Quando ci si accinge ad acquistare una nuova cucina sono molte le decisioni da prendere e tra le tante la scelta del piano di lavoro, ovvero del cosiddetto Top, risulta essere determinante non solo da un punto di vista prettamente estetico, ma anche per quanto concerne l’aspetto più pratico e funzionale della questione.

Le alternative possibili sono moltissime, dal laminato, al legno, dal marmo, al granito, passando per i nuovi materiali come il Corian o il Fenix, fino alle opzioni più particolari, in muratura o in acciaio.

La scelta ricadrà su un materiale piuttosto che su un altro a seconda dello stile che si predilige e dell’effetto che si vuole ottenere; ma non solo, perché, quando si parla di top, propendere per un prodotto piuttosto che per un altro, può fare una gran differenza anche da un punto di vista economico ed in alcuni casi, quando il budget a disposizione è limitato, anche la scelta del Top è “obbligata”.

Oggi un materiale molto in voga è il quarzo: simile alla pietra naturale, è perfetto per ogni stile (basterà scegliere la finitura e la colorazione che maggiormente fanno al caso vostro!), l’ideale sia per cucine iper moderne, che per quelle più classiche ed eleganti.

Il quarzo non solo è bello da vedere, ma è in grado di garantire ottime caratteristiche prestazionali e dura a lungo, in quanto garantito 10 o 15 anni, ha un unico difetto: non è di certo tra le soluzioni più economiche in commercio!

Vediamo dunque di capire bene di cosa parliamo quando ci riferiamo si top in quarzo, che differenze ci sono tra un modello ed un marchio piuttosto che un altro e soprattutto quali vantaggi pratici ci offre, ma anche quanto questa scelta ci costa in termini puramente economici.

Cosa si intende quando si parla di quarzo in relazione ai Top?

Il quarzo, che in natura è possibile trovare puro o mescolato assieme ad altri materiali, chimicamente, altro non è che Biossido di silice (SiO2).

Si tratta di un minerale molto duro e resistente agli acidi, che nella sua veste più pura (ed al contempo più rara) assume un colore bianco o trasparente, mentre nel momento in cui si lega ad altre materie può assumere le colorazioni più disparate.

Quando in tema cucine parliamo di top quarzo ci riferiamo ovviamente ad un materiale composito, all’interno del quale è possibile ritrovare diversi elementi.

Infatti, il biossido di silice, così come si trova in natura, non può venir utilizzato per realizzare i Top, ma dev’essere miscelato con altri materiali che in parte servono da collante e a conferirgli l’elasticità necessaria per poter essere tagliati, come le resine poliestere e le sabbie ed in parte gli conferiscono l’aspetto desiderato, come i granuli di vetro, di specchio e di granito, o i pigmenti colorati.

Ciò che varia, di volta in volta, sono ovviamente il tipo di resine e pigmenti impiegati, ma soprattutto le quantità percentuali con cui ciascun componente è presente.

Chiariamo che pur trattandosi di un ottimo materiale, molto più resistente rispetto ad altri, il quarzo non è comunque indistruttibile e necessità anch’esso di qualche accortezza; ad esempio è bene evitare il contatto diretto con cibi e bevande ricche di particolari tipi di sostanze acide, come il limone, ma anche il caffè ed è bene evitare di sottoporlo a temperature troppo elevate (ad esempio posandoci sopra direttamente pentole bollenti!).

Okite o quarzo?

Se vi siete chiesti: meglio un piano in quarzo oppure uno in Okite, è bene che sappiate che in realtà state parlando dello stesso prodotto.

Okite è un marchio registrato, il primo in Italia a realizzare lastre in quarzo di ottima qualità per i top da cucina (e non solo), dunque in realtà la scelta tra Okite e quarzo non è una vera scelta: sarebbe un pó come domandarsi se desiderate mangiare della pasta o un piatto di Barilla.

Ovviamente anche quando si parla di top in quarzo ve ne sono di diverse tipologie e, così come avviene anche tra gli stessi piani Okite, ciascuno ha le sue peculiarità; soprattutto sotto il profilo visivo le differenze possono essere evidenti, specie nel colore e nella granulometria, anche perché a seconda degli effetti che si vogliono ottenere si aggiungono diverse polveri di granito, granulati di vetro o di specchio, piuttosto che pigmenti colorati.

Fin qui però si tratta di una mera scelta estetica: ognuno ha i suoi gusti e non è detto che ciò che piace a me piaccia anche a qualcun altro!

Cosa fa la differenzia tra un top di quarzo ed un altro?

I top che presentano una maggior percentuale di resina o di sabbie (inerti silicei in generale), così come quelli in cui la quantità di quarzo rispetto agli altri componenti minerali è piuttosto bassa, risultano più scadenti come qualità ed a lungo andare potrebbero graffiarsi o macchiarsi, perché micriscopicamente più porosi rispetto ad altri, sebbene questo fattore incida davvero poco sull’aspetto estetico.

Ad occhio non noterete differenze evidenti, anzi non è da escludere che visivamente potrebbe anche piacervi di più il piano di qualità inferiore!

Solitamente i top che vengono venduti come top in quarzo sono composti al 90-95%da quarzo naturale e per il restante 5-10% da resina; in realtà però solo la scheda tecnica del prodotto può davvero aiutarvi a capire com’è composto quello che genericamente viene definito “quarzo naturale”.

In genere comunque sappiate che tutti i marchi italiani più noti, quali Okite, Silestone, Stone Italiana, Quarella ed altri ancora sono ottimi prodotti, garantiti almeno 10 anni, per cui per qualunque di essi decidiate di optare difficilmente vi pentirete dell’acquisto fatto!

Quanto costa un top in quarzo?

Ovviamente è impossibile stabilire a priori quanto costi un piano in quarzo, molto dipende dalle dimensioni di cui si necessita, sia in lunghezza che in profondità, ma soprattutto dallo spessore desiderato, che può variare dai 2 ai 6 cm circa; ovviamente poi entrano in gioco la scelta del Marchio, del colore, del tipo di finitura (che può essere lucida o opaca) e proprio del tipo di piano in quarzo.

All’incirca i prezzi oscillano tra i 300 ed i 900 euro al metro lineare, a cui vanno aggiunti i costi necessari alle diverse lavorazioni, come ad esempio quelle necessarie per praticare i fori necessari per inserirvi il piano cottura o il lavabo, i tagli d’angolo e la posa di un’alzatina contro il muro.

Non è un prodotto per tutti, ma per chi se lo può permettere è indubbiamente un’ottima alternativa alle pietre naturali!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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