All’interno di qualunque casa vi sono degli elementi d’arredo imprescindibili: così come non esiste un’abitazione che non abbia almeno un letto, impossibile non disporre di un piccolo tavolo, accompagnato da un paio di sedute.

I più fortunati, quelli che possono contare su superfici piuttosto ampie, sovente, hanno anche più di un tavolo: magari uno in cucina ed uno in sala da pranzo; senza tener conto della possibile presenza di elementi similari, quali banconi, consolle, scrittoi, scrivanie o tavolini.

Oggi, però, accade sempre più spesso di non avere uno spazio sufficientemente ampio per potervi collocare un tavolo da pranzo vero e proprio, ovvero un modello che sia capace di ospitare per lo meno 6-8 persone e che consenta, dunque, di far accomodare degli invitati.

Soprattutto nei mono o nei bilocali, è necessario allora ingegnarsi con soluzioni alternative, in modo tale da non avere un ingombro eccessivo quotidiano, ma all’occorrenza di poter apparecchiare non solo per sé ma anche per altri.

Attualmente, il mercato, proprio per soddisfare queste esigenze, offre innumerevoli arredi salvaspazio, tanto che anche tra tavoli e consolle allungabili non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Vediamo di capire quali soluzioni di tale tipo esistono e come fare a scegliere quella che maggiormente fa al caso proprio.

Il tavolo: un elemento d’arredo essenziale ma con carattere

Il tavolo rappresenta per eccellenza il luogo attorno a cui ci si riunisce per mangiare, tanto è vero che la sua collocazione ideale è nella sala da pranzo, piuttosto che nel living o, addirittura, ove possibile, in cucina.

A ben pensarci, però, questo elemento utilissimo, per sua natura, è estremamente semplice ed essenziale: bastano un piano e quattro gambe ed il tavolo è fatto!

Ovviamente, le dimensioni, le fattezze e la geometria del piano possono cambiare a seconda delle esigenze e dei gusti del singolo; così come innumerevoli sono anche i materiali di cui può esser fatto. Senza contare che, in alternativa alle quattro gambe, si può trovare un unico sostegno centrale, anch’esso di varie fattezze, che talvolta diventa elemento di spicco e caratterizzante, tanto da rendere il tavolo quasi un’opera d’arte contemporanea.

Normalmente, quando si sceglie il modello di tavolo perfetto per la propria casa lo si fa pensando per prima cosa alle dimensioni ed alla conformazione dello spazio che dovrà ospitarlo. Ad esempio, in ambienti regolari si prediligono le forme tonde e quelle quadrate, mentre in spazi lunghi e stretti il rettangolo fa da padrone, ma vanno benissimo anche piani ellittici o ovali, più o meno allungati.

Altra cosa da tener ben presente è quante persone si vogliono poter accogliere e dunque quante sedute si desidera affiancare al tavolo.

Quando questi due fattori proprio non collimano, perché lo spazio a disposizione è decisamente troppo piccolo per la capienza che si ha in mente, non si può far altro che ricorrere ai modelli allungabili. Anche in questo caso ce ne sono di vario tipo a seconda della tipologia, delle dimensioni, del prezzo, ma soprattutto anche in virtù del meccanismo che consente di aprirli e richiuderli.

Infine, come intuibile, nella scelta del tavolo perfetto subentrano anche considerazioni di gusto e di stile: poiché la praticità e la funzionalità sono essenziali, ma anche l’occhio vuole la sua parte!

Tavoli trasformabili: la nuova frontiera

Proprio per sopperire alla mancanza di spazio delle abitazioni moderne, architetti e designer di interni con il tempo hanno sviluppato un’infinità di soluzioni d’arredo compatte e trasformabili.

Queste permettono di contenere sempre più gli ingombri, senza creare problemi quotidiani di fruibilità degli spazi, ma al tempo stesso consentendo di avere a disposizione tutto quanto si possa desiderare, senza davvero rinunciare a nulla, neppure ad avere ospiti.

Ecco allora che, se ai più fortunati basterà scegliere un tavolo allungabile che da 4-6 persone può arrivare a farne sedere 8-10, o anche più, per chi davvero vive in spazi minimal, dove in 30-35 mq deve starci tutto, serve qualcosa di ancor più rivoluzionario.

Sono nati con quest’intento consolle allungabili tavolini da caffè che all’occorrenza si alzano e mutano radicalmente, trasformandosi in grandi tavolate.

Nello scegliere un elemento estensibile bisogna sempre fare una duplice valutazione: con iltavolo in versione chiusa, ma anche con quello in versione aperta. Chiaramente, sebbene nelle occasioni si possa pensare di stringersi un po’ e di spostare qualcosa, è comunque inutile acquistare un elemento che raggiunge i 3 metri di lunghezza se lo spazio a disposizione più di 2 metri non ci consente di andare!

Inoltre, in questi casi, è essenziale sempre, prima di acquistare, provare in prima persona il meccanismo che consente di trasformare il piano, perché tutto deve avvenire in maniera semplice, rapida e senza troppo sforzo, garantendo al contempo un appoggio stabile e solido.

Ovviamente, questi elementi sono perfetti se vengono utilizzati solo all’occorrenza.

Diversamente, se tutti i giorni per magiare diventa necessario smuovere mezza casa, anche il tavolo trasformabile può diventare un problema, meglio allora uno di quei piccoli piani a ribalta o estraibili che si aprono al volo e altrettanto rapidamente scompaiono subito dopo mangiato.

Quel che è certo è che la mancanza di spazio, oggi, non è mai un ostacolo insormontabile: basta progettare ogni cosa a dovere, scegliere gli elementi più giusti e, poi, davvero tutti possano permettersi di organizzare una cena tra amici!

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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