– Dall’analogico al digitale: come salvare vecchi negativi e diapositive

Lo sviluppo della fotografia digitale ha portato una vera e propria rivoluzione nel mondo delle immagini, mandando per sempre in pensione rullini, diapositive e camere oscure.

Ci si è quindi, in poco tempo, ritrovati a non avere più gli strumenti per lo sviluppo dei vecchi rullini, per le ristampe dei negativi e delle diapositive.

Anche i fotografi professionisti, dopo un primo periodo di scetticismo, si sono totalmente convertiti al digitale affascinati dagli innumerevoli punti favorevoli che questo modo di fotografare offre. Tuttavia, loro più di tutti, hanno dovuto fare i conti con numerosi negativi conservati, facenti parte di vecchi scatti e con le diapositive, anche esse molto utilizzate negli anni passati.

5
Scanner Optic-film 135 di Plustek
4.7
Scanner CanoScan Flatbed 9000F Mark II Canon
4.6
Epson Perfection V 370 Scanner A4 per Foto e Pellicole

Conservati in scatoloni e messi da parte, questi pezzi della storia fotografica possono vivere nuovamente grazie alla tecnologia, che ha creato degli scanner che permettono proprio la riproduzione di diapositive e negativi in formato digitale. Va inoltre sottolineato che, anche se sempre in minor numero, esiste ancora un numero di appassionati e nostalgici che continua ad utilizzare la vecchia macchina fotografica, alternandola però con le moderne tecnologie per un utilizzo più rapido e pratico degli scatti.

Questi amanti del passato utilizzano gli scanner per trasferire dall’analogico al digitale in maniera rapida e immediata gli scatti effettuati. Sia per quanti hanno abbandonato l’analogico ma non vogliono perdere i vecchi lavori, sia per quanti ancora fanno uso della fotografia analogica, lo scanner per negativi e diapositive rappresenta quindi uno strumento fondamentale per poter lavorare passando dall’analogico al digitale con estrema facilità.

I diversi modelli presentano inoltre una serie di interessanti funzioni per il miglioramento delle immagini, la pulizia, l’eliminazione dai graffi e l’editing che permettono non solo di salvare le vecchie foto, ma anche di migliorarne l’aspetto. Ma come scegliere il giusto strumento per scannerizzare diapositive e in modo da poter visualizzare in maniera perfetta ogni immagine, colore e dettaglio?

Gli scanner per le diapositive e per i negativi vanno scelti in base a una serie di parametri, quali la risoluzione, il tipo di lampada, il sensore, il software di elaborazione immagini e molto altro ancora. La scelta, naturalmente, va effettuata tenendo conto delle proprie esigenze e del tipo di immagini che si vogliono riportare in digitale.

La risoluzione di uno scanner permette di riprodurre con un dettaglio maggiore le immagini originali. Si tratta quindi di un parametro molto importante visto che, nel momento in cui si decide di dare nuova vita alle vecchie diapositive e ai negativi, diventa necessario scegliere uno strumento che assicuri una riproduzione fedele, non solo dei dettagli ma anche dei colori e delle sfumature.

La risoluzione è fondamentale soprattutto quando le diapositive e i negativi, dopo la scansione, vogliono essere stampate utilizzando formati di medie o grandi dimensioni. La risoluzione è un parametro che dipende a sua volta da una serie di elementi, come la lampada che viene utilizzata per la riproduzione e il sensore fotografico.
La lampada degli scanner moderni è quasi sempre a LED.

Questa offre una maggiore velocità nella fase di riscaldamento per cui lo scanner non necessita di tempi di riscaldamento ma può essere subito utilizzato dopo l’accensione. La velocità della lampada è strettamente connessa alla risoluzione: una lampada che si muove lentamente, infatti, garantisce una risoluzione maggiore e viceversa. Naturalmente, per gli scanner per i quali è possibile impostare risoluzioni differenti si avrà una velocità variabile della lampada in base alle impostazioni effettuate.

Per quanto riguarda le lampade, la principale differenza tra gli scanner per documenti e quelli per diapositive e negativi è che esse sono di due tipi. Gli scanner per diapositive, infatti, oltre ad essere caratterizzati da una luce bianca presentano anche una lampada a infra-rossi. La prima ha il compito di rilevare le immagini del negativo mentre la seconda ha lo scopo di rilevare eventuali imperfezioni, graffi o sporcizia presente sul negativo. Questi, saranno poi successivamente corretti dal software in uso.

sensori fotografici sono un altro elemento che permette di definire la precisione di riproduzione di uno scanner. I sensori sono situati alle spalle del negativo che si vuole digitalizzare, ossia in posizione opposta rispetto alla lampada. Su di essi viene impresso il fascio il fascio luminoso dopo aver attraversato la pellicola. A seconda della tipologia di sensore, quindi, e delle loro presenza (in alcuni modelli essi sono sostituiti da altre strutture) si potrà ottenere una risoluzione più o meno elevata della scansione.

Nella maggior parte degli scanner di medio livello il sensore è di tipo CMOS mentre nei modelli di tipo professionale è possibile trovare sensori fotografici di tipo CCD. Un altro importante parametro da prendere in considerazione quando si deve scegliere un convertitore di diapositive per il passaggio al digitale sono i DPI (dot per inch), che permettono di definire il dettaglio delle immagini e la loro definizione. Puntare su scanner con DPI più elevati significa avere una maggiore perfezione e una riproduzione molto più fedele all’originale.

Bisogna sempre fare attenzione, quando si valutano i DPI, a un dettaglio. Essi infatti possono riferirsi alla risoluzione ottica o del software. Nel primo caso, la precisione è considerata maggiore perché la risoluzione è legata proprio all’acquisizione dell’immagine. Nel secondo caso, invece, la si tratta di una risoluzione acquisita, ossia migliorata dal software di elaborazione delle immagini integrato con lo scanner.

Infine, un ulteriore elemento che permette di valutare la qualità della scansione di una diapositiva o di un negativo è dato dal contrasto dinamico. Questo permette di valutare una corretta regolazione della luminosità dei neri e, quindi, di come lo scanner riesce a catturare i neri originali delle foto o dei negativi e diapositive.

Il contrasto dinamico viene espresso con valori solitamente compresi tra i 3 e 4 dove quattro rappresenta il valore di nero più intenso.

Gli scanner di qualità media presentano solitamente valori di contrasto compresi tra 3.5 e 3.8 mentre quelli professionali arrivano a 4. Il contrasto dinamico non va confuso con la dicitura Dmax che, invece, indica la densità massima della densità dei neri che, tuttavia, possono essere variati con una differente calibrazione della luminosità creando delle variazioni tra i massimi toni dei neri e dei bianchi che possono essere catturati.

– La scansione: l’importanza del formato e della memoria

Quando si sceglie uno scanner per diapositive, non è detto che esso possa essere utilizzato anche per i negativi e viceversa. La differenza su cosa possa essere scansionato con questo tipo di strumento è data dal formato, in particolare dal formato di input. Controllare con attenzione il formato di input permette di avere la certezza di un acquisto sicuro, ossia relativo alle diapositive, ai negativi o a entrambi a seconda delle esigenze.

I formati di input vanno valutati in base alle dimensioni delle pellicole da scannerizzare. Si potranno avere quindi diapositive classiche, ossia con formato 35×35 millimetri, oppure dimensioni differenti. Le più comuni sono quelle da 110 e da 126. Le prime presentano un’immagine di dimensioni 13×17 millimetri, mentre le seconde sono in formato quadrato di lato 26 millimetri.

Inoltre, si possono avere input per pellicole fotografiche, ossia per la riproduzione dei classici rullini, denominato formato pellicola 126 e, infine, quelli per la riproduzione di pellicole cinematografiche, le celebri 8 millimetri. A seconda del formato, possono essere differenti anche le modalità di inserimento delle diapositive o dei negativi all’interno dello scanner. I modelli basic prevedono un posizionamento manuale, ossia le diapositive o i negativi vanno inseriti a mano.

In altri casi, invece, possono essere presenti dei supporti che permettono l’inserimento simultaneo di un numero variabile di diapositive o di negativi. Oltre all’input è necessario prendere in considerazione ancheformati dell’output, ossia il tipo di conversione che avviene durante la scansione. Il formato dipende non solo dalle possibilità dello scanner ma anche dalle esigenze specifiche di chi deve effettuare la scansione.

Se è necessario effettuare scansioni per pubblicare foto online si possono utilizzare formati di output compressi mentre in caso di realizzazione di stampe di foto, in formati medio-grandi, sarà necessario avere un output ad alta risoluzione. La maggior parte dei modelli è in grado di restituire file in formato .jpeg mentre gli scanner più avanzati offrono la possibilità di scegliere tra diversi tipi di output,: i più comuni sono il .tiff o il formato .psd, ossia estensioni più idonee per l’editing e il foto-ritocco.

La scelta del formato, così come quella dell’output, è strettamente connessa al software in dotazione. Quando si acquista uno scanner per diapositive e negativi, infatti, questo viene sempre fornito di un programma per l’elaborazione delle immagini. Le caratteristiche del software possono essere molto differenti ma non sempre sono legate alla qualità dello scanner.

Si può infatti scegliere uno scanner di livello basic dotato tuttavia di un buon software per l’editing o, viceversa, uno scanner di alto livello il cui programma di elaborazione immagini invece non risulta soddisfacente. Anche in questo caso, naturalmente, molto dipende dal tipo di uso che bisognerà fare delle immagini scansionate. La qualità del software va misurata soprattutto sul numero di funzioni che presenta: i migliori permettono di effettuare interventi molto elevati di miglioramento delle immagini.

Ancora, un altro punto importante da prendere in considerazione è la memoria, ossia le modalità e le possibilità di salvataggio dei negativi, delle foto e delle diapositive scannerizzate. Alcuni scanner, infatti, permettono di operare senza che sia necessario il collegamento al computer.

Si tratta di modelli definiti Stand Alone, e sono prodotti pratici e compatti, caratterizzati da un display integrato e una serie di pulsanti che permettono l’elaborazione e il ritocco iniziale delle diapositive.

Queste operazioni devono poi essere salvate, per cui lo scanner viene progettato con una memoria interna, quasi sempre espandibile tramite SD o micro SD. Gli scanner Stand Alone sono perfetti per piccole elaborazioni, ma non sempre in grado di garantire elevata qualità. Per la scannerizzazione di diapositive con una risoluzione maggiore è necessario puntare sugli scanner con connessione al computer.

Questi presentano non solo dimensioni maggiori, ma anche una più elevata possibilità di elaborare ed editare le diverse diapositive o i negativi. A seconda del modello possono presentare o meno la possibilità di una prima elaborazione delle immagini direttamente sullo scanner, solitamente per pulire le immagini da polvere o graffi.

– Come scegliere il migliore scanner per diapositive e negativi

Una volta valutati i diversi fattori tecnici, ossia come già evidenziato la risoluzione, i sensori, la memoria o il formato, è necessario prendere in considerazione anche i parametri soggettivi, valutando nello specifico di che tipo di prodotto si abbia bisogno. Se si opera esclusivamente con le diapositive può essere conveniente optare per un convertitore di diapositive specifico e non per uno che permette anche l’elaborazione di negativi e pellicole di film.

Viceversa, se si ha la necessità di utilizzare diversi strumenti, può essere più conveniente puntare su un prodotto unico piuttosto che scegliere più modelli, ognuno specifico per una funzione. Infine, in base al tipo di editing che si intende fare, sarà bene considerare anche il software.

Se non si è fotografi professionisti ma si vogliono semplicemente passare in digitale i vecchi ricordi di famiglia, probabilmente sarà necessario un software di tipo basic. Viceversa, se si lavora con le immagini, la presenza di un buon software in dotazione può fare la differenza.

* Scanner Optic-film 135 di Plustek

Plustek Opticfilm 135 Scanner
4 Reviews

Questo scanner è un modello realizzato per digitalizzare diapositive e negativi. Compatibile sia con PC che con Mac, questo scanner è semplice e rapido da utilizzare. Presenta infatti un carrello motorizzato, che permette l’inserimento di quattro diapositive contemporaneamente, assicurano così una maggiore velocità di scansione. Non sarà necessario, infatti, terminata ogni scansione, aprire lo scanner per effettuare il cambio della diapositiva.

Il suo design è molto semplice ed essenziale. Presenta una forma di parallelepipedo nero caratterizzato di due fessure. La prima, posizionata anteriormente, permette il passaggio del caricatore delle pellicole mentre la seconda l’uscita dello stesso dopo aver effettuato la scansione. Accensione, spegnimento e caricamento delle diapositive avvengono tramite una serie di pulsanti superiori, semplici da utilizzare.

Una volta acceso, lo scanner è subito pronto per l’uso, ossia non è necessario aspettare un determinato intervallo di tempo per il riscaldamento. Basterà quindi inserire le diapositive e procedere alla scansione. A seconda del tipo di scansione che si vuole ottenere, sarà poi necessario selezionare il tasto Positivo o quello Negativo. Le due opzioni permettono quindi di operare sia sui negativi delle foto che sulle diapositive.

Lo Scanner Optic-film 135 manda le immagini scansionate direttamente al computer, dove vengono aperte tramite il software specifico Quickscan Plus. Questo permette di effettuare un’elaborazione completa delle immagini e, inoltre, garantisce un collegamento diretto con i social. In tal modo, ogni volta che si scansiona un immagine sarà possibile condividerla direttamente con amici e followers.

Il funzionamento di questo scanner, come anticipato, è molto semplice. Inoltre, anche le velocità sono elevate, anche se dipendono dal tipo di risoluzione che si sceglie. Se si opta per la più elevata, ossia quella di 3600 DPI, le quattro diapositive immesse nel carrello vengono acquisite in circa quattro minuti e mezzo.

Se si opta per una risoluzione minore, ma sempre di elevata qualità, come la 1800 DPI, il tempo necessario si dimezza e le quattro diapositive saranno acquisite in circa due minuti e mezzo. La differenza tra le due risoluzioni è fondamentale per la tipologia di stampa che si vuole produrre.

Il software, dopo avere acquisito le immagini, permette di elaborarle e salvarle in quattro differenti formati: il jpeg, il tiff, il bmp e il png. La selezione del formato è prettamente soggettiva e dipende dal tipo di editing che si intende effettuare. Naturalmente, è fondamentale porre attenzione alle dimensioni e alla qualità dei file che derivano dalla scelta delle differenti estensioni.

Se da un lato, infatti, il salvataggio in jpeg permette di avere foto più leggere e facilmente archiviabili o utilizzabili per la condivisione sui social, dall’altro sono i formati più professionali che garantiscono l’elevata qualità delle foto stesse. Va sottolineato che l’elevata qualità di questo scanner per diapositive è da considerare solo in rapporto a un utilizzo domestico e non professionale.

La sua facilità di utilizzo e l’ottimo software per l’elaborazione delle immagini rappresentano i punti di forza di questo modello. Non essendo uno scanner professionale, non è dotato di lampada a infra-rossi per il riconoscimento dei danni delle diapositive o della polvere. Se si vuole essere pignoli si possono indicare due piccoli difetti. Il primo riguarda la velocità di scansione che varia solo a seconda della risoluzione selezionata e non in base al numero di diapositive inserite nel supporto specifico.

Questo significa che per scannerizzare una diapositiva o quattro il tempo impiegato è sempre lo stesso. Un altro piccolo problema è dato dal rumore del motore durante la fase di avanzamento del carrello per la scansione. Si tratta di un problema che, considerato il tempo minimo per la scansione, può essere comunque ritenuto trascurabile. Per quanto riguarda le dimensioni, questo scanner è veramente molto poco ingombrante: esso misura infatti 24.5x35x20.5 centimetri.

Il collegamento al computer avviene tramite una porta USB. Le diapositive o i negativi che vanno inseriti all’interno del carrellino devono essere di dimensioni standard, ossia da 35 millimetri. In dotazione, oltre al software per l’elaborazione grafica è dato anche un manuale di istruzioni. Tuttavia va sottolineato che questo scanner presenta un’elevata facilità di comprensione e può essere utilizzato in maniera molto intuitiva anche senza una lettura approfondita delle funzioni.

* Smart FILM Converter XDVDIAPO di Hamlet

Hamlet XDVDIAPO - Smart FILM Converter....
287 Reviews
Hamlet XDVDIAPO - Smart FILM Converter....
  • Risoluzione 5 Megapixel, funzionamento autonomo...
  • Display LCD da 2.4" per anteprima delle foto,...
  • Scanner per diapositive in striscia e montate su...
  • Compatibile con pellicole 35mm a colori,...
  • Scansiona in un solo passo, compatibile con...

Tra gli scanner per diapositive e negativi da 35 millimetri che non hanno la necessità di essere connessi al PC vi è lo Smart FILM Converter XDVDIAPO di Hamlet. Si tratta di uno scanner ad alta risoluzione, in grado di scansionare pellicole di vecchie foto sia a colori che in bianco e nero e diapositive. Una volta effettuato lo scanner è possibile visualizzare immediatamente un’anteprima della scansione prima di procedere a un salvataggio su scheda SD.

Il design di questo scanner è molto essenziale e compatto. Presenta dimensioni di 8.8×8.8×11.1 centimetri e un peso di appena 300 grammi. Il colore nero è vivacizzato dalla presenza dello schermo LCD da 2.4 pollici sul quale è possibile visionare le anteprime delle scannerizzazioni. La risoluzione delle scansioni è medio-alta, ed è pari a 1800 DPI.

Il caricamento delle diapositive e dei negativi è di tipo manuale. In dotazione sono dati diversi caricatori, sia per i negativi delle fotografie classiche sia per le diapositive. Per le diapositive sono previsti due differenti caricatori, uno di minore portata, in grado di ospitare quattro slide, un altro invece più capace, ossia perfetto per un numero di slide pari a venti circa.

Le diapositive e i negativi scansionati possono essere salvati in jpeg direttamente su una scheda SD senza che sia necessario effettuare un passaggio tramite computer. Va sottolineato che questo formato è l’unico output disponibile. Tuttavia, in caso di necessità di elaborazioni più complesse, sarà possibile connettere lo scanner con il computer, essendo compatibile sia con i PC che con in MAC.

La connessione avviene tramite una semplice porta USB. Inoltre, si potrà anche effettuare un collegamento a uno smart TV per la visualizzazione delle immagini direttamente sullo schermo televisivo. All’interno della confezione sono presenti una serie di accessori che rendono questo scanner non solo pratico e veloce da utilizzare, ma anche molto accessoriato.

Oltre allo scanner, infatti, sono in dotazione un cavo video e un cavo USB, un supporto per lo scorrimento e la scansione di diapositive e uno per i negativi, un caricatore per le diapositive, l’alimentatore, e una spazzola per la manutenzione. Inoltre, è presente il manuale d’uso che permette di comprendere come usare al meglio l’apparecchio e come garantire il massimo risultato dal suo utilizzo.

Dal punto di vista tecnico bisogna sempre ricordare che questo modello rappresenta un ottimo scanner non professionale, per una valutazione rapida delle diapositive. L’illuminazione della lampada è di tipo LED, che proietta l’immagine su un sensore fotografico di tipo CMOS, tipicamente utilizzati negli scanner stand alone come questo.

La risoluzione permessa da questo binomio lampada LED – sensore raggiunge i 1800 DPI ottici. In seguito ad interpolazione è possibile raggiungere i 3600 DPI, risultato perfetto per le scansioni non professionali, ossia per dimensioni non troppo grandi delle stampe. Nel momento in cui si accende lo scanner, esso è subito pronto ad operare, non avendo bisogno di un riscaldamento molto elevato.

A seconda del tipo di diapositiva o di pellicola da inserire, andrà programmato scegliendo tra le diverse opzioni, ossia diapositiva o pellicola, bianco e nero oppure colori. Dopo la scansione è possibile procedere con una leggera elaborazione, che permetterà di migliorare leggermente la scansione stessa prima del salvataggio. Si tratta di elaborazioni di piccolo conto, che tuttavia potranno essere facilmente salvate grazie a una memoria del sistema.

Questa è tuttavia una memoria di piccole dimensioni che, pertanto, va integrata con una scheda SD non disponibile all’interno della confezione ma da acquistare separatamente. Successivamente e in caso di necessità, una volta acquisita l’immagine, sarà possibile trasferire i file su computer per un’elaborazione più completa.

Tuttavia va evidenziato che chi opta per questo tipo di scanner punta soprattutto a un modo per scannerizzare le foto in modo rapido e immediato e non per procedere a un editing complesso della scansione.

* Scanner CanoScan Flatbed 9000F Mark II Canon

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Canon Canoscan 9000F Mark II Scanner...
186 Reviews
Canon Canoscan 9000F Mark II Scanner...
  • Scanner professionale per pellicole, foto,...
  • Scansione di alta qualità: 9600 x 9600 dpi per le...
  • Scansione veloce di foto e documenti: circa 7 sec...
  • Scansione veloce di pellicole: circa 18 sec per...
  • Gestione versatile: 12 negativi da 35 mm, 4...

Questo scanner della Canon è un prodotto professionale, perfetto per scannerizzare non solo le fotografie e le diapositive, ma anche pellicole e documenti, Permette di raggiungere differenti qualità e risoluzioni a seconda delle necessità. In base alla risoluzione, poi, è possibile optare anche per varie velocità: la scansione di foto permette di raggiungere una velocità di circa sette secondi per una foto a colori a 300 DPI e diciotto secondi per negativi da 35 millimetri a una risoluzione di 1200 DPI.

La risoluzione rappresenta sicuramente uno dei punti di forza di questo scanner, che permette di comprendere l’elevato livello e l’utilizzo anche professionale che se ne può fare. Lo scanner CanoScan 9000F Mark II, infatti, presenta una risoluzione di ben 4800 DPI per documenti e foto ma raggiunge i 9600 DPI per i negativi. Si tratta, inoltre, di una risoluzione ottica: questo vuol dire che in caso di interpolazione, ossia di elaborazione tramite software, si possono raggiungere valori elevatissimi, fino a 19200 DPI.

L’elevato qualità delle immagini è garantita anche dalla presenza di un sensore fotografico di tipo CCD, ossia uno dei sensori migliori presenti sul mercato, in grado di garantire una migliore messa a fuoco e, pertanto, una più accurata risoluzione. Questo scanner garantisce una serie di interessanti funzioni, ossia pulsantiera e possibilità di utilizzo rapido dello scanner stesso. Sul corpo dello scanner sono presenti sette differenti pulsanti che permettono di attivare le diverse attività.

Oltre al pulsante di accensione e spegnimento, infatti, è possibile optare per la funzione Autoscan, in cui avviene un riconoscimento automatico dell’elemento da scansionare, sia esso un documento, una foto o una diapositiva. Un altro pulsante interessante è quello che prevede di effettuare delle copie: indipendentemente dal tipo di elemento da scannerizzare, questo scanner sarà in grado di procedere come una fotocopiatrice.

Ancora, sarà possibile optare per l’invio via mail o per la realizzazione di vari formati di PDF, in bianco e nero o a colori. Una volta effettuata la scansione, sarà possibile editare la foto o la diapositiva. Lo scanner andrà connesso al computer tramite una porta USB, e si potrà procedere con l’elaborazione dell’immagine tramite il software in dotazione.

La particolarità di questo scanner è che esso presenta quattro differenti software per l’editing delle foto. Si tratta di software differenti, da utilizzare a seconda delle esigenze di editing.

Per ritocchi rapidi e veloci è quindi possibile optare per il software IJ Scan Utility. Per un’elaborazione più raffinata si potrà invece scegliere lo ScanGear mentre, per una semplice archiviazione delle immagini per la realizzazione di creazioni e composizioni il software indicato è My Image Garden. Infine, tramite il Quick Menu sarà possibile selezionare un accesso rapido alle diverse funzioni dei vari software.

Grazie all’adattatore per pellicole, è anche possibile effettuare scansioni rapide, acquisendo in un unico passaggio fino a dodici pellicole da 35 mm o quattro diapositive. L’adattatore può essere utilizzato anche per pellicole di formato 120. La professionalità dello Scanner CanoScan Flatbed 9000F Mark II Canon si può riconoscere anche dalla velocità di scansione. Esso, infatti è uno dei più veloci tra i modelli di questo tipo. Una volta acceso è subito operativo e non necessita di riscaldamento.

La sorgente luminosa, infatti, è una lampada a LED, in grado di essere pronta immediatamente. La velocità della scansione è riconoscibile anche dalla rapidità con cui viene presentata l’anteprima: in appena tre secondi sarà infatti possibile vedere la preview di una diapositiva. In caso di negativi scansionati ad elevata risoluzione saranno necessari tempi più lunghi, ma comunque inferiori ai venti secondi.

* Epson Perfection V 370 Scanner A4 per Foto e Pellicole

Epson Perfection V 370 Scanner A4 per...
225 Reviews
Epson Perfection V 370 Scanner A4 per...
  • Alta risoluzione: 4800 dpi per una qualità...
  • Lettore negativi/positivi: scansione di...
  • Flessibilità: scansione di libri voluminosi e...
  • Comodità: scansione su e-mail o archivi cloud
  • Riscaldamento immediato: consumi energetici e...

Il modello Perfection V 370 della Epson è uno scanner flat di elevata qualità, caratterizzato da una serie di punti di forza che lo posizionano tra le scelte migliori rispetto ai competitors. Presenta una risoluzione ottica molto elevata, pari a 4800 DPI per le foto e i documenti cartacei che arriva a 9600 DPI per le pellicole. Offre inoltre un’elevata profondità di colore e una tecnologia CCD (Charge Coupled Device) per la messa a fuoco.

Questa tecnologia permette di effettuare messe a fuoco di documenti e foto anche quando queste non presentano una perfetta aderenza con l’area di scansione. Il design è molto semplice ma allo stesso tempo sofisticato. Presenta dimensioni di 28x43x4.1 centimetri e un peso di poco più di due chili. Il coperchio si apre completamente, formando un angolo di 180 gradi, permettendo anche la scansione di volumi di ampio spessore.

Alla base è presente una pulsantiera, composta da quattro pulsanti compreso quello di accensione e spegnimento, che permette di regolare le diverse funzioni. I documenti scannerizzati, infatti, potranno essere direttamente stampati, inviati a mail, a un cloud o salvati in PDF a seconda del tipo di pulsante che si sceglie. Per la connessione con altri dispositivi presenta tre diverse porte, una USB 2.0, una USB 3.0 e una HDMI.

Lo scanner è compatibile con sistemi operativi Windows (da Windows 7 e seguenti) e Mac OS (dalla versione 10.3 in poi). La velocità di scansione dello scanner Perfection V 370 è molto elevata. La lampada di tipo LED garantisce un riscaldamento immediato, per cui l’apparecchio è pronto ad effettuare scansioni subito dopo l’accensione e non necessita di alcun periodo d’attesa per il riscaldamento.

Come si può facilmente immaginare, la velocità è strettamente dipendente dalla risoluzione della scansione. Per un foglio in dimensioni A4 basteranno dieci secondi in caso di risoluzione a 200 DPI e meno di quaranta secondi per una scansione a 600 DPI.

Quando si opera con le fotografie a colori, invece, i tempi di scansione sono differenti: si passa dagli appena sette secondi per una scansione a 200 DPI ai poco più di venti secondi per una a 600 DPI.

Naturalmente, in caso di scansioni ad elevata risoluzione, ossia ad esempio a 2400 DPI, possono essere necessari tempi di alcuni minuti, a seconda del tipo di elemento da scansionare, sia esso un documento in bianco e nero, a colori, una foto o una diapositiva. L’utilizzo di questo scanner è molto semplice. Presenta diverse possibilità di operare, ossia scegliendo tra la funzione automatica e quella che, invece, permette di regolare le diverse impostazioni per creare scansioni personalizzate e professionali.

In dotazione viene fornito il software ABBYY Fine Reader Sprint. Si tratta di un software a tecnologia OCR ottimo per la trasformazione di documenti cartacei in formato digitale. Presenta inoltre una serie di funzioni per l’elaborazione delle immagini, per l’eliminazione di sporcizia e granelli di polvere e per ritocchi e piccoli interventi sui file scansionati. Non è tuttavia un software professionale di elaborazione per le immagini.

All’interno della confezione sono presenti, oltre allo scanner, un adattatore AC, il CD per l’installazione del software, un cavo USB e il manuale delle istruzioni. Inoltre, all’interno del coperchio dello scanner è fissato un supporto per la scansione di pellicole. Si tratta di un elemento che permette di scansionare contemporaneamente quattro diapositive da 35 mm oppure una sei fotogrammi di negativo fotografico standard, ossia sempre da 35 mm.

Le caratteristiche tecniche e il design di questo modello permettono di poter definire lo scanner Perfection V 370 della Epson un modello di elevata qualità, caratterizzato anche da una peculiarità specifica, ossia quello di poter inviare le scansioni direttamente a un cloud prescelto.

Si tratta di una funzione perfettamente in linea con le moderne necessità di quanti operano con foto e immagini di grandi dimensioni che vogliono, allo stesso tempo, evitare di occupare la memoria del computer e avere la certezza di conservare le scansioni in un posto sicuro e raggiungibile da qualsiasi terminale.

* Scanner per Diapositive e Negativi modello 4005039642807 di Reflecta

Reflecta 4005039642807 Scanner per...
108 Reviews
Reflecta 4005039642807 Scanner per...
  • Film scanner per pellicole
  • USB 2.0
  • Utilizzabile con Windows e Mac

Questo scanner si pone come una soluzione ottima per quanti sono alla ricerca di una scanner di ottima fattura ma a un prezzo altamente conveniente. Reflecta è un brand tedesco che offre un gran numero di prodotti in un ampio ventaglio di costi. Lo scanner 4005039642807 rappresenta un modello basic, ma la semplicità è data soprattutto dalle funzioni e dagli accessori e non dalla qualità delle scansioni che sono, invece, di ottimo livello.

Il design di questo modello è molto semplice e compatto, permettendo un ingombro minimo. Le sue dimensioni, infatti, sono di appena 0.4x9x16.6 centimetri con un peso di circa 450 grammi. Questo significa che oltre ad occupare pochissimo spazio, può essere anche facilmente trasportato per effettuare scansioni in ufficio o a casa di amici. Il colore è nero con bordi grigio chiari.

Come già evidenziato, la qualità delle immagini è elevata, nonostante lo scanner sia di tipo entry level. Questo scanner utilizza un sensore CMOS e presenta una risoluzione ottica di 1800 DPI che può essere interpolata fino a 3600 DPI. La profondità di colore è pari a 24 bit. Il sensore CMOS è di elevata qualità e garantisce anche un’alta velocità di scansione. Il tempo necessario per avere la scansione di una diapositiva, infatti, è pari ad appena due secondi.

Si tratta, naturalmente, di risoluzioni perfette per un utilizzo amatoriale ma non per scopi professionali. Si tratta di un modello compatibile sia con sistema operativo Windows che Mac. Il collegamento al computer avviene tramite una porta USB 2.0. Non è invece necessario fare uso di alimentazione esterna, ossia basta il collegamento via USB per assicurare il funzionamento dello scanner che assorbe energia dal computer.

L’acquisizione delle immagini avviene in maniera molto rapida. Per prima cosa sarà necessario posizionare le diapositive o i negativi nell’apposito telaio in dotazione.

A seconda del tipo di scansione, diapositiva o negativo, si potrà fare uso del telaio da quattro posti (per le diapositive) o da sei (per i negativi delle fotografie). Il telaio andrà poi inserito nell’apposita fessura di ingresso.

L’avvio della scansione parte dal programma che va installato sul computer: cliccando sul pulsante “acquisire” ossia acquisisci, si darà l‘avvio alla scansione. Sono poi disponibili due differenti formati per il salvataggio delle immagini, ossia in Tiff o in Jpeg. Quest’ultimo, permette di selezionare quattro livelli di qualità, basso, normale, alto o massimo, da scegliere a seconda delle esigenze e del tipo di immagine.

Il software in dotazione permette anche di effettuare semplici modifiche delle foto, ossia correggere la luminosità, la saturazione, il contrasto, la nitidezza e le tonalità. Queste correzioni possono essere effettuate sia in automatico che in modalità manuale, per selezionare soluzioni personalizzate e strettamente collegate al gusto personale. Inoltre, è presente una funzione di correzione occhi rossi.

Nonostante l’entry level, lo scanner presenta una dotazione standard di elementi necessari per il suo corretto funzionamento. All’interno della confezione, quindi, è possibile trovare oltre allo scanner stesso anche ben due supporti per le scansioni, sia di diapositive che di negativi. Inoltre, è presente una spazzolina per la corretta pulizia dello scanner, il CD per l’installazione del software ArcSoft Mediaimpression e il manuale di istruzioni.

Se si vuole trovare un difetto a questo scanner si può evidenziare che il caricatore non prevede un avanzamento automatico ma va fatto avanzare manualmente. Questo significa che, in caso di un numero elevato di diapositive o foto da dover scansionare, può essere necessario un tempo prolungato e la massima attenzione nelle operazioni di inserimento e avanzamento delle singole diapositive.

– Per concludere

Il mercato degli scanner per diapositive e negativi è molto ampio e permette di selezionare un gran numero di proposte che vanno dall’entry level ai modelli professionali.

Saper scegliere tra i prodotti più convenienti non è sempre facile, visto che bisogna prendere in considerazione una serie di parametri e trovare, a seconda delle proprie esigenze, quelli che possono essere gli elementi che meglio soddisfano le proprie necessità di utilizzo.

Per prima cosa, infatti, bisognerà valutare la risoluzione. Questa, non dovrà solo essere medio-alta per garantire un risultato di buona qualità, ma dovrà anche essere selezionata a seconda del tipo di immagini che si vogliono scansionare, siano esse paesaggi, ritratti, foto di animali, foto prevalentemente notturne o diurne o altro tipo di immagini.

La scelta della risoluzione più o meno elevata dipende soprattutto dal tipo di lavoro che si svolge con le diapositive e le foto scansionate, ossia se si vogliono stampare in formato più o meno ampio. Nel caso in cui si vogliano realizzare stampe in formato A4, A3 o di dimensioni superiori, sarà necessario puntare su risoluzioni più elevate. Se, invece, si vogliono solo conservare le foto per ricordo, convertendole in formato digitale, si può scegliere una risoluzione media.

In base al tipo di utilizzo che si fa dello scanner e al numero di diapositive e/o negativi che si devono convertire è poi importante valutare due elementi, ossia l’inserimento automatico degli elementi da scansionare e le funzioni che caratterizzano lo scanner stesso. Quando si acquista uno scanner per recuperare poche diapositive o negativi è importante valutare a priori il numero di elementi da scannerizzare.

Per volumi poco elevati, infatti, si può tranquillamente optare per un modello con caricatore manuale, ossia che prevede l’inserimento a mano di ogni singola diapositiva. Nel caso in cui si devono scansionare centinaia e centinaia di elementi, tra foto e diapositive, diventa assolutamente necessario selezionare uno scanner con caricatore automatico.

Questo, infatti, permette lo scorrimento delle diapositive all’interno dello scanner in maniera completamente automatica per cui non è necessario restare nelle vicinanze del computer per dover posizionare di volta in volta il negativo. Anche se non si è fotografi professionisti, ma semplici appassionati, può essere interessante avere a disposizione una serie di funzioni differenti per editare le scansioni, per inviarle via mail, su cloud o per realizzare stampe immediate.

La maggiore parte degli scanner prevede la presenza di un software per la modifica delle immagini. A seconda del tipo di scanner tale software può essere di tipo semplice o complesso.

Si potranno quindi effettuare piccole modifiche, come quelle legate soprattutto a una gestione dei contrasti o della luminosità oppure intervenire in maniera quasi professionale, effettuando correzioni di vario tipo sui colori e sulla pulizia dell’immagine e potendo procedere a veri e propri foto-ritocchi avanzati.

Infine, quando si vuole lavorare con il foto-ritocco, è bene distinguere modelli che offrono solo la possibilità di ritocchi in automatico e quelli che, invece, presentano soluzioni automatiche per la gestione dei bilanciamenti di colore, della luminosità, dei contrasti e di tutti gli elementi che permettono di modificare le immagini.

Alcuni scanner avanzati, inoltre, permettono di effettuare il foto-ritocco on board, ossia direttamente sul display dello scanner al momento della presentazione dell’anteprima della scansione. Si tratta di foto-ritocchi leggeri, ossia prevalentemente di pulizia della foto: con questa funzione, infatti, è possibile eliminare eventuali granelli di polvere o cancellare graffi sul negativo. Gli interventi più completi, invece, vanno comunque effettuati sul computer dopo l’acquisizione completa dell’immagine.

Per quanto riguarda la presenza di polvere sulle diapositive o sulle foto, va sottolineato che molti scanner offrono in dotazione particolari pennelli o spazzolini per la pulizia delicata delle diapositive e dei negativi prima della scansione. In tal modo si riduce la presenta di sporcizia a favore di una scansione più precisa. Va inoltre evidenziato che è bene, qualora non si dispone di uno spazzolino specifico, utilizzare un panno morbido per pulire senza graffiare i negativi.

Dal punto di vista degli accessori, gli scanner per diapositive solitamente non presentano un numero elevato di elementi. La presenza di cavi, supporti per l’inserimento dei negativi o delle diapositive e una spazzolina per la pulizia sono lo standard. Infine, due particolari da prendere in considerazione quando si vuole acquistare uno scanner per negativi e diapositive sono la marca e la fascia di prezzo.Si tratta di due elementi spesso connessi tra di loro ma che è bene valutare con attenzione. I brand di elettronica e informatica maggiormente rinomati presentano solitamente diversi modelli, in grado di soddisfare tutti i tipi di esigenze, sia tecniche che economiche. Altri brand offrono invece un numero ridotto di soluzioni per cui pò diventare più complesso scegliere.

Tuttavia, è sempre importante puntare su prodotti di brand noti, anche se modelli entry level, per avere la certezza di una reale corrispondenza tra le caratteristiche tecniche dichiarate e quelle effettive.

Serena - La Pimpa

"La Pimpa" come mi chiamano gli amici, appassionata da sempre di scrittura creativa. Ho lavorato per 10 anni nella grande distribuzione in qualità di addetta alle vendite nei reparti: piccoli elettrodomestici, grandi elettrodomestici e incasso.
Qui su Casina Mia sperimento la mia passione per la scrittura mettendo a frutto la mia esperienza con elettrodomestici e tecnologia domestica.

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