Dimmi quale stile d’arredo preferisci e ti dirò chi sei. Sei un tipo da stile moderno o preferisci quello classico? Può sembrare il titolo di un test, ma la verità è che gli stili di arredamento dovrebbero riflettere la personalità degli abitanti della casa ed essere scelti in base alle loro specifiche esigenze.

La verità, tuttavia, è che capire qual è lo stile che fa per noi non è sempre facilissimo, motivo per cui abbiamo deciso di fornirti una serie di preziose informazioni sui due stili principali: quello classico e quello moderno.

Una volta che ti sarai fatto una panoramica precisa di entrambe le filosofie, infatti, potrai capire una volta per tutte se sei un tipo da stile classico, un sostenitore di quello moderno, o un fan di entrambi insieme!

Esplorando lo stile classico moderno

Parlare di stile classico puro è in realtà improprio. Quello che viene adottato nell’arredamento d’interni è piuttosto uno stile classico moderno, ossia una filosofia d’arredo che coniuga gli elementi del classicismo tradizionale con i principi e le forme del modernismo.

L’obiettivo è infatti quello di creare ambienti equilibrati, sofisticati ed eleganti attraverso la presenza di alcune caratteristiche distintive di entrambe le epoche, che includono:

  • l’equilibrio tra vecchio e nuovo, integrando mobili antichi o di ispirazione classica con pezzi di design moderno. Lo scopo è infatti quello di creare uno spazio che omaggi il passato, pur essendo radicato nel presente;
  • una palette di tonalità neutre che enfatizzino le sensazioni di calma e spaziosità. I colori come il bianco, il beige, il grigio e il nero sono spesso utilizzati insieme ad accenti di colori più audaci (come ad esempio il rosso e le sue varie nuance), allo scopo di aggiungere interesse visivo;
  • la combinazione di materiali tradizionali come il legno, il marmo e il metallo con materiali moderni come il vetro e la plastica;
  • un’illuminazione “mista” che accosta lampadari classici a soluzioni più moderne, come faretti incassati o lampade di design. L’obiettivo è infatti quello di creare un’atmosfera calda e accogliente, enfatizzando al contempo pezzi d’arte o elementi architettonici chiave;
  • gli accessori, che vengono selezionati con cura per sottolineare l’equilibrio tra classico e moderno. Opere d’arte contemporanee possono convivere con pezzi antichi o classici, mentre oggetti decorativi minimalisti possono bilanciare elementi più elaborati.
  • il perfetto connubio tra funzionalità e comfort, in quanto gli spazi sono progettati per essere vissuti e goduti, combinando bellezza e praticità.

stile d'arredamento classico moderno

Come puoi osservare tu stesso, pertanto, lo stile classico moderno altro non è se non la perfetta fusione tra antico e attuale, rappresentando quindi una soluzione eccellente se ti senti attratto da entrambe le filosofie. Ma questa non è l’unica opzione a tua disposizione: tra i vari stili di arredamento a tua disposizione figura anche il cosiddetto “classico contemporaneo”, caratterizzato da alcune importanti differenze che è bene sottolineare.

Stili di arredamento: differenze tra il classico moderno e il classico contemporaneo

La distinzione tra lo stile classico moderno e lo stile classico contemporaneo risiede principalmente all’epoca cui si ispirano e nella differente interpretazione degli elementi classici.

Entrambi gli stili d’arredamento cercano infatti di fondere l’eleganza e la grandezza del classicismo con tendenze più attuali, ma lo fanno in modi che riflettono differenti approcci estetici e filosofici.

Lo stile classico moderno trae ispirazione dalle prime fasi del movimento Modernista, sviluppatosi nella prima metà del XX secolo. Questa filosofia enfatizza la funzionalità, le linee pulite e l’assenza di decorazioni superflue, pur mantenendo inalterati alcuni elementi e principi del design classico.

Tra le sue caratteristiche, come abbiamo già detto, figurano l’adozione di colori neutri, materiali di alta qualità come il legno, il marmo e il metallo, e la predilezione di un design semplice ma elegante.

Lo stile classico contemporaneo, invece, punta all’unione degli elementi classici con le tendenze e i materiali tipici del design attuale. La conseguenza è quindi quella di presentarsi più fluido e versatile rispetto allo stile classico moderno, incorporando una gamma più vasta di colori, texture e forme.

Oltre a questo, è anche più aperto a sperimentare nuovi materiali e tecnologie, includendo un uso maggiore di elementi decorativi e dettagli ornamentali, pur mantenendo un senso di equilibrio e proporzionalità.

stili di arredamento contemporaneo

In sintesi, la differenza fondamentale tra i due stili risiede nel loro rapporto con il tempo e l’innovazione: mentre lo stile classico moderno guarda al passato per trovare la propria ispirazione, pur prediligendo un design semplice e funzionale (simile, per certi versi, allo stile minimalista), lo stile classico contemporaneo si fonde più liberamente con le tendenze attuali, esplorando nuove possibilità e materiali.

Dall’arredamento classico all’arredamento moderno

Come dovresti ormai aver capito, gli stili classico e moderno non sono poi così dissimili tra loro, al punto da poter essere tranquillamente interconnessi, all’insegna di una resa elegante e innovativa al tempo stesso.

Ciò detto, se il tuo obiettivo è quello di operare una transizione, passando quindi dal classico al moderno, la “regola” è quella di effettuare un’integrazione tra gli elementi distintivi di entrambi, agendo innanzitutto sui mobili e i vari complementi d’arredo.

Se, per esempio, possiedi mobili dal design perlopiù attuale, potresti decorarli con accessori “classici”, come ad esempio quelli acquistati ai mercatini dell’antiquariato. Così facendo, infatti, arricchirai i mobili preesistenti con suggestivi tocchi di classicismo, all’insegna di un perfetto connubio tra i due stili!

stili di arredamento transizione

In alternativa, puoi anche puntare su una resa più attuale, adottando un arredamento dalle forme semplici e pulite e caratterizzato da colori e tonalità neutre. Per “compensare” questa base moderna, puoi arricchire l’ambiente con decorazioni più classiche, che non includano soltanto soprammobili, ma anche quadri e stampe alle pareti, ottenendo così una perfetta estetica “mista”.

La verità, tuttavia, è che non esistono istruzioni chiare e definitive in merito a come realizzare la perfetta transizione da un arredamento classico a uno moderno (e viceversa).

Molto dipende infatti dalla resa finale che punti a ottenere, dalle tue preferenze personali e perfino dall’uso che farai dell’ambiente in questione. Tutti fattori che dovresti discutere insieme a un progettista esperto, il quale sarà senz’altro aiutarti a ottenere un effetto in linea con le tue aspettative.

Stili di arredamento: come capire qual è quello giusto per te

E torniamo ora all’annosa questione che ti abbiamo posto nell’introduzione. Sei più un tipo da stile classico, o preferisci quello moderno?

Se sei arrivato a leggere fino a qui, dovresti aver capito che non è affatto necessario schierarsi in modo netto per l’uno o l’altro stile, in quanto entrambe le filosofie possono fondersi armoniosamente in un’unica, affascinante soluzione.

E poco conta che tu viva in una villa immensa o in un modesto appartamento di 50 metri quadri: non sono certo le dimensioni della tua casa a influenzare l’esito finale, bensì i trucchi e le strategie che tu stesso deciderai di adottare.

Quindi, se il tuo obiettivo è quello di capire una volta per tutte qual è lo stile migliore per la tua casa, il consiglio è quello di partire dal piccolo, iniziando magari da un ambiente alla volta. Così facendo, infatti, avrai la possibilità di attuare pian piano il cambiamento, fino a trovare il design d’interni realmente perfetto per la tua abitazione.

Eliana Tagliabue