La pulizia delle fughe delle piastrelle è una delle operazioni più odiate e faticose da fare in casa. Tuttavia non si può rimandarla in eterno poiché le fughe rischiano di diventare nere e presentare tracce di muffa, una condizione pericolosa ed anti-igienica soprattutto se ci sono bambini in casa.

Per pulire le fughe delle piastrelle si possono utilizzare prodotti naturali ottenendo comunque risultati soddisfacenti in poco tempo. L’aceto bianco, l’acqua ossigenata ed il bicarbonato sono solo alcune delle soluzioni per una pulizia accurata ed approfondita.

Esistono infatti numerose soluzioni valide ed ecologiche che permettono di restituire splendore e brillantezza alle piastrelle e nel corso di questo articolo vi andremo a mostrare quali sono i più efficaci in base al vostro tipo di pavimento.

– Come pulire le fughe delle piastrelle: consigli generali

Prima di conoscere i metodi naturali per pulire le piastrelle è opportuno soffermarsi su alcuni consigli generali. L’ideale sarebbe procedere alla pulizia delle fughe con una certa frequenza, soffermandosi un po’ di più in quelle aree dove lo sporco è più intenso.

Ricorrere a prodotti industriali può sembrare la soluzione più sbrigativa, ma ci sono molti pericoli nascosti. Questi prodotti contengono sostanze chimiche che, a lungo andare, potrebbero causare problemi di natura fisica agli abitanti della casa.

Inoltre rischierebbero di provocare danni alla superficie delle piastrelle soprattutto se molto delicate. La cosa migliore è ricorrere a soluzioni “fai da te” con sostanze naturali e non incisive.

Alcuni metodi di pulizia richiedono l’utilizzo di un panno per asciugare la soluzione spruzzata sulle piastrelle, ed anche se può apparire scontato non bisogna mai utilizzare lo stesso strofinaccio impiegato per altre pulizie infatti, le fughe per la loro natura porosa tendono ad assorbire lo sporco, quindi un panno già macchiato non sarebbe di nessun aiuto.

Consigliamo perciò di utilizzare un panno nuovo oppure avere cura di lavarne uno vecchio prima di utilizzarlo per la pulizia.

Poichè alcuni prodotti naturali potrebbero risultare troppo aggressivi su determinate superfici come la pietra o la ceramica, è opportuno agire prima su un parte non particolarmente in vista, così da poterla coprire in caso di danni o corrosioni, e una volta appurato che il prodotto non danneggia le nostre piastrelle possiamo procedere alla pulizia di tutto il pavimento.

– Pulire le piastrelle con l’aceto bianco

L’aceto bianco è un grande alleato per la pulizia generale della casa poiché ha un notevole potere anti-batterico e sbiancante.

Questa soluzione risulta particolarmente efficace poiché rimuove facilmente e senza fatica lo sporco e le muffe. Oltre ad igienizzare, l’aceto bianco contrasta la formazione di umidità, rilasciando nell’ambiente una piacevole sensazione di freschezza.

Per pulire le fughe del pavimento con questo metodo bisogna riempire un secchio con dell’acqua calda, aggiungendo circa 250 ml di aceto bianco per ogni 4 litri di acqua. Le due sostanze vanno mescolate accuratamente fino ad ottenere un composto omogeneo.

Dopodichè il composto andrà passato su tutto il pavimento usando un mocio e senza tralasciare nessuna zona, in modo particolare sotto i mobili o lungo i battiscopa. Per completare la pulizia bisognerà svuotare il secchio e riempirlo nuovamente con acqua calda ed usando il mocio andranno rimossi i residui di sporco e le tracce di aceto.

In alternativa è possibile versare aceto bianco ed acqua tiepida demineralizzata direttamente in una bottiglia con tappo nebulizzatore, spruzzando la soluzione sulla zona da pulire.

Bisognerà aspettare circa 10 minuti lasciando al composto il tempo di agire e poi strofinare con una spugna. Se restano delle fughe nere difficili da pulire è consigliabile utilizzare dell’aceto non diluito. Infine basterà risciacquare con acqua tiepida e asciugare accuratamente con un panno.

Per ridurre il cattivo odore che può rilasciare l’aceto è consigliabile aggiungere delle gocce di limone alla miscela creata.

Se i pavimenti della vostra casa sono realizzati con materiali delicati come marmo, granito o pietre naturali è opportuno non utilizzare questo metodo, in quanto c’è il rischio che l’aceto possa provocare un danno permanente alla superficie. Per questi materiali è opportuno utilizzare esclusivamente prodotti dal pH neutro.

– Acqua ossigenata: il prodotto tuttofare per la pulizia della casa

Come l’aceto bianco anche l’acqua ossigenata è un prodotto multifunzionale per la casa, capace di pulire le fughe delle piastrelle in modo molto accurato.

Per utilizzare questo metodo basta versare dell’acqua ossigenata in un dispenser e spruzzarla sulle superfici da pulire, poi utilizzando uno spazzolino si potrà procedere ad eliminare i residui e lo sporco più ostinato.

Acqua ossigenata e fecola di patate

Talvolta la sola acqua ossigenata non è sufficiente contro lo sporco ostinato, ma può risultare più efficace se abbinata con la fecola di patate. Per preparare la mistura è sufficiente versare un bicchiere d’acqua ossigenata in un contenitore e poi aggiungere 3 cucchiaini di fecola di patate o in alternativa dell’amido.

Il tutto va mescolato accuratamente fino ad ottenere una crema piuttosto densa. La mistura ottenuta va applicata sulle fughe con uno spazzolino oppure, per una pulizia più approfondita, con una siringa monouso privata dell’ago. Dopo circa un’ora si potrà risciacquare e lavare la superficie con una soluzione di acqua e aceto.

– Bicarbonato, l’alleato ideale per pulire le piastrelle delicate

Anche il bicarbonatoè conosciuto per i suoi molteplici usi in casa ed è il prodotto ideale per pulire le piastrelle annerite, soprattutto se particolarmente delicate. Per preparare la mistura bisogna versare in una ciotola acqua calda e bicarbonato fino ad ottenere un composto denso.

Dopodichè basterà stendere il composto sulle fughe sporche con un pennello dalle setole rigide e poi strofinare usando un vecchio spazzolino oppure una spugna dotata di un lato ruvido.

Per rendere più facile la pulizia è consigliabile spruzzare sulle fughe una miscela di acqua calda ed aceto con una bottiglia spray.

Il getto va direzionato direttamente sul composto preparato con il bicarbonato, così da innescare una sorta di reazione effervescente. Dopo 5 minuti il bicarbonato inizierà a fare effetto sciogliendo lo sporco accumulato. Se sono rimasti dei residui di sporco è sufficiente effettuare una seconda passata di composto per risolvere il problema.

Il bicarbonato, pur assicurando una pulizia accurata e disinfettante, potrebbe rimuovere il colore delle piastrelle. Vale la pena quindi fare prima un “esperimento” in una zona nascosta della casa per evitare brutte sorprese.

É inoltre consigliabile indossare i guanti ed una mascherina e non è necessario preparare una quantità eccessiva di miscela, poiché col tempo perderà di efficacia.

Bicarbonato di sodio, acqua ossigenata e sapone per piatti: un risultato sorprendente

Come abbiamo visto, mischiare vari ingredienti è un’ottima soluzione per sfruttare tutte le proprietà dei prodotti. Il bicarbonato di sodio, l’acqua ossigenata ed il sapone per piatti rappresentano ad esempio una soluzione molto valida per la pulizia in casa.

Il bicarbonato agisce sullo sporco, l’acqua ossigenata ha una notevole azione sbiancante sulle fughe ed il sapone per piatti scioglie la sporcizia e rimuove il grasso.

L’impasto creato mischiando i 3 elementi, va applicato attentamente su tutta la zona da pulire con uno spazzolino. Dopo questa operazione bisognerà lasciarlo agire per circa 15 minuti e poi risciacquare con acqua molto calda avendo cura di utilizzare uno straccio per eliminare ogni residuo.

Il pavimento andrà poi lavato nuovamente con acqua pulita, che dovrò essere cambiata frequentemente.

Utilizzare un erogatore spray o di un dispenser velocizzerà il lavoro ma bisognerà comunque fare attenzione a stendere in maniera omogenea il composto con una spugnetta leggermente umida soprattutto in quei posti dove lo sporco è molto ostinato.

– Il gettito di vapore

Per chi non ha molto tempo per preparare miscele e composti naturali esistono delle soluzioni ancora più rapide per pulire le fughe, come ad esempio il gettito di vapore. In commercio infatti esistono numerosi elettrodomestici dotati di accessori per la pulizia specifica delle piastrelle, che non richiedono l’utilizzo di prodotti chimici o detersivi.

Poichè la forza del vapore è in grado di sciogliere ed espellere lo sporco basterà direzionare il gettito direttamente sulle fughe, così da concentrare il calore in aree ristrette e sciogliere in poco tempo lo sporco presente.

Dopo questa operazione si dovranno rimuovere i residui con una semplice spazzola. Il gettito di vapore arriva fino a 100 gradi perciò non è consigliabile utilizzarlo sui pavimenti con una scarsa resistenza al calore, come ad esempio il cotto.

– Sbiancafughe e pennarelli sbiancanti

Oltre ai rimedi naturali di cui abbiamo già parlato è opportuno menzione anche alcuni sistemi “industriali” che però non sono particolarmente invasivi ed assicurano un ottimo risultato: gli sbiancafughe ed i pennarelli sbiancanti.

Lo sbiancafughe è un particolare detergente che serve a sbiancare le fughe delle piastrelle. Tra i prodotti più gettonati c’è lo sbiancafughe Saratoga, caratterizzato da un agente anti-muffa capace di contrastare la formazione di funghi, batteri e muffe. Gli sbiancafughe non sono però indicati per rinnovare le fughe di pietre naturali o pavimenti in cotto.

In alternativa si può utilizzare un pennarello sbiancante, adatto per lavori meno estesi e più circoscritti. L’applicazione è estremamente facile e l’asciugatura richiede circa 60 minuti. I piccoli tratti di stuccatura rovinati vengono velocemente ristrutturati, dando un nuovo aspetto a tutto il pavimento.

– Conclusioni

Questi sono i rimedi naturali più efficaci utilizzati nelle case per pulire le fughe delle piastrelle, ma è opportuno seguire alcuni consigli pratici per prevenire la formazione di sporco e di umidità.

Innanzitutto il pavimento della cucina deve essere spazzato e lavato frequentemente, poiché qui si annida la maggiore quantità di sporco a causa del grasso derivante dai cibi. L’unto inoltre crea una sorta di patina vischiosa sulle mattonelle, quindi una pulizia iniziale prima di cominciare è doverosa.

Pulire le fughe delle piastrelle della cucina è una delle operazioni più noiose e faticose a causa dello sporco particolarmente ostinato. Tuttavia, utilizzando uno dei sistemi precedentemente elencati, si potrà effettuare una pulizia accurata ed approfondita riducendo la fatica.

Bisogna inoltre considerare che la tipologia di sporco è diverso in base agli ambienti della casa. Nelle bagno si accumulano prevalentemente acqua e schizzi di sapone o prodotti per l’igiene. Perciò per pulire le fughe delle piastrelle del bagno è opportuno ricorrere a metodi capaci di contrastare l’umidità.

Nelle piastrelle della cucina invece si accumulano residui di cibo, schizzi di vino o altre bevande. In questi casi bisogna pulire le fughe con prodotti più aggressivi capaci di rimuovere lo sporco più resistente e compatto.

Gli ambienti della casa vanno aerati continuamente, soprattutto in bagno dove si forma più facilmente la muffa. Le finestre e le porte devono restare aperte per un ventina di minuti dopo aver fatto la doccia o il bagno.

Seguendo questi consigli ed utilizzando i sistemi di pulizia indicati la casa godrà di una nuova lucentezza e brillantezza, contando su una maggiore igiene per se stessi e per tutta la famiglia.

Casina Mia

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