Per arredate la zona notte con stile sfruttando al meglio lo spazio disponibile, è opportuno scegliere arredi e complementi che siano in grado di valorizzare la stanza pur conservando la loro funzione.

A questo proposito, una delle soluzioni più apprezzate dagli utenti è il letto contenitore, che offre uno spazio aggiuntivo per poter conservare abiti, biancheria o altri articoli che è necessario riporre. In questo modo sarà possibile contare su un’attenta organizzazione, così da ritrovare facilmente ciò che si sta cercando.

I modello di letti contenitore disponibili sono numerosi e per acquistare quello di proprio interesse è importante affidarsi a rivenditori specializzati che forniscano al cliente l’ausilio necessario per individuare la soluzione migliore in base ai propri gusti e alle proprie esigenze di spazio e di stile.

Tra le proposte più interessanti del momento è possibile annoverare i letti contenitore di Vama Divani, azienda specializzata nella realizzazione di arredi e complementi di pregio, progettati per valorizzare qualsiasi tipologia di ambiente.

– Le caratteristiche principali di un letto contenitore

I letti contenitori possono essere realizzati con doghe in legno di robusto abete o faggio e con una struttura anche molto semplice senza testiera, da personalizzare come si preferisce. L’interno stesso del contenitore potrà essere costituito da un materiale come il pioppo, che consente di avere uno spessore considerevole e può essere pulito come un classico armadio con i prodotti adeguati al legno. Di solito, la struttura sovrastante è del medesimo materiale e si innalza per circa 30 centimetri al fine di consentire una stabilità maggiore.

La rete, quindi, se costituita da doghe, viene rifinita con metalli zincati che la preservano da ruggine e umidità e può ovviamente presentare misure diverse a seconda che si tratti di un letto singolo, a una piazza e mezza, matrimoniale o king size.

Naturalmente, sarà importante anche verificare il tipo di apertura che si desidera ottenere, per una questione di spazi e di praticità personali: vi è la classica alzata che si pone ai piedi del letto, con sollevamento ampio. Vi è l’apertura laterale, specialmente dedicata ai letti singoli, posta comunque sul lato più lungo. Infine, per chi desideri rifare il letto più comodamente o evitare che qualcosa posto al di sopra scivoli accidentalmente, vi è anche la doppia alzata, che porta la rete a restare parallela al contenitore stesso.

– Quale modello di letto contenitore scegliere

Un letto senza testiera può apparire molto semplice, ma s’inserisce perfettamente in un contesto moderno ed essenziale, dove è fondamentale soprattutto avere lo spazio del contenitore.

Si può comunque avere un tocco di personalizzazione nel giroletto, che si presenta sia nel classico legno che riprende anche il resto della struttura, che in gommapiuma e velluto, per un effetto morbido e colorato. Inoltre, si può inserire la testiera a parte così da ottenere un supporto per il capo oltre ai cuscini quando si sta in posizione semidistesa.

Qualunque letto contenitore, dunque, può arricchirsi di elementi che, oltre a renderlo pratico, ne faranno un arredo perfettamente in linea con le proprie esigenze di stile. Ad esempio, c’è chi sceglie struttura e testiera in legno per un’ambiente più rustico, mentre per donare eleganza esistono testiere di velluto o similpelle lavorate in capitonné. La stessa pelle può anche essere vera, tamponata a mano, in stile invecchiato, a pieno fiore o sostituita dalla microfibra per un effetto più moderno.

I piedini del letto, infine, sono un altro elemento fondamentale, in quanto oltre a essere robusti possono risultare perfettamente visibili, con l’intento di creare un letto contenitore che sia un elemento d’arredo strutturato, oppure discretamente nascosti dal giroletto, piccoli ma resistenti.

Il letto contenitore si può anche inserire nelle stanze degli ospiti, abbinando il matrimoniale e i singoli, così da avere sempre uno spazio supplementare e ricreare più ordine.

Lucilla De Luca