Sapete cos’è un termometro per alimenti? Si tratta di uno strumento che consente di misurare la temperatura delle pietanze che si cucinano, permettendo così di ottenere una cottura perfetta e impeccabile.

La riuscita di alcuni piatti, infatti, è basata proprio sul calcolo dei gradi di cottura: un’operazione effettuabile soltanto con l’ausilio di un termometro per il cibo, che è per l’appunto il protagonista di questa nostra guida.

IMMAGINE PRODOTTO DETTAGLI  
  • ✔ Lunghezza: 12cm
  • ✔ Range: da -50 a +300
  • ✔ Ci Piace: Alta qualità
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  • ✔ Lunghezza: 15cm
  • ✔ Range: da -50 a +300
  • ✔ Ci Piace: Ottimo per la carne
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  • ✔ Lunghezza: 13,6cm
  • ✔ Range: da -50 a +300
  • ✔ Ci Piace: Anche per bevande
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  • ✔ Lunghezza: 33cm
  • ✔ Range: da -10 a +300
  • ✔ Ci Piace: Lettura chiara e precisa
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Oltre a presentarvi i quattro migliori modelli attualmente offerti dal mercato, infatti, vi assisteremo passo dopo passo in ogni fase dell’acquisto, svelandovi i fattori più importanti sui quali dovete concentrare la vostra attenzione.

Se volete essere certi di dotarvi di un prodotto valido ed efficace, non dovete quindi fare altro che proseguire con la lettura della guida, facendo tesoro dei nostri consigli e arrivando al momento dell’acquisto consapevoli e preparati. 

– IL MIGLIOR TERMOMETRO DA CUCINA PRESENTE SUL MERCATO

Quelli che proponiamo qui di seguito rappresentano i quattro migliori termometri da cucina professionali attualmente disponibili sul mercato.

Di ognuno di essi proporremo quindi la relativa recensione, unitamente a una dettagliata descrizione circa le sue caratteristiche e specifiche tecniche.

1. Termometro da cucina Habor 1

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Questo primo prodotto che andiamo a recensire presenta la classica struttura del termometro a sonda per alimenti. Esso possiede infatti una forma che ricorda molto da vicino quella di un cacciavite ed è dunque suddiviso in due parti distinte: la prima, quella in corrispondenza del manico, è quella relativa al termometro vero e proprio.

La seconda, invece, altro non è se non un lungo bastoncino in acciaio inox il cui scopo è per l’appunto quello di misurare la temperatura delle varie pietanze. A questo proposito, è giusto sottolineare che il range di temperature misurabili da questo termometro è senz’altro molto vasto, riuscendo a spaziare tra i – 50° e i 300°.

La sonda presenta una lunghezza di circa 15 cm, progettata per consentirci di usarla in tutta tranquillità, senza incorrere nel rischio di scottarci. Al contempo, la scelta di realizzarla in solido acciaio inox non è certamente casuale: questa lega offre infatti il merito di essere altamente igienica, inibendo la formazione di batteri e impurità varie che potrebbero contaminare il nostro cibo.

L’utilizzo del termometro Habor è infatti consigliato per una molteplicità di cibi diversi, vale a dire: tutte le tipologie di carne, inclusa quella da destinare al barbecue, i dolci e gli alimenti studiati per l’infanzia.

Per poter conoscere la temperatura della pietanza di nostro interesse, non dovremo dunque fare altro che inserire la sonda del termometro, attendere qualche secondo e leggere il risultato, che verrà espresso sia gradi Fahrenheit che in gradi Celsius.

Il prodotto è inoltre dotato di un pratico timer, che lo porterà a spegnersi automaticamente dieci minuti dopo la sua accensione: un utilissimo extra inserito dall’azienda produttrice allo scopo di farci risparmiare il più possibile le batterie.

2. Termometro da cucina Habor 2

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Questo secondo termometro digitale da cucina si presenta molto simile a quello precedente: del resto non potrebbe essere altrimenti, se si pensa che l’azienda produttrice è la medesima, ossia la Habor.

Qualche differenza tra i due prodotti, tuttavia, effettivamente c’è e la prima che si nota è relativa alla lunghezza della sonda che, in questo caso, è leggermente inferiore rispetto a quella del primo termometro, attestandosi sui 12 cm circa.

A parte questo piccolo svantaggio, del tutto trascurabile, questo secondo strumento non ha assolutamente nulla da invidiare al primo, a partire dal range di temperatura misurabile, che è praticamente lo stesso: da – 50° a 300°.

Realizzata in solido e igienico acciaio inox, la sonda di questo termometro è in grado di garantire una lettura pressoché istantanea, in quanto per ottenerla c’impiega soltanto cinque secondi: trascorso questo brevissimo lasso di tempo, infatti, avremo modo di apprendere il risultato della misurazione sia in gradi Celsius che in gradi Fahrenheit, a seconda della tipologia di lettura che sceglieremo d’impostare.

Anche in questo caso, inoltre, il termometro è provvisto di un pratico sistema di spegnimento automatico che lo indurrà a cessare il proprio funzionamento dieci minuti dopo dopo la sua accensione.

In merito al tipo di alimenti per cui è consigliato l’uso di questo prodotto, troviamo varie tipologie di carne e non solo: con esso è infatti possibile misurare anche bevande quali vino e latte, nonché l’acqua per il bagno.

La sua indiscutibile versatilità lo rende pertanto un termometro ottimale, perfetto per tutti coloro che necessitano di ottenere misurazioni accurate e precise.

3. Termometro da cucina ThermoPro TP15

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Questo terzo termometro che ci accingiamo a recensire presenta anch’esso l’ormai consueta struttura a cacciavite: ciò significa che è composto da un lettore digitale dei gradi, situato in prossimità dell’impugnatura; e da una sonda di misurazione, la cui lunghezza è pari a circa 13,6 cm.

Realizzata in solido acciaio inox, tale da mantenere inalterato l’igiene e il sapore dei cibi, questa sonda permette di ottenere dei risultati piuttosto precisi nel giro di soli tre o quattro secondi, con l’approssimazione di 0,5°.

Come tutti gli altri termometri, inoltre, anche per questo ci offre la possibilità di selezionare il tipo di lettura che preferiamo, scegliendola tra gradi Celsius e gradi Fahrenheit.

Gli alimenti di cui il termometro ThemoPro è in grado di misurare la temperatura sono davvero molti e spaziano tra tutti i tipi di carne, passando attraverso i dolci, le frittura e perfino le paste saltate, senza naturalmente tralasciare le bevande come il latte e il caffè.

Degno di nota è poi il fatto che lo strumento sia anche impermeabile, il che significa che per pulirlo sarà sufficiente usare della semplice acqua corrente.

Per evitare inutili dispersioni energetiche, inoltre, anche in questo caso troviamo la funzione di autospegnimento dopo dieci minuti dall’utilizzo ma, oltre a questa, ne è presente anche un’altra estremamente utile che ci permette di salvare la temperatura rilevata, evitando così di perdere inavvertitamente il risultato.

4. Termometro da cucina ThermoPro TP17

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Questo quarto e ultimo prodotto che recensiamo, con il quale chiudiamo ufficialmente la classifica dei quattro termometri da cucina top di gamma, presenta una struttura completamente differente rispetto a tutti quelli che abbiamo esaminato finora.

Esso si compone infatti di un pratico quadrante digitale, che consente una facile e veloce lettura della temperatura, ottenuta grazie all’ausilio di ben due sonde: esse sono collegate al quadrante mediante due tubicini che, all’occorrenza, consentono di effettuare due letture contemporaneamente.

Degno di nota è il fatto che questo prodotto sia in grado di misurare non soltanto le temperature dei vari alimenti, ma perfino quelle di alcuni elettrodomestici, il che lo rende un perfetto e utilissimo termometro da forno.

Il range di gradi che esso è capace di rilevare spazia dai -10° ai 300°, con un’approssimazione pressoché perfetta e corrispondente a 1°. Va da sé, naturalmente, che anche in questo caso è possibile selezionare il tipo di lettura preferita, scegliendo tra gradi Celsius e gradi Fahrenheit.

A differenza dei prodotti precedenti, questo termometro risulta dunque indicato soprattutto agli acquirenti che necessitano di una lettura dei risultati chiara e precisa, visibile con molta facilità. Le persone anziane rientrano pertanto tra i destinatari migliori, proprio per le caratteristiche strutturali di questo eccellente termometro.

Questi quattro che abbiamo presentato rappresentano quindi i migliori termometri per alimenti attualmente offerti dal mercato. Se volete essere certi di effettuare un acquisto valido e intelligente, il consiglio che vi diamo è quello di proseguire con la lettura, in quanto stiamo per fornirvi tutte le informazioni che è necessario sapere per vantare una perfetta conoscenza di questi particolari prodotti.

– Termometro alimentare: quali tipologie si trovano in commercio

Acquistare un termometro alimentare significa innanzitutto conoscere tutte le tipologie in cui esso è disponibile in commercio: si tratta di una base fondamentale da cui partire, in quanto solo facendosi un’idea generale dei tipi di termometro da cucina che si possono comprare potremo essere certi di scegliere quello più giusto per noi.

In questo paragrafo andremo quindi a esaminare le suddette tipologie, prendendo come riferimento i termometri digitali, ossia il grosso gruppo cui appartengono anche i quattro modelli top di gamma che abbiamo precedentemente recensito.

Termometro da cucina a cacciavite

Questa prima tipologia è quella che presenta per l’appunto la stessa struttura del cacciavite, in quanto si compone di due parti distinte: la prima, quella del termometro digitale vero e proprio, si trova in corrispondenza dell’impugnatura.

La seconda, invece, è per l’appunto una sorta di lungo spillone, chiamato anche sonda, progettato per penetrare all’interno degli alimenti e misurarne la relativa temperatura.

I vantaggi derivanti dall’uso di questa tipologia si riferiscono alla sua enorme facilità di utilizzo e al fatto di poter ottenere risultati estremamente precisi nel giro di pochi secondi.

Lo svantaggio, di contro, è dato però dal fatto che questi termometri risultano particolarmente consigliati per la carne, mentre potrebbero non risultare del tutto affidabili con i dolci, le fritture e i lievitati, seppure siano in grado di misurare anche quelli.

Termometro da cucina a sonda

Un esempio di questa seconda tipologia è dato dal quarto termometro top di gamma di cui abbiamo proposto la recensione. La sua particolarità sta infatti nella peculiare struttura di cui è dotato, composta da un quadrante digitale che consente di leggere la temperatura rilevata in maniera chiara e precisa, a sua volta ottenuta grazie alla presenza di più sonde collegate al quadrante mediante dei cavetti.

L’utilizzo di questo tipo di termometro risulta inoltre particolarmente versatile, adattandosi bene a qualunque tipo di pietanza e non solo: esso funziona molto bene anche nella rilevazione della temperatura dei liquidi, della camere di lievitazione e dei forni. Ciò rende questa tipologia la più completa e affidabile in assoluto.

Termometro da cucina a infrarossi

Questa terza tipologia rappresenta senz’altro quella più particolare e costosa. Questo perché il termometro a infrarossi da cucina sfrutta la tecnologia di cui porta il nome per il rilevamento della temperatura, il che implica il fatto di non necessitare di alcun tipo di sonda da inserire all’interno delle pietanze.

La temperatura rilevata viene comunque stampata a chiare lettere sul display, senza però che vi sia stato alcun tipo di contatto tra lo strumento e le pietanze in questione.

Il vantaggio derivante dall’utilizzo del termometro a infrarossi è dunque quello di riuscire a mantenere un’igiene praticamente perfetta, proprio per il fatto che il cibo non viene minimamente contaminato.

D’altro canto, tuttavia, si tratta di prodotti piuttosto costosi e scarsamente versatili, in quanto il loro utilizzo è riservato al solo cibo: questo è il motivo principale per cui nessuno dei termometri da noi proposti rientra in questa tipologia.

– I fattori da considerare prima dell’acquisto

Dopo esserci fatti un’idea chiara e precisa delle tipologie di termometro presenti in commercio, è tempo di concentrarci sulle caratteristiche tecniche che lo strumento dovrebbe possedere.

Ci riferiamo ai fattori sui quali concentrare la nostra attenzione in fase di acquisto, onde essere certi di portarci a casa un prodotto valido ed efficace. Vediamo insieme quali sono.

Range di temperatura e precisione nella misurazione

Un termometro da cucina degno del suo nome, a prescindere dalla categoria di appartenenza, dovrebbe offrire un adeguato range entro il quale misurare la temperatura, tale da garantire una performance il più notevole possibile.

I modelli migliori riescono solitamente a rilevare temperature comprese tra i – 50° e i 300°, con un’approssimazione davvero minima, corrispondente a 1° al massimo. L’efficacia nel rilevamento del grado di temperatura, del resto, dovrebbe essere la caratteristica più importante del nostro termometro e, in quanto tale, la prima sulla quale concentrarci.

Oltre a questo, occorre anche sottolineare il fatto che i prodotti migliori offrono la possibilità di selezionare il tipo di lettura, consentendoci di scegliere tra i gradi Celsius e i gradi Fahrenheit.

Materiali di fabbricazione

Per poter effettuare i rilevamenti di temperatura, il termometro da cucina deve obbligatoriamente essere inserito all’interno della pietanza di nostro interesse, sfruttando la sonda di cui è provvisto.

L’unica tipologia a fare eccezione in tal senso è, come abbiamo visto, quella a infrarossi. Tutte le altre, invece, comprendono termometri che necessitano di un contatto diretto con il cibo: questo è il motivo per cui è importante che i materiali usati per fabbricarli forniscano solide garanzie sotto l’aspetto igienico.

Le sonde migliori e più affidabili sono pertanto quelle realizzate in acciaio inox, una lega nota per la sua resistenza ai germi e, in generale, per la solidità che la contraddistingue e che le consente di resistere anche alle temperature più elevate.

Questo discorso vale dunque per quasi tutte le tipologie di termometro alimentare: fa ovviamente eccezione quella a infrarossi, i cui strumenti, non dovendo entrare direttamente in contatto con gli alimenti, si presentano in plastica.

Utilizzo del termometro

Prima di procedere con l’acquisto del nostro termometro, è importante avere ben chiaro in testa il tipo di utilizzo che intendiamo farne o, per meglio dire, quali sono le pietanze di cui ci interessa misurare la temperatura: questo perché la scelta del prodotto dipende anche dai cibi di cui ci preme conoscere la temperatura.

Per quanto riguarda la carne, per esempio, la scelta migliore è data dai termometri con la struttura a cacciavite: questo perché la sonda va inserita con energia al centro della fetta e i prodotti di tale forma sono quelli che meglio si prestano a compiere quest’azione con efficacia.

Se, al contrario, siamo più interessati a misurare le fritture, allora l’ideale sono invece i termometri a sonda, i quali dispongono per l’appunto di sondini mobili che possono essere immersi nell’olio con facilità e senza farci correre alcun rischio.

Lo stesso discorso può valere anche per rilevare la temperatura del forno: anche in questo caso, l’uso del termometro a sonda risulta la scelta migliore, tanto più che molti di questi prodotti dispongono di una clip tramite la quale è possibile agganciarli e lavorare con maggiore facilità.

Prezzo di vendita

In aggiunta ai tre parametri precedenti, può risultare utile dare un piccolo occhio al prezzo. Le tipologie di termometro da noi consigliate hanno il merito di presentare costi pressoché alla portata di tutti, a differenza dei termometri a infrarossi che, al contrario, sono quelli più costosi. Essi, tuttavia, sono anche quelli meno versatili, motivo per cui abbiamo teso a privilegiare maggiormente gli altri tipi di termometro.

– Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa nostra guida dedicata al termometro per gli alimenti, uno strumento che, come abbiamo avuto modo di scoprire, assolve l’importantissima funzione di misurare la temperatura dei cibi.

Questo parametro, infatti, riveste un’importanza fondamentale per alcune particolari pietanze, motivo per cui usare il termometro potrebbe aiutarci molto nello stabilire il loro corretto grado di cottura.

La versatilità di questo prodotto, del resto, dovrebbe essere ormai ampiamente assodata: esso può infatti essere sfruttato non soltanto per gli alimenti solidi, ma anche per quelli liquidi, oltre che per gli elettrodomestici come il forno e le camere di lievitazione.

C’è perfino chi lo usa per misurare la temperatura dell’acqua del bagno. A prescindere dall’utilizzo che s’interne farne, è però importante dotarsi di un modello valido e di comprovata efficacia: i quattro modelli da noi proposti, in questo senso, rappresentano un ottimo esempio.

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