Come sempre accade, è davvero molto difficile quantificare i costi necessari per affrontare la ristrutturazione della propria casa, stabilendo a priori un prezzo medio al mq. Per prima cosa bisogna fare un po’ di chiarezza e capire cosa si intenda con il termine ristrutturazione!

Innanzitutto, per sapere quanto spenderete, è necessario sapere in che misura desiderate intervenire: un cambio di look, o un restiling, perfino piuttosto importante da un punto di vista prettamente visivo, può essere fatto anche con poca spesa, ad esempio sostituendo i serramenti e le porte, ripensando ai bagni o alla disposizione dell’arredo, magari modificandolo in parte, cambiando i pavimenti (eventualmente posandoli sopra quelli esistenti), ma anche più semplicemente decorando le pareti, studiando un nuovo tipo di illuminazione, introducendo nuovi complementi d’arredo e cose simili.

Tutt’altra cosa è invece la ristrutturazione vera e propria, cioè quando si intende effettuare lavori di maggiore entità, come ad esempio il rifacimento delle facciate e/o della copertura, la modifica della distribuzione interna degli spazi, con la demolizione di tramezze, pavimenti, sottofondi ed il rifacimento ex novo del tutto, compresi gli impianti: in questi frangenti, ovviamente, il prezzo sale in maniera considerevole, avvicinandosi di più a quello necessario per realizzare le nuove costruzioni (sebbene sia comuqnue inferiore).

Molto poi dipende anche da quanto è grande l’abitazione che si vuole ristrutturare, se si vule intervenire dentro e fuori e dalle scelte effettuate dal singolo, ovvero per ciò che concerne materiali e tecnologie da impiegare.

Un bagno a mosaico per esempio, dotato di vasca idromassaggio e sanitari di design in corian, chiaramente avrà un costo molto superiore ad uno realizzato con pavimentazione e rivestimenti in ceramica di grande formato e sanitari standard.

Lo stesso vale per le porte, i serramenti, ma anche gli impianti, dove la domotica o la posa di un pavimento radiante necessitano indubbiamente di un budget più elevato rispetto allo standard.

Vi sono poi delle situazioni contingenti che possono comportare spese aggiuntive (anche non di poco conto) da  quantificare bene fin dal principio. Si pensi ad esempio alle case in montagna, realizzate in alta quota o situate in luoghi difficilmente raggiungibili dai mezzi di cantiere: in questi casi le difficoltà di approviggionamento e trasporto determinano dei costi extra rispetto a quelli che si avrebberp per effettuare il medesimo lavoro in città.

Anche nelle grandi città però sovente ci si imbatte in situazioni paricolari e non agevoli, come accade nei centri storici, o nelle zone del centro a traffico limitato e con vie strette. Anche il contesto pertanto ha sempre il suo peso!

Alcune dritte per riuscire a ridurre le spese

Se, solo all’idea di ristrutturare casa già andate in ansia e non solo a causa degli evidenti disagi che quest’operazione potrebbe comportare (specie se durante i lavori si continua a viverci dentro), ma proprio perché avete il timore di non riuscire a quantificare correttamente tempi e costi, sforando inevitabilmente su tutti i fronti e senza garanzia di ottenere un risultato certo e che vi soddisfi a pieno, non temete!

Prendete un bel respiro e leggete attentamente questi pochi consigli, perché se è vero che durante dei lavori di ristrutturazione gli imprevisti sono costantemente in agguato, è altrettanto vero che partendo con il piede giusto possono tranquillamente essere evitati, o di molto arginati, e quello che all’inizio vi appariva come un incubo si trasformerà in un’ottima opportunità per migliorare la vostra abitazione ed in un momento anche piacevole, in cui poter rivoluzionare la vostra vita quotidiana.

Ecco dunque per voi quattro semplici dritte per risparmiare ed affrontare il momento della ristrutturazione senza timori.

1 – Idee chiare fin dal principio

Quando si inizia a pensare ad una ristrutturazione, indipendentemente che abbiate a che fare con un intero immobile o con un’unica stanza, la primissima cosa da fare è sapere in che misura volete intervenire e qual’è l’obbiettivo che intendete realizzare.

Ricordatevi quindi che, non solo prima di partire con i lavori, ma ancor prima di farvi redigere dei preventivi, è indispensabile disporre di un progetto esecutivo, preciso e particolareggiato, che definisca ogni cosa nei minimi dettagli.

Tenete presente che ogni decisione che pensate di poter rimandare, posticipandola a quando i lavori oramai saranno in corso, andrà, inevitabilmente e pesantemente, ad incidere, non solo sul risultato finale, ma soprattutto sul costo inizialmente preventivato: le modifiche in corso d’opera comportano degli extra contrattuali e sono quelli su cui le imprese contano per applicarvi i rincari maggiori, approfittandosi della situazione!

Per cui ricordate: solo con un progetto chiaro e dettagliato e partendo con idee chiare e precise potrete avere la certezza di spendere quanto inizialmente pattuito!

2 – Affidatevi subito ad un bravo architetto

Il secondo consiglio che ci sentiamo di darvi, in realtà viene in soccorso anche rispetto al punto precedente, perché è quello di affidarvi ad un bravo architetto, possibilmente che lavori nella vostra zona, che già conoscete e che goda a pieno della vostra fiducia.

La prima cosa da fare è fissare un appuntamento e portarlo a visionare l’immobile: dopo aver effettuato un sopralluogo ed un rilievo delle misure e dopo avere preso nota di quali siano i vostri desideri e le vostre esigenze specifiche, nel giro di poco tempo sarà in grado di sottoporvi diverse soluzioni architettoniche che potrebbero soddisfarvi, rispettando anche il budget che gli avete indicato.

Anche a tal proposito interpellare un professionista è indispensabile, perché questi saprà da subito dirvi se l’idea che avevate in mente è completamente al di fuori della vostra portata e potrà aiutarvi ed indirizzarvi verso le scelte più consone.

Una volta che di comune accordo, avrete preso tutte le decisioni del caso, l’architetto preparerà poi un progetto esecutivo, una descrizione dei lavori dettagliata ed eventualmente anche un computo metrico estimativo, indispensabili per procedere con i lavori e che vi serviranno anche per farvi redigere dei preventivi dalle imprese; presentando poi i dovuti titoli abilitativi necessari in comune e sbrigando le varie formalità burocratiche.

Senza contare che potrete farvi affiancare dall’architetto in tutto e per tutto, partendo dalla scelta dell’impresa, alla stesura del contratto d’appalto, in modo da tutelarvi al meglio; fino alla direzione lavori e a tutto le problematiche connesse con l’iter da seguire per poter usufruire delle detrazioni fiscali.

3 – Attenzione alla scelta dell’impresa

Come quella dell’architetto di fiducia un’altra scelta fondamentale è quella dell’impresa a cui affidare i lavori. Prima di decidere sarebbe auspicabile farsi redigere 3 o 4 preventivi da imprese diverse, consegnando a tutte il medesimo progetto e la stessa descrizione dettagliata dei lavori da eseguire.

Solo in questo modo potrete davvero compararli e comunque fate sempre attenzioni a tutte le voci di spesa inserite nei preventivi. A dispetto di quanto pensi la maggior parte della gente, e soprattutto nel caso in cui le differenze di prezzo tra un preventivo e l’altro risultino evidenti, sarebbe sempre meglio escludere a priori non solo e non tanto quello più alto, ma soprattutto quello più basso: in questi frangenti diffidate sempre delle super offerte!

Spesso per scegliere l’impresa ci si affida al passaparola, facendosi consigliare da parenti, amici, o conoscente; purtroppo però senza tener conto che ogni lavoro ha le sue specificità e, ad esempio, una ditta specializzata in ristrutturazione d’interni potrebbe non essere la migliore nel caso in cui ad esempio dobbiate rifare il tetto o la facciata di casa!

Altro errore da evitare, pensando di limitare le spese, è quello di affidare i lavori a più artigiani e/o piccole imprese, tutti assolutamente indipendenti l’uno dall’altro, ognuno dei quali si dedicherà solo ad una “parte” dei lavori.

Sebbene probabilmente sommando i vari onorari potreste riuscire a spendere un pochino meno, ricordatevi che in questo caso non avrete più uno, ma diversi interlocutori con cui confrontarvi ed interfacciarvi, che andranno coordinati, nelle tempistiche, nelle forniture ed in fase operativa.

In questi frangenti diventa molto complesso anche attribuire la colpa di eventuali ritardi all’uno piuttosto che all’altro artigiano ed inevitabilmente vi causerete stress e seccature a non finire, oltre ad uno slittamento quasi certo della data di fine lavori!

È preferibile affidarsi dunque un’impresa edile di medie dimensioni, che sia in grado di offrire un lavoro chiavi in mano e che si ponga nei vostri confronti come unico referente, ovviamente poi questa potrà subappaltare alcune lavorazioni, ma sarà sempre lei a rispondere di tutto: organizzazione del cantiere, coordinamento, supervisione e controlli in opera.

4 – Le detrazioni fiscali: un buon modo di risparmiare ristrutturando

Negli ultimi anni, proprio con l’intento di agevolare la ripresa del mercato immobiliare, il governo all’interno delle varie Finanziarie varate ha introdotto una serie di incentivi che di fatto, a vario titolo ed in diversa misura, permettono di detrarre buona parte delle spese sostenute per ristrutturare casa.

Per il 2017 nel caso in cui l’intervento di ristrutturazione si configuri come manutenzione straordinaria potrete portare in detrazione Irpef il 55% di quanto speso, spalmando la cifra nei 10 anni successivi; qualora invece interveniate migliorando le prestazioni energetiche dell’involucro, o incrementando l’efficienza dell’impianto di riscaldamento, la percentuale da poter recuperare sale fino al 65%. In più in concomitanza di una ristrutturazione si può usufruire anche del Bounus Mobili, per acquistare nuovi arredi o elettrodomestici.

Ovviamente le spese vanno comunque tutte sostenute nell’immediato, ma in prospettiva il rientro di una buona metà di quanto sborsato è comunque un incentivo interessante e da non sottovalutare, specie se si hanno in mente lavori di una certa entità!

Attenzione però perché che si tratti di Ecobonus o di Bonus casa ci sono pratiche e procedure ben precise da seguire, se non le si rispetta si perde il diritto all’agevolazione, per cui, anche in questo frangente, fatevi consigliare e guidare dal vostro architetto.

Ora, non vi rimane che decidere come intervenire sulla vostra abitazione senza timori ed a noi non resta che augurarvi in bocca al lupo!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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