Se si acquista una nuova casa o semplicemente si vuole cambiare il portone perché oramai è diventato obsoleto e poco sicuro, si può pensare di optare per una porta blindata. In commercio ce ne sono davvero tantissime e spesso scegliere quella giusta può risultare un compito assai arduo e complesso, perché gli elementi da valutare sono davvero tanti.

Le porte blindate differiscono l’una dall’altra, non soltanto da un punto di vista estetico, ma anche grazie a una serie di elementi legati alla sicurezza che ne determinano il grado di protezione. Nello specifico, in questo articolo, saranno illustrate quante tipologie di porte blindate esistono in commercio e quali sono le classi antieffrazione che caratterizzano le porte blindate.

– Quali sono le tipologie di porte blindate

Possiamo suddividere le porte blindate in cinque grandi macrocategorie, nello specifico:

  1. Porte da esterno;
  2. Porte da interno;
  3. Porte elettroniche;
  4. Porte con vetro antisfondamento;
  5. Porte tagliafuoco.

La prima tipologia, ovvero, le porte blindate da esterno sono delle porte molto difficili da aprire per i malintenzionati e che danno riparo anche dalle intemperie, quelle più vendute e anche di più apprezzate sono quelle che offrono, infatti, anche quella che viene definita soglia termica, un particolare tipo di rivestimento che impedisce a freddo, ghiaccio e acqua di entrare dentro casa. Le porte blindate da interno sono, anche in questo caso, sono difficili da forzare e presentano una protezione di natura acustica che non solo è in grado di impedire ai rumori esterni di essere uditi nell’appartamento, ma permette di non far sentire all’esterno i suoni interni. Le porte elettroniche sono dotate di particolari serrature e possono essere aperte attraverso un’app, con l’impronta digitale o con un particolare tesserino ed è possibile controllarle addirittura quando non si è in casa. Le porte con vetro antisfondamento sono, come dice il nome stesso, delle porte di vetro che hanno una grande resistenza ai colpi, anche quelli più insistenti. Infine, le porte tagliafuoco sono quelle in grado di proteggere da eventuali incendi per un certo lasso di tempo.

– Le classi antieffrazione delle porte blindate

Per essere considerata a tutti gli effetti davvero “blindata” una porta deve assolutamente essere garantita e certificata in base al livello di sicurezza che può offrire a chi decide di installarla. Alla luce di ciò risulta evidente come, prima di acquistare una nuova porta blindata, è necessario capire quale grado di antieffrazione abbia e, di conseguenza, capire quanto effettivamente può proteggerci. Esistono cinque livelli di classi antieffrazione, il numero 1 è quello più basso, il numero 5 è quello più alto.

Quest’ultimo livello, il più alto, viene attribuito a una porta blindata dopo che è stata sottoposta a una vera e propria prova di scassino e valutato il tempo che, chi l’ha effettuata, ha impiegato per riuscire ad aprirla. Sarà in base a questi parametri che verrà assegnato il livello di sicurezza alla porta.

Se ci si sta chiedendo quale classe di effrazione scegliere si deve innanzitutto considerare dove si vive. Ad esempio, se la propria è una struttura di proprietà e singola, il livello di sicurezza dovrebbe essere tra il 3 e il 4, tenendo ben a mente che più il numero è alto, più la sicurezza di chi vive all’interno della casa sarà garantita.

Lucilla De Luca