Nel nostro paese, tra i vari sistemi oscuranti esistenti in commercio, le tapparelle sono indubbiamente quello più utilizzato. Oggi, però, i classici modelli in legno, in plastica o in metallo, non sono più sufficienti a garantire un’adeguata sicurezza, pertanto, sempre più di frequente si ricorre all’impiego delle cosiddette tapparelle antintrusione.

Il loro impiego, oltre a consentire un riparo efficace dalla luce e dal freddo, può contribuire anche a rendere più sicura la nostra casa, tenendo lontano eventuali malintenzionati.

Purtroppo, con tutto quello che la cronaca ci riporta ogni giorno, le precauzioni non sembrano  mai essere troppe! Impianti antifurto e sistemi di videosorveglianza di ultima generazione, sovente, sembrano non bastare ed in tali casi l’installazione di tapparelle o persiane blindate, piuttosto che il ricorso ad inferriate può garantire quella maggior tranquillità di cui si sente il bisogno.

Vediamo, dunque, di capire a che cosa ci si riferisce quando si parla di tapparelle antieffrazione, in cosa questi modelli si differenziano rispetto a quelli standard, in quali casi è consigliabile farne ricorso e come scegliere la tipologia più adeguata rispetto alle proprie esigenze.

– Le tapparelle

In genere, nel nostro paese, le tapparelle sono uno dei sistemi oscuranti più comunemente utilizzati. Benché qualche anno fa si sia assistito ad un momentaneo ritorno delle persiane (dovuto in realtà per lo più a motivi strettamente legati alla loro convenienza in termini energetici), le tapparelle sono decisamente più pratiche e compatte. Peraltro, in alcuni casi, specie nelle città dove lo spazio non abbonda, le tapparelle risultano essere l’unica alternativa praticabile.

Il nome tapparella deriva palesemente dal verbo “tappare”, indicando l’azione di “chiudere” un qualcosa. Si tratta, infatti, di quei componenti dell’involucro edilizio deputati a chiudere gli elementi vetrati di casa, quali finestre e portefinestre.

Talvolta, però, nel gergo comune al posto del termine tapparelle, si parla di avvolgibili o persino, un po’ impropriamente, di serrande.

Quest’ultima nomenclatura, in realtà, andrebbe riservata ai sistemi di chiusura, pur sempre avvolgibili, ma quasi esclusivamente metallici e di grandi dimensioni, utilizzati generalmente per le vetrine dei negozi o per le autorimesse, più che per ragioni d’oscuramento proprio per motivi di sicurezza.

La funzione primaria delle tapparelle di casa sarebbe quella di limitare l’ingresso della radiazione luminosa all’interno dei locali d’abitazione abitazione. Ovviamente è possibile farlo nel momento in cui lo si desidera e di volta in volta nella misura più adatta alla specifica situazione. Certo è che le tapparelle servono anche a proteggere i serramenti dalle intemperie e concorrono, almeno in parte, a ripararci dal freddo. In ultimo, ma non per importanza, questi elementi ci aiutano a chiudere in maniera un po’ più sicura le nostre abitazioni.

Normalmente, in tutte le case, per abitudine, di notte si abbassano sempre completamente tutte le tapparelle. Lo stesso si fa quando si è assenti per lungo tempo, ad esempio quando si va in vacanza per una settimana o per l’intero weekend, o banalmente anche durante il giorno, specie se si sa che la sera si rientrerà tardi.

Gli infissi vetrati, d’altro canto, sono l’elemento più debole e facilmente attaccabile di ogni involucro edilizio. È indubbiamente più semplice per ladri e malintenzionati rompere un vetro o forzare una finestra, piuttosto che abbattere una parete, o forzare una porta blindata.

Oggi in commercio, così come avviene per gli infissi, per le persiane ed un po’ per tutti i prodotti di edilizia, esistono varie tipologie di tapparelle. Questo vale non solo per quanto riguarda il materiale ed il colore con cui vengono realizzate, ma anche perché, sebbene siano una delle ultime cose che si pensa di personalizzare, lo si può fare in vari modi, con l’aggiunta di accessori che in qualche misura le rendono più sicure, esteticamente più gradevoli, o solo più semplici da utilizzare.

Le tapparelle vengono solitamente realizzate su misura, in base alla tipologia ed alle dimensioni dell’infisso che dovranno andare ad oscurare. Materialmente una tapparella è costituita dall’unione di svariati elementi tutti uguali, strisce orizzontali collegate l’una con l’altra sia mediante appositi ganci che con dei nastri che, passando internamente da una striscia all’altra, rendono il tutto solidale, consentendo alla tapparella di scorrere lungo due guide a parete ed avvolgersi attorno ad un rullo, posizionato all’interno del cassonetto che si trova nella parte sovrastante l’infisso. Questo meccanismo di avvolgimento può essere manuale, oppure meccanizzato.

Nel primo caso per “tirar su e giù” le tapparelle si deve fisicamente azionare una corda (la cosiddetta cinghia) o, in alternativa per alcuni modelli, è necessario girare un’asta dotata di una manovella nella parte inferiore. Oggi, però, nella maggior parte dei casi le tapparelle sono elettriche e per azionarle basta premere un pulsante, talvolta è possibile comandarne l’apertura e chiusura da remoto, tramite evoluti sistemi domotici.

– Tapparelle blindate

Imbattersi in delle tapparelle blindate non è poi così frequente, anche se, rispetto al passato, oggi, il loro utilizzo va sempre più diffondendosi. Si possono definire anche tapparelle antieffrazione, antintrusione o antiscasso, perché fungono da barriera e limitano le possibilità di accesso ai malintenzionati, proprio in virtù del fatto che vengono realizzate con materiali molto resistenti.

Per quanto riguarda i materiali, quando si parla di tapparelle blindate in genere ci si riferisce a tapparelle in acciaio, o tutt’al più in alluminio. Il PVC, pur risultando più sicuro del legno, di certo non rappresenta una blindatura in senso stretto. Tuttavia, è possibile aumentarne la sicurezza inserendo all’interno delle singole stecche in PVC che compongono la tapparella delle barre metalliche di rinforzo, così come si possono posizionare dei rostri di blocco a metà tapparella, che ne impediscano il semplice sollevamento manuale, si tratta dei cosiddetti sistemi di autobloccaggio.

Un’alternativa meno comune è l’impiego di una serratura posizionata sull’avvolgibile all’interno dell’abitazione, che ferma il singolo listello e non può essere forzata.

– Quando sono utili?

In alcuni casi, le tapparelle antisfondamento sono davvero utili, se non addirittura indispensabili, perché offrono una maggior garanzia di sicurezza e tranquillità.

Ad esempio, si pensi a quelle abitazioni posizionate in contesti urbani poco tranquilli, o a quelle case isolate e sperdute nelle campagne, dove non si hanno vicini e non si incontra mai nessuno per diversi kilometri. In questi ambiti le violazioni di domicilio sono indubbiamente più frequenti che altrove, perché i malintenzionati possono agire indisturbati e senza dare nell’occhio. Lo stesso dicasi per alcuni quartieri ad alta criminalità; per gli appartamenti situati a piano terra, o primo, sicuramente più facilmente accessibili di quelli posizionate ai piani alti.

In tutti questi casi per dormire sonni tranquilli sovente si decide d’ installare delle inferriate o grate di sicurezza. Molti però le trovano esteticamente poco piacevoli e a taluni danno persino una sensazione di “soffocamento”, perché può sembrare un po’ di stare chiusi dietro delle sbarre, in prigione o dentro una gabbia.

Ecco, allora, che le tapparelle blindate non modificano in alcun modo l’aspetto della casa, non aggiungono nulla in più rispetto a ciò che già c’è, preservano l’estetica dell’edificio, non precludono la vista e al contempo garantiscono un’elevata sicurezza.

 – Tapparelle blindate sono sicure?

Ovviamente il grado di sicurezza di una tapparella antiscasso dipende da diverse cose, in particolare dal materiale con cui sono realizzate. Certo è che, specie i modelli realizzati in acciaio, rappresentano un ostacolo insormontabile, più ancora delle grate.

Queste ultime, infatti, sono costituite da elementi puntuali, mentre le tapparelle occupano interamente il varco che separa l’esterno, dall’interno della casa. Tagliare una barra metallica è teoricamente molto più semplice rispetto all’aprirsi un passaggio attraverso una tapparella in metallo.

Abbiamo già citato i vantaggi estetici che gli avvolgibili blindati possono garantire rispetto alle inferriate, abbinandosi perfettamente alla casa e non modificandone in alcun modo l’aspetto originario. Chiaramente però le tapparelle blindate rappresentano una sicurezza solo nel momento in cui sono chiuse. Se di giorno si desidera lasciare entrare aria e luce in casa, di certo queste non potranno rimanere abbassate e non saranno in grado di evitare l’ingresso di malintenzionati. Le inferriate in questo senso garantiscono una protezione h 24, poiché sono sempre lì, notte e giorno, estate ed inverno.

Oggi, comunque, è possibile ovviare almeno in parte al problema optando per delle tapparelle orientabili blindate. Queste mantengono i pregi dei modelli classici, ma, al contempo ne riducono l’impatto dell’effetto “sigillatura”. Le singole stecche che compongono tali varianti di tapparelle possono essere ruotate, tutte insieme o singolarmente, in modo da aprire varchi in grado di lasciar passare sia aria che luce. Ovviamente, inutile dire che hanno un costo decisamente maggiore.

Non è possibile stabilire in maniera insindacabile se sia meglio optare per delle grate piuttosto che per delle tapparelle blindate: è una scelta del tutto personale. Molto dipende dalle abitudini, dalla percezione che si ha del pericolo, così come dai gusti personali in fatto di estetica.

Le classi antieffrazione

Esattamente come avviene per le porte blindate, anche le tapparelle antieffrazione, per potersi fregiare di tale titolo ed ottenere la certificazione che ne attesta la sicurezza, devono rispettare la normativa europea EN 1627-1630, che attribuisce a ciascun elemento una classe di resistenza in base ai risultati ottenuti a seguito di specifici test, che vengono effettuati presso un ente riconosciuto.

Le classi vanno dalla 1 alla 6, in ordine crescente da quelle meno sicure a quelle più sicure e si indicano con la sigla RC davanti, oppure con WK. La scelta dipende dalle effettive necessità del singolo: chi si trova a piano terra o in un contesto isolato sarà meglio che opti per una classe maggiore rispetto a chi abita ai piani alti in centro città.

Le tapparelle di classe RC1 offrono una protezione contro tentativi di scasso basati sulla forza fisica, come calci e spallate, per 3 minuti; le tapparelle di classe RC2 resistono all’attacco con attrezzi semplici per un tempo di 3 minuti.

Quelle di classe RC3 resistono anche all’azione di un piede di porco per un attacco continuo di 5 minuti; quelle RC4 sopportano 10 minuti con sega o trapano a batteria. Infine, per forzare i modelli di classe RC5 è necessario utilizzare attrezzi elettrici per 15 minuti continuativi e le tapparelle blindate di classe 6, che resistono ancora di più, solitamente non sono destinate alle abitazioni.

– Alcuni accorgimenti rispetto alle tapparelle blindate

Per tutti i modelli, ma soprattutto per le tapparelle in acciaio blindate la scelta del tipo di azionamento è decisamente importante. Si tratta, infatti, di elementi molto pesanti: specialmente quando si ha a che fare con portefinestre e qualora l’apertura sia di grosse dimensioni, l’azionamento manuale può essere difficoltoso.

Inoltre, come spesso accade, optare per degli ottimi prodotti non è sufficiente se non ci si assicura che la posa avvenga in maniera perfetta ed adeguata e che sia eseguita da esperti del settore a regola d’arte. Un errato montaggio può compromettere la durata di vita utile delle avvolgibili e può portare più facilmente alla rottura del meccanismo di srotolamento, sia che sia manuale piuttosto che motorizzato. In effetti, si tratta di un problema piuttosto frequente per questo tipo di elementi.

Se da un lato i modelli elettrici sono sicuramente i più comodi e gettonati, dall’altro è bene accertarsi che siano dotati di alcuni dispositivi che ne garantiscono anche la sicurezza d’uso. Soprattutto qualora il meccanismo di sollevamento venga collegato a un impianto domotico, controllabile a distanza, è utile che la tapparella sia dotata di finecorsa, superiori e inferiori, regolati correttamente per far sì che questa non si srotoli o non arrivi a chiudersi in modo completo.

Se poi si hanno animali domestici è auspicabile optare per motorizzazioni che siano in grado di bloccarsi in automatico il movimento in presenza di ostacoli. Infine, è sempre corretto pensare alle emergenze: in caso di black-out, bisogna poter essere in grado di movimentare la tapparella anche a mano!

– Quanto costano le tapparelle blindate

Indubbiamente le tapparelle blindate costano più di quelle tradizionali. Detto ciò il range di spesa è piuttosto ampio e dipende dal tipo di elementi che si decide di installare e dal materiale con cui sono realizzati. I modelli in acciaio sono i più cari, quelli con stecche cieche costano decisamente meno dei modelli con lamelle orientabili, così come anche la motorizzazione necessita di un impegno economico aggiuntivo.

Oggi però, ricordate che in caso di ristrutturazione, anche per l’installazione di tapparelle antieffrazione si può contare su importanti sgravi fiscali.

– Concludendo

Se volete dormire sonni più che tranquilli e l’idea di installare delle inferriate proprio non vi va giù, in alternativa potete pensare all’installazione di tapparelle elettriche blindate. Soprattutto se accoppiate ad un buon sistema di allarme, vi garantiranno la sicurezza che da sempre cercavate, senza deturpare in alcun modo l’estetica della vostra casa.

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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