La lampada Pipistrello di Gae Aulenti viene a tutt’oggi considerata un’autentica icona, meritevole di aver rivoluzionato in positivo il design delle lampade da tavolo. Creata nel 1965 dalla brillante e conosciutissima designer milanese, alla quale è dedicata l’omonima piazza, ha riscosso sin da subito un successo strepitoso, al punto di figurare tra le collezioni permanenti del MoMA (Museum of Modern Art) di New York.

Ma com’è nata l’idea di questa lampada? Quali sono le caratteristiche che la rendono tanto speciale? Scopo del nostro articolo è proprio quello di rispondere a queste domande, svelandoti tutti i segreti della lampada pipistrello e dove la puoi acquistare.

– Lampada Pipistrello: caratteristiche dell’opera di design di Gae Aulenti

La lampada Pipistrello di Aulenti tra ispirazione dall’Art Nouveau, distinguendosi dal noto movimento francese per la presenza di alcuni dettagli stilistici all’avanguardia che la rendono unica nel suo genere.

La designer Gae Aulenti riteneva infatti che una lampada non dovesse porsi soltanto come una semplice e banale fonte d’illuminazione ma, al contrario, doveva essere un oggetto in grado d’integrarsi armoniosamente con l’ambiente per il quale era stato creato.

Questa filosofia che ha caratterizzato l’ideazione della lampada Pipistrello, del resto, si rispecchia perfettamente nella sua costruzione, nonché nel peculiare design che è le stato conferito.

Com’è fatta la lampada Pipistrello

Uno dei motivi per cui la Pipistrello figura tra le più famose lampade da tavolo di design è da attribuire alla sua particolare struttura “architettonica” suddivisa in tre parti. Abbiamo infatti:

  • una base, che rappresenta le fondamenta della lampada;
  • un braccio telescopico centrale, ossia il fusto;
  • un diffusore finale, vale a dire il “capitello”.

Come puoi intuire tu stesso, pertanto, la lampada Pipistrello è stata pensata né più né meno come se fosse una colonna che, anziché presentare un’altezza fissa, può essere regolata a piacimento grazie alla presenza del braccio telescopico in acciaio inox.

La sua altezza può quindi variare tra i 66 e gli 86 millimetri, a fronte di una larghezza di 550 millimetri. Questo, quantomeno, per quanto concerne il modello base. Visto il grande successo della Pipistrello, infatti, con il tempo ne sono state realizzate nuove versioni, tutte attualmente in vendita.

Abbiamo quindi la Pipistrello Medium, la Minipipistrello (disponibile anche in versione cordless) e, dal 2013, è stato immesso sul mercato anche il modello a LED. Anche la versione standard, tuttavia, è soggetta ad alcune piccole varianti, che si concentrano per lo più sulla base in acciaio, disponibile in svariate finiture.

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Credits: Sailko, Wikipedia

Premi e riconoscimenti

Essendo a tutt’oggi considerata un autentico capolavoro d’interior design, non deve certo sorprendere il fatto che la lampada Pipistrello si sia conquistata un gran numero di premi e riconoscimenti, che si sono tradotti nella sua presenza fissa alle mostre e collezioni più famose del mondo, vale a dire:

  • Mostra Italy: The New Domestic Landscape, MoMA – New York (1972);
  • Mostra Gae Aulenti, PAC Padiglione d’arte contemporanea di Milano – Milano (1979);
  • Mostra Gae Aulenti. Gli oggetti gli spazi, Triennale Design Museum – Milano (2013);
  • Collezione Centre Pompidou – Parigi (collezione permanente);
  • Collezione Museum of Modern Art – New York (collezione permanente);
  • Collezione Metropolitan Museum of Art – New York (collezione permanente);
  • Collezione Musée des Arts Décoratifs – Montréal (collezione permanente).

Una lampada dal successo così eclatante non poteva che fare gola alle migliori marche di lampade. Ma quello che se l’è aggiudicata sin da subito, divenendo responsabile della sua distribuzione, è stato Martinelli Luce.

– Gae Aulenti e Martinelli Luce: il connubio che ha creato la lampada Pipistrello

Originaria della provincia di Udine, Gae Aulenti è la designer che ha avuto il merito d’ideare la lampada Pipistrello. Come la stragrande maggioranza dei suoi colleghi, ha conseguito la laurea e l’abilitazione per fare l’architetto al Politecnico di Milano, nel 1953.

Fortemente connessa con le correnti filosofiche che caratterizzavano l’architettura milanese degli anni Cinquanta, Aulenti credeva fermamente nel recupero dei valori e degli stili architettonici del passato, aderendo quindi al cosiddetto “Movimento Neoliberty”.

gae aulenti pipistrello
Credits: Gorup de Besanez, Wikipedia

Semplicità ed essenzialità contraddistinguono quindi molte delle opere della designer: valori nei quali crede fermamente anche il brand Martinelli Luce, fondato nel 1950 da Elio Martinelli, anch’egli designer.

Questo marchio è infatti particolarmente noto per i suoi prodotti dal design semplice ed essenziale, che rinunciano ai fronzoli superficiali in favore di una linearità netta e pulita.

Molte sono quindi le lampade famose prodotte e distribuite da Martinelli, ma la Pipistrello è probabilmente quella che, più di ogni altra, si è fatta interprete della filosofia del marchio, grazie al suo peculiare design che rievoca in tutto e per tutto quella di una colonna dell’epoca classica.

– Dove comprare la lampada Pipistrello di Gae Aulenti

Se apprezzi le opere di design e ti piace l’idea di tenere in casa tua lampade d’arredo di un certo livello, allora potresti essere l’acquirente ideale della lampada Pipistrello, che puoi facilmente procurarti su Amazon. Il noto e-commerce la propone infatti nella sua più moderna versione a LED, a un costo di poco superiore ai 1000 euro.

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Del resto, stiamo pur sempre parlando di un’icona di design, motivo per cui non devi sorprenderti che il prezzo della lampada Pipistrello di Gae Aulenti sia così elevato.

In alternativa, sei libero di consultare anche le offerte di altri store online, che propongono altre versioni della lampada. Tra i più famosi figurano ovviamente quello di Martinelli Luce, quello de La Rinascente, Lampade.it, e siti specializzati in prodotti di questo tipo, come ad esempio Made in Design.

– Conclusione

L’arte italiana non si compone solo di scrittori, pittori e scultori, ma anche di brillanti designer dell’illuminazione, che hanno avuto il merito di creare famose lampade da terra, delle quali la Pipistrello rappresenta senz’altro uno degli esempi migliori.

La designer che l’ha ideata, del resto, è una delle più note e apprezzate del settore, tanto che le sue opere vengono a tutt’oggi considerate come degli autentici capolavori di design.

Arredare la propria casa con la lampada Pipistrello significa pertanto arricchirla con un vero e proprio tocco artistico: qualcosa il cui valore va al di là del semplice prezzo di vendita, in quanto è rappresentativo di un intero periodo storico, nonché delle correnti filosofiche che lo hanno caratterizzato.

Simone Pierdominici