L’argomento risulta più che mai attuale: la realizzazione di una tettoia in legno per il proprio giardino è una sfida sicuramente complessa ma che, con i giusti accorgimenti, potrebbe rivelarsi vincente.

Chiunque abbia la fortuna di possedere un appezzamento di terra adiacente alla propria abitazione può cimentarsi in questa sfida, scegliendo il materiale legnoso che più si sposa con i propri gusti e progettandone la realizzazione passo dopo passo.

Progettare una tettoia in legno

Il vantaggio di questa soluzione è, naturalmente, il poter disporre di un luogo coperto anche fuori dalle mura domestiche. Il riparo dalla pioggia e dal sole battente sono caratteristiche funzionali importanti che questa variante è in grado di dare.

Innanzitutto è necessario recuperare il materiale adatto per la realizzazione dell’opera. Oltre alla scelta delle travi e della copertura, vi sono elementi indispensabili da procurare per un lavoro a regola d’arte. Utensili di vario genere come il metro, il trapano, degli ancoraggi per pavimento, chiodi, viti e bulloni sono solo alcuni degli elementi necessari alla lavorazione.

Naturalmente, la prima cosa da fare è realizzare un progetto cartaceo in grado di darvi le linee guida da tenere durante tutto l’iter della lavorazione. Dopo aver scelto il punto ideale (si consiglia un piano piastrellato) per la realizzazione sarà il momento di mettere nero su bianco le misure della vostra tettoia.

Praticamente questo passaggio consiste nella misurazione di lunghezza, larghezza ed altezza del vostro spazio da riportare all’interno del progetto. Ricordate di essere il più fedeli possibile e di annotare anche su quali e quanti pareti la tettoia andrà ad appoggiarsi.

Attraverso l’utilizzo di un gesso, disegnate la sagoma della tettoia, senza trascurare alcun dettaglio. Ricordate di segnare sulle piastrelle il punto esatto in cui andrete a posizionare i pali di sostegno. Non dimenticate, inoltre, di riportare sul pavimento anche le misure della parte superiore, ovvero l’inclinazione, le dimensioni e lo spessore della tettoia.

Finita la fase di progettazione si dovrà passare a quella operativa.

La prima cosa da fare sarà, naturalmente, quella di fissare degli ancoraggi per i pali di sostegno della tettoia.

Questo passaggio risulterà abbastanza semplice ma dovrete comunque prestare attenzione ed essere fedeli alle misure della progettazione.

Munitevi di trapano e, appunto, di ancoraggi adatti allo spessore dei vostri pali da sostegno e iniziate a bucare la pavimentazione. Successivamente fissate il tutto con delle viti: scegliete utensili robusti e di qualità in grado di mantenere solida la vostra struttura nel tempo.

La fase successiva riguarda il posizionamento dei pali: ricordate di occuparvi in precedenza dei sostegni adiacenti alle mura della casa. Fissateli agli ancoraggi e forateli con il trapano nella parte superiore, selezionate una trave adatta ad unirli e forate anche quella, infine legate pali e trave tra loro con dei bulloni a testa rotonda.

Una volta terminato il primo lato, procedete con quest’operazione sulle restanti facciate della struttura, ottenendo così la base portante della vostra tettoia.

Terminata questa fase dovrete occuparvi del tetto della vostra struttura. L’operazione principale della quale occuparsi consiste nell’assicurarsi di dare un sostegno importante al tetto attraverso un sistema di travi ben disposte. Procuratevi dei travetti leggermente più lunghi dell’ampiezza della struttura che avete realizzato, ricordandovi di selezionarli della medesima qualità che caratterizza i vostri pali e le vostre travi di sostegno.

A questo punto disponeteli sulla parte superiore della struttura, ricordandovi di lasciarli sporgere un po’ in fuori rispetto alle travi strutturali e fissateli ad esse forandoli e, successivamente, utilizzando sempre con bulloni a testa rotonda.

Nel caso in cui optaste per dei travetti di spessore ridotto, non sarà necessario l’utilizzo di fori e bulloni: basteranno dei chiodi di buona lunghezza per fissare il tutto. Ricordate di mantenere la medesima distanza tra un travetto e l’altro in modo da garantire la geometria della struttura.

L’ultimo passo consiste nell’applicare la parte superiore della tettoia alla struttura. A seconda di come vorrete ottenere il risultato, vi sono differenti materiali per la copertura. Potrete ultimare la vostra costruzione optando per una piastra in plexiglass, per il legno laminato, per un tessuto particolare o, nel caso più complesso, per elementi di muratura veri e propri in grado di garantirvi un tetto simile a quello della vostra abitazione.

Ricordate di acquistare legni di qualità in grado di garantirvi una struttura solida, robusta ed elegante.

Tipi di tettoie in legno

Come già anticipato, la vostra tettoia in legno può essere realizzata basandosi su differenti modelli e soluzioni. Le alternative, per la maggior parte dei casi, non riguardano la struttura portante, differenziabile solamente per quanto riguarda la qualità e lo spessore del legno, bensì dalla scelta della copertura soprastante.

Una prima soluzione consiste nell’optare per un rivestimento in tegole, pietre a vista o mattoni. Per realizzare questa variante dovrete, tuttavia, considerare il peso della vostra copertura che, inevitabilmente, necessiterà di una struttura più robusta e di alcuni elementi architettonici in grado di garantirne la solidità.

Logicamente, qualora non siate pratici di muratura, dovrete rivolgervi a dei professionisti per la realizzazione o, quantomeno, per alcuni consigli pratici sulla lavorazione. Optare per questa soluzione inevitabilmente più complessa ha, tuttavia, i suoi vantaggi: potrete godere di un valore estetico maggiore, di una resistenza ai fattori esterni più importante e, non da meno, di una riduzione degli interventi di manutenzione ordinaria per garantirne affidabilità e prestazioni.

Un’altra opzione consiste nell’installare un rivestimento a tendaggi che coprano l’intera ampiezza della struttura. Esistono varie tipologie di materiale in grado di fornirvi una copertura morbida ed elegante per la vostra tettoia.

Questa soluzione implica una riduzione delle prestazioni in termini di solidità e protezione, ma garantisce maggiore personalizzazione, minore spesa per la realizzazione ed un tocco di leggerezza al vostro progetto.

Naturalmente, grazie al progresso tecnologico, si possono trovare anche tendaggi automatizzati in grado di ripiegarsi e distendersi a seconda delle vostre esigenze.

Queste tipologie di coperture rappresentano un’alternativa importante ai tradizionali tendaggi fissi e garantiscono un comfort non indifferente rispetto alle altre soluzioni viste.

Infine, la vostra scelta potrebbe ricadere su una copertura anch’essa in legno. In questo caso si andrebbe a legare alla struttura portante della tettoia anche la parte superiore, attraverso le medesime tecniche elencate in precedenza. Naturalmente questa scelta garantirebbe una stabilità importante, nonché una continuità nello stile legata ai materiali.

La qualità del legno, in questa variante, risulta ancor più essenziale, considerando le intemperie alla quale la copertura della tettoia sarebbe sottoposta durante tutto l’anno.

Purtroppo, optare per questa soluzione significa necessitare di una maggiore quantità di legname: è inevitabile quindi che il costo per la realizzazione della vostra tettoia risulterebbe più cospicuo.

Normativa per la costruzione di una tettoia

Si potrebbe pensare che, viste le dimensioni solitamente non troppo invasive di questa tipologia di costruzioni, per realizzare una tettoia non sia necessario alcun tipo di permesso scritto. In realtà, la questione risulta più complessa: nessuno di noi può costruire una tettoia sulla sua proprietà senza fare qualche pezzo di carta.

Sostanzialmente, il cavillo burocratico risiede nel semplice quanto scomodo concetto che la realizzazione di tale opera non fa parte delle cosiddettemanutenzioni straordinarie” legate alla nostra abitazione, nemmeno nel caso in cui la tettoia poggi su di un muro preesistente.

La normativa che regolamenta questo tipo di interventi (DPR. n. 380/2001) sostiene, infatti, che la realizzazione di una tettoia non consiste in una sostituzione di elemento architettonico già esistente, bensì in una vera e propria aggiunta di elemento strutturale dell’edificio che, inevitabilmente, va a modificare il prospetto della vostra abitazione.

Tutto questo, in soldoni, significa che per poter realizzare la vostra costruzione dovrete necessariamente chiedere il permesso al comune di vostra residenza. In caso contrario, sarebbe legittimata l’applicazione di sanzione demolitoria che vanificherebbe il lavoro da voi svolto.

Questa Normativa è stata ridiscussa e confermata nel 201 ed è stato tolto ogni dubbio sul fatto che si potesse procedere in maniera differente. Trattare questo tema risulta, quindi, indispensabile poiché il primo passo che dovrete compiere per poter realizzare la vostra tettoia consiste proprio nel richiedere il permesso di costruzione.

Il consiglio, comunque, rimane quello di affidarvi, almeno per questa fase, alla consulenza di un tecnico che possa mostrarvi la documentazione da richiedere e compilare, le tempistiche con le quali presentarla e gli accorgimenti che possono variare da comune a comune.

Ricordate, inoltre, che qualora abitaste in un condominio, siete tenuti ad informare i vostri condomini dell’intervento che andrete a fare.

Alcune soluzioni progettuali

Abbiamo visto come sia di fondamentale importanza informarsi presso il proprio comune su quale sia la documentazione più consona per poter costruire la propria tettoia. Una volta acquisito questo diritto potrete sbizzarrirvi sula progettazione e realizzazione. Un buon progetto di partenza, come già anticipato, facilita la messa in opera della struttura che desiderate ultimare.

Vi sono alcuni elementi della vostra costruzione che necessitano di uno studio progettuale prima della realizzazione. Naturalmente, se la vostra scelta dovesse ricadere su una tettoia di un certo spessore dovrete avere a che fare con dati importanti da non trascurare.

Logicamente la lunghezza dei vostri montanti, delle vostre travi e dei vostri sostegni è la prima rilevazione indispensabile da stabilire. Dovrete tenere conto dello spazio che intendete ricoprire con la vostra struttura, della distanza dai confini della vostra proprietà e dell’invadenza visiva che la tettoia comporterà.

Un altro dato di fondamentale importanza per il vostro progetto è il peso effettivo che la vostra copertura andrà ad esercitare sulla base portante. In precedenza abbiamo visto diverse soluzioni riguardanti questa parte della costruzione: per quanto siano tutte valide e presentino vantaggi più o meno tangibili, i vostri rilievi ed il vostro progetto varierà a seconda della scelta che andrete ad operare.

Se, ad esempio, optaste per una copertura in legno con rivestimento in coppi dovreste calcolare la superficie reale della tettoia, il peso che questo tipo di materiale comporterebbe e, di conseguenza, acquistare montanti e travi più o meno robusti.

Potrebbe sembrare scontato, tuttavia queste rilevazioni  costituiscono il vero punto di partenza dal quale concepire la vostra costruzione. Sempre citando il peso: la vostra rilevazione dovrà, inoltre, tenere conto dell’eventuale apporto strutturale della vostra abitazione.

Infatti, qualora decideste di fissare la base portante della vostra tettoia alle mura della vostra casa, il peso della copertura graverebbe diversamente sui montanti e sulle travi.

Un altro ruolo fondamentale nella fase di progettazione è rivestito dagli ancoraggi. Anche in questo caso il variare delle dimensioni della vostra struttura comporta una variazione di questi elementi. La forza che le viti dovranno esercitare per mantenere unita la costruzione dipenderà da diversi fattori: materiale, grandezza degli elementi strutturali, peso reale della costruzione, ecc… .

Infine, un altro punto fondamentale in fase di progettazione è costituito dalla scelta della pavimentazione sottostante. Come già anticipato, la realizzazione di una tettoia ha diverse funzionalità: una di queste è il creare uno spazio coperto su una superficie più o meno ampia.

A seconda che la vostra struttura vada a poggiare su una pavimentazione in cemento, in piastrelle o in altro materiale, le vostre considerazioni progettuali potrebbero variare sensibilmente.

Logicamente, anche i questo senso la distinzione riguarda il tipo di materiale di fissaggio: i vostri montanti, infatti, dovranno essere ancorati al pavimento, tuttavia la profondità dei buchi nel suolo che ospiteranno le viti e la grandezza stessa di queste ultime varierà a seconda del materiale da incidere.

Per riassumere: ricordate di effettuare un’accurata fase di progettazione prima di procedere con la messa in opera. In questa fase potreste avere bisogno di un supporto da parte di un tecnico qualificato in grado di traghettarvi in questa avventura e di evitarvi degli errori sui quali, successivamente, fareste molta fatica a porre rimedio.

Abbiamo considerato tutte le sfaccettature derivanti dalla progettazione e realizzazione di una tettoia esterna. Abbiamo considerato gli aspetti tecnici, quelli estetici e, non da meno, quelli burocratici.

Non vi resta che provare a districarvi nel mondo del “fai da te” per realizzare la tettoia che avete sempre desiderato.

 

 

Pietro Marchi

Pietro Marchi

Sono un amante della scrittura da sempre. Ho conosciuto questa passione in età adolescenziale e l'ho sempre portata con me, cercando di variare nei campi che più stimolano e suscitano il mio interesse.
Ho pubblicato il mio primo libro nel 2014: racconta la mia esperienza annuale di servizio civile presso una comunità per disabili e malati psichiatrici.
Scrivo per casinamia.com perché amo l'innovazione e la sperimentazione anche e soprattutto nei piccoli momenti domestici che caratterizzano la quotidianità di tutti noi.
Pietro Marchi

LEAVE A REPLY