– Cos’è un tornio per legno: caratteristiche tecniche e modalità d’uso

torni da legno sono macchine realizzate per garantire la lavorazione e il taglio di tavole o tronchi di differenti tipologie. Si tratta di strumenti che, per quanto oggi rimodernati e caratterizzati da tecnologie avanzate, hanno in realtà origini molto antiche, tanto che già in epoca medioevale esso risultava una macchina avanzata, derivante a sua volta da strumenti più primitivi.

Dal periodo medioevale ad oggi, come si può facilmente intuire, non sono cambiati solo i metodi di lavorazione del legno ma anche e soprattutto le tecnologie che permettono il funzionamento del tornio.

Questo, infatti, era inizialmente a funzionamento idraulico mentre oggi i torni per legno sono macchine elettroniche e motorizzate. Gli amanti del piccolo artigianato tuttavia, possono ancora fare uso di un tornio idraulico per piccoli interventi e lavorazioni di volumi bassi.

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Tornio Per Legno Fartools 113251
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Tornio per Legno DB 450 di Holzkraft

Se la differenza nelle modalità di funzionamento permette di distinguere i torni idraulici da quelli elettronici e motorizzati, esiste tuttavia una distinzione più importante che va effettuata, che tiene conto delle modalità di costruzione.

I torni per legno sono denominati anche torni semplici, proprio perché caratterizzati da un’elevata semplicità tecnologica nella costruzione. Tuttavia, queste macchine non possono essere utilizzate per la lavorazione di altri materiali per i quali, infatti, esistono torni specifici caratterizzati da forme e tecniche di costruzione sempre differenti a seconda della destinazione d’uso.

Si possono quindi avere i torni per ceramica, quelli per l’incisione fonografica, quelli multi-tasking bi-mandrino, quelli automatici e molto altro ancora.

Molto spesso le differenze tra un modello e l’altro non sono date dalle forme quanto piuttosto dalla resistenza e dal tipo di materiali utilizzati per la loro costruzione. Ad esempio, i torni per legno e quelli per metallo si assomigliano dal punto di vista estetico ma sono molto differenti per caratteristiche tecniche.

I modelli per legno, infatti, sono molto più leggeri mentre quelli per metallo presentano un’elevata resistenza, fondamentale per la corretta lavorazione di questo materiali.

A seconda del tipo di lavoro che si deve effettuare, il tornio per legno può presentare o meno il carrello. Questo, infatti, è utilizzato per la tornitura di legni che dovranno acquistare una forma cilindrica, come ad esempio maniglie, manici, gambe dei tavoli eccetera.

Se invece la lavorazione dovrà avere altre forme, si utilizzerà un sostegno che viene fissato tramite un bullone e, spostato a mano. Su questo sostegno verrà poi appoggiato l’elemento da tornire.

Questo tipo di tornio prevede una lavorazione a mano perché il legno è un materiale che può essere definito morbido per cui permette un perfetto controllo dei movimenti, indipendentemente dal tipo di forma che si deve ottenere.

Per particolari tipologie di legno e lavorazioni, non viene utilizzato neanche il mandrino auto-centrante ma solo un semplice disco forato che fungerà da riferimento e sul quale il legno da lavorare viene fissato tramite l’utilizzo di chiodi o viti.

Sempre presente, invece, un altro elemento del tornio, ossia la contropunta, fondamentale per la lavorazione di pezzi di legno di lunghezza elevata o per la realizzazione di fori assiali.

Che tipo di lavorazioni si fanno con il tornio da legno

Chi ama lavorare il legno dovrà fare uso del tornio solo per determinate tipologie di produzioni, ossia per lavori trasversali e longitudinali.

Con la lavorazione trasversale si possono realizzare oggetti tondeggianti, dalle ciotole ai piatti, dalle bacinelle alle tazze e molto altro ancora.

La lavorazione longitudinale, invece, permette di realizzare oggetti di forma cilindrica o il cui profilo si ottiene partendo da oggetti con aspetto simil-cilindrici. Ad esempio si possono realizzare gambe per tavoli o sedie, i pioli tondeggianti delle scale da appoggio, manici e maniglie e molto altro.

Quando si ha a disposizione un copiatore è poi possibile realizzare un gran numero di oggetti simili tra di loro: con questo strumento è quindi possibile realizzare, ad esempio, le quattro gambe di un tavolo o delle sedie e molti altri oggetti che necessitano di essere uguali.

Se si fa uso di un modello professionale, si potrà utilizzare questa macchina per realizzare forme particolari e cave, come vasi o brocche un metalli teneri, come il rame. Questa lavorazione è l’unica che permette di utilizzare un modello di tornio per legno per la lavorazione di metalli.

– Differenze tra tornio professionale e di tipo hobbistico

Quando si parla di tonio per legno si intende una macchina che presenta degli elementi ben precisi, fondamentali per una corretta lavorazione del legno. Tuttavia, va sottolineato che bisogna distinguere tra i modelli professionali e quelli ad uso hobbistico. Le differenze possono essere soprattutto nelle dimensioni, essendo quelli di tipo amatoriale solitamente minori, e in qualche elemento tecnico.

Indipendentemente dal tipo di uso, un tornio da legno è sempre caratterizzato dalla presenza di un bancale, sul quale sono poi installate le diverse componenti specifiche, ossia le due torrette e il poggia utensili. Le due torrette sono rispettivamente quella con la contro-punta e quella con motore di trascinamento.

Il bancale può essere libero, ossia non dotato di gambe: in tal caso esso andrà posizionato su un tavolo da lavoro. Esistono tuttavia diversi modelli caratterizzati da gambe, che pertanto non necessitano di un tavolo d’appoggio.

Il motore del tornio è installato sulla bancale: grazie a un non troppo complesso sistema di pulegge esso attiva il mandrino che, muovendosi, permette a sua volta l’attivazione della forchetta di trascinamento.

La forchetta prende il suo nome dalla forma, simile a quella di un tridente o, appunto di una forchetta da cucina. Il suo ruolo è quello di permettere la rotazione del legno al quale si fissa grazie alle punte, ossia ai denti.

Nel caso in cui si debba realizzare una tornitura di tipo trasversale, si dovrà procedere al montaggio del pletorello, ossia una piastra specifica che permette questi tipo di lavoro.

Sulla base del tornio sono inoltre presenti il poggia utensili e la contro-punta. Si tratta di due strutture scorrevoli che hanno funzioni differenti.

Il poggia-utensili, come si può facilmente comprendere dal nome, viene utilizzato per poggiare i diversi strumenti di lavoro, in particolare sgorbie e scalpelli.

La contropunta, invece, rappresenta un elemento fondamentale per trattenere la parte finale del legno quando esso è soggetto a una lavorazione longitudinale.

Le diverse tipologie di tornio per legno

Per quanto in apertura è stato specificato che i torni per legno siano modelli leggeri, non bisogna tuttavia pensare che non esistano differenti tipologie di queste macchine, da scegliere a seconda del tipo di lavoro che si svolge.

Si può facilmente intuire che i diversi modelli presentano caratteristiche tecniche differenti e, pertanto, sono utilizzabili da utenti che presentano varie abilità e competenze nella lavorazione del legno.

Uno dei modelli più apprezzati dagli amanti del bricolage e del fai-da-te è sicuramente il tornio per legno con trapano a colonna. Si tratta di un tornio che presenta una struttura verticale che permette lavorare e rifinire con una punta molto simile a quelle dei normali trapani.

Maggiormente utilizzato dai professionisti, invece, è il tornio per legno con variatore, ossia uno strumento avanzato che permette, tramite un variatore elettronico, di cambiare distanza e velocità di rotazione.

Non è un macchinario molto semplice da utilizzare e, pertanto, viene raramente usato dagli amanti del fai-da-te e non rientra nella categoria di tornio per hobbistica.

Un modello molto simile al tornio per metallo è il tornio per legno con torretta che solitamente prevede anche la presenza di un copiatore.

Chi ama dilettarsi in diverse tipologie di lavorazioni con il legno può trovare utile l’uso del tornio per legno con testa girevole. Si tratta di uno macchinario che può essere la soluzione perfetta per quanti svolgono lavori di piccola falegnameria, come gli hobbisti. In quasi tutti i modelli di questo tipo di tornio è possibile montare un copiatore.

Chi ama la lavorazione tradizionale del legno deve invece optare per un tornio per legno con mandrino, che permette di lavorare anche a mano libera. Questo tipo di macchina, per quanto interessante da utilizzare, non permette l’installazione di copiatori.

Chi ha intenzione di realizzare elementi uguali perché magari per lavoro o passione realizza sedie, tavoli o altri complementi che prevedono parti uguali, può optare per un tornio per legno con copiatore. Questo particolare tipo di tornio è dotato di una guida che permette la lavorazione di un pezzo di legno in modo che sia identico a quello sistemato alla base della guida stessa.

– Come scegliere il tornio per legno più adatto alle proprie esigenze: tornio da legno o tornio automatico?

I torni precedentemente descritti si differenziano sia per caratteristiche tecniche che per modalità d’uso e possibilità di realizzazione di determinate lavorazioni. Per scegliere il tornio che meglio si adatta alle proprie esigenze è necessario quindi, per prima cosa, definire quali siano le tipologie di lavori che si vogliono intraprendere.

Ad esempio, a seconda delle dimensioni e in particolare del diametro e della lunghezza del legno che si deve lavorare, si dovrà optare per un modello o per un altro visto che non tutti sono adatti a realizzare particolari operazioni.

Le varie possibilità di lavorazione, infatti, sono strettamente connesse anche alla potenza di tornitura.

Se si è alla ricerca di modelli altamente professionali e potenti, non necessariamente specifici per la lavorazione del legno, si può optare infine per i modelli automatici che, come si comprende dal nome, prevedono che le operazioni di lavoro siano completamente automatiche permettendo così la riproduzione di un gran numero di oggetti uguali tra di loro. Il tornio automatico può essere considerato un’evoluzione del tornio con copiatore.

Principio di funzionamento del tornio a legno

I diversi modelli di tornio, pur differenziandosi per aspetto e modalità di tornitura, sono tutti uguali per quanto riguarda il principio di funzionamento. Anzi, vasottolineato che il funzionamento di un tornio è quasi sempre lo stesso non solo per i modelli per legno, ma anche, tranne poche eccezioni, per i metalli o altri materiali.

L’attivazione del tornio avviene tramite il motore che, quando viene azionato, mette in movimento una cinghia che, a sua volta, fa girare un albero. Sull’albero viene fissato l’elemento da lavorare. A seconda delle dimensioni di tale pezzo, verrà definita la posizione della fantina mobile.

Questa è posizionata frontalmente rispetto alla testa motrice, anche denominata fantina fissa. La regolazione della fantina mobile va effettuata in modo da seguire la larghezza dell’elemento da lavorare.

Tipologie di motore

Un’importante differenza tra i diversi torni a legno è data, più che dalla forma e dalle modalità di lavorazione dei diversi pezzi, dal tipo di motore.

Esistono infatti due diversi tipi di motori che vengono regolarmente utilizzati per i torni: il motore asincrono monofase e quello asincrono trifase. Il tipo di motore dà generalmente il nome al tornio per cui, un modello con motore monofase verrà indicato come tornio monofase mentre un modello con motore trifase sarà chiamato tornio trifase.

Il tornio monofase può essere considerato un modello da amatori: si tratta infatti di un prodotto più economico per cui viene maggiormente acquistato da quanti si avvicinano per la prima volta alla tornitura o da quanti non fanno un utilizzo frequente del tornio.

Il tornio trifase, al contrario, presenta un costo maggiore ma allo stesso tempo garantisce risultati migliori e una maggiore durata nel tempo. Pertanto, questo tipo di tornio viene maggiormente apprezzato dai professionisti che, tramite un variatore di frequenza, potranno tranquillamente allacciarsi alla rete elettrica che, si ricorda, è di tipo monofasica.

Attrezzi e strumenti per la lavorazione al tornio

La lavorazione al tornio da legno richiede l’utilizzo di alcuni strumenti che permettono di migliorare i risultati della tornitura. Un tornitore, anche di livello amatoriale, non può non disporre di alcune sgorbie e scalpelli, con profili differenti, che verranno utilizzate per scavare, sgrossare e profilare gli elementi in legno.

Molto utilizzati anche i raschi che andrebbero selezionati tra quelli con filo laterale intercambiabile e i troncatori.

Tutti questi strumenti possono essere scelti con profilature differenti a seconda del tipo di lavoro che si deve effettuare. Pertanto, quando si acquista il tornio, può essere utile provvedere anche all’acquisto di vari utensili di livello base, che verranno sicuramente utilizzati durante i primi lavori.

I costi del tornio per legno

Se la scelta del tornio per legno deve essere effettuata soprattutto in base alle proprie esigenze di lavorazione, tuttavia non bisogna dimenticare che di fondamentale importanza è anche il prezzo che si è disposti a pagare e che va valutato in base al budget a disposizione.

Come si può immaginare esistono due principali categorie di prezzo, legate al tipo di tornio, sia esso per hobbista o di tipo professionale. Già è stato sottolineato che esistono differenti tipi di tornio che si distinguono tra quelli caratterizzati dal solo bancale e da usare su un tavolo da lavoro e quelli che invece presentano anche le gambe, ossia sono di tipo stabile.

Si può facilmente comprendere che a parità di caratteristiche tecniche il cosiddetto tornio da tavolo sono più economici rispetto a quelli stazionari, più resistenti e completi.

Anche il tipo di motore, monofase o trifase, contribuisce alla variazione di prezzo. Per questo motivo, in base al budget a disposizione si potrà selezionare un tornio stazionario e con motore trifase se si hanno maggiori possibilità economiche oppure un più semplice tornio a bancale e con motore monofase.

Se si prendono in considerazione i modelli entry level di tornio da banco per legno si possono facilmente trovare soluzioni il cui costo può aggirarsi intorno al centinaio di euro. Modelli professionali, invece, possono presentare costi di diverse centinaia fino anche al migliaio di euro.

La sicurezza durante l’utilizzo del tornio

Anche se il tornio può essere considerato una macchina molto semplice da utilizzare, perfetta per la realizzazione di un gran numero di utensili, è fondamentale ricordare sempre che esso va utilizzato seguendo attentamente le istruzioni riportate nel manuale d’uso.

Queste prevedono sia le modalità per una corretta lavorazione del legno che i dispositivi di sicurezza, fondamentali per garantire un uso accorto del tornio.

Per prima cosa, quando si opera su questi tipi di macchine, bisogna ricordare di utilizzare esclusivamente il legno e non altri tipi di materiali. Solo quanti sono esperti nella lavorazione dei manufatti possono utilizzare, in determinate e particolari situazioni, metalli morbidi come rame ed ottone.

I meno esperti dovrebbero sempre iniziare a lavorare con il tornio utilizzando legni morbidi e di facile lavorazione, come l’abete o il pino. Inoltre, le prime lavorazioni dovrebbero essere effettuate su legni uniformi, che non presentino troppe disomogeneità e nodi.

Le modalità di utilizzo del tornio sono sempre ben descritte all’interno dei manuali d’uso ma per una maggiore comprensione è anche possibile seguire dei tutorial online, che permetteranno di imparare a posizionare i tronchi per le diverse modalità di lavorazione e poi a procedere con i vari tipi di lavorazione del legno stesso.

Prima di iniziare a lavorare è sempre necessario assicurarsi che i pezzi di legno da lavorare siano stati fissati per bene. Viceversa si potrebbe rischiare che essi schizzino via in corso di lavorazione.

Per una maggiore sicurezza nell’utilizzo, i modelli più professionali di torni dispongono di un pulsante d’emergenza, che assicura un rapido arresto del tornio. Solitamente, tale pulsante e di tipo a pugno.

In tal modo si può avere la certezza di un’elevata facilità di utilizzo, anche in momenti di panico.

La sicurezza viene data anche dalla presenza, sulla macchina, di una protezione in grado di poter essere regolata in modo da mantenere sempre il pezzo in lavorazione fisso contro la guida. In mancanza di tale protezione, infatti, si corre il rischio che durante la lavorazione il pezzo salti, mettendo a rischio le mani.

Dispositivi di Protezione Individuale

La sicurezza non riguarda solo il corretto posizionamento del legno sul tornio ma anche i DPI, ossia i Dispositivi di Protezione Individuale. Quando si lavora al tornio sono diversi i rischi in cui si può incorrere.

Vanno pertanto utilizzati DPI specifici per la protezione degli occhi e delle vie respiratorie visto che le polveri di legno e i trucioli possono creare difficoltà nella respirazione e irritare gli occhi. Può essere utile anche fare uso di protezioni acustiche, per riparare le orecchie dal rumore eccessivo di una lavorazione continua nel tempo.

Infine, per la protezione delle mani è necessario usare guanti specifici, che permettano la giusta mobilità delle dita ma, allo stesso tempo, assicurano un elevato scudo alle mani.

– I MIGLIORI TORNI PER LEGNO DISPONIBILI SUL MERCATO

La rinascita del fai-da-te e dei lavori di bricolage negli ultimi ha incrementato la richiesta di torni per legno di fascia di prezzo media. Si tratta di modelli che vengono particolarmente richiesti dagli hobbisti che hanno la necessita di utilizzare il tornio per pochi tipi di lavori, spesso sempre simili tra di loro e comunque con una frequenza d’uso non paragonabile a quella dei tornitori professionisti.

Tra i diversi modelli, ne sono stati selezionati due che possono essere una soluzione perfetta per gli amatori e hobbisti del legno e un altro che può essere particolarmente indicato a quanti possono essere considerati dei semi-professionisti.

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Questo tornio per legno è caratterizzato da dimensioni molto compatte, pari a 55×15.5×10 centimetri. Molto leggero e di colore verde, è dotato di un motore con alimentazione AC. Nonostante le misure e il peso leggero si tratta di una macchina molto robusta, perfetta per gli amanti del fai-da-te che vogliono avvicinarsi ai lavori di tornitura. Può essere utilizzato con successo anche dai professionisti che sono alla ricerca di un tornio pratico e di rapido utilizzo per la creazione di oggetti di piccole dimensioni per le quali i torni professionali sono un po’ eccessivi.

All’interno della confezione sono presenti una serie di mandrini nonché la contro-testa. Se si devono lavorare elementi di dimensioni maggiori ai 10 millimetri vanno tuttavia acquistati a parte i mandrini specifici, nonché le griffe autoserranti. Inoltre, non è previsto un kit di attrezzi basic, come sgorbie, scalpelli o altro, che vanno quindi acquistati a parte.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, questo tornio è un modello da tavolo e presenta un motore relativamente potente per le sue dimensioni, permettendo una velocità variabile tra i mille e in cinquemila giri al minuto. L’albero è da dieci millimetri.

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Questo piccolo tornio per legno presenta dimensioni pari a 82x43x30 centimetri e un peso di 35 chili. Si tratta di un modello per amatori ma che hanno bisogno di una macchina precisa e affidabile. Proprio per questo motivo può essere utilizzata anche dai professionisti che cercano un modello di pratico utilizzo.

Si tratta infatti di un modello molto solido e che garantisce l’abbattimento delle vibrazioni durante il lavoro grazie alla presenza di un bancale in ghisa. Grazie a questa soluzione questo tornio garantisce lavorazioni molto precise.

Sono incluse nella confezione la prolunga per l’incremento della distanza tra le punte fino a mille millimetri e la corsa contropunta da cinquanta millimetri. L’albero di contropunta presenta un foro passante per assicurare la realizzazione di forature profonde. La velocità può essere impostata in maniera differente a seconda delle esigenze: il mantenimento di una velocità costante è poi garantito da una finestra sulle cinghie.
Le punte possono essere regolate in maniera rapida e semplice.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche va evidenziato che questo tornio per legno presenta quattro differenti velocità regolabili tra i 500 e i 2150 rpm, un motore da 370 watt e 50 Hz e una distanza punte variabile tra i 450 e i 1000 millimetri. Il massimo diametro di tornio è pari a 254 millimetri.

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Questo modello semi-professionale di tornio per legno presenta in design classico, colore giallo. Le dimensioni sono di 69x37x22 centimetri e il peso di 23 chili. Si tratta di una soluzione di ottima qualità, la cui precisione e stabilità nonché l’abbattimento delle vibrazioni sono garantite dalla presenza del banco in ghisa. Si potranno pertanto realizzare un gran numero di lavorazioni caratterizzate da un’elevata precisione.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, va sottolineato che questo tornio per legno si distingue per una corsa della contropunta da 33 millimetri e da varie velocità regolabili che possono essere impostate tra i 500 e i 3500 rpm. La selezione delle velocità può essere facilmente effettuata tramite una pratica leva disposta sul lato. Il diametro di tornitura è di media ampiezza, essendo pari a 330 millimetri in longitudine e 250 millimetri lungo il diametro.

Questo tornio è alimentato a cavo e presenta un motore da 250 watt. Può essere collegato senza problemi alla rete elettrica domestica.

– Approfondimenti tecnici per una corretta scelta

Le informazioni tecniche riportate in apertura possono essere considerate quelle più generiche, che permettono di farsi un’idea sulle caratteristiche principali di questa macchina. Sono soprattutto informazioni utili a quanti non hanno mai utilizzato un tornio e, quindi, hanno bisogno soprattutto di dati generali.

Se, invece, si vogliono approfondire i diversi aspetti tecnici relativi a questo tipo di macchina, si dovranno prendere in considerazione ulteriori parametri che possono essere considerati più tecnici.

Alcuni approfondimenti sul motore

Già è stato evidenziato che i motori di un tornio per legno possono essere di due tipologie differenti, ossia monofase e trifase. Questi, a loro volta, possono essere di tipo asincrono o sincrono.

I motori di tipo asincrono presentano solitamente spazzole in carbone che, con il tempo si usurano facilmente.

I motori sincroni, invece, presentano magneti permanenti che assicurano una maggiore durata nel tempo. Nella maggior parte dei torni di tipo hobbistico, come visto, sono presenti motori asincroni monofase.

Indipendentemente dal tipo di motore, è necessario che esso disponga di una protezione termica. In caso di eccessivo utilizzo, infatti, il motore del tornio può surriscaldarsi.

La protezione termica assicura la disattivazione in caso di surriscaldamento, in modo che il motore non subisca danni. Una volta attivata, la protezione termica resta in funzione fino a che il motore non sia tornato a una temperatura ritenuta sicura.

La potenza del motore viene espressa solitamente in watt oppure in cavalli-vapore. Permette di regolare la velocità di rotazione: una potenza maggiore, infatti, assicura una maggiore velocità di rotazione. Quest’ultima è espressa in giri al minuto, ossia in rpm (dall’inglese revolutions per minute).

Un altro parametro che dipende dalla potenza del tornio è quello che viene definito la profondità di passata, ossia l’altezza di materiale che può essere asportato con una passata del tornio senza che si verifichi affaticamento del motore o surriscaldamento.

In base alla potenza, i torni si possono suddividere in modelli per utilizzo hobbistico o professionale. I modelli di tipo hobbistico, infatti, presentano potenze basse, inferiori ai mille watt. Quelli professionali, invece, presentano motori con potenze che possono superare i quattromila watt.

Il problema della potenza nei torni professionali, naturalmente, è strettamente legato alle quantità di legno da lavorare e alla velocità di lavorazione. Questo non toglie che qualsiasi professionista può utilizzare un modello di tipo amatoriale per piccoli lavori, per i quali i torni da legno di tipo professionale risultano troppo eccessivi.

La velocità di rotazione

La velocità di rotazione permette di valutare con che velocità ruota l’albero, non l’utensile. I modelli di tipo amatoriale permettono di variare la velocità di rotazione scegliendo tra due-tre possibilità.

Inoltre, la variazione viene impostata in maniera meccanica, tramite pulsanti o leve. Nei modelli professionali, invece, è possibile scegliere un maggior numero di velocità di rotazione e, inoltre, esse possono essere impostate digitalmente, tramite display che permettono anche le impostazioni degli altri parametri.

Inoltre, alcune macchine dispongono di funzioni per l’inversione della direzione di velocità. La velocità di rotazione va selezionata in base al tipo di lavoro da svolgere e alle dimensioni del pezzo da lavorare.

Per i principianti è fondamentale iniziare con velocità basse, in modo da poter avere la certezza di effettuare lavorazioni precise. Con l’incrementare della pratica e dell’esperienza si potranno incrementare le velocità.

Le dimensioni del tornio e del piano di lavoro

Le dimensioni della tavola di lavoro devono essere tali da garantire la massima comodità durante la tornitura del legno. Se si opera con pezzi di grosse dimensioni, sarebbe opportuno scegliere una tavola grande, sulla quale poter lavorare senza preoccuparsi di disequilibrarsi durante la lavorazione.

Naturalmente, anche le dimensioni della stanza o dell’officina in cui si lavora sono fondamentali visto che non si può pensare di utilizzare una tavola di grosse dimensioni in una stanza stretta all’interno della quale vi è poco spazio per muoversi e lavorare.

Nel momento in cui si sceglie la tavola non si deve valutare solo la lunghezza ma anche la larghezza. Questa deve essere tale da poter raggiungere facilmente l’albero per poterlo regolare senza nessuna difficoltà e per procedere al cambio di utensili.

I materiali utilizzati per realizzare i torni per legno

Per avere la certezza di operare su un tornio resistente, in grado di garantire lavorazioni precise e di durare a lungo nel tempo, è necessario che queste macchine siano realizzate in materiali resistenti. I torni in commercio sono solitamente realizzati in due materiali principali, ossia l’alluminio o l’acciaio.

L’alluminio viene utilizzato in particolare per i modelli di tornio di piccole dimensioni, ossia per i torni trasportabili. Si tratta di un materiale molto leggero ma assicura un’elevata resistenza, purché utilizzato con attenzione.

Si si lavora in ambienti umidi è meglio optare per modelli in alluminio anodizzato che garantiscono una maggiore durata nel tempo essendo più resistenti alla corrosione.

modelli in acciaio sono più pesanti e strutturati e, pertanto, vengono utilizzati soprattutto per soluzioni fisse, che vengono spostate raramente. La maggiore pesantezza permette anche si assicurare una stabilità più elevata e un buon abbattimento delle vibrazioni che sempre si verificano durante la lavorazione.

Ampiezza di tornitura

Quando si parla di dimensioni del tornio, queste sono fondamentali per valutare l’ingombro all’interno della stanza da lavoro. Tuttavia, molto più importante delle dimensioni di per sé sono le ampiezze di tornitura, ossia l’apertura del bancale, che permette di determinare quale siano le dimensioni degli oggetti che possono essere fissati e, quindi, lavorati al tornio.

Per valutare questo parametro si devono prendere in considerazione due elementi, ossia il diametro dell’utensile e quello del carter di guida.

Il primo è fondamentale per i lavori dal basso, ossia per la discesa dell’utensile nel pozzo. Il secondo, invece, è un riferimento da valutare quando si effettuano lavori da sopra.

In base ai torni, si possono avere diverse misure dell’apertura della tavola. Nei modelli di tipo professionale compatte, i valori sono solitamente compresi tra i 130 e i 150 millimetri. Queste apertura vengono utilizzate soprattutto per il lavori di ebanisteria.

Valori maggiori, pari a 180-200 millimetri, permettono di utilizzare maggiori possibilità di lavorazione. I torni con apertura maggiore sono poco comuni tra i torni a legno e vengono utilizzati soprattutto per le macchine che permettono lavori di carpenteria. Infine, va sottolineato che i modelli di tornio per hobbisti possono prevedere aperture inferiori.

L’albero

L’albero rappresenta un elemento fondamentale del tornio per legno. Per questo motivo bisogna che sia chiaro come poter scegliere alberi adatti alle proprie esigenze di lavoro. Per prima cosa va sottolineato che l’albero si misura lungo il diametro: questo, infatti, è il parametro corrispondente all’alesaggio dei diversi utensili che possono essere lavorati.

diametri dell’albero per tornio a legno sono solitamente da 20, 30 o 50 millimetri. Gli alberi da venti millimetri sono poco utilizzati: rappresentano una dimensione molto comune per gli strumenti più vecchi, per cui possono essere trovati su torni di vecchia generazione.

I modelli da trenta millimetri sono invece quelli più comuni e possono essere usati per un ampio spettro di utensili. Anche gli alberi da cinquanta millimetri sono abbastanza comuni, soprattutto tra i modelli professionali. Gli utensili compatibili con questo tipo di albero, infatti, sono molto costosi.

Le altezze utili, ossia la misura dell’altezza dell’albero, può essere molto variabile, andando dai sette ai diciotto centimetri. Essa va valutata in base al tipo di lavoro che si deve effettuare. Solitamente per i lavori tipici di falegnameria ed ebanisteria le altezze utili si aggirano intorno ai 12 centimetri. Questo tipo di lavoro, inoltre, utilizza diametri piccoli.

Un altro importante parametro da prendere in considerazione quando si parla degli alberi è la possibilità di inclinazione su varie angolazioni. Non tutti i torni permettono inclinazioni dell’albero: i torni da legno di tipo entry level, infatti, possono essere caratterizzati da un albero fisso.

Nel caso, invece, di torni più avanzati si potranno avere differenti inclinazioni, solitamente negli angoli fondamentali di 45, 90 e 180 gradi.

La guida del tornio: riferimento e protezione

Tra i diversi elementi necessari per un corretto utilizzo del tornio e per una perfetta lavorazione dei propri pezzi di legno, la guida rappresenta uno dei più importanti.

Essa presenta due principali funzioni: da un lato, infatti, rappresenta il riferimento per la lavorazione dei pezzi e dall’altro funge da elemento protettivo. Può essere realizzata in acciaio o in alluminio: quest’ultimo materiale è maggiormente utilizzato nei modelli non professionali ma può essere trovato anche in torni ad uso professionistico.

La guida può essere di due differenti tipologie, ossia monoblocco o a coda di rondine.
Le guide monoblocco, come si può facilmente comprendere dal nome, sono caratterizzate da un elemento unico e possono essere regolate, rispetto alla posizione dell’albero, solo in profondità.

Si tratta di guide di vecchio tipo, che oggi si trovano solo su macchine datate.
modelli a coda di rondine, invece, sono divisi in due parti e permettono un maggiore numero di regolazioni nelle varie direzioni, ossia in profondità o lateralmente. Le modalità di regolazione dipendono dal tipo di tornio: alcuni infatti, permettono solo la regolazione su una parte della guida mentre altri su entrambe le parti.

I modelli moderni di tornio per legno possono presentare delle guide dotate di barre di sicurezza: si tratta di particolari guide che permettono una maggiore copertura dell’apertura, in modo tale da seguire l’utensile durante la lavorazione.

Per i lavori di massima precisione, infine, sono disponibili sul mercato torni caratterizzati da guide a coda che permettono una regolazione micrometrica.

Avanzamento manuale o avanzamento con trascinatore

Il movimento del pezzo da lavorare può essere effettuato a mano oppure tramite un trascinatore. Quest’ultimo, naturalmente, permette di operare su un maggior numero di manufatti e, soprattutto assicura una maggiore precisione nei movimenti. Viene utilizzato soprattutto nelle macchine di tipo professionale.

Quando si devono scegliere i diversi utensili per tornio è importante controllare se essi riportano la scritta MEC o MAN. Gli utensili di tipo MEC vanno utilizzati solo con il trascinatore mentre i modelli che riportano la scritta MAN sono realizzati per un uso con avanzamento manuale.

Controllare il tipo di utensile è fondamentale quando questi vengono acquistati separatamente, ossia non sono in dotazione con il tornio.

– Per concludere

Scegliere un tornio per legno potrebbe non essere facile se non si dispone di tutte le informazioni necessarie per selezionare il modello che meglio corrisponde alle proprie esigenze. Per questo motivo, prima di acquistare questa macchina è importante valutarne i diversi parametri, le caratteristiche, i costi ma, soprattutto, il tipo di lavoro che si svolge con il legno.

In particolare deve essere ben chiaro che il tornio per legno è un macchinario che va utilizzato per la realizzazione di particolari strutture, dall’aspetto tondeggiante. Si potranno quindi realizzare piedini per le poltroncine, gambe per sedie e tavoli e molto altro ancora.

L’utilizzo del tornio non è affatto complesso e, nei modelli più semplici può essere considerato quasi intuitivo. Tuttavia, è bene ricordare che una cosa è capire come si utilizza il tornio per legno e tutt’altra è, invece, riuscire a realizzare oggetti di ottima fattura.

Per questo, infatti possono essere necessarie diverse prove, che permettono di comprendere appieno le caratteristiche del tornio e, soprattutto, le differenti modalità d’uso dei diversi accessori e utensili.

La mano dell’operatore, infatti, è fondamentale per realizzare forme più o meno elaborate: se si è alle prime esperienze con questa macchina, quindi, è necessario fermarsi alla realizzazione di elementi semplici e, solo successivamente, approcciare modalità d’uso più complesse per la realizzazione di manufatti dalle forme elaborate, particolari e ricercate.

Nella scelta del tornio per la propria officina fai-da-te è necessario ricordare che i torni possono essere di vario tipo: non si può pensare di utilizzare un tornio per metallo o altro materiale per la lavorazione del legno così come, quando si dispone di un tornio da legno, è necessario usarlo solo per la lavorazione di questo materiale.

In tal modo si avrà la certezza di una maggiore durata nel tempo del tornio e di tutte le sue parti che, viceversa, potrebbero venire danneggiate da un utilizzo scorretto e improprio.

La lavorazione del legno va effettuata tenendo sempre nella massima considerazione la propria sicurezza al lavoro. Questo strumento, infatti, presenta diversi livelli di pericolosità. Esso, infatti dà origine a polvere e trucioli anche di piccole dimensioni che possono essere inalate o entrare negli occhi.

Durante la lavorazione, inoltre, si può rischiare che delle schegge di legno entrino nella pelle. Per questo motivo l’uso di protezioni di vario tipo è fondamentale. Inoltre, non bisogna dimenticare il pericolo derivante da strumenti più o meno affilati che vengono utilizzati per la tornitura del legno.

Nella selezione del proprio tornio da legno è bene rivolgersi a marchi specializzati nella realizzazione di questi macchinari, in modo da avere la certezza di ritrovarsi ad utilizzare una macchina precisa e in grado di durare a lungo nel tempo.

La scelta dei materiali di costruzione, la precisione delle guide e dei diversi elementi del tornio rappresentano elementi di primaria importanza anche se non si è dei professionisti del legno. Anzi, molto spesso, proprio perché non si ha abbastanza esperienza nel settore si rischia di avere maggiore difficoltà nell’utilizzo di una macchina non ben strutturata, ossia troppo leggera, poco stabile e precisa.

Infine, è importante ricordare che il funzionamento di tutti i torni per legno è simile per cui, se si sa utilizzare un tornio si può dire che si impara facilmente anche ad usare un modello leggermente differente. Tuttavia, per ragioni di sicurezza e per avere la certezza di un uso più corretto dei vari elementi del tornio, è sempre bene controllare, prima di iniziare ad usare la macchina, tutte le istruzioni riportate all’interno del manuale d’uso.

Qui, infatti, sono riportate non solo le istruzioni per poter sfruttare al meglio questi strumenti, ma anche e soprattutto le specifiche tecniche, che permettono di valutare quali siano le tipologie di legni che possono o non possono essere utilizzati.

Molti modelli di tornio entry level, infatti, possono prevedere l’uso solo per legni dolci. Ma al di là del tipo di legno è fondamentale controllare le dimensioni massime e minime dei pezzi di legno che si possono usare, la possibilità di operare con determinate angolazioni dell’albero e, soprattutto le caratteristiche del motore e i valori delle diverse velocità.

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Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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