migliori modelli di saldatrice inverter professionale attualmente disponibili sul mercato. Di ciascuno di essi proporremo quindi una dettagliata descrizione, così da rendere note tutte le caratteristiche e le specifiche tecniche che occorre sapere in vista di un potenziale acquisto.

1. Saldatrice inverter Fixkit

FIXKIT Saldatrice IGBT Portatile...
  • [Tecnologia inverter IGBT]: Le migliori...
  • [Eccellente Sistema di Raffreddamento]:...
  • [DATI TECNICI ]: AC220 ± 15%, 50 / 60Hz; Potenza...
  • [ Chip Incluse MASSIMA SICUREZZA ], Nel caso venga...
  • [PORTATILE ] Misure 365 x 380 x 150 mm, c'è anche...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2020-03-19 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo primo modello che andiamo a recensire spicca su tutti gli altri per un vantaggio nient’affatto da poco e relativo al suo prezzo di vendita: si tratta infatti della saldatrice inverter più economica dell’intera classifica, il che contribuisce indubbiamente a non farla passare inosservata.

Al costo particolarmente basso, tuttavia, corrispondono caratteristiche e specifiche tecniche degne di un top di gamma, a partire dalle prestazioni che questa saldatrice è in grado di garantire, altamente efficienti e con una perdita di calore minima.

La sicurezza, infatti, rappresenta il valore principale che ha guidato l’azienda nella fabbricazione di questo attrezzo, provvisto di un ottimo sistema di raffreddamento, grazie alla presenza di una ventilazione autonoma e continua su tutti e tre i lati.

Nel caso in cui venga rilevato un corpo estraneo, inoltre, la saldatrice è progettata per spegnersi in automatico e, in aggiunta a questo extra, si segnala anche la presenza di un pratico chip in grado di proteggere dalle scosse elettriche.

Per quanto riguarda invece le misure del prodotto, esse ammontano a 365 x 380 x 150 mm. Si tratta di valori che rendono questa saldatrice perfetta per essere portata in giro, anche per merito della presenza di una comodissima e robusta valigetta, provvista di una maniglia ergonomica e fatta apposta per essere impugnata senza alcuna difficoltà.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, invece, è giusto sottolineare che questa saldatrice non è stata pensata per l’ambito professionale, bensì per quello domestico: a fronte dei suoi 220 V di potenza, infatti, è in grado di funzionare tranquillamente con i 3Kw di corrente domestica e, in caso di surriscaldamento, è progettata per fermarsi in automatico per poi ripartire dopo qualche minuto.

2. Saldatrice inverter Greencut

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GREENCUT Saldatrice a filo continuo MIG...
  • Apparecchiatura semiautomatica, compatta e...
  • La potenza è regolabile da 35A a 100A e ammette...
  • La sicurezza è garantita dal sistema di...
  • Facile da usare, si distingue per la sua...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2020-03-20 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questa seconda saldatrice a inverter, esattamente come la precedente, presenta un eccellente rapporto tra il suo peso e le sue misure, che la rendono un perfetto attrezzo portatile.

La struttura esterna presenta infatti i seguenti valori: 34 x 18 x 30 cm, a fronte di un peso di poco più di 14 Kg. Se dal punto di vista strutturale offre pertanto dei vantaggi non da poco, i lati positivi si riscontrano anche nelle sue caratteristiche tecniche, che la rendono una saldatrice assolutamente degna di considerazione.

Con una potenza regolabile a piacere, selezionandola fra valori compresi tra 35A a 100A, questa saldatrice è capace di lavorare con fili di diametro compreso tra 0,6 mm e 0,8 mm, offrendo prestazioni eccellenti su lamiere di spessore tra gli 1 e i 3 mm.

La saldatura offerta dal prodotto è di quelle a filo continuo, lavorando sia con che senza gas e, al contempo, fornendo la giusta protezione da gas inerti quali l’argon e l’elio. Grazie a queste sue specifiche, la saldatrice Greencut è in grado di operare pressoché su qualunque tipologia di materiale: acciaio inossidabile, acciaio al carbonio, rame, alluminio, alluminio e molti altri ancora.

Degno di nota, inoltre, è il fatto che il prodotto venga fornito in dotazione non soltanto con l’apposita valigetta, ma anche con la maschera per saldatori. Ciò è indice di quanto l’azienda produttrice tenga alla sicurezza dei propri clienti e dell’attenzione che mostra nei loro riguardi, anche sotto l’aspetto economico.

Il costo di questa saldatrice, infatti, pur non essendo basso come quello della precedente, non rientra neanche tra i più elevati, il che la rende ancora più idonea per un potenziale acquisto.

3. Saldatrice inverter Greencut MMA-200

Greencut MMA-200 Saldatrice Inverter DC...
  • Saldatrice inverter DC MMA200 è...
  • La potenza è regolabile da 25A a 200A per...
  • Incorpora la tecnologia iGBT (Insulated Door...
  • E' inoltre dotato di tecnologia inverter che...
  • Ha un arco di luce stabile, un ciclo di carico...

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Questa terza saldatrice a inverter che andiamo a recensire si presenta particolarmente degna di nota per le sue specifiche altamente tecniche e professionali. Parliamo infatti di un prodotto specificatamente studiato per tutti quegli utenti che necessitano di un’apparecchiatura potente e affidabile.

La sua potenza, infatti, si attesta su valori compresi in una fascia tra 25A a 200A, tale da garantire una saldatura di grande precisione anche con le lamiere più sottili. Grazie alla presenza di una speciale tecnologia iGBT (Insulated Door Bipolar Transistor), l’affidabilità dell’attrezzo si prospetta veramente notevole e i risultati della saldatura risultano qualitativamente migliorati.

Il vantaggio migliore di questo prodotto, tuttavia, lo si riscontra nelle sue misure estremamente ridotte, che ammontano a 29 x 11 x 17,5 cm, a fronte di un peso di soli 5 Kg.

Ciò rende la saldatrice Greencut il perfetto attrezzo portatile, arricchito da un kit aggiuntivo nient’affatto male, comprensivo di: un saldatore, un cavo di terra, un cavo di serraggio dell’elettrodo, un piccone\pennello, un adattatore UK, il libretto d’istruzioni e una maschera da saldatore, per poter così lavorare in totale sicurezza.

Per contenere tutta questa strumentazione, inoltre, nella confezione è stata inserita anche una pratica valigetta, utile per portare in giro la saldatrice e i relativi attrezzi.

Si tratta dunque di un prodotto che risulta perfetto per l’utilizzo hobbistico e il fai da te, facilmente trasportabile e ideale per tutti coloro che necessitano di una saldatrice a inverter che non si presenti né troppo pesante da maneggiare, né troppo costosa.

Il suo prezzo di vendita, infatti, rientra perfettamente nella media di questo tipo di strumenti, il che rappresenta senz’altro un motivo in più per acquistarla.

4. Saldatrice inverter Telwin

Telwin 815863 Force 165 Saldatrice...
  • Protezioni termostatica, sovratensione,...
  • Dispositivi arc force, hot start, anti-stick
  • Saldatrice inverter ad elettrodo MMA in corrente...
  • Elettrodi utilizzabili: rutili, basici, inox,...
  • Elevata stabilità della corrente di saldatura...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2020-03-19 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Con questa quarta e ultima saldatrice a inverter chiudiamo ufficialmente la classifica dei modelli top di gamma e lo facciamo presentandone una decisamente professionale, in grado di soddisfare perfettamente anche i consumatori più esigenti.

Al peso di soli 4,23 Kg, questo attrezzo può essere portato in giro senza alcuna difficoltà, insieme a tutti gli altri accessori che completano il suo kit e che possono essere facilmente collocati all’interno della comoda valigetta presente in dotazione.

Nella confezione, oltre alla saldatrice vera e propria, troviamo infatti: una maschera protettiva, un cavo pinza, un cavo massa e una spazzola.

Data la sua elevata potenza, questo modello può arrivare ad assorbire fino a 4,1Kw di corrente, ma solitamente è in grado di funzionare egregiamente con il normale contatore domestico da 3Kw.

I materiali sui quali riesce a lavorare sono molto vari e spaziano dall’acciaio e alla ghisa, anche grazie alla presenza dei dispositivi arc force, hot start e anti stick, che permettono allo strumento di effettuare saldature estremamente precise.

L’unico svantaggio di questa saldatrice a inverter, che è giusto far presente, è relativo al suo costo particolarmente elevato, che arriva quasi ai 200 euro: d’altro canto, come si evince facilmente dalle sue specifiche tecniche, si tratta di un prodotto altamente professionale e la qualità inevitabilmente si paga.

Queste quattro che abbiamo descritto rappresentano dunque le migliori saldatrici a elettrodo inverter attualmente disponibili sul mercato. Prima di precipitarvi a effettuare l’acquisto dei vostri sogni, tuttavia, sarebbe opportuno approfondire un po’ meglio il funzionamento di questo particolare attrezzo e, più di ogni altra cosa, capire con precisione cosa sia.

– Saldatrice inverter: cosa significa

Dopo aver presentato nel dettaglio i quattro migliori modelli di saldatrice a inverter, è giunto il momento di concentrarci sull’attrezzo in sé, spiegando innanzitutto cosa sia e per quale motivo venga definito “inverter”.

Una volta compreso il concetto, infatti, la scelta del modello da acquistare risulterà enormemente semplificata, così come anche la comprensione del suo funzionamento. Andiamo quindi a scoprire insieme, come prima cosa, la definizione corretta di “saldatrice a inverter”.

Una saldatrice, per sua stessa definizione, è un attrezzo che serve per saldare insieme due materiali originariamente separati: ciò, in linea generale, avviene mediante il loro riscaldamento e la loro fusione, due operazioni che li rendono molto malleabili, consentendo così alla saldatrice di fissarli l’uno con l’altro e facendoli quindi diventare una cosa unica.

Una saldatrice viene specificatamente chiamata “inverter” in presenza di determinate caratteristiche che la rendono più leggera e compatta: ciò avviene per merito di uno speciale meccanismo elettronico che ne facilita di molto anche il funzionamento, rendendola l’alleata migliore per i lavori di hobbistica e fai da te.

Ma cos’è che rende la saldatrice a inverter così apprezzata? In che cosa consiste esattamente il suo funzionamento? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

– Come funziona la saldatrice inverter

La caratteristica principale che rende una saldatrice “inverter” è legata al tipo di corrente erogata: essa, infatti, funziona grazie al fatto di riuscire a ricavare corrente continua da un circuito elettronico che, a sua volta, si basa su di un potenziometro in grado di regolare il livello di amperaggio.

Quest’ultimo, infatti, rappresenta un passaggio molto importante, da effettuare prima della saldatura vera e propria, a seconda del tipo di materiale sul quale si andrà a lavorare. La regola, infatti, stabilisce che la regolazione deve basarsi sulla consistenza del metallo in questione: più la lastra sarà spessa, maggiore dovrà essere il livello, e viceversa.

Questo funzionamento così versatile consente alla saldatrice inverter di fondere insieme  materiali anche molto diversi fra loro: da leghe e metalli a materiali di tipo plastico che, una volta superato il processo di fusione, potranno essere tranquillamente collegati alla corrente elettrica della casa.

Se, da un lato, questo suo modo di funzionare rende la saldatrice inverter perfetta per i lavori casalinghi legati al fai da te, dall’altro non bisogna mai dimenticarsi che si tratta pur sempre di uno strumento professionale e potenzialmente pericoloso, motivo per cui, durante il suo utilizzo, è di fondamentale importanza rispettare alcune norme di sicurezza: un argomento che avremo modo di trattare meglio in seguito.

Come si evince chiaramente dalle recensioni dei modelli top di gamma, infatti, le migliori saldatrici inverter sono provviste di un kit d’accessori comprendente anche le protezioni, che si traducono solitamente in una maschera da saldatore appositamente studiata per proteggere il viso e gli occhi dalle scintille che si generano durante il lavoro di saldatura.

Poiché questo attrezzo si occupa di saldare tra loro i metalli, inoltre, è parimenti importante evitare l’inalazione delle sostanze tossiche in essi presenti: un altro dei compiti svolti dalla maschera.

– Differenze tra la saldatrice inverter e normale

Come abbiamo già detto, la saldatrice inverter rappresenta senza alcun dubbio la scelta migliore nel campo dell’hobbistica e del fai da te, ma non solo. Anche in quello professionale, infatti, sono sempre più numerosi i lavoratori che scelgono volontariamente di dotarsi di questa formidabile alleata, proprio per via delle sue peculiari ed estremamente apprezzabili caratteristiche.

Ma quali sono queste specifiche? Cosa rende questa saldatrice così diversa rispetto a quella tradizionale? Scopriamolo insieme esaminando l’elenco qui di seguito.

  1. Come abbiamo già spiegato, la prima e più importante differenza tra saldatrice tradizionale e saldatrice inverter è data dal tipo di corrente che le alimenta: nel primo caso, infatti, si tratta di quella alternata; nel secondo, al contrario, parliamo di quella continua, il cui utilizzo comporta come conseguenza una saldatura qualitativamente migliore.
  2. La saldatura ottenuta per mezzo della saldatrice inverter è per sua natura più pulita, sicura, meglio rifinita e perfino più sicura rispetto a quella della saldatrice normale. Oltre a questo, risulta anche molto meno faticosa per chi la esegue.
  3. La saldatrice inverter risulta decisamente più versatile rispetto a quella tradizionale: ciò è per merito del fatto che essa si avvale di elettrodi che offrono un’elevata resistenza, consistendo all’attrezzo di riuscire a saldare molti più materiali rispetto a quelli sui quali è in grado di lavorare la normale saldatrice.
  4. La saldatrice inverter, sempre in relazione alla sua grande versatilità, presenta un impiego più vasto rispetto alla saldatrice tradizionale. Essa, infatti, viene impiegata anche nei campi della manutenzione, delle costruzioni edili e della carpenteria leggera.
  5. Un altro grande vantaggio offerto da questa tipologia di attrezzi è dato dalla loro notevole leggerezza: mentre le saldatrici tradizionali tendono a essere pesanti e ingombranti, quelle a inverter sono decisamente l’opposto, il che le rende anche perfette per essere portate in giro. Il tutto senza rinunciare a una buona potenza.
  6. Il costo di una saldatrice inverter si presenta solitamente piuttosto abbordabile ma, soprattutto, decisamente inferiore rispetto a quello della saldatrice tradizionale. Ciò rende questo strumento particolarmente apprezzato soprattutto dagli appassionati del fai da te, il cui obiettivo è quello di trovare un valido aiuto per i loro lavoretti senza però dover spendere un capitale.
  7. Una saldatrice tradizionale, per poter lavorare, necessita di un elevato consumo energetico. Il vantaggio dei modelli a inverter, invece, è dato dalla loro capacità di funzionare anche sfruttando i normali 3Kw del contatore domestico, senza dunque necessitare di un ulteriore e costoso incremento di energia.

Come si evince chiaramente da quest’elenco, pertanto, i vantaggi derivanti dall’utilizzo di una saldatrice inverter sono davvero numerosi e questo è il motivo per cui molti professionisti tendono a prediligerla a discapito di quella tradizionale.

Il bello di questo attrezzo, infatti, è dato dalla sua capacità di venire in aiuto anche ai semplici appassionati di bricolage, funzionando sia per le piccole riparazioni domestiche, sia per i lavori fatti per piacere personale.

Quello che è importante non dimenticarsi mai, tuttavia, è che la saldatrice a inverter è pur sempre un attrezzo professionale, che non può essere usato da persone inesperte e che pertanto necessita di un minimo di conoscenza prima di procedere con il primo utilizzo.

Nel prossimo paragrafo andremo quindi a esaminare una serie di regole e norme di sicurezza che è bene seguire durante l’uso della saldatrice.

– Come usare un saldatrice a inverter

Conoscere il funzionamento della saldatrice a inverter non è certamente sufficiente per affermare di saperla usare. Come abbiamo precedentemente accennato, infatti, questo attrezzo può rivelarsi potenzialmente molto pericoloso, se non viene usato nel rispetto di alcune fondamentali norme di sicurezza.

Prima di procedere con qualsivoglia acquisto, pertanto, è dunque importante informarsi accuratamente circa le regole da seguire durante l’uso della saldatrice, regole che, se seguite alla lettera, prevedono l’acquisto di alcuni specifici indumenti. Scopriamo quali sono.

Dispositivi di sicurezza da indossare durante la saldatura: quanti e quali sono

Quelli che elenchiamo qui di seguito rappresentano i sei principali dispositivi di sicurezza di cui dotarsi durante i lavori di saldatura. Il loro scopo è infatti quello di proteggere le zone del corpo maggiormente esposte, che potrebbero quindi danneggiarsi nel corso del lavoro.

Sebbene molte persone, soprattutto nel campo dei fai da te, non ritengano opportuno procurarseli tutti, accontentandosi della normale maschera da saldatore, l’ideale sarebbe invece quello di seguire il saggio detto “La sicurezza non è mai troppa”, procurandosi tutto il necessaire.

Occhiali\visiera

Questo primo dispositivo serve per proteggere i nostri occhi dall’intensa luce che si genera durante le operazioni di saldatura, nonché dalle potenziali scintille che possono venire a crearsi. Si tratta di un importantissimo strumento di difesa atto a proteggere la nostra vista, senza il quale finiremmo per correre dei gravi pericoli.

Guanti

L’uso di guanti specifici per saldatori non è consigliato solo allo scopo di proteggerci dalle scorie e dai materiali inquinanti che si generano durante la saldatura, ma anche dalle eventuali e pericolosissime scosse elettriche.

Quello che infatti non dobbiamo mai dimenticarci è che la saldatrice inverter funziona a energia elettrica e il pericolo di una folgorazione è dunque sempre in agguato.

Mascherina

La mascherina serve a proteggere naso e bocca dalla possibilità d’inalare fumi e sostanze tossiche durante la saldatura, che potrebbero provocare seri danni al nostro organismo. Dunque è bene non dimenticarla mai e indossarla sempre.

Calzature

Durate l’utilizzo della saldatrice inverter dovremmo pensare a proteggere anche i nostri piedi. Per essi, infatti, vale lo stesso discorso delle mani ed è dunque importante evitare che possano incappare in sostanze dannose per la pelle, così come in pericolose scosse elettriche.

Oltre a questo, i piedi rappresentano anche la parte del nostro corpo che ci sorregge e mantiene saldi nel mentre lavoriamo: ciò è il motivo per cui le scarpe che indossiamo dovrebbero aiutarci a sentirci saldi e sicuri nella nostra postazione, onde evitare di scivolare e cadere proprio nel momento sbagliato.

Casco

Se si vuole optare per una protezione integrale, quantomeno per il viso, è possibile dotarsi di un buon casco da saldatore, studiato per donare una protezione totale. Il mercato, a questo proposito, offre dei modelli davvero molto validi e a prezzi accessibili anche per i semplici hobbisti.

Grembiule\giacca

Dotarsi di un grembiule o di una giacca da saldatore significa proteggere il proprio corpo dalle radiazioni che vengono emesse durante la saldatura. Essi, inoltre, sono realizzati con uno specifico materiale ignifugo, il che permette loro di offrire una protezione anche contro le eventuali bruciature.

Come possiamo notare da questo ricco elenco, pertanto, i dispositivi studiati per il lavoro da saldatore sono davvero numerosi e, inevitabilmente, valgono anche nel caso di coloro che usano la saldatrice inverter unicamente a scopo hobbistico.

Anche in campo amatoriale, infatti, la pericolosità derivante dall’utilizzo di questo attrezzo è di fatto la stessa, se non addirittura superiore: questo perché lavorando in un ambiente non professionale sussiste il rischio effettivo di minimizzare i pericoli, con conseguenze anche potenzialmente letali.

Ecco perché dotarsi delle adeguate protezioni di sicurezza consentirà agli appassionati di fai da te di godersi la loro saldatrice in tutta tranquillità.

Vademecum della sicurezza: i tre consigli salvavita

Concludiamo questo paragrafo dedicato all’utilizzo in sicurezza della saldatrice inverter con tre veloci consigli volti appunto a perseguire questo scopo, lavorando in tutta serenità e senza correre alcun tipo di pericolo.

Una volta chiarita la grande importanza delle dotazioni di sicurezza, infatti, vediamo quali sono le tre regole d’oro che è bene seguire per preservarsi dai pericoli.

  • La nostra sicurezza personale passa anche attraverso la qualità della saldatrice acquistata. Dotarsi di un modello valido e provvisto di tutti i marchi di certificazione previsti dalla legge è infatti importantissimo al fine di tutelarci da spiacevoli incidenti. Nonostante le quattro saldatrici inverter da noi proposte soddisfino pienamente questo requisito, provvederemo comunque a illustrare i fattori ai quali bisogna prestare attenzione nella scelta della nostra saldatrice.
  • La seconda regola prevede di avere ben chiaro in testa il funzionamento della saldatrice inverter. Questo tipo di attrezzo, come abbiamo già spiegato, non può essere messo in mano a dei principianti, in quanto necessita di una base di conoscenze. Prima di procedere con l’acquisto, pertanto, assicuriamoci di possedere tale requisito e non tralasciamo mai di leggere il manuale d’istruzioni allegato alla nostra saldatrice.
  • Ultimo ma non meno importante consiglio si riferisce alle condizioni dell’ambiente di lavoro: una regola valida soprattutto per gli hobbisti che non operano in un laboratorio professionale. Non solo, infatti, dobbiamo assicurarci che i cavi elettrici siano in perfette condizioni, prestando molta attenzione a come li colleghiamo, ma è d’obbligo anche accertarsi di lavorare in un ambiente tranquillo, privo d’interferenze e distrazioni: un luogo che sia interdetto ai bambini e che ci offra la possibilità di godere di un piano stabile e sicuro sul quale stare in piedi mentre saldiamo.

– Come scegliere una saldatrice a inverter

Giunti a questo punto, una volta apprese tutte le regole per usare la saldatrice inverter in totale sicurezza, è tempo di concentrarci sui fattori da tenere in considerazione in fase di acquisto.

Come abbiamo già spiegato, infatti, la scelta di un modello degno di nota incide significativamente non soltanto sulla qualità del nostro futuro lavoro, ma sulla nostra stessa salvaguardia. Andiamo quindi a scoprire insieme quali sono i parametri che devono guidare il nostro acquisto.

Tipologia di saldatura

Uno dei primi requisiti da tenere in considerazione si riferisce alla tipologia di saldatura effettuata dalla saldatrice. In totale se ne trovano infatti tre, tutte indicate da sigle, ossia: MMA, MIG-MAG e TIG.

  • MMA: questa prima tipologia sfrutta la saldatura a elettrodo ed è di fatto la più diffusa. Si tratta di un sistema che, per la sua semplicità, risulta consigliato soprattutto ai principianti e le saldatrici che ne fanno uso hanno il vantaggio di essere particolarmente economiche.
  • MIG-MAG: questo secondo tipo di saldatrice inverter salda a filo continuo e viene consigliata soprattutto per i lavori di precisione, quelli effettuati su lamiere poco spesse, in quanto è in grado di assicurare risultati più mirati ed esteticamente gradevoli.
  • TIG: si tratta della tipologia di saldatura maggiormente professionale, usata soprattutto nelle carrozzerie, in quanto funziona molto bene su materiali quali l’acciaio inox, il ferro, l’alluminio, il rame e il magnesio. Il suo funzionamento è basato sia sul’elettrodo che sul gas, che protegge dalle contaminazioni l’area da saldare.

Struttura

La struttura della saldatrice è un fattore molto importante da valutare, in quanto da essa dipende il nostro comfort nell’usarla. L’obiettivo è pertanto quello di acquistare un modello che sia realizzato sia in materiali qualitativamente validi e resistenti, sia che non si presenti eccessivamente pesante, permettendoci così di maneggiarlo senza sforzo, spostandolo ogniqualvolta ne sentiremo il bisogno.

Dimensioni

Le dimensioni della saldatrice inverter rappresentano un altro parametro che è bene valutare con attenzione. La decisione finale dev’essere infatti presa tenendo in considerazione tre differenti fattori: la destinazione d’uso, cioè dove andremo a collocare fisicamente l’attrezzo; la frequenza con cui lo useremo e, infine, se e quanto necessiteremo di spostarlo.

Il vantaggio è dato dal fatto che le saldatrici inverter presentano solitamente dimensioni piuttosto contenute, ma è comunque importante valutare con attenzione ciò che ci serve, per poi intraprendere l’acquisto a colpo sicuro.

Prezzo

Come per qualsiasi altro prodotto che si va ad acquistare, anche la saldatrice inverter è inevitabilmente soggetta a un’attenta e oculata valutazione del prezzo. Essa, oltre a basarsi su quanto possiamo permetterci di spendere, si riferisce anche al tipo di modello di cui intendiamo dotarci, poiché è scontato che maggiore sarà il suo costo, migliore sarà il prodotto in questione.

Questo, tuttavia, non significa necessariamente che per poterci dotare di una buona saldatrice dobbiamo per forza spendere un patrimonio: è infatti sufficiente tenere a mente quelle che sono le fasce di prezzo di riferimento e basarsi su di esse.

  • Tra i 100 e i 300 euro: in questa fascia rientrano le saldatrici inverter pensate per l’utilizzo amatoriale, quindi afferenti al campo degli hobby e dei lavori fai da te. A questa categoria appartengono i modelli top di gamma da noi proposti, che sono dunque la conferma del fatto che per dotarsi di un valido attrezzo non è necessario spendere un patrimonio.
  • Dai 300 euro in su: in questa fascia si attestano tutte quelle saldatrici inverter che, pur non potendo ancora essere considerate professionali, sono comunque in grado di offrire prestazioni più avanzate rispetto alle precedenti, risultando così qualitativamente migliori.
  • Dai 500 euro in su: a questi prezzi è possibile acquistare le saldatrici inverter professionali, quelle progettate esclusivamente per i lavoratori professionisti.

– Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa nostra guida dedicata alla saldatrice inverter: un attrezzo estremamente utile tanto in campo professionale, quanto in quello amatoriale.

I modelli da noi proposti, infatti, rientrano tutti nella seconda sfera e sono pertanto studiati per tutti gli appassionati di bricolage e fai da te.

Il loro acquisto, di conseguenza, non è certo per professionisti in cerca di un valido attrezzo che li aiuti a svolgere il lavoro per cui sono pagati: viste le specifiche tecniche e la fascia di prezzo cui appartengono questi prodotti, infatti, possiamo piuttosto considerarli come i perfetti alleati per lavori in ambito domestico, tenendo però sempre a mente il fatto che anche le saldatrici di questo tipo devono essere usate con molta attenzione e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

Credit
Piero Vagliani – https://www.saldatriciweb.it/saldatrice-inverter-migliore/

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