Tra i numerosi materiali impiegati per rivestire le pareti di casa, la resina si è guadagnata un posto di rilievo, proprio in virtù degli utili vantaggi che è in grado di assicurare.

La sua superficie piacevolmente liscia, la versatilità che la caratterizza e la semplicità della sua applicazione sono soltanto alcuni dei numerosi aspetti positivi di questo materiale. Se stai accarezzando l’idea di adottarlo per i muri della tua casa, pertanto, non possiamo certo darti torto.

Ma, prima di farlo, ti consigliamo vivamente di proseguire con la lettura, scoprendo insieme a noi tutti i segreti delle resine per pareti.

– Resine per pareti: caratteristiche e tipologie del materiale

Quando pensi alla resina, la prima immagine che ti viene in mente sarà probabilmente quella della resina naturale prodotta dagli alberi. Quella impiegata per rivestire le pareti e i pavimenti di casa, tuttavia, è la resina sintetica, vale a dire un materiale fabbricato chimicamente dall’uomo. A questo proposito, è possibile distinguere tra tre differenti tipologie di resina:

  • resina epossidica;
  • resina acrilica;
  • resina cementizia.

Quelle che interessano a noi sono la resina epossidica e la resina acrilica, in quanto la resina cementizia viene impiegata esclusivamente per i pavimenti. Le prime due tipologie, al contrario, sono largamente usate come resine murali: la resina epossidica, in particolare, viene spesso usata per realizzare veri e propri rivestimenti decorativi; la resina acrilica, in virtù della sua grande resistenza, viene spesso adottata per rivestire le superfici esterne.

resine per pareti

– Pro e contro della resina per pareti

Come ti abbiamo accennato nell’introduzione, la resina per pareti ti permette di usufruire di numerosi vantaggi, il primo dei quali è senza dubbio legato alla sua bellissima estetica. La resina ha infatti il pregio di dare vita a superfici perfettamente lisce e levigate, prive di qualsivoglia fessura e/o punto di giunzione.

Tale caratteristica, oltre ad assicurare una resa estetica piacevolmente ordinata, è anche garanzia d’igiene, in quanto germi e batteri non riusciranno mai a penetrare una superficie tanto liscia e compatta.

E, sempre a proposito di estetica, con la resina per pareti è possibile ottenere incredibili effetti scenografici, sia attraverso la simulazione di altri materiali (es. pietra, legno, mattoni, stoffa, ecc…), sia creando vere e proprie superfici tridimensionali!

resine per pareti pro e contro

E il bello è che puoi ottenere tutto questo in qualsiasi ambiente della casa, anche in quelli umidi come il bagno e la cucina. Uno dei vantaggi principali della resina, del resto, è proprio il fatto di essere impermeabile ai liquidi.

resine per pareti del bagno

Ma è possibile che esista un materiale tanto perfetto? Ovviamente la risposta è no, sebbene l’unico reale svantaggio della resina sia di fatto prevedibile e inevitabile e ha a che fare con il suo prezzo piuttosto elevato.

Fermo restando che dipende molto dalla tipologia di resina scelta (motivo per cui non è possibile calcolare dei costi fissi a prescindere), in linea di massima le pareti in resina epossidica partono dai 20 – 40 euro al metro quadro; quelle in resina acrilica costano invece da 9,50 a 22 euro al metro quadro.

A tali prezzi bisogna tuttavia aggiungere gli inevitabili costi della manodopera, in quanto rivestire di resina una parete è un lavoro che sarebbe meglio lasciar fare a professionisti esperti.

– Come applicare le resine murarie

Applicare un rivestimento in resina sul muro significa entrare in contatto con sostanze chimiche potenzialmente nocive, motivo per cui sarebbe meglio evitare il fai da te. Tanto più che, prima di procedere con l’applicazione vera e propria, è necessario preparare accuratamente il fondo sottostante, stuccandolo e levigandolo fino a renderlo perfettamente uniforme.

Questo discorso vale anche nel caso di un rivestimento preesistente, come ad esempio le piastrelle. Il bello della resina, infatti, è la sua capacità di fungere anche da “rivestimento correttivo”: se, per esempio, desideri ristrutturare il tuo bagno senza eseguire grandi opere murarie, puoi semplicemente ricoprire le vecchie piastrelle (dopo averle opportunamente levigate con un po’ di Primer) con uno strato di resina, rivoluzionando completamente l’estetica dell’ambiente.

pareti in resina nuvolate

Questo materiale, oltretutto, può essere oggetto di una suggestiva finitura chiamata “nuvolata”, in grado di creare uno sfondo suddiviso tra zone più chiare e altre più scure, non dissimile da un cielo nuvoloso. Fermo restando il fatto che, per ottenere una perfetta resa estetica finale, è d’importanza fondamentale lasciare asciugare la resina per almeno un paio di giorni.

– Come pulire le pareti in resina

Come ti abbiamo già spiegato, uno dei vantaggi principali delle pareti in resina è dato dalla loro superficie perfettamente liscia e uniforme, nonché totalmente priva di fughe: una caratteristica che le rende anche molto facili da pulire. La cosa importante è quella di evitare l’uso di detergenti abrasivi, in favore di quelli delicati e/o naturali.

Il sapone di Marsiglia, e i detergenti che lo contengono, risultano dunque ottimali per la pulizia della tua parete in resina. Ti basterà strofinarli delicatamente sulla sua superficie con l’aiuto di un panno morbido imbevuto di acqua tiepida. E il bello è che non dovrai più preoccuparti della pulizia minuziosa delle fughe, in quanto non esisteranno più!

– Resina vs microcemento: due materiali a confronto

Arrivato a questo punto, potresti obiettare che la resina non rappresenti l’unico materiale in grado di rendere liscia una parete, in quanto è possibile ottenere la stessa resa anche con il più naturale microcemento. Questo rivestimento rappresenta effettivamente il diretto rivale della resina, a differenza della quale possiede una composizione naturale di origine mineraria.

Al di là delle diverse composizioni interne, tuttavia, si tratta di due materiali dall’estetica molto simile. Le differenze più evidenti si riscontrano più che altro nell’ambito delle pavimentazioni, in quanto il microcemento possiede una resistenza più elevata agli agenti atmosferici, il che in molti casi lo rende preferibile alla resina.

Ma se parliamo di un’applicazione murale, allora le differenze sono davvero minime: sia in termini di resistenza, sia sotto l’aspetto estetico. Alcune persone, per esempio, tendono a orientarsi verso il microcemento proprio per la sua composizione naturale. La verità, tuttavia, è che la resina riesce a imitare benissimo anche materiali naturali come il legno e la pietra, sebbene si tratti comunque di un materiale chimico.

pareti in resina vs microcemento

Se vuoi essere certo di fare la scelta giusta, ad ogni modo, la cosa migliore da fare è quella di ragionare sulla base di un progetto personale approntato con l’aiuto di un bravo interior designer: l’unico in grado di capire con sicurezza qual è il materiale più adatto a rivestire le pareti della tua casa.

– Conclusione: quali sono le migliori marche di resina?

Concludiamo ufficialmente questa mini guida dedicata alle resine per pareti svelandoti quali sono le migliori marche di questo materiale, fermo restando che l’ideale sarebbe quello di affidarti ai consigli del tuo progettista di fiducia. Ciò detto, ecco la nostra top 3 delle resine professionali attualmente in commercio:

  • Elekta;
  • Monolitho;
  • Kerakoll.

Si tratta di tre marche di pregio in grado di assicurarti una resa estetica senza pari ma, soprattutto, di garantirti tutte le qualità che rendono la resina un materiale tanto apprezzato. Ecco perché, se desideri rivestire di resina le tue pareti, non dovresti accontentarti di un marchio qualunque, ma puntare esclusivamente ai migliori.

Eliana Tagliabue