Quando non vediamo più sgorgare il lavandino come si deve, significa che potrebbe esserci un problema localizzato a livello delle tubature.

In questi casi, solitamente, la causa è da attribuire a un blocco momentaneo dello scarico, che impedisce all’acqua di scorrere normalmente. Ma come possiamo risolvere questo fastidioso problema?

La risposta potete trovarla in questa guida, dedicata proprio alla risoluzione di inconvenienti di questo tipo. Ciò che andremo a fare, infatti, sarà suggerire una serie di rimedi semplici ed economici appositamente ideati per sistemare questo problema, così da poter nuovamente utilizzare il lavandino.

Se ritenete l’argomento di vostro interesse, pertanto, non dovete fare altro che proseguire con la lettura

– Lavandino otturato: i rimedi naturali che risolvono il problema

Quando il lavabo s’intasa si crea un’inevitabile situazione di disagio: a prescindere dal fatto che si sia otturato il lavandino della cucina o quello del bagno, infatti, il problema risulta piuttosto fastidioso in entrambi i casi.

Tra i vari sanitari che teniamo nella nostra abitazione, il lavandino rientra senz’altro tra quelli più importanti, in quanto viene usato tutti i giorni più volte al giorno e, nel caso in cui esso manifesti un malfunzionamento, urge risolverlo il prima possibile.

In questo paragrafo, pertanto, andremo a presentare una serie di rimedi molto utili in grado di risolvere questa spinosa faccenda nel giro di breve tempo.

Si tratta di soluzioni che fanno uso d’ingredienti 100% naturali, facilmente reperibili e a un prezzo particolarmente economico. Scopriamo insieme quali sono!

Sturare il lavandino con i rimedi naturali

Come abbiamo affermato poc’anzi, i rimedi naturali rappresentano sicuramente un’ottima soluzione per risolvere il problema del lavandino intasato.

Facili da reperire, rispettosi dell’ambiente e della nostra salute e di costo assai ridotto, ci consentono di sistemare la questione senza doverci dannare troppo. Vediamo quindi in che cosa consistono queste soluzioni, prendendole in esame dall’elenco qui di seguito.

  • Aceto, sale e bicarbonato: un primo, eccellente rimedio per stappare il lavandino consiste nell’utilizzare una miscela composta da aceto, sale e bicarbonato. Si tratta di una micidiale combinazione d’ingredienti in grado di creare una reazione chimica molto potente, capace di liberare lo scarico nel giro di pochi minuti. Per aumentare ulteriormente l’efficacia di questa miscela, si può provare con il rovesciare dell’acqua bollente a fine trattamento: il calore emesso, infatti, rinforzerà l’effetto della soluzione precedentemente immessa.
  • Bicarbonato e sale: nel caso d’ingorghi di lieve entità, è possibile sturare il lavandino con il bicarbonato soltanto, magari con l’aggiunta di un pizzico di sale. La procedura corretta prevede infatti di vuotare nello scarico quattro cucchiai di sale grosso, seguiti da quattro di bicarbonato. Fatto questo, è necessario immettere anche dell’acqua precedentemente scaldata e resa così bollente. Si tratta pertanto di una soluzione molto semplice, che spesso funziona al primo colpo senza il bisogno di provare altro.
  • Bibite gassate: chi di noi non ha in casa delle bibite gassate? Aranciata, gazzosa e coca cola possiedono un elevato potere corrosivo (non è una cosa bella da dire, visto e considerato quante ne beviamo abitualmente, ma tant’è). Grazie a tale potere, queste bevande risultano perfette per sturare lo scarico, a patto di usarle con moderazione, vale a dire non più di un paio di volte. Un utilizzo eccessivo, infatti, potrebbe finire per rovinare le tubature del lavandino, soprattutto se sono vecchie.
  • Detersivo per i piatti: questo rimedio è consigliato soprattutto per il lavandino della cucina, il quale spesso viene otturato da residui organici e da scoli grassi. Per usarlo, è sufficiente versare un bicchiere di detersivo nello scarico e lasciarlo agire per una mezz’ora. Fatto questo si dovrà completare l’operazione aggiungendo un litro di acqua bollente e il problema dovrebbe risolversi.
  • Shampoo e bagnoschiuma: la stessa soluzione del detersivo può essere sfruttata anche per il lavandino del bagno, usando però mezzo bicchiere di shampoo o di bagnoschiuma. L’ideale, in questo caso, è dare loro un tempo di azione di qualche ora, per poi terminare il tutto con il solito litro di acqua bollente.
  • Carbonato di sodio: questo prodotto naturale, impiegato molto spesso nella pulizia del bucato, rientra a tutti gli effetti anche tra i prodotti per sturare il lavandino. Dev’essere utilizzato nella misura di un bicchiere, al quale far seguire, anche in questo caso, il consueto litro di acqua bollente.
  • Ventosa: per aiutare i precedenti rimedi a sortire l’effetto desiderato, possiamo ricorrere al buon vecchio sturalavandini naturale. Parliamo per l’appunto della classica ventosa che, in questi casi, può rivelarsi veramente un aiuto prezioso. Possiamo sfruttarla in concomitanza con tutte le soluzioni finora elencate o provare a usarla da sola, con il piccolo aiuto del nostro litro d’acqua bollente.

Perché è meglio evitare i detergenti chimici

Leggendo l’elenco che abbiamo proposto nella precedente sezione, qualcuno potrebbe aver storto il naso: perché basarsi sull’aiuto di prodotti così generici quando in commercio esistono detergenti chimici appositamente ideati per liberare gli scarichi del lavandino? Ebbene, la risposta è molto semplice: perché i detergenti chimici sono pericolosi.

Non sono rare le notizie di persone finite in ospedale in condizioni critiche proprio perché si sono cimentate nell’uso di uno di questi micidiali prodotti, senza poi contare il fatto che, oltre a non essere rispettosi del benessere ambientale, alla lunga possono anche danneggiare le tubature.

Se, tuttavia, ritenete che l’utilizzo di queste sostanze rappresenti per voi la soluzione migliore, cercate di attenervi scrupolosamente a queste istruzioni:

  • leggere attentamente le istruzioni e le avvertenze riportate sul prodotto;
  • non limitarsi a indossare i guanti, ma optare anche per un buon paio di occhiali protettivi (costano pochissimo e si trovano in tutti i negozi di bricolage);
  • non mescolare mai il solvente con altre sostanze di questo tipo, onde evitare pericolose reazioni chimiche;
  • non travasare mai il solvente in un recipiente diverso dal suo;
  • tenere questi prodotti fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.

Chiarito questo, dunque, è tempo di concentrarci su di un’altra importante questione, vale a dire la prevenzione.

Sturare il lavandino diventa infatti un’operazione obbligata nel momento in cui esso risulta otturato. Questa situazione, tuttavia, è possibile evitarla alla radice agendo con un minimo di prevenzione, argomento di cui parliamo nel prossimo paragrafo.

– Lavandino otturato: come evitare questa situazione?

Mentre nel paragrafo precedente ci siamo soffermati a parlare delle possibili soluzioni naturali che possono essere adottate nel caso di un’otturazione del lavandino, in questo cercheremo invece di capire come evitare l’accadere di questo fastidioso problema.

Mettendo in pratica poche, semplici regolette, è infatti possibile evitare il presentarsi di questa situazione, risolvendo così la questione alla radice. Di seguito, dunque, proponiamo un breve “manualetto” d’indicazioni che, se vengono seguite alla lettera, possono davvero rivelarsi molto utili.

Cosa NON buttare mai nel lavandino: cibi e sostanze da evitare

Di seguito, proponiamo un elenco di cibi e sostanze che non bisogna assolutamente buttare nello scarico del lavandino, in quanto potrebbero provocare un ingorgo.

  • Torsoli di mela;
  • olio
  • frattaglie;
  • gusci di uova;
  • fondi del caffè;
  • grassi animali e vegetali;
  • adesivi e carta.

Se per alcuni di questi prodotti risulta abbastanza ovvio il fatto che buttarli nello scarico non sia una buona idea, altri suscitano invece una certa sorpresa: chi di noi, infatti, non ha mai fatto sciogliere i fondi di caffè nel lavandino?

Ebbene, alla lunga, questo modo di fare potrebbe provocare degli ingorghi, senza poi considerare il fatto che sprecare i fondi in questo modo sarebbe un delitto. Perché? Bèh, perché pare che siano ottimi per concimare le piante: sfruttarli in tal senso, quindi, potrebbe rivelarsi un’idea decisamente migliore.

Pulire il lavandino in maniera preventiva

Le soluzioni che abbiamo indicato per liberare gli scarichi del lavandino offrono due grossi vantaggi: in primo luogo sono tutte sane e naturali, tali da non danneggiare mai né gli scarichi, né la nostra salute; in secondo luogo, inoltre, possono agire anche in maniera preventiva.

In che modo? Molto semplicemente, usandole come miscele per pulire gli scarichi del lavandino, evitando così a prescindere la formazione degli ingorghi.

Va da sé, naturalmente, che non tutte le soluzioni proposte possono essere sfruttate in questo modo: quelli di nostro interesse sono i rimedi 100% naturali come il bicarbonato di sodio, il sale e l’aceto.

Sfruttati da soli o anche tutti e tre insieme, questi ingredienti sono infatti in grado di pulire e lucidare gli scarichi dall’interno, rendendoli così immuni da qualsiasi ingorgo, soprattutto se l’operazione di pulizia viene eseguita con regolare frequenza.

– Conclusione

Siamo giunti alla fine di questa guida dedicata a uno dei problemi d’idraulica più frequenti, ossia l’ostruzione dei tubi del lavandino. Come noi tutti sappiamo, si tratta di un inconveniente particolarmente fastidioso, per il quale fortunatamente esiste una serie di rimedi naturali estremamente efficaci.

Come abbiamo avuto modo di sottolineare, tuttavia, l’ideale sarebbe quello di agire in maniera preventiva, evitando così la formazione dell’ingorgo. Ciò è possibile mettendo in pratica una serie di semplici regole che implicano, come prima cosa, di prestare molta attenzione alle sostanze che finiscono nello scarico (evitando che ci finiscano).

Nel peggiore dei casi, ad ogni modo, esistono pur sempre gli idraulici: se nessuna delle soluzioni proposte dovesse sortire l’effetto desiderato, infatti, non ci resterebbe altro da fare che affidarci all’esperienza di un bravo professionista.

Eliana Tagliabue

Scrittrice per vocazione, dopo la laurea in Lettere e svariate collaborazioni con le testate web, inizia a collaborare con Casina Mia, appassionandosi alla casa, intesa sia come tematica che come luogo di lavoro.
Eliana Tagliabue

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