A chi non è successo di “rimanere a piedi”, almeno una volta nella vita, con la batteria della macchina a terra e di non riuscire più a ripartire?

Beh, se non vi è mai accaduto ritenetevi fortunati, ma sappiate che è un’eventualità piuttosto comune, specie se, senza accorgercene, ci si è dimenticati accesi i fari, o una delle luci interne; oppure se si utilizza la macchina di rado e questa è rimasta ferma per un po’ di tempo, o ancora, molto più semplicemente per raggiunti limiti, d’età della stessa.

In genere, in questi casi, la prima cosa che si fa è chiamare qualcuno che ci possa dare una mano, specie se si è inesperti e non si sa davvero che pesci pigliare! Le donne, bisogna ammetterlo, in tali frangenti, di solito, non mancano di fare immediatamente una telefonata al papà, all’amico o al marito, affinché corrano in loro soccorso.

Fortunatamente nella stragrande maggiornaza dei casi, non è necessario ricorrere al carro attrezzi, anche perché quando si scopre che la propria auto non riparte a causa della batteria a terra, normalmente questa è ben parcheggiata, lungo una strada, in un apposito parcheggio o addirittura nel garage di casa, per cui non crea alcun intralcio o pericolo alla circolazione!

Sappiate che questo è un’inconveniente facilmente risolvibile con l’ausilio di un avviatore di emergenza per auto, altrimenti detto avviatore booster (anche Car booster o Booster auto), tanto è vero che, se chiamerete in soccorso il vostro meccanico probabilmente questo si presenterà con un attrezzo del genere, rimettendovi l’auto in moto, in modo che possiate portarla fino all’officina per gli accertamenti del caso.

Ma di cosa si tratta?

Moltissimi ne ignorano addirittura l’esistenza, ma un avviatore d’emergenza è un semplice apparecchio, abbastanza piccolo e leggero, in grado di rimettere in moto un’auto in panne, ridando energia alla batteria ormai scarica.

Vediamo dunque di capire più nello specifico come funziona un avviatore booster, quante e quali tipologie esistono in commercio, quali sono le caratteristiche di cui è bene tener conto in fase di scelta e quali sono i modelli migliori attualmente in commercio.

4.5
Avviatore compatto - RAVPower RP-PB27
4.7
Avviatore grossa cilindrata - Intec SG2200 Start Go Plus

– Avviatore d’emergenza per auto cos’è e com’è fatto?

Se in macchina avete un avviatore di emergenza, anche qualora la vostra auto non volesse saperne di ripartire, voi sarete in grado in brevissimo tempo e molto facilmente di riaccendere il motore, senza bisogno di chiamare il meccanico di fiducia, il carro attrezzi, o più banalmente un amico o un parente che vi rimettano in pista, collegando, per mezzo di appositi cavi, la batteria della loro auto alla vostra.

Cerchiamo dunque di capire in dettaglio com’è fatto un booster, come funziona, a cosa può servire, oltre che ovviamente per far ripartire un auto con la batteria a terra, ma anche quanto costa e perché comprarne uno potrebbe rivelarsi un buon investimento.

Esordiamo dicendo che un avviatore di emergenza per auto non va confuso con il classico carica batterie: sono di fatto due prodotti simili, ma mentre il primo, in genere si tiene in macchina, sempre a portata di mano, va utilizzato solo in caso di emergenza e permette di rimettere velocemente in moto un veicolo in panne, il secondo consente di caricare completamente una batteria e mantenere la carica, operazione che peraltro va eseguita periodicamente, ma mai in strada!

Un booster è un apparecchio elettrico: visivamente si presenta alla stregua di una piccola valigetta portatile, al cui interno si trova un accumulatore (batteria da 12 V) in grado di erogare energia elettrica a varie tensioni (in genere con una capacità di erogazione della corrente picco pari a 2250 A); questo è dotato di due cavi di diverso colore per distinguere il polo positivo dal negativo (generalmente uno rosso e l’altro blu o nero), alle cui estremità si trovano delle pinze isolate, che sono in grado di regolarizzare la tensione di esercizio della batteria dell’auto, consentendovi di riaccendere senza difficoltà una macchina in panne, ma non solo.

Questi strumenti infatti possono perfino alimentare piccoli elettrodomestici, PC portatili, cellulari ed in alcuni casi, se dotati di inverter, sono capaci perfino di alimentare carichi con tensione di rete a 220/230 Volts.

A seconda del modo in cui agiscono, sebbene il risultato finale sia il medesimo, è possibile distinguere tra tre differenti tipologie di booster: longitudinali, trasversali e misti.

I booster longitudinali sono in grado di regolare la tensione di esercizio; quelli trasversali regolano invece la divisione dei carichi elettrici sulle varie linee, mentre i misti effettuano entrambe queste regolazioni e dunque sono da considerati i più completi ed efficienti, sebbene chiaramente sono anche i più costosi.

– Avviatore d’emergenza, come utilizzarlo

Far ripartire l’auto grazie ad un avviatore d’emergenza è un gioco da ragazzi, è bene però, avendo a che fare con della corrente, osservare alcune semplici precauzioni per fare tutto nella massima sicurezza possibile.

Come fare? È semplice. Basta collegare le due pinze che si trovano all’estremità dei due cavi di cui è dotato il booster ai due poli della batteria dell’auto, quella rossa al polo positivo e quella nera o blu a quello negativo ed una volta eseguita quest’operazione provare a riaccendere il veicolo.

Una volta che il motore è acceso si possono staccare le pinze, prima una poi l’altra, stando attenti che non si tocchino fra di loro, riporre il booster nella sua valigetta e ripartire!

Alcune accortezze sono da tener presenti: per prima cosa, dopo aver collegato l’avviatore, non bisogna mai insistere per più di otto o dieci secondi nel tentativo di accensione dell’auto; se questa non riparte al primo colpo è bene attendere qualche minuto prima di ripetere l’operazione, in modo da non finire per danneggiare la batteria dell’avviatore.

Chiaramente, è assolutamente vietato utilizzare il booster quando l’auto è in movimento, altrimenti la batteria dello stesso ne risulterà gravemente compromessa.

– Avviatore auto come sceglierlo

Se è vero che, come abbiamo detto, tutti nella propria macchina, per evitare spiacevoli situazioni, dovrebbero sempre tenere un avviatore di emergenza, da sfoderare in caso di bisogno, è giusto ammettere che acquistare quello perfetto (e non uno a caso o il primo che capita sott’occhio) può non essere così semplice come sembra, specie per chi di macchine e motori non si intende granchè.

Quali sono dunque le caratteristiche che è bene non sottovalutare nel momento in cui si desidera acquistare un avviatore booster per la propria auto? Vediamo insieme le principali, tenendo conto che in questi frangenti la discriminante principale è data dal tipo di veicolo a cui l’oggetto andrà destinato.

La potenza

La prima cosa a cui prestar attenzione nel momento in cui ci si accinge ad acquistare un avviatore è la potenza che questo è in grado di erogare, poiché non tutti i booster potrebbero risultare adatti al vostro veicolo, sia che si tratti di una moto, un’auto di grossa cilindrata, piuttosto che di un furgone.

Se guidate un’utilitaria o un’auto di media cilindrata, non dovreste avere particolari problemi a riguardo, un modello base da 12 V dotato di ricarica da alimentatore da 230 v o da accendisigari andrà quasi certamente bene, ma se possedete un potente SUV, un fuoristrada, o un veicolo industriale, certamente dovrete fare maggior attenzione, perché un avviatore con un picco di potenza limitato si rivelerebbe un acquisto decisamente inutile.

Le dimensioni

Altra discriminate, che in alcuni casi potrebbe rivelarsi determinante nella scelta, sono le dimensioni ed il peso dell’avviatore e della sua valigetta: alcuni modelli sono comparabili alle confezioni atte a contenere le catene da neve e dunque possono essere tranquillamente custoditi nel portabagagli, senza essere d’eccessivo ingombro.

Vi sono però in commercio anche dei modelli talmente piccoli e compatti da poter essere conservati all’interno del vano porta oggetti; così come al contrario un avviatore auto professionale, oltre ad essere molto più potente, sarà anche decisamente più ingombrante e pesante!

Ognuno deve valutare in base alle proprie esigenze, ma di certo prima di acquistare è bene pensare a dove si desidera dislocarlo, perché comunque se non lo tenete in auto e non ve lo portate sempre appresso non ha neppure senso comprarlo.

La sicurezza

Un’altra caratteristica che bisognerebbe sempre valutare prima di acquistare un avviatore è la sicurezza. A tal proposito è di primaria importanza che il booster sia in grado di riconoscere automaticamente se la polarità è giusta (ovvero se le pinze sono state correttamente collegate) e solo in quel caso erogare energia, in modo da scongiurare un possibile cortocircuito.

È importante, prima dell’uso, leggere sempre bene le istruzioni ma, anche per chi non ha idea di come sia fatto un motore, far funzionare un avviatore d’emergenza è piuttosto semplice.

Ricordatevi però che qualora doveste trovarvi ad eseguire quest’operazione di riavvio fermi al ciglio della strada con l’auto in panne, sarà bene, che vi sistemiate fuori dalla carreggiata e che, come previsto dal codice della strada, indossiate il giubbino catarinfrangente e segnaliate la presenza del vostro veicolo posizionando l’apposito triangolo almeno 50 m prima dell’auto.

Avviatore booster: un solo oggetto, molte funzioni!

Altra caratteristica da tenere in debito conto è la versatilità.

Chiaramente quando si decide di comprare un avviatore d’emergenza per la propria auto lo si fa pensando di tenerlo sempre a bordo per poterlo utilizzare in caso il nostro veicolo resti in panne.

Detto ciò molti modelli di avviatori booster attualmente presenti sul mercato sono in grado da racchiudere al loro interno anche altre interessanti funzioni, tra le quali la più gettonata indubbiamente è quella che mediante questo strumento consente di ricaricare i propri dispositivi mobili: smartphone, tablet, pc, il navigatore satellitare e quant’altro. Proprio per questo scopo molti dei modelli attualmente in commercio sono dotati di una o due porte USB.

Pensando poi all’eventualità che la vostra auto possa restare in panne nel cuore della notte, magari lungo una strada buia e poco frequentata, disporre di una torcia a LED di buona potenza potrebbe essere cosa gradita ed è questo il motivo per cui molti avviatori la integrano al proprio interno, anche perché può rivelarsi utile per segnalare la propria presenza agli altri automobilisti. Peraltro generalmente questo tipo di luci è in grado di funzionare secondo tre differenti modalità: fissa, lampeggiante e SOS.

suaoki.com

Se siete patiti della vostra auto e poter avere la pressione delle gomme sempre sotto controllo è imprescindibile, un’altra funzione interessante e che potrebbe rivelarsi decisiva per scelta dell’avviatore migliore è la possibilità di utilizzarlo come compressore.

In commercio infatti esistono booster che consentono anche di gonfiare le ruote dell’auto, in questo modo la vostra partenza sarà tutelata nel modo migliore possibile.

Modalità di ricarica dell’avviatore

Chiaramente, perché nel momento del bisogno il vostro avviatore d’emergenza sia perfettamente funzionante è necessario che questo, a sua volta, sia carico. Per ricaricarlo ci sono diverse possibilità ed una non esclude l’altra, anzi in genere quasi tutti i modelli prevedono almeno due diverse modalità se non di più, accertatevene nel momento dell’acquisto.

Dopo che avete riavviato il motore della vostra auto, è possibile lasciare collegato l’avviatore a motore acceso ancora per 4-5 minuti e questo almeno in parte si ricaricherà; oppure utilizzando un apposito cavo che viene dato in dotazione, mentre guidate, potrete attaccare l’apparecchio all’accendisigari dell’auto, in questo caso per una ricarica completa ci vogliono però in genere 3-4 ore.

In alcuni frangenti viene dato in dotazione un carica batterie, o altrimenti, a casa, vi basterà attaccare, tramite apposito cavo, il booster ad una presa di corrente, anche qui potrebbe servire tutta una notte per una ricarica completa.

Ultima cosa da appurare è se, a ricarica completata, senza necessità di staccare la spina, il caricatore si blocca in automatico per non danneggiare l’apparecchio e se ci sono delle spie luminose a Led che segnalino lo stato di carica dell’avviatore stesso.

– Quanto costa un avviatore d’emergenza per auto e dove acquistarlo

Ovviamente il prezzo di un avviatore di emergenza per auto può variare anche di molto, in funzione del tipo di avviatore, delle sue dimensioni, della sua potenza, della sua versatilità ed anche dell’azienda che lo produce, in quanto alcune sono indubbiamente più blasonate e costose di altre.

Per modelli portatili a batteria, con avviamento a 12 V, ideali per moto e auto di piccola e media cilindrata si va da un prezzo base di poco al di sotto dei 50 euro in su, fino a raggiungere qualche centinaio d’euro per i modelli più performanti e perfino i 1000 euro per booster auto professionali.

Dove comperare il booster auto?

Beh, oggi come oggi, un avviatore d’emergenza è facilmente reperibile presso tutti i rivenditori di prodotti per le auto, ma anche negli ipermercati, nei centri specializzati nel fai da te ed ovviamente in rete, dove potrete trovare una vasta scelta e sovente anche qualche buona occasione!

– I MIGLIORI AVVITATORI D’EMERGENZA COMPATTI

1. Suaoki U10 800A

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Questo avviatore di emergenza per auto della Suaoki è compatto, versatile e funziona bene; anche il suo prezzo, rapportato alla qualità, non è per nulla alto, motivo per cui è uno dei modelli attualmente più venduti sul web.

Riavviare il motore della vostra auto con il Suaoki U10 è semplicissimo e sicuro: con una batteria da 20000mAh e 800A di picco questo booster riesce velocemente a rimettere in strada veicoli di piccola e media cilindrata a 12V. I cavi intelligenti, dotati di protezione dei morsetti permettono di collegare e accendere l’avviatore soltanto in tutta sicurezza: evitando situazioni spiacevoli e pericolose, proteggendo sia la vostra incolumità, che la batteria dell’auto e l’avviatore stesso.

Con i suoi 649 g di peso e grazie alle dimensioni ridotte, può essere tranquillamente riposto nel cassettino del cruscotto, rimanendo sempre a portata di mano.

Incorporata ha una torcia dotata di ben 4 diverse modalità di luce (Forte, Strobe, SOS, Allarme Rosso), in grado di garantirvi massima sicurezza in caso rimaniate al buio in situazione di emergenza.

Grazie alla presenza di uno schermo LCD è sempre possibile leggere in modo chiaro l’uscita numerica esatta e lo stato di carica della batteria a ioni di litio espresso in percentuale; la presenza di due porte USB antipolvere consente poi di caricare comodamente in macchina cellulari e dispositivi portatili.

Infine questo dispositivo è dotato anche di una bussola, pronta ad indicarvi sempre il Nord ed è perfino a prova di spruzzi: davvero un compagno di viaggio perfetto per chi, con la propria auto, ama andare alla scoperta di posti nuovi e poco frequentati!

2. DB POWER 8000 mAh 300 A

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Questo booster è meno performante, ma anche molto più economico rispetto al precedente e proprio in virtù del suo costo contenuto risulta essere anch’esso uno dei più venduti, anche perché per chi non ha esigenze particolari, magari possiede una piccola utilitaria e desidera risparmiare qualcosa, rappresentare di certo una valida soluzione.

La potenza di questo booster è di soli 8.000 mAh, comunque sufficienti ad riavviare un motore da 2.5L, ma fino a venti volte con una sola carica (esattamente come fanno i modelli più performanti); l’unica accortezza che dovrete avere se decidete di prenderlo in considerazione è accertarvi che sia sufficientemente potente per la vostra auto, per il resto si tratta di un ottimo prodotto, con morsetti a coccodrillo sicuri e dotati di protezione dalle scosse elettriche, da cortocircuito, da sovraccarico e da picchi di tensione.

Anch’esso risulta essere molto compatto, ultrasottile e leggero (pesa meno di 600 g!), può stare perfino in borsetta, sempre a portata di mano; è dotato di una porta USB, la cui presenza vi consentirà di ricaricare in tutta tranquillità i vostri dispositivi portatili ovunque vi troviate.

Ma la versatilità dell’apparecchio non si esaurisce qui: incorporata vi è una torcia elettrica LED con 3 diverse modalità di illuminazione (Alta, Strobe e SOS).

Infine da non sottovalutare la garanzia di tre anni offerta su questo prodotto, una delle più lunghe tra quelle di prodotti analoghi venduti in rete, sintomo del fatto che si ha a che fare con un buon avviatore, di un marchio affidabile e dotato di un buon servizio clienti.

3. RAVPower RP-PB27

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Il RAVPower RP-PB27 è uno dei migliori avviatori booster per auto attualmente disponibili e tra i più venduti online, completo, versatile, abbastanza potente e con un prezzo intermedio rispetto ai due modelli appena analizzati.

Compatto, dotato di una batteria da 14.000 mAh, è in

Credit: ravpower.com

grado di riavviare un veicolo fino a 20 volte con una sola carica, ideale sia per auto, con motori benzina fino a 5L e diesel fino a 3L, ma anche per motocicli, motoslitte e motoscafi.

Il particolare microchip di cui è dotato il cavo di avviamento protegge da cortocircuiti, sovraccarichi di corrente, scosse e connessione inversa; la torcia LED integrata, con luce particolarmente intensa, consente di segnalare la propria presenza di notte; le due porte USB fanno sì che possa essere utilizzato alla stregua di un power bank ed un comodo display LCD permette di controllare sia livello di energia residuo che il voltaggio in uscita.

– I migliori avviatori d’emergenza per auto di grossa cilindrata

Intec SG2200 Start Go Plus

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  • Avviatore di emergenza 2200 amps
  • Codice Prodotto: SG2200

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Se possedete un’auto di grossa cilindrata, un camper, o un furgone, o ancora se semplicemente desiderate uno strumento più potente, allora l’avviatore SG2200 Start Go Plus di Intec potrebbe essere quello che fa al caso vostro.

Chiaramente peso e dimensioni crescono rispetto ai modelli compatti: con i suoi 9 kg di peso, per un ingombro pari a 29 x 36 x 12 cm di certo questo booster non può trovar posto in borsa o nel cassetto del cruscotto, ma la sua batteria da 20Ah è in grado di erogare ben 2.200A di picco, pari a circa 750A di avviamento, rimettendo in pista anche potenti Suv o fuoristrada.

Si tratta di una potenza davvero elevata che fino a qualche tempo fa era riservata esclusivamente agli avviatori professionali più performanti, mentre oggi è disponibile per tutti ad un costo non eccessivo ed inferiore ai 150 euro.

Ovviamente questo booster, con pinze isolate, è dotato anche di lampada pivotante con protezione anti-scaricamento, voltmetro analogico, presa di corrente a 12V e di una presa di corrente USB che volendo vi consente di caricare i vostri apparecchi elettronici.

Yamato 7170060

Avviatore elettrico auto multifunzione...
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Altro avviatore d’emergenza potente è il Yamato 7170060, che con i suoi 18 Ah è in grado di rimettere in moto un numero maggiore di auto e furgoni, anche di grossa cilindrata.

Il booster Yamato, italianissimo a dispetto del nome, è abbastanza versatile: dotato di una torcia a LED, ma non solo! Un plus di questo prodotto infatti è dato dalla presenza di manometri e di un compressore d’aria incorporato, che fa sì che si possano anche gonfiare i pneumatici e dunque si abbia a che fare con vero e proprio kit di emergenza per auto, ideale ad esempio per chi viaggia a lungo, magari in camper!

Ovviamente, anche questo, come il modello appena visto, con il suo ingombro ed i suoi 6 kg di peso non è certo leggero e pratico da trasportare, ma è di certo utile da tenere a portata di viaggio!

– Conclusioni

Se la data di partenza per le vostre vacanze si sta avvicinando, è il momento di pensare seriamente alla possibilità di acquistare un avviatore booster di emergenza e mi raccomando, nella scelta, valutate bene la cilindrata del vostro veicolo ed accertatevi che il modello che avete addocchiato sia sufficiente per riavviarla! A noi non resta che augurarvi buon viaggio!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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