Se desiderate controllare l’illuminazione dei vostri spazi esterni in modo affidabile, per sentirvi sicuri anche di notte ed al contempo ottenere un notevole risparmio energetico, senza dover lasciare le luci in giardino sempre accese, la soluzione c’è ed è anche piuttosto semplice: basta ricorrere all’installazione di uno o più rilevatori di presenza, collegati all’impianto d’illuminazione.

In genere dispositivi di questo tipo vengono utilizzati negli uffici, nei locali pubblici, nei corridoi e nei vani scala dei condomini, poichè servono appunto ad illuminare gli ambienti solo qualora vi siano delle persone e dunque esclusivamente nel caso in cui ve ne sia una reale necessità, diversamente la luce rimane spenta.

Apparecchi di questo tipo se ne trovano in commercio molti, alcuni appositamente ideati per gli interni ed altri per gli esterni, ma questa non è l’unica discriminate possibile.

Vediamo dunque di capire come funziona un rilevatore di presenza per l’accensione delle luci, quando conviene ricorrervi e quali sono i modelli con il miglior rapporto qualità prezzo attualmente presenti sul mercato, in modo tale che se doveste decidere di acquistare un prodotto di questo tipo per voi non avranno più segreti e riuscirete a trovare quello che maggiormente fa al caso vostro!

4.8
Steinel IS 240 DUO
4.3
Nuovo Sensore di movimento PIR Ukew
4.2
Sensore di movimento Horoz

Come funzionano i sensori di presenza e movimento?

Se si desidera risparmiare sull’illuminazione, limitando gli sprechi di energia, è possibile utilizzare dei sensori appositi che rilevano la presenza di persone e fanno sì che la luce si accenda soltanto in caso di bisogno e si spenga, poi, automaticamente, dopo un certo periodo di tempo in cui non vi è più nessuno a beneficiarne. Questo è possibile sia per ambienti interni, ma anche per gli esterni.

Si pensi ad esempio ad una villa, dove un’illuminazione notturna costante delle facciate esterne, lungo tutto il perimetro della casa, il più delle volte è superflua e perfino fastidiosa per chi all’interno desidera dormire. Allo stesso tempo però, per garantirsi un adeguato controllo e per offrire un deterrente all’ingresso di malviventi e sconosciuti, può far molto comodo che vi siano dei sensori che non appena individuano la presenza di qualcuno accendano le luci nella zona interessata consentendo di vedere, anche dall’interno e con facilità, di chi si tratta.

Ma come funzionano questi sensori?

Tutte le persone in virtù del loro calore corporeo emanano raggi infrarossi ed è proprio questa radiazione ad essere sfruttata dalla tecnica dei sensori ad infrarosso per individuare i movimenti e reagire di conseguenza, accendendo la luce.

Il cuore della tecnologia dei sensori a infrarosso è il cosiddetto pirosensore, ovvero un modulo elettronico in grado di reagire ai cambiamenti della termoradiazione a infrarosso.

Quando una persona entra nel campo di rilevamento di questi sensori e viene captata, la variazione di tensione registrata viene convertita dal sistema in un impulso elettrico che consente di comandare l’accensione dell’illuminazione.

Chiaramente i range di rilevamento variano a seconda del tipo di rilevatore con cui si ha a che fare e soprattutto cambiano a seconda che abbiate a che fare con sensori di movimento o di semplice presenza.

Differenza tra sensori di movimento e sensori di presenza

Innanzitutto, dunque, è bene distinguere tra sensori di movimento e sensori di presenza. I primi detti anche PIR (Passive Infra Red) fanno sì che la luce si accenda automaticamente ogni volta che l’apparecchio, nella sua zona d’influenza, rileva un qualsiasi movimento, pertanto appare chiaro che in posti particolarmente frequentati, dove il transito di persone è piuttosto elevato, la luce difficilmente si spegnerà poiché continuerà a rilevare movimenti e soprattutto rimarrà accesa anche se la luce naturale nel frattempo è diventata sufficiente per illuminare l’ambiente o la zona di riferimento.

I sensori di presenza sono molto simili a quelli di movimento, ma decisamente più sensibili, perché capaci di rilevare anche piccolissimi movimenti, i cosiddetti micromovimenti. È evidente dunque che qualora si debbano installare in esterna si opta sempre per dei rilevatori di movimento, anche se spesso, nel gergo comune si tende ad utilizzare indistintamente l’espressione “rilevatore di presenza” o “di movimento”.

– Come scegliere il rilevatore di presenza più adatto

Qualora abbiate deciso di installare un rilevatore di presenza dovrete trovare quello che maggiormente fa al caso vostro e per farlo, come prima cosa, dovrete chiedervi che tipo di area desiderate coprire, quanto è vasta, che conformazione ha e poi, di conseguenza, stabilire di quanti rilevatori avrete bisogno.

Attenzione perché anche il numero di sensori necessari varia in base al modello scelto ed al tipo di installazione richiesta. In genere per ambienti esterni i sensori vengono montati a parete, sovente d’angolo in modo tale da coprire con un solo oggetto, se questo è abbastanza potente, due intere facciate.

In alternativa ci sono anche sensori esterni da soffitto, ideali ad esempio da installare in un porticato d’accesso all’abitazione. Il parametro essenziale da valutare riguarda appunto l’area che ogni sensore è in grado di monitorare, che si definisce sia in base alla visuale d’angolo espressa in gradi, che rispetto alla distanza massima a cui il sensore riesce a rilevare la presenza di persone.

In pratica, comunque, i rilevatori di presenza e movimento da esterno si distinguono da quelli da interno solo in quanto risultano adatti all’installazione in ambienti umidi, esposti direttamente o anche indirettamente alle intemperie, pertanto devono garantire un’omologazione di tipo IP adeguata.

– Il montaggio e le regolazioni possibili per un rilevatore di movimento

Una volta che avete scelto il rilevatore che ritenete più adatto alle vostre esigenze, è importante anche che riusciate ad installarlo correttamente e nella posizione adeguata, con un occhio di riguardo non solo ai collegamenti elettrici, bensì anche alle varie regolazioni che è necessario effettuare.

Dovete prestare particolare attenzione innanzitutto al posizionamento, assicurandovi che non vi siano elementi di disturbo che in qualche misura ostacolino il rilevamento del sensore limitandone la visibilità ed anche che non vi siano, nel suo raggio d’azione, altri mezzi di illuminazione che possano interferire con la captazione del dispositivo.

Ovviamente, per essere certi che il rilevatore di movimento prescelto si attivi proprio in quei casi in cui desiderate che le luci si accendano, è necessario assicurarsi che il modello che state acquistando sia quello che fa al caso vostro e che vi consenta di effettuare le opportune regolazioni del caso.

Per evitare che le luci si accendano in continuazione ed inutilmente, magari semplicemente al passaggio di un gattino o di un uccellino, è necessario settare la sensibilità dell’apparecchio.

In seconda battuta bisogna, poi, capire per quanto tempo desiderate che la luce resti accesa una volta che il sensore ha rilevato la presenza di qualcuno e si è attivata. Questo tempo è molto variabile: può andare da pochi secondi fino a 10 o 15 minuti e generalmente può essere cambiato a piacimento ogni volta che si desidera agendo direttamente su una rotella, quasi sempre direttamente presente sull’apparecchio.

Altra impostazione importante da fare è quella relativa ai Lux, che di fatto serve a stabilire da quale momento del giorno in poi, ovvero con che tipo di illuminazione naturale, è bene che la luce si accenda automaticamente.

Il lux è a tutti gli effetti l’unità di misura che viene utilizzata per l’illuminazione ed indica la quantità di luce visibile; su ogni rilevatore vanno impostati i lux al di sotto dei quali si desidera che la luce si accenda, tenendo conto della visibilità esterna garantita dalla luce solare che renderà superflua l’accensione, anche in ottica di risparmio energetico. Normalmente il range entro cui scegliere è abbastanza ampio e va da pochissimi lux (1 o 2) fino a 2000 lux o anche più.

Alcuni modelli di sensori da esterno, essendo difficilmente raggiungibili una volta montati, proprio perché pensati per venir posizionati ad una certa altezza, vengono forniti di un telecomando che permette di fare le dovute regolazioni da terra. Senza contare poi che alcuni dei più moderni e tecnologici rilevatori di movimento e presenza sono addirittura dotati di interfaccia bluetooth, che consente di regolare le varie impostazioni da remoto, direttamente dal proprio smartphone.

– I migliori rilevatori di presenza da esterno

Oggi in commercio è possibile trovare moltissimi modelli di rilevatori di movimento. L’importante è assicurarsi di optare per degli apparecchi che, qualora vadano installati in ambiente esterno, siano dotati del grado di protezione sufficiente.

Si tratta generalmente di oggetti dal costo piuttosto contenuto, inferiore ai 20-30 euro. Noi ve ne suggeriamo tre, tutti semplici ed efficaci, che si configurano esclusivamente come sensori di movimento, da collegare poi ad un sistema di illuminazione. Sappiate però, che, volendo, in commercio si possono trovare sensori di movimento con luce già integrata ed alcuni persino dotati di pannelli solari che fungono da fonte di alimentazione energetica “green”.

* Infrarossi IS 240 DUO Steiner

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Steinel Rilevatore di movimento a raggi...
3 Reviews
Steinel Rilevatore di movimento a raggi...
  • Il sensore di movimento a raggi infrarossi dispone...
  • La lente del sensore orientabile di 160° in...
  • È possibile limitare il campo di rilevamento...
  • La durata del periodo di accensione e la soglia di...
  • L'ampio vano per l'allacciamento elettrico...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2019-01-16 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Quando si parla di sensori di presenza e movimento, di certo, il marchio Steinel è sinonimo di garanzia, in quanto opera in questo campo da tempo immemore e verso la metà degli anni ’80 del secolo scorso ha immesso sul mercato proprio la prima lampada a sensore.

Da allora, sono oltre 50 anni che Steinel sviluppa e costruisce con cura i propri prodotti, rimanendo sempre al passo con i tempi e garantendo soluzioni all’avanguardia, belle, comode, sicure, durature ed efficienti, sia in termini di illuminazione che di consumo energetico.

Il sensore di movimento della Steinel IS 240 DUO con tecnologia a raggi infrarossi è appositamente pensato per l’installazione da esterni, tant’è vero che presenta un grado di protezione IP54, ovvero risulta protetto sia dai depositi di polvere, che dagli spruzzi d’acqua, da qualunque direzione essi provengano. Di per sé il rilevatore è leggero (solo 159 grammi), ha dimensioni piuttosto contenute (9 x 6 x 10 cm), ed è sobrio e discreto, realizzato in materiale sintetico e plastica bianca.

È caratterizzato da un angolo di rilevamento di 240° e vanta un raggio d’azione massimo pari a ben 12 m, senza contare che la lente del sensore è orientabile di 160° in orizzontale e ciò permette una regolazione ottimale dell’angolo di rilevamento.

Volendo è possibile limitare il campo di rilevamento utilizzando le calotte di copertura che vengono fornite in dotazione, ma questo sensore, di fatto, rappresenta una soluzione ottimale qualora vi sia necessaria la sorveglianza di case con grandi facciate o di angoli esterni.

Questo poiché, essendo dotato di due sensori ad infrarossi estremamente sensibili e disposti ad un’angolazione speciale l’uno rispetto all’altro, con un solo apparecchio si può attuare a tutti gli effetti la sorveglianza completa di superfici fino a 230 m², specie se questo viene montato sugli angoli esterni degli edifici.

È possibile regolare su ogni singolo apparecchio, a seconda delle proprie specifiche esigenze, sia la durata del periodo di accensione, che va da 10 secondi fino a 15 minuti, nonchè la soglia di luce crepuscolare, da 2 a 2000 Lux, che qualora venga raggiunto un valore di luminosità inferiore a quello impostato, fa sì che il sensore intervenga.

Quest’operazione di settaggio può essere effettuata mediante un regolatore a rotella facilmente accessibile e posizionato direttamente sull’apparecchio.

In dotazione con il sensore viene fornito anche il supporto d’angolo per il montaggio a parete e il vano di allacciamento è piuttosto ampio, in modo tale da garantire un allaccio ed un cablaggio in maniera agevole, che può essere realizzato sia in superficie che incassato.

* Sensore di movimento PIR

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  • Sensore di movimento PIR nero. Classe IP44, adatto...
  • Campo di rilevamento: 180°; distanza di...
  • Carico nominale: 800 W (lampadina ad...
  • Pianificazione timer: da 10 secondi a 15 minuti.
  • Manuale di istruzioni complete incluse [lingua...

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Questo sensore di movimento PIR ad infrarossi di Ukew, con grado di protezione IP44 e certificato per uso esterno, ha un angolo di rilevamento inferiore rispetto al precedente e pari a 180°, ma garantisce il medesimo raggio d’azione massimo pari a ben 12 m.

Ha un carico nominale pari a 800 Watt qualora venga collegato a delle lampade ad incandescenza, che si riduce a 400 Watt, se le luci impiegate sono del tipo a risparmio energetico.

Anche in questo caso si ha a che fare con un elemento compatto e leggero, che pesa solo 118 grammi, che però visivamente essendo nero, rispetto al precedente, può prestarsi meglio ad essere inserito in alcuni esterni e meno in altri: il colore è solo una questione di gusto! In tutti i casi è possibile impostare il tempo di accensione desiderato, variando in un range compreso tra 10 secondi e 15 minuti.

L’installazione è piuttosto semplice ed immediata e le istruzioni fornite in dotazione sono piuttosto chiare, non lasciando adito a dubbio alcuno.

* Horoz IP65

Horoz Sensore di movimento per esterni e...
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Horoz Sensore di movimento per esterni e...
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Anche questo sensore di movimento per uso esterno di Horoz, esattamente come il precedente ha un angolo di rilevamento pari a 180° ed un raggio d’azione massimo di ben 12 m, è dotato però anche di testa verticale orientabile e dunque può venir montato sia a parete che a soffitto, a seconda delle specifiche esigenze del singolo.

Maggiore inoltre, non solo il carico di esercizio che arriva fino a 1200 Watt, ma anche il grado di protezione, pari ad un IP65, il che significa che questo sensore risulta completamente impermeabile alla polvere e non teme in alcun modo la presenza di getti d’acqua provenienti da qualsiasi angolazione.

Esattamente come per il modello della Steinel anche su questo sensore è possibile regolare sia la durata del periodo di accensione, che in questo caso va da 10 secondi fino a 7 minuti, nonchè la soglia di luce crepuscolare, da 3 a 2000 Lux, che qualora venga raggiunto un valore di luminosità inferiore a quello impostato, fa sì che il sensore intervenga qualora rilevi un movimento.

Visivamente è molto semplice e simile a tutti gli altri sensori di questo tipo; realizzato in PVC bianco resistente ai raggi UVA, è piuttosto compatto e pesa solo 181 grammi, per un’installazione agevole e senza problemi.

– Concludendo

Ora che avete capito come funzionano i rilevatori di presenza e di movimento da collegare alle luci, senza dubbio riuscirete a trovare quelli che maggiormente fanno al caso vostro, che vi permetteranno di illuminare nel miglior modo possibile l’esterno della vostra abitazione, infondendovi sicurezza e al contempo di ottimizzare di consumi.

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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