Quante volte vi sarà capitato di pensare come sarebbe bello poter vivere in una casa più grande. D’altro canto, lo spazio non è mai abbastanza e spesso basterebbe anche solo una stanza in più! Quasi tutti, almeno una volta nella vita, si sono ritrovati a fantasticare di poter unire due appartamenti, magari semplicemente annettendo del tutto, o solo in parte, la casa del vicino.

Ecco, allora, che, nel momento in cui si profila concretamente l’occasione di ampliarsi, banalmente perché chi abita sopra, sotto o accanto a voi ha deciso di vendere, si comincia a ragionare in maniera meno astratta e mille dubbi e preoccupazioni iniziano ad affollare la mente. Una cosa, infatti, sono i desideri, ma poi si devono fare i conti con la realtà e spesso ci si trova impreparati, specie da un punto di vista burocratico.

Le motivazioni per volere ampliare la propria abitazione sono le più svariate. Ognuno ha le proprie esigenze da soddisfare, ma indipendentemente dal motivo che vi spinge ad un’operazione di questo genere, vediamo di capire in che modo è possibile “allargarsi” e come è necessario procedere per fare le cose in regola.

Perché unire due appartamenti

Ovviamente, così come sono molte le ragioni che possono spingere una famiglia ad ampliarsi, pensando ad una fusione catastale di due appartamenti distinti, allo stesso modo, ma in senso diametralmente opposto, altrettante sono le motivazioni che possono portare a volersi restringere e quindi ad ipotizzare un frazionamento catastale.

Si pensi, ad esempio, ad una giovane coppia che quando si è sposata a fatica è riuscita a comprarsi un piccolo e grazioso bilocale, ma poi con gli anni e l’arrivo dei figli ha la necessità di disporre di maggior spazio e di almeno una o due camere in più.

È possibile anche, nei casi che lo permettono, che ci si voglia avvicinare con la propria attività lavorativa, annettendola in qualche modo all’abitazione, magari conservando due ingressi distinti. C’è anche chi, semplicemente, desidererebbe disporre di un locale hobby, di una grande cucina abitabile, o di altro ancora…

Ognuno ha il proprio “progetto segreto”.

A questo punto, forse, alcuni di voi si staranno chiedendo: per quale motivo decidere di unire due appartamenti? Non sarebbe meglio vendere casa e cercarne una nuova più grande?

Innanzitutto, in molti casi, la propria abitazione, a prescindere dalle dimensioni, per tutto il resto è esattamente come la si desidera. Magari la si è cercata a lungo e la si è sistemata ed arredata con grande cura ed amore.

Anche in questo caso ognuno ha le proprie motivazioni per non cambiare. Vuoi perché l’appartamento in cui vivete si trova nella posizione che vi è più congeniale: comoda ai mezzi pubblici, vicino ai servizi, al lavoro; oppure i motivi sono da ricercarsi nelle attività dei figli: scuola, strutture sportive, nonni a portata di mano, ecc…

Senza contare il fattore affettivo, legato alla casa stessa e ai bei ricordi dei momenti trascorsi in essa.

Infine, un trasloco non è mai piacevole, se si può evitare tanto meglio anche perché cambiare casa implica anche riuscire a vendere e sostenere non poche spese.

Di certo, tenere la propria abitazione così com’è, aggiungendone una nuova porzione è la soluzione più economica, pratica ed agevole, sotto ogni punto di vista.

Come e cosa fare, praticamente, per poter unire due appartamenti

Concretamente, per poter unire due appartamenti, qualche opera è sempre necessaria. Quanto meno dovrete abbattere una parete, oppure ricavarvi un passaggio tramite una porta, o ancora se le due unità si trovano una sopra l’altra dovrete creare un collegamento verticale tramite una scala. Il fine è quello di creare fisicamente un unico ambiente, senza che sia necessario effettuare passaggi esterni.

Per fare tutto ciò, dovrete innanzitutto acquistare l’immobile del vicino e poi incaricare un tecnico di fiducia che si occupi di redigere il progetto d’unione, lo presenti al Comune e, a fine lavori, rediga una nuova scheda catastale, effettuando appunto la fusione catastale dei due appartamenti preesistenti, sopprimendo i vecchi subalterni e chiedendone uno nuovo per l’unità risultante.

Unire due appartamenti adiacenti

Normalmente unire due appartamenti adiacenti è l’ipotesi di fusione più semplice, perché, volendo (o avendone necessità) si possono limitare i “danni” e le spese.

In questi casi, demolire una parete o aprire una porta di passaggio è più che sufficiente. Ovviamente, se da un punto di vista catastale e burocratico, questo basta a sancire di fatto l’unione (sempre previo progetto ed aggiornamento Docfa), nella vostra ottica potrebbe non bastare.

Ecco che potreste desiderare rivedere la disposizione degli spazi della nuova porzione di casa, o addirittura, a seguito dell’ampliata superficie, potreste desiderare rimettere un po’ tutto in discussione. Certo che, se volete avere un unico impianto elettrico, un unico impianto di condizionamento o idraulico e termo-sanitario, nonché una pavimentazione uniforme ed uno stile coerente, i lavori necessari a sistemare il tutto iniziano a diventare più complessi e molto più onerosi.

Il consiglio è quello di “aggiornare” e rivedere solo la parte da annettere a quella che già abitate, dalla quale sarà bene invece trarre ispirazione per ciò che concerne lo stile e i dettagli.

Potendo, è sempre preferibile (nonché meno oneroso) tenere gli impianti distinti in modo tale che, un domani, qualora doveste decidere di rivendere, possiate sempre ripristinare lo stato originario andando a ricreare due appartamenti più piccoli, che generalmente (specie nelle grandi città) hanno maggior mercato!

Anche per questa ragione, vi suggeriamo di lasciare sempre invariati i due ingressi esistenti. Peraltro, chiuderne uno non è così semplice ed immediato perché si va a “toccare” una parte condominiale comune.

Quali problemi si possono incontrare quando si vogliono unire due appartamenti?

Innanzitutto, potrebbe capitare, specie nei condomini più vecchi, che la parete in comune tra due appartamenti adiacenti sia portante. In questi casi non si potrà abbattere a cuor leggero ed anche per potervi aprire un varco sarà necessario l’ausilio di uno strutturista che eventualmente preveda e studi il posizionamento di adeguati rinforzi.

Non disperate: le soluzioni ci sono praticamente sempre, ma vanno valutate attentamente, caso per caso, a seguito del sopralluogo da parte di un esperto.

Altre grosse problematiche non dovrebbero esserci, né da un punto di vista esecutivo, né tanto meno progettuale o catastale. In molti comuni, per la fusione di due unità immobiliari una CILA non è sufficiente e potrebbe essere necessario presentare una SCIA, ma di fatto, nell’ottica del committente, cambia poco.

Unire due appartamenti uno sopra l’altro

Altra opportunità è quella di unire il proprio appartamento a quello soprastante o a quello sottostante. In questi casi è sempre indispensabile l’ausilio di uno strutturista che vi indichi esattamente dove e come realizzare la scala di collegamento, perché non sempre, e soprattutto non in tutti i punti, è possibile sfondare il solaio.

Anche in questo caso potrebbero essere necessari rinforzi o interventi particolari. Per il resto vale esattamente quanto detto finora.

Quali che siano le motivazioni che vi spingono alla fusione, come avrete capito, non è poi una cosa così complessa da realizzare.

Per finire, tenete presente che, se l’appartamento del vicino per voi dovesse essere fin troppo grande da annettere, potete anche pensare di acquistarlo in toto, fonderne solo una porzione e poi frazionare la restante (a cui chiaramente dovrete lasciare accesso dalla scala comune) per rivenderla.

Insomma, non vi resta che augurarvi che qualcuno dei proprietari degli appartamenti confinanti con il vostro decida di vendere, così potrete realizzare tutti i vostri desideri!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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