Può capitare per diversi motivi di dover, o voler, sostituire la propria vasca da bagno. In alcuni casi ci si trova costretti a farlo perché quella esistente è vecchia e malconcia: svariati possono essere i problemi in tal senso.

Una vasca può non soddisfarci più in quanto graffiata, ingiallita, segnata da incrostazioni calcaree, piuttosto che da macchie o ammaccature; oppure, molto più semplicemente, con il tempo, i nostri canoni di bellezza sono cambiati, la sua linea non risulta più di nostro gradimento e siamo stufi di vederla.

In altri frangenti la decisione di rimuovere la vecchia vasca che da anni fa bella mostra di sé nel bagno può essere dettata da motivi contingenti, quali una perdita o un malfunzionamento.

Indubbiamente, quando si decide di ristrutturare in toto il proprio bagno si sostituisce anche la vasca, magari optando per qualcosa di più tecnologico, moderno e particolare, come un modello dotato di idromassaggio o cromoterapia.

Sempre più spesso, però, quando si sceglie di sostituire una vasca e/o di rifare un bagno lo si fa per rendere il tutto più bello, ma soprattutto più pratico e funzionale possibile. Ecco perché, oggi, nella maggior parte dei casi si decide di passare da vasca a doccia.

Cerchiamo, allora, di capire innanzitutto i reali motivi che spingono ad optare per una doccia al posto della vasca e poi come è possibile attuare questo proposito, illustrandovi tutte le opzioni dl caso, da quelle low cost fino a quelle più impegnative che prevedono il rifacimento totale del bagno.

In questo modo, ognuno di voi potrà scegliere consapevolmente come intervenire, in base al proprio budget di spesa, all’entità dei lavori che è disposto a tollerare, ma anche e soprattutto a seconda dell’effetto finale che vuole ottenere.

Vasca o doccia?

Nei bagni d’un tempo, nonostante nella maggior parte dei casi ci si trovasse ad avere a che fare con locali di dimensioni piuttosto ridotte ed inferiori a quelle odierne, era normale trovare installata la vasca.

Di contro, invece, negli ultimi decenni si è sempre più diffusa l’abitudine della doccia.

Molti attribuiscono questo cambiamento al fatto che le case d’oggi dispongono sempre di meno metri quadri rispetto a quelle di una volta, per cui è preferibile optare per una doccia che occupa meno spazio rispetto ad una vasca! In realtà non credo sia proprio così, non solo…

Prova ne è che nelle case vecchie, benché i bagni fossero spesso un po’ angusti, per lo più lunghi e stretti, il posto per una vasca c’era sempre!

Poi oggi le configurazioni, le dimensioni e i modelli di vasca presenti in commercio sono talmente tanti che di certo, se proprio ne voleste una, trovereste il modo di farcela stare. Anche perché le docce moderne, sovente, sono ingombranti tanto quanto, se non più, di una tradizionale vasca di misura standard.

L’eterno dilemma: vasca o doccia non può ridursi ad una questione di spazio; direi che si tratta, invece, di una vera e propria scelta di vita. C’è chi la sera, dopo una lunga giornata di lavoro, adora potersi fare un bel bagno caldo rilassante e chi invece sceglie di iniziare la giornata con una doccia tonificante.

Certo è che, i ritmi frenetici della vita moderna lasciano sempre meno “spazio e tempo” per potersi prendere cura di sé stessi e pertanto ritagliarsi il tempo per un bell’idromassaggio è sempre più complicato. Tra casa, lavoro, famiglia e tutto il resto svuotare la mente da ogni preoccupazione e rilassarsi immersi in un bagno caldo non è impresa semplice. Più che lo spazio, il vero lusso che molti non possono più permettersi è il tempo!

Chiaramente, potendo, sarebbe meglio disporre di entrambe le cose: magari la vasca nel bagno padronale e la doccia in quello di servizio. Ad esempio, per i bimbi più piccoli la vasca è sicuramente preferibile e non averne una può essere un problema.

Non sempre però si può avere a disposizione più di un bagno e talvolta dove prima vi era una vasca si ricorre ad una doccia anche per riuscire a ricavare un posto da dedicare alla lavatrice, o semplicemente per avere più spazio a disposizione.

In alcuni casi, poi, le persone anziane o con ridotte capacità motorie hanno l’esigenza imprescindibile di rottamare la vecchia vasca a favore di una doccia, perché il bagno per loro più che un piacere può finire per diventare una vera tortura. Entrare nella vasca “scavalcando il bordo” è solo il primo ostacolo, perché anche riuscire a sedersi e ad alzarsi in autonomia rappresenta un ostacolo non da poco, non parliamo poi di quando si trovano a dover uscire e rischiano di scivolare!

Insomma, qualunque siano le ragioni che vi spingono a preferire una doccia ad una vasca vediamo come è possibile fare, illustrandovi tutte le alternative del caso e le possibili problematiche che via via potreste incontrare nel vostro cammino.

Trasformare vasca in doccia.

Se fate parte di coloro che preferiscono la doccia e non hanno né tempo né voglia di farsi un bagno ogni volta che si devono lavare, ma allo stesso tempo non avete intenzione di rifare il bagno, né tanto meno avete soldi a sufficienza per affrontare ingenti lavori di ristrutturazione, non temete una soluzione low cost c’è!

In realtà le soluzioni sono diverse ed una ad una le analizzeremo tutte, ma l’opzione in assoluto più economica è sicuramente quella di tenersi la vasca e di fare qualche piccola modifica in modo tale da riuscire adibirla anche a doccia.

Come realizzare questa soluzione Low cost

1- Quale parte della vasca fungerà da doccia?

Innanzitutto, dovrete stabilire quale lato della vasca fungerà da doccia e decidere dove collocare l’asta con il soffione. In questo caso fatevi guidare dalla logica, non c’è un posto che sia a priori migliore di un altro.

Valutate bene tutte le opportunità e scegliete la collocazione migliore: molto dipende dalla conformazione del vostro bagno e da dove è installata la vasca al suo interno.

Tenete sempre conto di dove si trova la rubinetteria esistente, a cui si dovrà collegare quella della doccia e della presenza di elementi di “disturbo” come finestre, mobili, lavatrici, asciugatrici, prese elettriche e quant’altro.

2- Modifiche alla rubinetteria

Nella pratica, la prima cosa di cui occuparsi è apportare le necessarie modifiche alla rubinetteria. Se non siete proprio negati con le attività manuali potrete tranquillamente farlo in autonomia perché non è necessario intervenire sull’impianto, a ameno che, ovviamente, non desideriate installare un vero e proprio gruppo doccia a parete.

Una volta stabilito dove posizionare la colonna doccia, forate il muro e fissatevi la cosiddetta asta che ospiterà il soffione della doccia: attenzione a quale sia l’altezza giusta! L’ideale sarebbe un’asta dotata di apposito dispositivo saliscendi.

Per ricorrere al fai da te e non modificare l’impianto spaccando il muro, dovrete rinunciare al doccino della vasca sostituendolo con doccione più consono e soprattutto che sia dotato di un tubo più lungo in modo da essere utilizzato come doccia. In questo modo, in meno di una mezz’ora anche l’aspetto idraulico è risolto ed il più è fatto!

3- Tenda, parete o box?

Ora non vi resta che preoccuparvi di limitare le fuoriuscite d’acqua durante la doccia, per evitare allagamenti e incidenti domestici. In quest’ottica, la soluzione più elegante è ricorrere all’installazione di apposite pareti vetrate di contenimento. In realtà se la vostra vasca è posizionata d’angolo tra due muri può bastare un’unica parete, diversamente dovrete pensare a due pannelli ortogonali tra loro.

Oggi, in commercio, esistono tantissime soluzioni di questo tipo, anche centrali e/o curve; fisse o mobili; capaci di impacchettarsi completamente, o solo in parte; che si trasformano in veri box doccia chiusi, oppure che rimangono sempre in parte aperti. In ogni caso, tutte queste alternative da adattare alla vostra vasca sono studiate con il preciso intento di creare visivamente meno ingombro possibile. Nella maggior parte dei casi sono completamente trasparenti, addirittura prive di telaio, o quasi.

Queste pareti, o strutture sopravasca, sono eleganti, ma non economicissime. Per tale ragione se il vostro intento è quello di spendere il meno possibile, l’alternativa migliore, nonché la più semplice e veloce da realizzare, risulta quella di optare per l’installazione di una tenda da doccia.

Alcuni di voi rabbrividiranno solo all’idea: bando ai preconcetti, la tenda non è appannaggio esclusivo di campeggi ed ostelli! 

Certo, esistono tende brutte, ma anche box doccia orrendi! Le possibilità, oggi giorno, sono davvero così tante che se sarete bravi, con pochi soldi ed un po’ di buon gusto potrete fare della vostra tenda il punto di forza di tutto il bagno, donandogli quel tocco diverso e simpatico che prima mancava!

4- Qualche dritta utile nella trasformazione

Qualunque tipologia vasca può venir adattata ed utilizzata anche come doccia, anche se di certo, alcuni modelli si prestano maggiormente a questo doppio scopo.

In particolare, vanno bene quelli che presentano una sagoma interna regolare, pulita, profonda e quasi completamente piana sul fondo, mentre le vasche più bombate e particolari risulteranno leggermente più scomode.

La presenza di una finestra, specie se piuttosto ampia e posizionata al centro sopra la vasca, potrebbe rappresentare l’unico vero ostacolo alla realizzazione di questa prima alternativa low cost.

Ecco dunque che, con un po’ di spirito d’adattamento, qualche lavoretto fai da te ed una spesa minima, in un’ora o poco più potremo trasformare, da soli, la nostra vecchia vasca in un moderno “combinato home made”.

Sostituire la vecchia vasca con una doccia

Se siete disposti a fare qualche lavoretto in più, la cosa migliore è, senza dubbio, quella di intervenire per sostituire la vasca con una doccia.

Anche in questi frangenti, però, le opzioni sono diverse e dipendono strettamente dalle vostre intenzioni e dal tipo di piatto doccia, così come dal box doccia che sognate. Vediamo allora passa passo come fare e quali alternative ci sono.

Le problematiche connesse al cambiamento

Qualunque sia il modo in cui decidete di intervenire, tenete presente che il problema più grande a cui far fronte, a meno che non optiate per un rifacimento totale del bagno, o quanto meno un pesante restyling, è che, una volta rimossa la vecchia vasca rimarranno sempre delle porzioni di muro e di pavimento prive di rivestimento.

Se avete delle nutrite scorte di piastrelle la questione è già risolta: potrete scegliere la doccia che preferite e poi andare a “tappare i buchi”, senza che si noti alcuna differenza con l’esistente.

Ma come fare se invece non si hanno piastrelle di scorta?

Lo vedremo tra poco, certo è che bisognerà ingegnarsi alla ricerca di una soluzione d’impatto, capace di valorizzare il tutto e che non appaia come una “pezza” fuori posto.

Altra questione da non sottovalutare riguarda l’adeguamento dell’impianto idraulico. Passando da vasca a doccia, per ciò che concerne le rubinetterie, dovrete sostituire il gruppo vasca con quello doccia.

Questo ovviamente non solo sarà diverso, ma andrà posizionato quanto meno più in alto, talvolta potrebbe essere necessario persino spostarlo da una parete ad un’altra. In questi casi è indispensabile far intervenire un idraulico, che rompa almeno in parte il muro, eseguendo una traccia che porti i tubi dell’acqua nella nuovo punto designato allo scopo.

Le alternative che si hanno buttando una vasca ed installando una doccia

1- Il combinato

In questi casi, la cosa in assoluto più semplice è acquistare un combi, ovvero un unico oggetto “vasca+doccia”. Questi prodotti, generalmente, sono pannellati anche sul retro, occupano in pianta lo stesso spazio della vecchia vasca e vi liberano anche dall’incombenza di dover decidere tra vasca e doccia, rinunciando ad una delle due.

Certo: si tratta di un’alternativa tutt’altro che economica e se il desiderio era legato a “farsi spazio” non è questa la soluzione che fa per voi!

2- Un vero box doccia, ma come?

Se, invece, desiderate una normalissima doccia, per risolvere il problema delle piastrelle a pavimento, potrete sempre sceglierne un piatto che in pianta abbia le medesime dimensioni della vasca da rimuovere, ma attenzione perché nella maggior parte dei casi vi troverete ad avere a che fare con una doccia davvero grande e poi resterà comunque da rivestire una porzione di parete!

In realtà, il consiglio che vogliamo darvi è quello di creare un diversivo, “progettando” una sorta di “area doccia”, che si distacchi del tutto e volutamente dal resto del bagno.

Una buona idea potrebbe essere quella di posizionare la doccia su un gradino a se stante, in modo che resti leggermente rialzata rispetto al resto del bagno, eventualmente coinvolgendo un’area un po’ più ampia rispetto all’impronta della vecchia vasca. Qui, sia a pavimento che a parete, opterete per un rivestimento diverso.

Scegliete voi quello che preferite: mosaico, piastrelle, cemento stampato, o resina, basta che stacchi completamente da quello esistente, ovviamente risultando però in tono! Magari potrete riprenderlo utilizzandolo come greca a coronamento del rivestimento di tutto il bagno o per creare una sorta di cornice allo specchio del lavabo. L’effetto è garantito e tutto sembrerà fatto appositamente.

Non vi affannate a cercare qualcosa che somigli a quello che già c’è perché la differenza tra i due rivestimenti sarà sempre evidente; tanto vale marcarla e farne un punto di forza della zona doccia, piuttosto che renderla un difetto evidente!

In questi casi, ricordate che avrete bisogno sempre quanto meno dell’intervento di un muratore e di un idraulico, ma i lavori non saranno né lunghi, né particolarmente invasivi e dispendiosi.

Fate attenzione anche alla scelta della doccia perfetta per il vostro bagno. In commercio potete trovare piatti di ogni dimensione, spessore e sagoma; così come anche box doccia più o meno “invasivi”, fino ad elegantissime soluzioni completamente in cristallo, che finiscono quasi per scomparire completamente alla vista.

Infine, tenete conto che, oggi, proprio con l’intento di evitare di affrontare lavori impegnativi, sono state ideate e brevettate varie soluzioni che consentono di rimuovere la vecchia vasca esistente, sostituendola con vasche o docce pannellate. Certo è che con un po’ di fantasia si può fare di meglio, spendendo meno!

3- Già che ci siamo mettiamo mano a tutto il bagno!

Molte volte quando si pensa di rottamare la vecchia vasca a favore di una doccia ci si rende conto che distribuendo diversamente gli elementi nello spazio a disposizione si potrebbe ottenere un risultato assai migliore!

In questi casi vi conviene prendere il coraggio  a due mani, investire qualcosina in più e rifare completamente il bagno. Non vi resta, allora, che affidarvi ad un bravo architetto che vi aiuti a redigere un progetto ad hoc e si occupi di tutte le pratiche del caso.

Affidando, poi, i lavori ad un’impresa otterrete un bagno completamente diverso da quello di prima, in tutto e per tutto consono rispetto alle vostre esigenze e che rispecchi alla perfezione i vostri gusti.

Conclusioni

Come avrete capito la sostituzione vasca con un box doccia non è impresa impossibile, né tanto meno è un lusso che solo pochi possono permettersi. Le alternative sono diverse, tutte a loro modo valide.

L’importante è capire qual è il budget che si vuole destinare all’operazione e qual è il risultato estetico che si vuole ottenere.

Non ci sono regole valide in assoluto, ma con un po’ di buon gusto e buon senso otterrete grandi risultati con poca spesa.

Sara Raggi

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