– Una guida alla scelta

La scelta della recinzione in legno per il proprio giardino va fatta tenendo conto di una serie di elementi, proprio come quando si sceglie l’arredo in casa.

Bisogna quindi per prima cosa valutare le dimensioni e le caratteristiche del giardino, il tipo di piante e fiori che vi crescono o ancora l’uso che si fa del giardino stesso.

4.7
Modello 514.43 di Avanti Trendstore
4.6
Recinto in legno di Floranica
4.3
Pannello recinzione di VidaXL

Inoltre bisogna prendere in considerazione lo scopo della recinzione, ossia se venga utilizzata esclusivamente per migliorare l’estetica delle aiuole o a scopo protettivo, come elemento delimitatore della proprietà o per migliorare la propria privacy.

Naturalmente, è anche necessario valutare quali siano lo stile del giardino e della propria casa, in modo tale da scegliere un modello che sappia inserirsi al meglio nel contesto, creando una certa omogeneità tra il carattere dell’abitazione, del giardino e della recinzione stessa.

Sul mercato esistono molti tipi di recinzioni, che si differenziano sia per materiale che per scopo: molti modelli sono realizzati per assicurare protezione e sicurezza e sono realizzati in ferro e acciaio, altri sono invece soprattutto di tipo estetico e sono completamente in legno o in altri materiali naturali.

Le recinzioni in legno presentano una serie di pregi, ma anche alcuni punti deboli: quando si scelgono, quindi, bisogna valutare con attenzione quale sia lo scopo principale per cui vengono acquistate. Tra i pregi si possono sicuramente elencare la facilità di installazione e l’eleganza estetica. Inoltre, a seconda del tipo di piante, fiori ed alberi presenti in giardino si potrà optare per staccionate chiare o scure, più o meno rade nella distribuzione degli assi e di altezza differente.

Inoltre, sono mediamente molto più economiche rispetto alle recinzioni in ferro che però, come già sottolineato, garantiscono una maggiore protezione. Un particolare al quale bisogna porre molta attenzione quando si opta per le recinzioni in legno è che esse hanno bisogno di una manutenzione regolare.

Perché scegliere allora le recinzioni in legno se sono meno protettive e necessitano di maggiore manutenzione? Innanzitutto perché sono molto belle esteticamente e, in molti contesti, rappresentano la soluzione più idonea per garantire il pieno mantenimento dell’aspetto naturale del giardino.

Inoltre, va sottolineato che le moderne recinzioni in legno sono realizzate in modo da assicurare anche un’ottima resistenza alle diverse condizioni meteo, per cui tendono a non scolorire né rovinarsi molto facilmente. Inoltre, se fissate con attenzione e seguendo le diverse indicazioni di installazione fornite dalle case di produzione, si può avere la certezza di una recinzione in grado di durare a lungo anche con una manutenzione minima.

Per questo motivo è fondamentale puntare soprattutto a prodotti di ottima qualità, valutando non solo il tipo di legno, ma anche gli eventuali trattamenti che garantiscono una durata e tenuta maggiore nel tempo.

– Come scegliere e installare la staccionata in legno

Come già sottolineato, parlare di recinzioni in legno può significare optare per modelli più bassi e delicati, da utilizzare per proteggere un’aiuola, fino a staccionate più strutturate, da scegliere quando si vuole delimitare un perimetro o proteggere la propria privacy.

Indipendentemente dal modello e dall’uso che si vuole fare della staccionata, tuttavia, è fondamentale realizzare un progetto prima di acquistare la recinzione.

In tal modo si potrà valutare ogni aspetto, sia pratico che estetico, avendo la certezza di ottenere un risultato perfetto, utile e funzionale, comprando un modello della giusta dimensione, altezza e tipo di legno. Per prima cosa, quindi, si dovrà valutare se si vuole realizzare una recinzione perimetrale intorno alla propria casa ossia a una proprietà privata, oppure se si vogliono semplicemente proteggere le aree verdi all’interno del giardino.

In alcuni casi, si può pensare di creare un’area delimitata dal legno per proteggere i propri amici a quattro zampe, permettendo loro di giocare in spazi ampi e liberi senza tuttavia preoccuparsi che vadano in giro per il giardino a scavare fossi o a sporcare. A seconda dei casi, quindi, potrà essere necessario un modello di staccionata differente, più o meno alto, con pali più o meno ravvicinati tra di loro e, naturalmente, più o meno ampi e resistenti.

Ma il primo step da effettuare, quando si decide di creare una staccionata, è quello di controllare quale debba essere l’area da recintare. Se si dispone di un giardino caratterizzato da alternanza di vialetti e aiuole, si può scegliere di realizzare staccionate che circondano le aree fiorite, per creare un elemento di distacco tra il viale e le aiuole stesse. Si potrà allora puntare su recinzioni basse e non troppo grandi, che fungano prevalentemente da elementi estetici.

Se il proprio giardino confina con la strada la recinzione in legno dovrà necessariamente essere più importante e strutturata, ossia di altezza maggiore e caratterizzata da una palizzata più fitta che assicuri una maggiore protezione dalla privacy. Naturalmente si sta parlando di situazioni di massima tranquillità, ossia per le quali non sia necessaria una recinzione in ferro per evitare intrusioni o per isolarsi meglio da un contesto esterno molto confusionario.

Le palizzate in legno che permettono di delimitare il perimetro di casa sono la soluzione migliore per le baite, per le casette di campagna o per quelle al mare. A seconda del tipo di staccionata selezionata potranno variare le modalità di installazione a terra. Le soluzioni più piccole, infatti, sono molto semplici da fissare, non richiedendo profondità eccessive di scavo per il fissaggio nel terreno.

In caso di staccionate più possenti, invece, potrebbe essere necessario un fissaggio al terreno più profondo e l’uso di ganci o staffe per un maggiore ancoraggio. Prima di procedere a fissare la recinzione, tuttavia, è necessario valutare con attenzione la regolarità del terreno e, soprattutto, l’assenza di tubature o cavi elettrici/telefonici che potrebbero venire danneggiati dall’installazione dei pali che costituiscono la staccionata.

Attenzione infine, soprattutto quando si realizzano recinzioni per la delimitazione della proprietà privata, a non uscire oltre i propri limiti per non avere problemi da vicini o dal comune di residenza.

– La scelta del legno

Uno degli aspetti principali da valutare quando si vuole realizzare una staccionata in legno riguarda, naturalmente, il tipo di legno più adatto. Quando si vive in montagna, probabilmente si è portati a scegliere tra le tipologie di legno maggiormente presenti nell’area in cui si risiede.

Tuttavia, dovendo acquistare la materia prima, ossia non realizzando la recinzione da soli, è fondamentale puntare su alcuni legni specifici, in grado di assicurare una maggiore resistenza e durata. Anche se regolarmente utilizzati, ad esempio, il legno d’abete e quello di pino sono molti belli appena nuovi ma molto delicati e non sempre in grado di assicurare un’elevata durata nel tempo a meno di non essere trattati in maniera specifica.

Chi cerca un legno che sia in grado di resistere al passare del tempo e, soprattutto, che non si rovini troppo con le intemperie né si secchi al sole eccessivo può optare per il castagno. Se, invece, si cerca un tipo di legno che sia un pò più pregiato, allora la scelta dovrà ricadere sul larice, caratterizzato dall’essere molto poco deformabile, omogeneo e altamente resistente.

Questo tipo di legno è il più adatto ad essere utilizzato al naturale, ossia senza trattamenti specifici e senza oli o vernici che garantiscano una maggiore protezione contro le intemperie. Altre tipologie di legno, pur non essendo consigliate, possono essere utilizzate per la realizzazione di staccionate e recinzioni ma è necessario ricordare che necessitano di una manutenzione continua per poter assicurare una tenuta maggiore.

Naturalmente, la scelta diventa ancora una volta soggettiva. Alcuni, infatti, possono preferire di effettuare un maggiore investimento iniziale optando per una recinzione realizzata con legni più adatti mentre altri possono puntare a una recinzione più economica pur se consapevoli di dover affrontare spese successive per una manutenzione più regolare e continua nel tempo.

Ma quanto dura in media una staccionata in legno? Anche se questa risposta non può avere una risposta univoca perché dipende molto sia dal tipo di legno sia dall’area geografica in cui viene installata la staccionata. Si può dire che i modelli realizzati con i legni migliori possono durare anche fino a venti o trent’anni con una manutenzione minima.

La maggior parte delle recinzioni va trattata con impregnanti o con vernici specifiche trasparenti che allo stesso tempo assicurano il mantenimento del colore del legno, ne incrementano le qualità di resistenza nel tempo e permettono di combattere i segni tipici dell’usura.

Va poi sottolineato che anche le modalità di fissaggio al terreno sono molto importanti per garantire una maggiore durata nel tempo. Paletti fissati in maniera corretta, infatti, sono in grado di restare stabili per periodi di tempo molto elevati, a meno di particolari smottamenti del terreno per via di eventi temporaleschi molto intensi.

Quando si acquista una staccionata modulare, ossia caratterizzata dalla presenza di più elementi uniti e pronti ad essere fissati al suolo, è fondamentale valutare quanto riportato nel manuale d’uso. A seconda della tipologia di recinzione, infatti, i manuali di istruzioni riportano quali siano le profondità necessarie per una corretta installazione. Quasi sempre, l’installazione di una staccionata non richiede elementi di supporto, ma è necessario effettuare delle buche nel terreno all’interno dei quali andranno inseriti i diversi paletti.

A seconda dell’altezza e dello spessore della staccionata si dovrà provvedere ad effettuare buche più o meno ampie e profonde. Va inoltre valutato il tipo di terreno, controllando se si tratti di un terreno compatto o se ci si trovi in situazioni di materiali sciolti, non in grado di assicurare un elevato sostegno alla recinzione.

Infine, non bisogna mai dimenticare di optare per legni impregnati in autoclave, ossia per legni che hanno subito un trattamento particolare che ne permette un migliore utilizzo all’esterno, migliorandone la resistenza. Il trattamento del legno in autoclave avviene in soluzioni saline che irrobustiscono la struttura del legno stesso, che diventa quindi più adatto agli usi da esterno, proprio come quello degli assi di una recinzione.

Dopo il trattamento in soluzione salina un ulteriore step per la lavorazione del legno da usare per le staccionate può prevedere un passaggio in camera a pressione, dove il legno viene portato a pressioni pari a varie atmosfere. Il doppio trattamento, in soluzione e a pressione, permette anche di garantire una maggiore resistenza contro gli attacchi di parassiti e di muffe.

La pressione, infatti, assicura un completo impregnamento della fibra del legno con la soluzione salina che può così raggiungere anche le fibre più interne, assicurando una perfetta omogeneità dell’impregnamento e della resistenza. Va però sottolineato che il legno impregnato tende ad assumere una colorazione grigio-argentata con il passare del tempo per cui, per garantire il mantenimento del colore naturale, è necessario procedere con una regolare manutenzione del colore, da realizzare con impregnanti all’acqua.

– LE MIGLIORI RECINZIONI IN LEGNO: STECCATI E PALIZZATE

Scegliere tra i tipi di recinzioni in legno qual è il più adatto alle proprie esigenze non è sempre facile, soprattutto quando non si ha molta esperienza nel settore del legno e, nello specifico, delle recinzioni. Bisogna tuttavia ricordare che è fondamentale optare per modelli oggettivamente riconosciuti come di qualità, ossia resistenti al tempo, all’usura e alle intemperie.

Successivamente, tra questi sarà possibile scegliere quello che meglio corrisponde anche al proprio gusto estetico. Di seguito si riportano una serie di prodotti di ottima qualità e dall’estetica in grado di adattarsi a differenti contesti e giardini, da scegliere quindi soprattutto a seconda dei gusti personali.

* Staccionata in doghe per recinzione in legno di pino di Italfrom

ITALFROM Steccato in Legno di Pino L.200...
4 Reviews
ITALFROM Steccato in Legno di Pino L.200...
  • Steccato
  • In legno
  • Prodotto di qualità

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2018-07-26 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questa palizzata è caratterizzata da dimensioni di 200×100 centimetri. Si tratta di un modello realizzato con legno di pino trattato in autoclave e realizzato con una serie di doghe dalla classica forma piallata sul corpo e arrotondata sulla parte superiore. Le doghe sono fissate su assi orizzontali tramite chiodi zincati.

Questa staccionata può essere fissata su varie superfici. In terreno basterà scavare delle buche e inserire i pali della staccionata a una profondità tale da garantire il corretto sostegno della staccionata stessa. Se si ha la necessità di fissare il legno su altre superfici sarà necessario acquistare separatamente delle staffe o dei paletti per assicurare un fissaggio perfetto.

Prima dell’installazione è consigliato effettuare una o due passate di impregnante per assicurare una maggiore durata nel tempo ed evitare di dover procedere subito alla prima manutenzione. Lo steccato ha uno stile rustico che gli viene conferito da una lavorazione a mano: per questo motivo si può notare che determinati assi presentino irregolarità nella limatura o eccessi di legno rispetto ad altri.

* Recinzione in corteccia naturale SolVision di Sol Royal

Sol Royal Recinzione in corteccia...
3 Reviews
Sol Royal Recinzione in corteccia...
  • RECINZIONE PROTETTIVA • Il pannello SolVision...
  • MATERIALE ECOCOMPATIBILE • 100% corteccia...
  • PROTEGGE LA PRIVACY • Ripara dagli sguardi...
  • INSTALLAZIONE VELOCE • Applicazione alle...
  • DIVERSE MISURE COMBINABILI • Questa recinzione...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2018-07-26 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questa recinzione presenta dimensioni di 100×300 centimetri e svolge una doppia funzione di recinzione e frangi-vista. Si tratta quindi di un elemento in grado, allo stesso tempo, di migliorare l’estetica del giardino e di assicurare una maggiore protezione della privacy. Realizzato in corteccia naturale al 100% è completamente ecocompatibile e altamente resistente alle intemperie.

Si tratta di una struttura solida, ma non in grado di reggersi in autonomia: per questo motivo va affiancata a recinzioni già esistenti, delle quali migliora l’aspetto estetico. Può essere quindi utilizzata come elemento di rivestimento per staccionate che non assicurano una buona protezione e può essere una valida soluzione anche per balconi e terrazzi.

Si installa in maniera rapida, grazie all’utilizzo di cavetti in metallo (meglio se antiruggine) o fili di nylon. A seconda dell’altezza necessaria, si può optare per differenti modelli, essendo questo copri-vista disponibile in diverse dimensioni. La corteccia naturale può presentare un gran numero di irregolarità: per questo motivo, per avere la certezza di una protezione totale della propria privacy può essere consigliabile utilizzare due pannelli sovrapposti.

Se invece questo prodotto viene utilizzato come recinzione ossia come rivestimento di pannelli già esistenti, le irregolarità della corteccia possono essere considerate come un elemento estetico di pregio, in grado di conferire maggiore naturalezza al contesto in cui viene utilizzato.

* Recinto srotolatile di Floranica

Floranica Bordura Rollborder Recinto...
8 Reviews
Floranica Bordura Rollborder Recinto...
  • FACILE INSTALLAZIONE - 5 aste per il fissaggio a...
  • FORMA FLESSIBILE - Recinto di 2 metri composto da...
  • RESISTENTE AGLI AGENTI ATMOSFERICI - Legno di pino...
  • EFFETTO OTTICO NATURALE - nessun color tendente al...
  • NOI SIAMO I PRODUTTORI - è possible richiedere...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2018-07-26 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Perfetto per essere utilizzato come recinzione o palizzata per la protezione di giardini e aiuole o per delimitare vasche o piscine, questo recinto presenta una lunghezza di 200 centimetri e un’altezza di 20. Si tratta quindi di una soluzione non idonea per la delimitazione di aree perimetrali, ossia per la definizione dei confini di proprietà essendo soprattutto una soluzione d’arredo per le aree verdi.

Realizzato in legno di pino impregnato, è composto da 41 assi fissate tra di loro in modo da garantire la massima flessibilità. Si tratta infatti di una soluzione arrotolabile, perfetta per circondare aiuole dalla forma tondeggiante o irregolare. La qualità del legno assicura un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e alle muffe: il colore viene perfettamente mantenuto e non assume quella tonalità verdastra che si registra in legni che vengono attaccati da muschi e muffe.

Va comunque sottolineato che la recinzione deve essere regolarmente manutenuta per poter garantire una maggiore durata nel tempo. L’installazione è molto semplice: ogni dieci assi è presente un’asta per il fissaggio, ossia un elemento di lunghezza maggiore e terminante a punta che va inserito nel terreno. La lunghezza dell’asse che va inserita nel terreno è di 35 centimetri. Per una migliore installazione può essere conveniente scavare delle piccole fosse per un migliore inserimento dell’asse di fissaggio.

Questa palizzata è disponibile in due differenti colorazioni, ossia color marrone o naturale. Quest’ultimo può essere facilmente trattato con vernici specifiche se si vogliono ottenere recinti colorati, da intonare alle cromie dei fiori o di eventuali elementi d’arredo presenti in giardino.

I vari elementi della palizzata sono legati tra di loro con ganci zincati che possono essere tagliati in caso di necessità di lunghezze minori a quella standard. Viceversa, se si ha bisogno di coprire perimetri più ampi è possibile legare tra di loro due o più moduli di questa palizzata.

* Frangivento e frangi-vista in legno: il modello 514.43 di Avanti Trendstore

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  • Pannello realizzato in legno massello con cornice...
  • Protegge da vento e sole.
  • Materiale: legno di pino.

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Oltre alle classiche staccionate da utilizzare come recinzione o come elemento estetico intorno a un’aiuola, si può scegliere il legno per realizzare dei pannelli di protezione, sia dal sole e dal vento che dagli sguardi indiscreti di vicini e passanti. Il pannello frangi-vista e frangivento di Avanti Trendstore presenta dimensioni di 178×19 ed è realizzato completamente in legno massello di pino.

Nonostante sia caratterizzato da una struttura compatta, circondata da una cornice che contorna gli assi che si intrecciano in orizzontale e verticale, esteticamente è molto gradevole. Può essere utilizzato in diversi contesti: per coprire una parete poco piacevole alla vista, per separare aree o proprietà differenti o ancora per proteggere determinate zone dalla presenza di venti costanti.

A seconda dell’uso potrà essere fissato in maniera differente alla parete o al suolo. Se si utilizza come elemento divisorio, ossia senza avere la possibilità di poggiarlo a una parete, sarà necessario ancorarlo a terra con delle staffe.

Per fissarlo invece a una parete o a una ringhiera sarà possibile utilizzare delle fascette o dei fili metallici da fare passare attraverso gli spazi presenti tra i diversi assi che caratterizzano il pannello e che, essendo leggermente sfalsati gli uni con gli altri, permettono facilmente il passaggio di elementi di collegamento.

Va sottolineato che lo spazio presente tra gli assi è realizzato appositamente per garantire al meglio la funzione di frangivento. Un elemento unico e compatto, infatti, potrebbe essere facilmente danneggiato e deformato dai venti forti se non addirittura sradicato dalla propria base di ancoraggio.

Dal punto di vista estetico questo pannello si presenta in colore naturale, ma può essere verniciato del colore che si preferisce utilizzando vernici specifiche per il legno. Una manutenzione regolare ne assicura una durata lunga nel tempo.

* Recinto in legno di Floranica

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Floranica - Recinto impregnato in 14...
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Chi non ama i pannelli per la recinzione del giardino ma è alla ricerca di un elemento più naturale e dall’aspetto rustico ma sempre di ottima fattura può trovare nel recinto in legno di Floranica il prodotto perfetto per le proprie esigenze. Si tratta di un recinto caratterizzato da stecche ben divise, perfetto quindi da utilizzare come elemento ad elevato impatto estetico ma non idoneo in caso di ricerca di privacy.

Realizzato in legno di nocciolo, nella qualità nota anche come castagno polacco, questa recinzione è rinforzata da un’impregnatura naturale che la rende molto resistente non solo alle intemperie, ma anche ad attacchi di muffe, funghi e insetti. Con una corretta manutenzione viene garantita una durata fino a venti anni.

La particolarità di questa recinzione per giardino è che è disponibile in ben quattordici differenti versioni, ossia con altezze differenti delle stecche e distanza maggiore o minore a seconda dei modelli selezionati. Si può infatti optare per la versione con distanza tra le stecche di 3-4 o di 7-8 centimetri. Indipendentemente dall’altezza delle stecche o dalla loro distanza relativa, la recinzione è disponibile sempre nella lunghezza di cinque metri.

Il collegamento tra le diverse stecche è realizzato tramite un doppio filo di acciaio zincato, intrecciato per garantire maggiore resistenza ed eleganza al recinto. In caso di necessità di lunghezze differenti, si può optare per più recinzioni affiancate oppure si può scegliere di tagliare il filo di connessione per realizzare più recinzioni di lunghezza inferiore.

Dal punto di vista estetico questa recinzione è molto essenziale e presenta un bellissimo effetto di elemento rustico e artigianale. Gli assi, infatti, non sono piallati o tutti uguali tra di loro, ma sono presenti paletti sottili e tagliati in spessori leggermente differenti. L’effetto finale, tuttavia, lontano dall’essere disordinato, è invece perfetto, soprattutto se inserito in un contesto di giardino rustico, intorno a un piccolo stagno o a protezione del proprio orticello.

* Pannello recinzione di VidaXL

vidaXL Pannello recinzione quadrato da...
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vidaXL Pannello recinzione quadrato da...
  • Materiale: Legno di pin, impregnato verde (non...
  • Dimensioni: 180 x 180 cm (L x P)
  • Nota : Tutti gli accessori di montaggio sono...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2018-07-26 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo pannello può essere utilizzato come frangi-vista o recinzione. Realizzato in legno di pino impregnato verde, presenta dimensioni di 180×180 centimetri ed è caratterizzato da due sezioni principali, quella funzionale e quella estetica. La parte superiore del pannello, infatti, è un elegante traliccio perfetto per fungere da supporto per piante rampicanti ma anche da lasciare libero, semplicemente come elemento puramente estetico.

La struttura del pannello è molto robusta e può essere quindi utilizzata sia come elemento separatore che come delimitatore di perimetri. Il legno utilizzato e il trattamento specifico assicurano un’elevata resistenza nel tempo, sia contro la formazione di muffe e funghi sia contro lo scolorimento.

Il Pannello per recinzione di VidaXL viene venduto smontato e va quindi assemblato unendo le diverse listarelle presenti nella scatola di imballaggio. All’interno della confezione è presente un kit di montaggio, comprensivo di tutte le viti necessarie per fissare le diverse tavole, e un manuale di istruzioni. La casa di produzione fa notare che, essendo il legno completamente naturale, è possibile che si trovino assi di colori e sfumature differenti o con delle imperfezioni o nodi.

Una volta completato l’assemblaggio è necessario passare una mano di impregnante per assicurare una maggiore durata e resistenza alla struttura. A seconda di dove deve essere installato il pannello, può essere poi fissato al suolo o a pareti preesistenti, con staffe a terra o filo di ferro e fascette da fare passare attraverso gli assi e il traliccio.

– Quanto costa una recinzione in legno?

Scegliere di recintare il proprio giardino, di creare palizzate per le aiuole o di limitare uno stagno o altri ambienti esterni ha un costo che dipende da vari fattori. Per prima cosa, infatti, bisogna tenere conto delle dimensioni del perimetro da recintare.

Piccole recinzioni spesso possono essere realizzate anche in maniera artigianale: basta infatti essere pratici di bricolage e del fai-da-te per poter ritagliare una serie di paletti da utilizzare come perimetro di un’aiuola o di un vialetto.

Naturalmente, non sempre è possibile creare da soli la propria palizzata, per cui diventa importante sapere a che costi si va incontro. Purtroppo non è facile dare una risposta univoca visto che, come già sottolineato, i fattori da valutare sono molti. Oltre alla lunghezza del perimetro, infatti, va preso in considerazione il modello di recinzione che si vuole utilizzare, sia esso più o meno alto, compatto o più rado.

Inoltre, non si deve dimenticare che i diversi tipi di legno da usare per la propria staccionata hanno costi differenti in base alla qualità, al tipo di trattamento subito, alla tipologia di lavorazione degli assi e all’eventuale verniciatura. I costi possono essere ancora più variabili se si prendono in considerazione anche i pannelli frangi-vento.

Questi, infatti, presentano solitamente dimensioni più ampie e soprattutto lavorazioni più complesse di una semplice recinzione ad assi o paletti. Possono inoltre presentare intarsi o lavorazioni sofisticate che ne incrementano il valore e, quindi, il costo. Uno degli aspetti positivi dell’acquisto di una recinzione in legno è che, sia se si punti a un modello di fascia di prezzo medio-bassa che alta, si può avere la certezza di una durata elevata.

La differenza tra le due tipologie, solitamente, è data dalla manutenzione necessaria per assicurare una lunga tenuta nel tempo. La manutenzione è un’operazione che deve sempre essere presa in considerazione quando si decide di acquistare una recinzione in legno. Essa va eseguita in maniera periodica e, a seconda del tipo di legno, può essere fatta annualmente o ogni due-tre anni.

Una manutenzione ordinaria della staccionata in legno prevede solo una pulizia generale e una passata di impregnante, per una maggiore protezione non solo nella parte esterna degli assi ma anche in profondità.

Gli impregnanti più indicati per le staccionate in legno non sono quelli ad acqua ma quelli a solvente. Permettono, infatti, di raggiungere meglio la profondità degli assi e degli elementi della recinzione assicurando non solo una buona resistenza agli agenti atmosferici ma anche alla formazione di funghi e muffe.

Nel tempo, si dovrà poi prevedere una manutenzione straordinaria. Questa potrà interessare eventuali paletti o assi rovinati o danneggiati. A seconda del tipo di problema si potrà procedere con una serie di operazioni che permettono di rigenerare e riutilizzare l’asse oppure si dovrà effettuare una sostituzione dell’elemento danneggiato. Le sostituzioni dovrebbero sempre essere fatte utilizzando assi o paletti dello stesso tipo, ossia acquistati dallo stesso produttore della staccionata.

Tuttavia ciò non è sempre possibile: in certi casi può essere più facile procedere con una verniciatura, per celare eventuali difetti che si sono venuti a creare con il tempo. Se i paletti danneggiati sono centrali e ben in vista, può essere un’idea sostituirli con elementi più periferici, in modo da nascondere al meglio i difetti senza che sia necessario acquistare assi o paletti nuovi.

– Qualità ed estetica

Quando non si ha molta esperienza nel settore, la scelta della recinzione da giardino viene effettuata in base all’estetica, ossia si considera se la staccionata piaccia o meno. La qualità molto spesso viene messa in secondo piano. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, quando non si prende in considerazione la qualità della recinzione, ossia la tipologia di legno, il trattamento e le modalità si fissaggio al suolo, spesso ci si trova in poco tempo a dover effettuare lavori di manutenzione continui, sia sugli assi che sul terreno in cui essa viene posizionata.

Come fare per avere la certezza che a una buona estetica si possa accompagnare anche un’elevata qualità? Basterà sempre ricordare di valutare con attenzione il tipo di legno con cui è realizzata la recinzione stessa, i trattamenti ricevuti, gli spessori degli assi, i perni che tengono insieme gli assi stessi e soprattutto seguire con attenzione i suggerimenti del brand di produzione. Molto spesso, infatti, si suggerisce di utilizzare un determinato tipo di staccionata per delimitare piccole aree come orti o aiuole non troppo ampie.

Per ottenere il meglio da questo tipo di staccionata, quindi, non è indicato procedere alla delimitazione di aree perimetrali. La differenza tra la delimitazione di un’aiuola e il perimetro di una proprietà, infatti, è ben evidente. Nel primo caso si possono utilizzare elementi strutturali più leggeri e che garantiscano soprattutto un elevato impatto estetico. Nel secondo caso, invece, sarà necessario selezionare strutture più robuste e pesanti, in grado di garantire un’ottima tenuta e resistenza anche in caso di urti dall’esterno.

Ugualmente, quando si parla di pannelli frangi-vento o frangi-vista è necessario effettuare una distinzione. I primi, infatti, dovranno essere molto più robusti, in grado di garantire la massima protezione dal vento anche se, a volte, a discapito dell’estetica. I pannelli frangi-vento in legno, infatti, sono solitamente in legno massiccio compatto, ossia con assi molto vicini tra di loro ma con piccole fessure per garantire la perdita di forza del vento stesso.

Viceversa, gli elementi che devono servire esclusivamente alla protezione della privacy, ossia le recinzioni frangi-vista possono essere realizzate in materiali leggeri. Si possono trovare diversi modelli fatti in canne di bambù, in vimini o in rami di legno molto sottili.

Va infine sottolineato, sempre per quanto riguarda l’estetica, che nella maggior parte dei casi chi opta per una recinzione in legno lo fa perché ama il colore naturale di questo elemento per cui difficilmente questo tipo di recinzione viene verniciata, se non con vernici trasparenti. In determinati ambienti particolari si procede con la verniciatura in bianco, soprattutto in ambienti molto assolati o in aree di vacanza, dove il bianco e l’azzurro del mare sono colori molto comuni anche tra recinzioni, imposte e altri elementi in legno presenti in casa e fuori.

– Per concludere

Le recinzioni in legno rappresentano una soluzione molto pratica per delimitare aiuole, aree dedicate agli animali, orticelli o perimetri di proprietà. Il legno, infatti, garantisce un elevata resistenza al tempo e alle intemperie, richiedendo pertanto una manutenzione minima ed essenziale.

La sempre maggiore attenzione verso i materiali ecologici, proprio come il legno e la crescente passione per il bricolage e il fai-da-te hanno portato un gran numero di case di produzione di recinzioni a proporre modelli sempre nuovi di staccionate in legno. Oggi, infatti, è possibile scegliere tra recinzioni di altezza e lunghezza differenti, realizzate con assi posizionati in maniera verticale o orizzontale, semplici o elaborati, con terminale dell’asse piatto, triangolare o a cupola e con distanza tra gli assi stessi sempre varia.

Si potrà così scegliere tra elementi realizzati per scopo prettamente estetico ed altri progettati per garantire maggiore sicurezza, robustezza e rispetto della privacy. Come già sottolineato, nella maggior parte dei casi chi opta per le recinzioni in legno preferisce lasciarle nel colore naturale. Qualora si decida di verniciare la staccionata è importante utilizzare esclusivamente prodotti specifici per legno.

Chi vuole un effetto naturale ma non troppo grezzo può optare per una vernice trasparente, che possa fungere anche da strato protettivo. Non bisogna tuttavia pensare che questa soluzione possa sostituire l’impregnante che va utilizzato per la manutenzione. L’impregnante, infatti, a differenza della vernice, non crea una patina superficiale di protezione ma penetra all’interno dell’asse rigenerando le fibre e migliorandone la struttura.

La scelta di una eventuale colorazione del legno è strettamente legata al tipo di utilizzo che si fa della staccionata o del pannello. Si può infatti decidere di usare questo tipo di struttura per delimitare una zona, tipo recinto, per i cuccioli domestici, che potranno così avere un’area gioco all’aperto senza rischiare di rovinare il prato o le aiuole.

In altri casi una piccola staccionata può essere utilizzata per proteggere l’orto, soprattutto nelle fasi di crescita delle piante più fragili. Ancora, si può optare per la delimitazione di aiuole o si possono creare dei recinti protettivi intorno a piante particolarmente delicate che vanno quindi maggiormente protette. Inutile sottolineare che in molti casi solo la fantasia può porre limite alle modalità di utilizzo di una recinzione in legno, di una staccionata o di pannelli di vario tipo.

In base alle diverse esigenze, infine, è bene valutare con attenzione le dimensioni dei modelli selezionati. La maggior parte delle recinzioni in legno, infatti, si vende a moduli per cui è importante misurare con attenzione la lunghezza dell’area da circondare per avere la certezza del numero di moduli da acquistare.

Nel caso dei pannelli frangi-vento o frangi-vista, invece, la vendita avviene solitamente per numero di pannelli: anche in questo caso, quindi, a seconda delle dimensioni del pannello e dell’area per la quale viene acquistato, si dovrà valutare se saranno necessari più elementi o se ne basterà uno solo.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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