Le opinioni sulle cucine Stosa si concentrano in modo particolare su due fattori: il loro costo decisamente economico e la loro indubbia versatilità, in quanto il brand è celebre per la realizzazione di diversi modelli, capaci di soddisfare praticamente i gusti di chiunque.

Questo è il motivo per cui abbiamo voluto dedicare una guida alle cucine a marchio Stosa che, per la maggior parte, riscuotono recensioni molto positive.

In essa, dunque, ci concentreremo sul fattore qualità delle cucine Stosa, cercando di capire quali caratteristiche le rende tanto apprezzate; oltre a questo, andremo anche a descrivere le tipologie principali in cui queste cucine sono disponibili e chissà che una di esse non possa realmente suscitare in voi un interesse concreto.

Per saperlo, quindi, non vi resta che procedere con la lettura di questa guida. 

– Come sono qualitativamente le cucine Stosa: cosa le rende speciali

Come abbiamo anticipato nel corso dell’introduzione, le cucine Stosa risultano tra quelle maggiormente apprezzate dai consumatori.

Ciò è da attribuire fondamentalmente a tre ragioni: l’elevata qualità con cui vengono realizzate, la disponibilità di molti modelli fra i quali poter scegliere e, dulcis in fundo, il loro costo particolarmente abbordabile (il che non guasta affatto).

In questo paragrafo, pertanto, analizzeremo il primo e il terzo di questi tre fattori, in quanto al secondo, quello che fa riferimento all’esistenza di vari modelli tra cui scegliere, dedicheremo invece l’intero secondo paragrafo.

La qualità delle cucine Stosa

Sulla base delle recensioni delle cucine Stosa, s’intuisce quanto la loro qualità sia elevata, in quanto i consumatori che hanno deciso di acquistarle per la propria casa ne sono rimasti decisamente soddisfatti.

Il brand propone infatti sia cucine classiche che cucine moderne, in maniera tale da venire incontro a tutti i gusti dei clienti: in entrambi i casi, il design di queste cucine appare estremamente curato nei dettagli, tale da renderlo quasi alla pari con quello delle cucine dei marchi più costosi.

Il “quasi” è ovviamente obbligatorio, in quanto un occhio critico sa distinguere una cucina di fascia elevata da una che propone costi assimilabili a quelli dell’Ikea. Tuttavia, è giusto far notare che, a differenza di queste ultime, le Stosa propongono una maggiore qualità, un mobilio più elegante e la possibilità di scegliere tra svariate tipologie di modelli, anche molto diversi fra loro.

Cucine Stosa: il fattore costo

Per quanto riguarda il costo delle cucine Stosa, come abbiamo già detto, esso è tranquillamente paragonabile a quello delle cucine dell’Ikea: ciò rende questo brand particolarmente abbordabile e davvero alla portata delle tasche di chiunque.

Il suo vero punto di forza, tuttavia, non sta tanto nel fatto che sia economico, quanto piuttosto nella sua capacità di mantenere elevati i propri standard qualitativi a fronte di un prezzo basso.

Quando ci si trova di fronte a un affare che appare fin troppo conveniente, però, è sempre opportuno porsi delle domande, al fine di valutare se il fatto di acquistare una cosa a un prezzo così basso non possa alla lunga rivelarsi svantaggioso.

Ebbene, anche nel caso delle cucine Stosa, un minimo rischio c’è: trattandosi di cucine a basso costo, infatti, i materiali di costruzione utilizzati dall’azienda non sono propriamente indistruttibili.

Ciò significa che, se il nostro obiettivo è quello di procurarci una cucina che duri per sempre, allora forse è meglio rivolgerci a brand di fascia più elevata. Al contrario, se ci “accontentiamo” di una cucina che duri invece qualche decennio, allora non vi è davvero alcun motivo per non acquistare una bella Stosa.

Stando a quanto è emerso finora, pertanto, si può notare che le cucine Stosa brillano sia per qualità che per economicità. A completare la nostra analisi manca però l’ultimo fattore, senza dubbio il più interessante: quello relativo alle tipologie di modelli proposte dal brand. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

– CUCINE STOSA: I MIGLIORI MODELLI PROPOSTI DAL BRAND

Dopo aver fornito una breve panoramica relativamente alla qualità e ai costi contenuti delle cucine Stosa, è arrivato il momento di concentrarci sui modelli tra i quali è possibile scegliere, che sono davvero molti.

Noi ne proponiamo tre a titolo puramente esemplificativo, che rappresentano anche quelli che hanno riscosso più successo e apprezzamento tra i consumatori. Di ciascuno di essi forniremo quindi una breve descrizione, al fine di presentarli nella maniera più oggettiva possibile.

1. Cucina Stosa Infinity

Il primo modello che proponiamo appartiene alla categoria delle cucine Stosa moderne, vale a dire quelle cucine che, per tipologia e stile del design, presentano un aspetto particolarmente avanguardistico e improntato alla modernità.

Dipinta con colori chiari che spaziano dal bianco lucido alle tonalità più tenui del marrone, questa cucina presenta come fulcro portante le ante trapezioidali, che si sposano perfettamente con la cappa, anch’essa realizzata nella stessa forma.

Le linee geometriche, del resto, in questo modello la fanno da padrone: anche il piano da lavoro, di un caldo color marrone, è di forma pentagonale e in grado di venire incontro a qualsiasi esigenza, proprio in virtù della sua struttura così particolare.

La tecnologica modernità di questa cucina si respira ovunque, ma trova la sua massima espressione nel pannello posto sopra il tavolino d’appoggio, sul quale è stato infatti montato un modernissimo televisore a schermo piatto, creativo e decisamente all’avanguardia.

E, sempre a proposito di tavolo, ne è presente anche un altro estraibile ed a scomparsa, perfetto per guadagnare spazio. Infinity, dunque, rappresenta la scelta perfetta per i consumatori 2.0 che, pur vivendo in questa epoca, mentalmente sono già proiettati verso il futuro.

2. Cucina Stosa Dolcevita

Questo secondo modello si colloca decisamente agli antipodi di quello precedente. Se, infatti, la cucina Infinity si caratterizza per il fatto di strizzare un occhio al futuro, questa, al contrario, ci riporta bruscamente al passato.

Un passato romantico, elegante e che rimanda ai fasti della celebre “Dolcevita” di Federico Fellini. Non è un caso, infatti, che questo modello faccia parte delle cucine classiche Stosa.

Punto di forza di questo tipo di cucina è dato dalle anticate rifiniture, che conferiscono a ogni mobile un apprezzatissimo gusto retrò, tale da riportarci davvero indietro nel tempo. Il forno, per esempio, è inserito all’interno di un’ampia credenza che rievoca la tipica struttura di un antico colonnato, caratterizzato da forme morbide e angoli arrotondati.

Anche in questo caso, tuttavia, non mancano gli elementi estraibili, a testimonianza del fatto che, nonostante il ritorno al passato, Stosa non si dimentica comunque dell’era in cui viviamo.

Le maniglie e i pomoli dei cassetti, inoltre, sono arricchiti da preziosi Swarovsky al fine di renderli ancora più eleganti e l’intero mobilio presenta rifiniture e decorazioni color oro che, oltre a sposarsi perfettamente con le calde tonalità del legno con cui è realizzato, contribuiscono a donargli un tocco davvero chic.

A completare il tutto, interviene infine un angolo della cucina decorato con lampade a muro molto raffinate, di foggia antica: un ulteriore tocco anticato che rende questa cucina il modello ideale per i nostalgici o per coloro che apprezzano uno stile sofisticato e perfino un po’ barocco.

3. Cucina Stosa Bolgheri

L’ultimo modello che andiamo a proporre, anch’esso facente parte delle cucine classiche Stosa, rappresenta la perfetta via di mezzo tra le due precedenti cucine.

Se la Dolcevita si rifà interamente ai fasti del passati, mentre la Infinity predilige la fredda geometricità del futuro, la cucina Bolgheri presenta invece un aspetto tradizionale e moderno, senza però rinunciare a un fascino rustico e vagamente retrò, ottenuto soprattutto grazie all’uso delle calde tonalità del legno.

Luminosa e molto accogliente, questo tipo di cucina si apre su di un ampio spazio centrale nel quale è immediatamente ravvisabile il tavolo, fulcro dell’intero ambiente.

Si tratta del classico tavolo per mangiare, che rimanda sin dal primo sguardo all’immagine di una famiglia riunitasi intorno, i cui membri sono intenti a consumare il proprio pasto nel mentre che discutono di com’è andata la giornata.

Alle sue spalle troviamo poi la zona cucina vera e propria, dalle linee decisamente classiche; accanto al doppio lavello e alla zona fuochi, inoltre, troviamo un ampio piano di lavoro, in grado di venire incontro a qualunque tipo di esigenza.

Ma la parte realmente degna di nota è quella che fa coincidere la cucina con la zona living. L’aggiunta di un piccolo divano in un angolo, infatti, trasforma letteralmente l’ambiente, rendendolo un tutt’uno con il salotto e consentendo così di guadagnare un sacco di spazio.

Si tratta di una soluzione che non è apprezzabile da chiunque, in quanto non tutti hanno piacere di far accomodare i propri ospiti nello stesso spazio in cui cucinano.

Questo inconveniente, tuttavia, è risolvibile dedicando al salotto un’altra stanza della casa e trasformando così la zona living della cucina Bolgheri in un angolo intimo e appartato nel quale rilassarsi da soli mentre si attende che la cottura del cibo giunga a compimento.

– Conclusione

Siamo giunti al termine di questa guida dedicata alle cucine Stosa, in merito alle quali ci siamo fatti un’idea precisa grazie alle opinioni dei consumatori che le hanno acquistate per la propria casa.

Come abbiamo avuto modo di notare, il punto di forza di queste cucine sta nel sapere coniugare a un prezzo relativamente basso una qualità elevata, caratterizzata da un design accattivante e dalla possibilità di poter scegliere fra modelli diversi.

I tre che abbiamo proposto a titolo esemplificativo sono soltanto una piccola parte, ma più che sufficiente a mostrare la fantasia e la creatività che caratterizza le cucine di questo brand, davvero in grado di soddisfare qualunque gusto ed esigenza.

Pertanto, ora che siete giunti alla fine della lettura, la domanda che dovete porvi è la seguente: quale di questi modelli potrebbe stare bene nella mia casa?

Eliana Tagliabue

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