Sono moltissimi i frangenti in cui ci si trova ad aver a che fare con muri o muretti realizzati in esterno e dunque costantemente esposti alle intemperie ed agli agenti atmosferici.

Come fare in questi casi per far sì che questi muri risultino sempre in buono stato e gradevoli alla vista, limitando quanto più possibile la necessità di effettuare manutenzioni periodiche?

Per evitare problemi, come scrostamenti, efflorescenze, infiltrazioni, che possono ripercuotersi non solo sull’estetica dell’elemento in oggetto, ma, a lungo andare, anche sulla sua stabilità, è essenziale prevedere la posa di una copertura di protezione.

Questa, generalmente, viene realizzata tramite una scossalina metallica, oppure servendosi di appositi elementi coprimuro, che possono essere realizzati con materiali e forme differenti, a seconda dello stile e dell’effetto che si desidera ottenere.

Vediamo dunque di capire, innanzitutto, a cosa ci si riferisce quando si parla di coprimuro e, poi, dopo aver valutato tutte le possibili alternative che oggi il mercato offre per elementi di questo tipo, ci concentreremo nell’analisi dei vantaggi che si hanno qualora si decida di utilizzare un coprimuro in marmoresina di ultima generazione.

Cos’è un coprimuro e a cosa serve

Un comprimuro, come si evince dal termine stesso, è un elemento deputato a proteggere un muro, un muretto o un pilastro, che si trovino in ambiente esterno e siano, dunque, costantemente esposti all’aria ed agli agenti atmosferici: freddo, caldo, smog, neve, sole, pioggia, vento e quant’altro.

Si pensi, ad esempio, ai parapetti pieni dei balconi, piuttosto che ai muri ed ai pilastri di recinzione, o ancora ai muretti che nei giardini delimitano le aiuole, o che fungono da protezione rispetto alla rampa dei box.

In tutti questi casi un corpimuro è un elemento chiave, perché non solo rappresenta un’elegante soluzione estetica di chiusura del muro sottostante, ma serve anche a proteggerlo, soprattutto dell’acqua piovana e dai danni, in particolar modo dalle macchie e dalle efflorescenze, che questa altrimenti provocherebbe, rendendolo nel giro di poco tempo decisamente brutto da vedere.

Un’alternativa al coprimuro: la scossalina

Un’alternativa spesso utilizzata al posto del coprimuro è quella di procedere con l’applicazione di una scossalina.

Si tratta di una copertura metallica leggera, realizzata in lamiera di rame, d’alluminio o di zinco, preverniciata oppure no, che viene piegata in modo tale da coprire la testa del muro su cui viene applicata.

Anche la sua presenza, sovente accompagnata da un gocciolatoio, al pari di quella del coprimuro, evita le infiltrazioni d’acqua che porterebbero alla con la comparsa di efflorescenze, macchie, muffe e scrostamenti.

Com’è fatto un coprimuro

La maggior parte dei coprimuro sono realizzati a forma di U rovescia. Possono essere più o meno lunghi, ma vengono sempre posati l’uno accostato all’altro direttamente sulla testa del muro, così da formare un unico elemento continuo.

In genere, al pari delle scossaline, su ambo i lati, ogni coprimuro, è dotato del cosiddetto frangigoccia, una scanalatura o sagomatura ad hoc che facilita il deflusso dell’acqua piovana, allontanandola dalle superfici verticali che rimarranno così protette e sempre perfette.

Per consentire una posa ottimale di tale tipo di elementi tutte le ditte che li producono realizzano dei pezzi speciali, da utilizzare, ad esempio, negli angoli o come terminali di chiusura.

Questi possono essere fabbricati come pezzi unici su misura o tagliati a 45° per essere giuntati in opera. In tutti i casi, normalmente, le copertine dei muri sono elementi leggeri e soprattutto capaci di durare nel tempo, anche se ne esistono di diverse tipologie sia per ciò che concerne i profili (piatto, bombato, con o senza alette laterali, ecc…) che per quanto riguarda materiali, spessori, dimensioni, finiture e colorazioni.

In particolare, parlando di materiali, oggi c’è un’ampia scelta. Si va dalle tipologie di coprimuro più tradizionali realizzate in cotto, in pietra naturale o in calcestruzzo; passando per quelle più particolari tipo klinker, pvc, graniglia o EPS; fino ad arrivare a soluzioni più moderne come la marmoresina.

Coprimuro in marmoresina

La marmoresina è un prodotto di nuova generazione, ancora poco noto, ma capace di sostituire più che egregiamente le pietre naturali. Si ottiene impastando polveri di marmo e resine da esterno; il tutto viene poi colato in appositi stampi così da riuscire ad ottenere elementi, nella fattispecie coprimuro, che abbiano esattamente le dimensioni e la forma desiderate, cosa che con il marmo naturale sarebbe alquanto difficile.

Oltre ad avere una grande duttilità che la rende estremamente versatile, la marmoresina presenta anche ottime caratteristiche tecniche e peraltro può essere prodotta in una moltitudine di colorazioni diverse, da scegliere in base alle esigenze del singolo.

I classici coprimuro, realizzati in cemento o in cotto, con il passare del tempo tendono a perdere di efficacia perché subiscono anch’essi un attacco da parte degli agenti atmosferici e necessitano dunque di interventi di ripristino.

I coprimuro in marmoresina, invece, vengono preventivamente sottoposti ad un trattamento ad hoc, che li protegge alla perfezione da qualunque agente atmosferico, come gelo, pioggia, salsedine ecc.., preservandoli intatti anche dopo molto tempo senza necessità di alcun tipo di manutenzione.

Concludendo

Ecco dunque che ricorrendo all’utilizzo di elementi in marmoresina non solo riuscirete a donare carattere ai vostri muretti, ma li preserverete nel migliore dei modi per lungo tempo, senza dovervene preoccupare periodicamente.

Se è pur vero che inizialmente spenderete qualcosa in più rispetto ai coprimuro tradizionali o alle scossaline, il marmoresina vi costerà sempre meno della pietra naturale e vi darà maggiori garanzie rispetto a qualunque altro materiale, motivo per cui può essere utilizzato anche per coprisoglia e davanzali, magari in accoppiamento ad infissi in legno alluminio di ultimissima generazione.

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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