Quasi tutti commettono la leggerezza di pensare che per garantire qualità e confort al proprio sonno basti concentrarsi sulla scelta del materasso giusto: non è assolutamente così!

Il materasso così come il guanciale hanno di certo la loro importanza, ma anche i modelli migliori, più costosi e performanti, se abbinati ad un “piano di posa” inadeguato non sono sufficienti.

Per questo motivo, oggi, vogliamo darvi qualche buon consiglio, in modo che possiate scegliere la rete del materasso migliore, quella che maggiormente fa al caso vostro.

Come scegliere la rete migliore

Inoltre, esattamente come avviene per il materasso, anche per la rete matrimoniale (o singola che sia), non esiste un modello o una tipologia che sia in assoluto migliore delle altre: molto dipende dai gusti e dalle preferenze di ognuno (quello che per voi può risultare perfetto per qualcun altro potrebbe rappresentare una scelta a dir poco pessima!).

Attenzione però perché la rete va valutata anche in funzione delle caratteristiche precipue di rigidità ed elasticità del materasso che avete scelto: questi due elementi devono lavorare in perfetta armonia tra loro e proprio per questa ragione un materasso e la sua base, quella in grado di sostenerlo in maniera ottimale, andrebbero sempre acquistati insieme, o perlomeno l’uno in funzione dell’altro, solo in questo modo è possibile essere certi che siano reciprocamente adatti e che forniscano un adeguato sostegno per la schiena del fruitore, garantendogli un perfetto bilanciamento del peso.

Rete a molle o in doghe di legno?

Quando parlando di letti si nomina la “rete”, in genere, ci si vuole riferire genericamente a quel supporto che funge da sostegno al materasso.

Questa denominazione ha origine dalla classica rete metallica: un tempo forse non c’erano molte altre alternative, oggi invece in commercio è possibile trovare di meglio, tanto è vero che sebbene un tempo la rete metallica a molle fosse usatissima, oggi viene scelta con sempre minor frequenza.

Il motivo di questo “abbandono” è da attribuirsi al fatto che le reti metalliche perdono molto facilmente la loro rigidità e di conseguenza rispetto alle basi in legno hanno un tempo utile di vita molto più limitato, senza contare poi che con gli anni possono diventare rumorose, provocando l’insorgenza di fastidiosi cigolii durante l’utilizzo.

Oggi le reti in legno sono quelle più vendute, perchè sono in grado di sopportare pesi maggiori rispetto alle reti a molle, non si rovinano nel tempo e mantengono inalterata a lungo la propria rigidità intrinseca, fornendo un adeguato e salutare sostegno alla colonna vertebrale.

Tra le reti in legno, però, possibile distinguere tra quelle a doghe e quelle cosiddette “ortopediche”, costituite da un unico piano rigido in legno dotato di fessure che servono a lasciar respirare il materasso. Queste ultime in genere vengono scelte solo se si hanno specifici di salute o di peso, su consiglio del medico o di uno specialista.

Reti a doghe: larghe o strette?

Quando si parla di reti a doghe ci si riferisce ad un telaio (anch’esso in legno oppure metallico) su cui vengono montati listelli in legno più o meno stretti e più o meno lunghi, in numero variabile e posizionati a distanza diversa caso per caso a seconda del grado di rigidità desiderato dal singolo fruitore.

Il sostegno offerto dalla rete al materasso sarà tanto più rigido quanto più le doghe sono larghe; al contrario se le doghe sono più numerose e più strette la base risulterà meno dura e comunque se anche sfortunatamente se ne dovesse rompere una la funzionalità del sostegno non sarebbe compromessa.

Di contro è bene tener conto che le doghe strette possono sopportare un peso massimo inferiore rispetto a quelle più larghe.

Per finire tra le reti a doghe è possibile distinguere tra quelle “a doghe fisse”, costituite da listelli posizionati a distanze regolari che non possono essere spostati, e quelle “a doghe regolabili”, più costose ma al contempo più performanti e durature, che permettono di regolare a propria discrezione la distanza tra i singoli listelli.

Non dovete trascurare anche le caratteristiche precipue dei materiali, o meglio delle essenze, di cui sono fatte le doghe della rete che desiderate acquistare: in genere si prediligono l’abete, curvato e pressato a vapore ed il faggio, impiegato in versione multistrato, mentre è meglio evitare le doghe in truciolare, che essendo eccessivamente flessibili tendono a danneggiarsi con troppa facilità.

Ora non vi resta che decidere per quale rete optare, anche in funzione del materasso che avete o che desiderate acquistare.

A noi invece non rimane che augurarvi un buon sonno!

Sara Raggi

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