– Cos’è una penna a sfera

Quando si parla di una penna per scrivere a sfera, si intende una particolare penna con una struttura ben precisa e, soprattutto, con una storia che risale al 1888.

La penna a sfera è anche conosciuta comunemente come Biro: il motivo del nome è molto semplice. Birò, infatti, è stato il nome dell’inventore (o meglio degli inventori) di questo strumenti rivoluzionario.

Il passaggio dall’utilizzo di penne stilografiche ai modelli a sfera è stato relativamente rapido, proprio perché le biro si sono mostrate da subito versatili e molto pratiche. Tuttavia, esse non hanno rimpiazzato del tutto le classiche stilografiche che vengono ancora oggi utilizzate da molti amanti della scrittura.

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Cross la Penna Century Classic Cromata
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Waterman la Penna a Sfera Hémisphère

La storia della biro

Se la prima penna a sfera è stata brevettata nel 1888, non bisogna pensare che essa fosse in qualche modo simile alle penne moderne. Il primo brevetto del 1888, infatti, fu presentato come penna per la scrittura sui prodotti in pelle.

Infatti, questa penna non ebbe successo perché, per come era stata progettata, era poco idonea alla scrittura su carta. Dopo questo primo tentativo, altri inventori e chimici collaborarono per cercare di trovare una soluzione alla poco pratica modalità di scrittura che veniva utilizzata in quegli anni.

I chimici, infatti, lavorarono sulla composizione di inchiostri sempre differenti mentre gli inventori appuntavano soluzioni più o meno di successo per la forma e le caratteristiche della penna.

Per quanto possa oggi sembrare strano, fu proprio il lavoro di un chimico a permettere la realizzazione della penna che ancora oggi viene comunemente utilizzata. I Birò erano infatti due fratelli: il primo era un giornalista che aveva quindi una continua necessità di utilizzare carta e penna.

Il secondo era invece un chimico. I due, valutando le esigenze di chi scriveva, si resero conto che il principale problema dell’insuccesso dei precedenti tentativi di penna era dato soprattutto dall’inchiostro.

Proprio per questo motivo, i Birò puntarono su una nuova composizione di inchiostro, più densa e viscosa rispetto a quella che veniva normalmente utilizzata per le penne stilografiche.

In questo modo, l’uscita dell’inchiostro dalla sfera avveniva in maniera regolare e uniforme, assicurando un buon tratto di scrittura. Il brevetto della penna a sfera dei fratelli Birò fu depositato nel 1938, dopo ben cinquant’anni dalla prima prova di una penna in grado di scrivere senza la necessità di ricarica continua.

La Biro nel mondo

Il successo della Biro fu tale che divenne presto utilizzata in tutto il mondo. I fratelli Birò, fuggiti dalla Germania in seguito alle leggi naziste contro gli ebrei, approdarono in Argentina. Qui, insieme a un amico, fondarono una vera e propria azienda di produzione di penne a sfera, la Bírós Pen of Argentina.

Per sicurezza, depositarono nuovamente il brevetto della penna a sfera, tra l’altro migliorata. Il nome commerciale della penna divenne Birome, dall’unione dei nomi di Birò e Meyne, il socio in affari dei fratelli Birò. Oggi in Sud America le penne a sfera vengono ancora definite Birome.

Il primo brevetto della penna a sfera era stato depositato dai Birò in Inghilterra: durante la guerra gli inglese sfruttarono a lungo queste penne perché si resero conto di una serie di interessanti caratteristiche delle stesse. In primo luogo, erano molto versatili e, a differenza delle penne stilografiche, macchiavano di meno e resistevano all’utilizzo in alta quota.

Terminata la Seconda Guerra Mondiale le penne Biro iniziarono ad essere utilizzate un po’ ovunque in giro per il mondo subendo una serie di variazioni e di adattamenti a seconda delle esigenze specifiche di scrittura. Un tipico esempio dell’evoluzione della penna a sfera è dato dalla differenza di punte (e quindi di sfere) che vengono utilizzate tra Oriente e Occidente.

In Cina, ad esempio, si preferiscono punte sottili, non superiori ai 0.7 millimetri, perché garantiscono una maggiore fluidità nella scrittura degli ideogrammi. In Occidente, invece, si preferisce fare uso di penne con punta più spessa, della misura di un millimetro.

La penna a sfera di oggi e i suoi utilizzi

Oggi la penna biro, ossia la penna a sfera, rappresenta una delle penne più utilizzate, dagli studenti, dagli impiegati e dai professionisti. L’utilizzo elevato è stato reso possibile soprattutto dalla messa in commercio di penne di buon funzionamento ma caratterizzate da un uso limitato, delle vere e proprie penne usa e getta.

Si tratta di prodotti commerciali che hanno ben poco in comune con le penne di qualità dei grandi marchi: probabilmente l’unica caratteristica che le accomuna è proprio quella di essere delle penne a sfera, tutte discendenti del progetto dei fratelli Biro.

Va poi sottolineato che nonostante il sempre maggiore utilizzo di computer e modalità di comunicazione telefonica o informatica, le penne da regalo e di lusso continuano ad essere uno dei prodotti più apprezzati da quanti li ricevono.

Queste penne, infatti, non sono solo degli strumenti di scrittura, ma dei veri e propri oggetti da sfoggiare, proprio come un gioiello, di valore più o meno elevato a seconda dei casi.

– Le caratteristiche di una penna a sfera scorrevole

Il successo delle penne a sfera ha portato alla realizzazione di diversi tipi di inchiostro, in particolare quello blu e quello rosso. Il primo inchiostro che venne utilizzato, invece, era nero. Nonostante la variazione di inchiostro, il funzionamento della penna a sfera resta lo stesso.

Bisogna evidenziare, inoltre, che gli inchiostri non cambiano solo nel colore, ma anche nelle caratteristiche chimico-fisiche, che portano ad avere inchiostri più o meno densi e viscosi.

Negli anni sono state migliorate alcune caratteristiche, come ad esempio i materiali con cui realizzare le sfere o il tipo di plastica utilizzata per la penna stessa; sono state inventate un gran numero di penne differenti con design sempre più moderno; sono state immesse sul mercato le penne a sfera da regalo, eleganti e sofisticate, nonché le penne a sfera di lusso, che hanno sostituito in tutto e per tutto le stilografiche.

Tuttavia non è cambiato il concetto principale che ha reso celebre questa penna, ossia quello di garantire un perfetto scorrimento dell’inchiostro sul foglio.

Questo significa che le parti della penna a sfera, ossia gli elementi che la caratterizzano, sono rimasti sempre uguali, anche se modernizzate nei materiali e nel design.

Ma come è fatta una di queste penne?

Per prima cosa, esse presentano una punta che termina con una piccola sfera. I materiali che caratterizzano la punta sono differenti a seconda dell’importanza della penna stessa: possono quindi essere in plastica. in acciaio inox, in ottone o in argento/alpacca.

La sfera all’interno della punta rappresenta l’elemento chiave di questo modello di penna: rotolando all’interno della punta essa raccoglie l’inchiostro e successivamente lo trasferisce sul foglio sul quale lascia quindi la scrittura. Le dimensioni della sfera, come già accennato, possono variare a seconda delle penne e delle aree geografiche ma, solitamente, sono comprese tra 0.38 e 1.6 millimetri.

L’inchiostro

Come già evidenziato, l’inchiostro è stato parte integrante del successo delle penne dei fratelli Birò. Al di là della viscosità che lo caratterizza, e che gli permette di scorrere alla perfezione sulla sfera per il trasferimento su carta, va sottolineato che esso ha anche la capacità di asciugarsi in maniera molto rapida.

A differenza delle penne stilografiche, che fanno uso di un inchiostro più fluido e a più lenta asciugatura, le penne a sfera presentano la caratteristica di una asciugatura rapida, in grado di assicurare un’elevata pulizia del foglio sul quale si scrive.

Un’altra differenza con le penne stilografiche, tuttavia stavolta in negativo, è che le penne a sfera non si possono ricaricare. L’inchiostro, infatti, è contenuto all’interno di un tubicino che termina con la punta della penna e che, una volta terminato, non presenta alcuna possibilità di ricarica.

Il motivo non è solo commerciale, ossia per incrementare il numero di penne da acquistare, ma anche connesso alla difficoltà di riempire nuovamente il tubo di inchiostro proprio a causa della più elevata viscosità dell’inchiostro stesso.

Le penne a sfera e le tipologie di scrittura

Come già stato specificato, le punte delle penne a sfera possono presentare dimensioni differenti. Se è vero che le modalità di scrittura e quindi le esigenze tra Occidente e Oriente sono differenti, è altrettanto vero che anche in ciascuna area geografica, ci saranno persone che hanno modalità e stili di scrittura diversa.

Pertanto, alcune persone preferiranno un tipo di penna a sfera rispetto a un’altra perché caratterizzata da punta più o meno doppia.

Chi presenta una tipologia di scrittura leggera e scorrevole, ad esempio, preferirà optare per penne dalla punta più sottile, ossia dalla sfera di dimensioni minori.

Viceversa, chi ha una mano più pesante, ossia uno stile di scrittura che tende maggiormente a schiacciare sul foglio, si potrà trovare maggiormente a proprio agio con una penna dalla punta più spessa.

Proprio per questo motivo, la scorrevolezza della scrittura è strettamente legata al tipo di penna, o meglio alle dimensioni della sfera, in relazione alla propria modalità di scrittura.

Altri elementi che pesano sulla facilità di scrittura sono le dimensioni della penna, in particolare il diametro, e il peso. Nel primo caso, si dovrebbe sempre ricordare di valutare le dimensioni della penna in base alla propria mano; nel secondo caso, invece, in base alla forza del braccio.

Una penna grande e pesante, infatti, non è idonea ad esempio alla mano di un bambino che farebbe troppa fatica nella scrittura.

– Materiali, design e prezzi di una penna a sfera

La scelta di una penna a sfera è solitamente effettuata secondo due modalità precise: la prima relativa al colore dell’inchiostro, la seconda alle caratteristiche di scrittura.

Tuttavia, va sottolineato che sempre più spesso, sopratutto quanti sono amanti della scrittura, puntano a scegliere le penne anche secondo altre caratteristiche, come i materiali di costruzione e l’aspetto estetico. Infine, inutile negarlo, anche i costi sono fondamentali nella scelta della penna.

I materiali di costruzione

La maggior parte delle penne a sfera, soprattutto quelle di tipo economico e di utilizzo comune, sono realizzate in plastica. I diversi brand hanno definito forme e colori specifici che permettono di riconoscere subito almeno le tipologie di penna a sfera più comune.

Se le penne più comuni, quelle che vengono utilizzate a scuola dai bambini o sono in dotazione nella maggior parte degli uffici sono in plastica, va sottolineato che esistono anche moltissimi altri materiali di costruzione.

Molte penne, in particolare quelle che vengono realizzate come penne da regalo, sono in materiali metallici. I più comuni sono l’acciaio inox e l’alluminio, spesso ricoperti da argentatura o doratura quando si tratta di penne importanti e di lusso. Alcuni modelli, realizzati per gli amanti della natura, sono in legno, spesso anche lavorato a mano.

Infine, tra le penne a sfera più particolari e di design si trovano anche quelle di pietra. Bisogna sempre ricordare che la scelta del materiale esterno non è connessa a quella della punta se non per motivi estetici: questo significa che si può avere indifferentemente una penna di lusso con punta sottile o più spessa.

Il design della penna

Come per i materiali, anche per quanto riguarda il design delle penne a sfera le possibilità sono diverse. Anzi, nel caso del design si può dire che è sempre possibile avere un gran numero di penne differenti, economiche o di lusso.

La maggior parte delle penne a sfera presenta una forma allungata: tuttavia esistono soluzioni più sottili e penne che presentano invece un diametro maggiore. La scelta dell’uno o dell’altro tipo può essere connessa alle dimensioni delle mani, nonché a motivazioni soggettive di preferenze.

Oltre alle penne dalla forma standard, è poi possibile trovare sul mercato una moltitudine differente di tipi di penne, con le forme degli oggetti più vari e, naturalmente, realizzate in materiali sempre diversi a seconda anche della forma stessa.

A tappo o a scatto?

Nella scelta della penna è importante valutare anche la tipologia di chiusura. Molte penne, sia quelle eleganti che quelle commerciali, presentano una chiusura con tappo.

Alcuni modelli di lusso prevedono un tappo con avvitamento, che garantisca alla penna la massima protezione contro contatto con l’aria che può portare a una maggiore velocità di essiccamento dell’inchiostro e, quindi, a rovinare la penna.

I modelli a scatto sono sicuramente molto più pratici: non dispongono di tappo ma di un dispositivo a molla che permette alla punta di rientrare o uscire schiacciando un pulsante al di sopra del corpo della penna.

Questo tipo di penna si presenta come molto pratica soprattutto quando si deve procedere a scritture improvvise e si ha una mano impegnata: non essendo necessario togliere il tappo ma solo schiacciare un pulsante si potrà quindi procedere all’apertura della penna con una sola mano.

I due tipi di penna non differiscono solo nelle modalità di apertura ma anche nella forma: le penne con tappo presentano infatti, solitamente, una forma più squadrata o cilindrica. Quelle a scatto, invece, sono solitamente più affusolate.

Inoltre, sono spesso caratterizzate da un elemento metallico che, come una linguetta, permette di fissare la penna al taschino della giacca o ad eventuali tasche interne di borse e borselli.

Quanto costa una penna a sfera

Questa domanda può avere davvero un gran numero di risposte. Chiunque abbia mai acquistato una penna di uso comune e poi regalato una penna di lusso sa bene come il prezzo dell’una e dell’altra siano ben differenti tra di loro. Si può naturalmente dire senza timore di sbagliare che il ventaglio di prezzi delle penne è veramente molto ampio.

La differenza molto spesso la fa il brand: uno stesso marchio, infatti, raramente produce modelli di penne più economici e commerciali e, contemporaneamente, soluzioni da regalo o di lusso.

Nella maggior parte dei casi, si trovano sul mercato marchi specializzati nella realizzazione di penne da ufficio e di tipo scolastico, ossia di penne economiche e altri che, invece, sono specializzati nella produzione di prodotti di livello medio-alto.

Le penne di buon livello sono quasi sempre realizzate in materiali metallici e sono caratterizzate da design particolari, eleganti o sportivi a seconda del tipo di penna. Infine, non bisogna dimenticare che se per le penne commerciali la spesa si aggira intorno ai pochi euro e per quelle da regalo si possono superare tranquillamente i cento euro, le penne più costose sono sicuramente quelle di lusso.

Queste sono realizzate in materiali preziosi, spesso arricchite con intarsi o pietre che le rendono un vero e proprio gioiello che scrive.

Bisogna ricordare che le penne a sfera di alto livello, ossia i prodotti da regalo o di lusso, sono soprattutto oggetti pensati per durare a lungo. Proprio per questo motivo vengono realizzate con materiali di alta qualità che, oltre a garantire lustro alla penna, assicurano alla struttura una lunga durata nel tempo.

La qualità dell’inchiostro

I diversi brand di penne fanno solitamente uso di inchiostro proprietario, ossia realizzato per meglio assicurare un corretto funzionamento delle penne stesse.

Le penne di alto livello e i modelli di lusso sono tutti caratterizzati da un inchiostro specifico, il cui codice per la compatibilità viene riportato sul certificato di garanzia della penna o sull’eventuale foglio d’uso. Inoltre, inutile sottolineare che le penne di lusso sono ricaricabili.

La qualità dell’inchiostro e la possibilità di ricaricare una penna sono due fattori che, naturalmente, incidono anche sul costo della penna.

Se è vero, infatti, che il peso maggiore sui costi lo ha la tipologia dei materiali con cui sono realizzate le penne stesse, anche il tipo di inchiostro che si può utilizzare è un importante parametro di valutazione.

– Scegliere la penna più adatta alle proprie esigenze

Prima di scegliere il tipo di penna a sfera più adatto alle differenti esigenze, ossia prima di optare per un modello a punta sottile o uno a punta più spessa o ancora per un modello più o meno affusolato, è bene sapere che le penne a sfera, nonostante il loro enorme successo, non sono le uniche penne disponibili sul mercato.

Il mercato delle penne, infatti, si divide in quattro principali settori:

– le penne a sfera;
– le penne a gel;
– le penne roller;
– le penne stilografiche

Per meglio comprendere il successo delle biro, ossia delle penne a sfera, è necessadio comprendere quali siano le caratteristiche degli altri modelli. Si tracceranno, naturalmente, solo dei brevi tratti, ma sufficienti per comprendere che i modelli a sfera risultano molto più versatili e pratici da utilizzare.

Le penne a gel: caratteristiche principali

Le penne a sfera classiche sono caratterizzate, oltre che dalla sferetta nella punta che permette di estrarre l’inchiostro, da un particolare tipo di inchiostro dalle precise caratteristiche chimico-fisiche.

Le penne a gel, invece, pur presentando sempre una sfera nella punta, fanno uso di un inchiostro a base di gel. Oltre alle differenze chimico-fisiche, l’inchiostro in gel presenta caratteristiche di tratto e di colore ben differenti dall’inchiostro classico.

I colori degli inchiostri gel sono molto più brillanti e, anche se impiegano più tempo ad asciugarsi, in seguito assicurano una maggiore resistenza sia alla luce che al tempo. La maggiore fluidità del gel, tuttavia, presenta un particolare aspetto negativo: quando le penne non vengono chiuse bene, tendono a seccarsi.

Se sulla punta della penna si secca dell’inchiostro gel la penna diventa inutilizzabile visto che è praticamente impossibile procedere con la pulizia della punta stessa.

Le penne roller

Anche le penne roller sono in qualche modo derivanti dalle penne a sfera: da queste, infatti, prendono in prestito il sistema della sfera che, rotolando all’interno della punta, permette il trasferimento dell’inchiostro dalla penna alla carta. La differenza principale tra le penne a sfera classiche e le roller è data ancora una volta del tipo di inchiostro.

Queste sono quasi sempre a base di acqua o di gel che permettono un più facile e rapido scorrimento della penna sulla carta. L’inchiostro delle roller si secca molto rapidamente, garantendo così un’elevata pulizia sul foglio.

Rispetto alle penne a sfera classiche sono quindi molto più pratiche perché permettono una migliore rapidità nella scrittura: tuttavia presentano un costo maggiore, proprio perché questo particolare tipo di inchiostro ha un prezzo più elevato rispetto all’inchiostro standard.

Le penne stilografiche

Anche se le penne stilografiche sono sempre meno usate sul grande mercato, esse restano le preferite di molti che amano la fluidità dell’inchiostro e l’eleganza del pennino della stilografica. Oggi le moderne penne stilografiche sono più pratiche rispetto a quelle dell’epoca in cui fu inventata la biro.

Le ricariche di inchiostro durano di più e, soprattutto, l’inchiostro si asciuga leggermente prima rispetto ai vecchi inchiostri da stilografica. Si tratta comunque di un inchiostro che va utilizzato esclusivamente su superfici porose ossia a rapido assorbimento.

Uno degli aspetti negativi delle penne stilografiche è che esse hanno bisogno di essere manutenute in maniera corretta. L’inchiostro tende a seccarsi facilmente, per cui le penne stilografiche andrebbero utilizzate in maniera regolare per poter garantire una corretta conservazione della penna stessa.

La modalità di scrittura con una penna stilografica è leggermente differente rispetto alle penne a sfera: le stilografiche, infatti, vanno tenute molto più inclinate sul foglio per permettere all’inchiostro di fluire in maniera corretta sul foglio.

Il motivo di questa particolare posizione è dato sia dalla forma del pennino che dalla tecnologia stessa di funzionamento, che permette il passaggio dell’inchiostro dalla penna al foglio soprattutto per gravità.

– LE MIGLIORI PENNE A SFERA PRESENTI SUL MERCATO

Le penne che compongono questo elenco sono principalmente penne da regalo, ossia prodotti di qualità medio-alta. Saranno quindi tralasciate le penne di utilizzo comune come quelle che vengono utilizzate regolarmente dai ragazzi a scuola oppure che vengono acquistate in packing da venti, cinquanta o cento per gli uffici.

1. Penne a sfera Parker: la Linea Jotter Premium

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2019-03-22 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Parker è da sempre sinonimo di penne di alta qualità e di lusso. La Parker Pen Company è stata fondata negli Stati Uniti nel 1888, proprio nell’anno in cui fu depositato il primo brevetto per le penne a sfera.

Le prime penne prodotte furono soprattutto di tipo stilografico; la prima penna che raggiunse un certo livello di notorietà fu prodotta nel 1899: la Parker Jointless.

Negli anni che andarono dal 1920 al 1960 il nome Parker era sinonimo di penne di successo. Si trattava ancora soprattutto di stilografiche che venivano apprezzati da uomini e donne che avevano il gusto per la scrittura. Nel 1941 fu realizzata una delle penne più vendute della storia: la Parker 51.

Gli anni successivi alla guerra videro inoltre l’introduzione di inchiostri speciali e, naturalmente, di penne a sfera. Le penne a sfera della Parker furono subito molto apprezzate tanto che questo brand realizzò una serie di linee differenti nel tempo, tra cui la Linea Jotter Premium.

Questa penna fa parte di una linea dal design classico e sobrio. Perfetta anche per gli amanti dello stile sportivo, la Jotter Premium è perfetta per tutti quelli che hanno bisogno di una penna che elegante ma senza eccessi.

La sua linea è infatti essenziale, leggermente bombata nella parte superiore e con una serie di cesellature che la rendono particolarmente preziosa.

Questa penna presenta un refill di tipo QuinkFlow, un inchiostro Parker particolarmente apprezzato per la fluidità. La punta della penna è media, mentre l’inchiostro è blu. Va sottolineato che questa Jotter è una Premium.

Non va quindi confusa con altre penne della linea Jotter che, per quanto tutte eleganti e dalla linea essenziale, possono presentare differenti caratteristiche estetiche, dal colore alla forma.

Tutte le differenti penne sono tuttavia caratterizzate da un elemento in comune: si tratta di penne dalla linea elegante e dotate di apertura e chiusura con pulsante. L’assenza di tappo rende quindi queste penne molto pratiche, perché possono essere facilmente utilizzate per la scrittura in ogni momento, anche quando si ha una mano impegnata.

La penna viene venduta in una pratica ed elegante scatola che la rende una perfetta idea regalo.

2. Penna a sfera Montblanc : più di una penna, un simbolo

Penna a sfera Montblanc MB 114797, serie...
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Penna a sfera Montblanc MB 114797, serie...
  • Colore nero.
  • Penna a sfera.
  • Con dettagli in platino.

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2019-03-22 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Montblanc è un marchio noto in tutto il mondo per la produzione di penne ma non solo. Dall’anno della sua fondazione, il 1907, infatti, questa azienda ha ampliato i propri interessi a diversi prodotti, dalla pelletteria agli orologi, dagli occhiali alla gioielleria. Le penne, tuttavia, primo progetto di questa azienda, restano il fiore all’occhiello del marchio.

Infatti, dopo anni di produzione di penne di alto livello, nel 1924 l’azienda punta a veri e propri capolavori di stile, realizzando una linea di lusso: la Meisterstück (in tedesco, appunto, capolavoro). Questa linea, punta sulle penne di altissimo livello e altrettanto alta fascia di prezzo.

Oggi, gli strumenti da scrittura della Montblanc e le penne in particolare, sono caratterizzate tutte da un’eleganza unica che permette loro di distinguersi dai competitors.

Si tratta di penne di lunga durata, realizzata con materiali di elevato livello e in grado di poter essere ricaricate in eterno grazie ai refill del brand. Tra queste vi è una delle penne più apprezzate del brand, ossia la Penna a sfera MB 114797 della serie Pix.

Questa penna unisce un’apparente semplicità a un’eleganza sobria nei dettagli. Presenta infatti un design semplice ed essenziale: il corpo è allungato e di colore nero, realizzato con una pregiata resina che si ripresenta nella realizzazione del cappuccio.

Sul corpo nero si distinguono dei dettagli in platino che rendono questo modello di penna più luminoso ed elegante.

La penna viene venduta in una scatola semplice ed essenziale: al suo interno si può trovare anche il certificato di garanzia. Non è invece incluso il refill che va acquistato a parte scegliendo tra di diversi tipi di inchiostro Montblanc compatibile con questa penna.

Si potrà infatti scegliere tra diversi colori, come il nero (Mystery Black di Montblanc) oppure il rosso, ossia il Nightfire Red. Chi preferisce i colori freddi potrà puntare sul Pacific Blue, ossia il blu, oppure sull’azzurro del refill Barbados Blue. Infine, è disponibile anche un refill verde, il Fortune Green.

I colori, naturalmente, si riferiscono esclusivamente all’inchiostro. Se si vuole optare invece per una colorazione esterna differente da quella nera, si potrà scegliere tra i diversi modelli di questa linea che, appunto, presentano colori esterni differenti.

3. Le penne di lusso di Waterman: la Penna a Sfera Hémisphère

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Waterman Hemisphere Penna a Sfera, White...
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Waterman Hemisphere Penna a Sfera, White...
  • Hémisphère rende ogni momento squisitamente...
  • L'elegante forma affusolata garantisce il massimo...
  • L'essenziale look 'à la mode' della laccatura...
  • Colore inchiostro: blu

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Il brand Waterman è uno dei più noti sul mercato delle penne di lusso. Anche questo marchio vede la luce in America, sul finire dell’Ottocento. Viene fondata infatti nel 1884 da Lewis Edson Waterman. Inizialmente, l’azienda viene denominata Ideal Pen Company e solo qualche anno dopo venne trasformata nell’ancora oggi celebre Waterman.

Il successo del brand arriva nel 1899, quando viene sviluppato e depositato un particolare sistema che permetteva di controllare l’uscita eccessiva di inchiostro dalla penna stilografica permettendo di migliorare la pulizia del foglio su cui si scriveva.

L’importanza di questo brevetto fu tale da ricevere una medaglia d’oro per l’eccellenza durante l’Esposizione Universale di Parigi nel 1900.

Oggi la Waterman, come tutte le aziende di penne di lusso, si è evoluta nella produzione non solo di penne stilografiche, ma anche di penne a sfera.

Questi modelli, sempre più richiesti, presentano oggi una produzione molto elevata che porta alla realizzazione di modelli sempre nuovi, in grado di andare incontro alle diverse esigenze di scrittura di uomini e donne di ogni età.

Tra le penne maggiormente apprezzate di Waterman vi è il modello di penna a Sfera Hémisphère.

Questa penna è disponibile in un gran numero di colori e versioni. Nella versione bianca si pone come uno strumento di scrittura elegante e raffinato. Lo spessore minimo, insieme alla linea elegante e la forma affusolata, rendono questa penna particolarmente indicata per le donne, ma non solo.

Hémisphère presenta un look essenziale, in bilico tra il classico e il moderno. Dello stile classico ha sicuramente la semplicità mentre la laccatura bianca e luminosa, nonché i dettagli placcati in palladio, caratterizzano il carattere moderno della penna. A impreziosire questo modello di penna vi sono poi l’anello centrale e la clip lunga e sottile.

La penna viene venduta all’interno di un elegante scatolino. Già carica e pronta all’uso, presenta un inchiostro blu e un refill dello stesso colore.

Questa penna è sicuramente un modello unico nel suo genere: le altre versioni, infatti, caratterizzate da colori differenti, presentano caratteri diversi, da scegliere a seconda del gusto e del temperamento di chi dovrà utilizzare la penna. Elegante e raffinata, questa penna può rappresentare un bellissimo regalo per un evento importante, come una laurea, un dottorato o un’abilitazione.

4. Cross: la Penna Century Classic Cromata

Cross 415177 - Penna CENTURY CLASSIC...
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Cross 415177 - Penna CENTURY CLASSIC...
  • Ref - 415177
  • Marca - Cross
  • Categoria - Cartoleria

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Da oltre centosettanta anni, Cross produce prodotti di lusso che vanno dai gioielli alle penne. Nata come azienda specializzata nella produzione di penne stilografiche di alto livello, con l’avvento delle penne a sfera si è saputa reinventare puntando, anche per questi prodotti, esclusivamente su soluzioni di lusso, da regalo e sempre di alto livello.

Nella collezione di lusso utilizza materiali come argento, oro e platino ma non solo: la presenza di pietre preziose, incastonate in maniera elegante, rappresenta un’ulteriore evidenza dell’eleganza e del gusto di chi usa le penne Cross.

Tra le penne di lusso di Cross spicca uno dei modelli della linea Century, quella in oro laminato a quattordici carati. Tuttavia, la linea Century Classic è caratterizzata anche da modelli di prezzo minore, ma di grande importanza come la Century Classic Cromata.

La penna Century Classic Cromata fa parte di una collezione che oggi viene considerata una vera e propria icona della storia americana delle penne. La Century Classic è infatti la penna più nota del brand ed è stata introdotta sul mercato nel 1946.

Da allora, sono state prodotte diverse versioni della penna ed il modello cromato rappresenta proprio una di queste versioni.

E a proposito del design, la penna presenta una forma sottile, resa elegante dalla mancanza di un tappo. Si tratta, infatti, di un modello a scatto caratteristica che permette alla penna si presentarsi anche come soluzione di scrittura molto pratica.

Lungo tutto il corpo sono presenti una serie di striature sottili. La linguetta, che permette di fissare la penna alla tasca della giacca è invece in metallo lucido e non striato.

La Century Classic Cromata è una penna a sfera ricaricabile. Può essere ricaricata con un gran numero di tipi di inchiostri, da scegliere tra quelli compatibili e indicati dal brand stesso.

Quando si sceglie una penna della Century Classic è bene ricordare che le diverse versioni possono presentare costi molto variabili, a seconda dei materiali con cui sono realizzate. Inoltre, alcuni modelli vengono venduti in associazione con matite mentre alcune versioni di questa penna non sono a sfera ma di tipo stilografico.

– Per concludere

Nel momento in cui si deve scegliere la penna a sfera migliore bisogna tenere conto di una serie di parametri che vanno dal colore della penna a quello dell’inchiostro, dallo spessore della penna a quello della punta fino, naturalmente, al costo.

Quest’ultimo può incidere particolarmente soprattutto se si deve acquistare una penna per se stessi o per fare un regalo per un’occasione più o meno importante. Ogni volta che si sceglie una penna, quindi, si deve tenere conto sia degli aspetti tecnici, ossia della qualità della penna, che di quelli estetici, che rendono la scelta più o meno soggettiva.

Considerando l’elevata quantità di penne a sfera presenti sul mercato, la prima fondamentale differenziazione va fatta tra le penne per uso quotidiano e commerciale e quelle, invece, di da regalo o di lusso.

Queste ultime vanno necessariamente scelte tra i prodotti di marchi specializzati nella produzione di penne. In tal modo si possono avere maggiori garanzie sulla qualità dei materiali utilizzati e, soprattutto, sul tipo di inchiostro.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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