– Le principali caratteristiche dei profumi da donna

Sul mercato i profumi femminili sono davvero moltissimi e si distinguono tra di loro per una serie di caratteristiche. Chi pensa che la differenza tra un profumo e un altro stia solo nella fragranza, infatti, si sbaglia: a contare sono anche il marchio, la durata e, soprattutto, il gusto personale.

n questa guida verranno evidenziate le differenze tra i diversi tipi di profumi per permettere di capire come mai alcuni sono più venduti di altri, ossia come mai alcuni incontrano la preferenza di un gran numero di donne rispetto ad altri che, invece, possono essere considerati più di nicchia.

4.9
Profumo Chanel
4.9
Profumo Hermès Paris

Prima di procedere, tuttavia, si vogliono sottolineare due aspetti fondamentali relativi alla scelta del profumo. Il primo è che in questa guida si parlerà esclusivamente di profumi di alto livello, ossia realizzati in modo da assicurare il rispetto delle normative vigenti che regolano la fabbricazione di profumi.

Non si parlerà quindi di profumi fatti in casa o di prodotti che non sono realizzati secondo quanto richiesto dalla normativa vigente.

Il secondo aspetto da tenere presente, avendo a che fare profumi da donna, è che essi sono sempre scelti soprattutto in base al gusto personale, ossia a quanto un profumo colpisce chi lo indossa.

Eau de parfum: caratteristiche principali

Quando si parla di profumo o eau de parfum, si intende una particolare soluzione di alcool e profumazione.

Tra l’acqua di colonia, l’eau de toilette e il profumo vero e proprio, infatti, quest’ultimo è quello che presenta una concentrazione maggiore di profumo, ossia rappresenta una soluzione più intensa nella sua fragranza, solitamente compresa tra il 15 e il 20% (anche 30% negli estratti) a seconda del tipo di profumo e del brand.

Tuttavia non si deve pensare che la differenza tra questi tre elementi sia solo nei rapporti tra alcool e fragranza. A rendere differente l’uno dall’altro sono anche altri elementi, tra cui ad esempio gli ingredienti che creano una particolare fragranza piuttosto che un’altra.

La scelta delle composizioni che danno vita al profumo dipende molto dalle essenze: solitamente quelle dei profumi femminili seducenti sono essenze floreali miscelate in maniera sempre differenti. Non di rado, vengono utilizzate delle note fruttate per dare vita a profumi dolci oppure essenze particolari per realizzare fragranze esotiche.

Eau de toilette

Quando su una bottiglina si leggono le parole eau de toilette si può avere la certezza di trovarsi di fronte a una miscela che prevedere una concentrazione di profumo che si può aggirare tra il 10 e il 15%. Come per il profumo, anche nel caso dell’acqua di toilette la concentrazione dipende dalla casa di produzione e, naturalmente, dal tipo di fragranza che si usa.

Questo significa che questo tipo di elemento è caratterizzato da una maggiore presenza di alcool che tende a enfatizzare la profumazione ma, allo stesso tempo, a velocizzarne l’evaporazione.

La differenza tra l’eau de toilette e quella de parfum non sta tuttavia solo nella concentrazione delle essenze e dell’alcool. Anche le note olfattive sono differenti. L’eau de toilette tende infatti a preferire profumazioni più frizzanti, come quelle agrumate o marine.

Si può dire che le profumazioni dell’eau de toilet possono essere paragonate a quelle dei profumi estivi. Questi ultimi, infatti, apportano una nota di freschezza e vivacità.

Eau de cologne

L’eau de cologne rappresenta la miscela con una percentuale di profumazione più bassa. Il profumo, infatti, varia tra il 4 e il 6% a seconda del tipo di colonia. Si tratta del tipo di profumazione più antico, essendo nato intorno al diciassettesimo secolo.

La prima acqua di colonia fu infatti l’Aqua Mirabilis che ancora oggi, anche se con un gran numero di fragranze differenti, è presente sui mercati.

L’acqua di colonia è caratterizzata da note vitali e leggere, ma allo stesso tempo energetiche. Viene molto apprezzata da quanti fanno sport o comunque amano uno stile di vita sportivo.

Possono essere utilizzate per frizioni sul corpo e non solo per garantire una profumazione personale. A seconda delle essenze possono essere più dolci, per donne di stile, oppure tendenti a note esotiche e sensuali.

– La nascita del profumo e le caratteristiche naturali e sintetiche

Le origini del profumo sono antiche: bisogna infatti sapere che le prime essenze profumate nascono già nel periodo degli antichi Egizi. Tuttavia, i primi profumi, ossia quelli delle civiltà antiche, erano soprattutto derivanti da aromi vegetali come la mirra o l’incenso.

Qualcosa di più simile ai moderni profumi iniziò ad essere realizzato in Persia, durante l’età d’oro dell’Imperto Persiano. Qui, infatti, venne creata per la prima volta l’acqua di rose e, successivamente, l’acqua venne profumata anche con altri fiori per creare le prime essenze differenti.

I profumi a base alcolica come quelli moderni apparvero nel XIV secolo, in particolare a Venezia e Firenze e da qui, tramite Caterina de’ Medici, il profumo raggiunse la Francia, dando vita a un gran numero di profumi francesi più o meno noti.

Tra il Seicento e il Settecento, come già accennato, venne prodotta la prima acqua di colonia mentre nel Sud d’Italia nacquero le prime fragranze agrumate, in particolare quelle al bergamotto.

Anche nell’Ottocento e nel Novecento vennero create nuove essenze, provenienti dalle diverse parti del mondo mentre nel 1921 nacque il primo profumo realizzato non da un profumiere ma da una maison d’abbigliamento: quella di Coco Chanel.

Si trattò di una vera e propria rivoluzione visto che la produzione di profumi passò dai laboratori di profumeria alle case di abbigliamento, di gioielli e di oggetti di lusso.

Non solo storia: la nascita del profumo in laboratorio

Con i termini nascita del profumo non si intende solo la sua storia nel tempo, ma anche comprendere come, da alcune essenze e una base alcolica, si possa realizzare una fragranza di grande successo.

Naturalmente, è inutile sottolineare che la realizzazione meccanica di un profumo è una cosa relativamente semplice e alla portata di tutti mentre la creazione di un’essenza di successo è invece frutto di ricerca e sperimentazione da parte di profumieri esperti.

Questi, partendo da una fragranza principale, dovrà misurare e valutare eventuali ingredienti la cui presenza in percentuale maggiore o minore può portare non solo alla realizzazione di un profumo o di un altro ma soprattutto alla nascita di una profumazione di successo o di una poco apprezzata.

Profumieri e software

Va tuttavia sottolineato che mentre fino a pochi anni fa questo processo prevedeva il lavoro di profumieri esperti, in grado di misurare e mescolare proprio come dei chimici, i diversi ingredienti alla ricerca di una profumazione nuova e dalle note accattivanti, oggi una gran parte di questo procedimento viene effettuato tramite software specifici.

Partendo da un ingrediente di partenza, quindi, per realizzare un profumo da donna per prima cosa si dovrà creare un bouquet di note che si legano bene alla fragranza di partenza.

Le diverse combinazioni e possibilità saranno elaborate da specifici software che, oltre a definire subito in maniera precisa le diverse concentrazioni per i vari elementi, saranno in grado di definire una serie di caratteristiche del prodotto finito, dai costi alle possibili presenze di allergeni e molto altro ancora.

Naturalmente, la formulazione suggerita dal computer va poi realizzata in laboratorio dalle persone che, in caso di eventuali variazioni sulla formula dovranno prendere appunti e segnalare in maniera precisa quali modifiche sono state apportate, se in termini di peso o di componenti.

Questo aspetto rappresenta un passaggio fondamentale, che assicura l’influenza umana nella realizzazione dei profumi.

Naturale o sintetico?

Quando si acquistano i profumi, spesso si ricercano fragranze completamente naturali per motivi personali, come problemi legati ad allergie. Tuttavia, è bene sapere che non è sempre vero che i prodotti completamente naturali siano sempre migliori di quelli che presentano, tra gli ingredienti, molecole di tipo sintetico.

Spesso, infatti, sono proprio le molecole sintetiche che permettono di mettere maggiormente in evidenza ed esaltare le essenze naturali.

I migliori profumi, quindi, non sono necessariamente quelli che preferiscono le molecole naturali a quelle sintetiche, quanto piuttosto quelli che sono in grado di assicurare un perfetto equilibrio tra le due tipologie di molecole.

In un laboratorio di profumi, infatti, possono essere presenti oltre ottocento differenti tipologie di elementi, ossia di molecole, da dover utilizzare nelle giuste proporzioni e, soprattutto, in modo da garantire allo stesso tempo sicurezza e la realizzazione di un profumo di successo.

– La scelta delle note olfattive

Per meglio comprendere i profumi da donna e, soprattutto, i profumi da donna più apprezzati e acquistati sul mercato bisogna sapere che soluzioni e fragranze celano un lungo lavoro di ricerca, per il giusto equilibrio delle note olfattive.

Per meglio comprendere questo aspetto legato alla formulazione del profumo è necessario sapere che le note olfattive sono tutti quegli odori che vengono percepiti in maniera più o meno intensa a seconda del profumo e della sensibilità olfattiva della persona.

In profumeria si distinguono tre differenti tipologie di note olfattive, ossia le note di testa, di cuore e di fondo. Le prime sono dette anche le note capitali mentre le seconde, ossia le note di cuore, possono essere definite anche come note centrali.

Le tre tipologie di note vengono combinate in maniera differente in ogni differente profumo in base a una serie di caratteristiche ben definite che permettono di identificare quella che viene comunemente definita come piramide olfattiva.

Le note di testa

Le note di testa sono quelle che vengono immediatamente percepite in seguito all’applicazione del profumo. Proprio perché vengono subito percepite rappresentano la parte più importante di un profumo, soprattutto se si pensa al punto di vista della vendita dello stesso.

Sono intense ma hanno la caratteristica di evaporare velocemente. La velocità di evaporazione dipende dal tipo di molecola che viene utilizzata e può variare dai pochi minuti all’ora circa.

Le note di testa hanno delle caratteristiche ben precise, ossia sono solitamente caratterizzati da impressioni olfattive fresche o energizzanti. Solitamente, per garantire un maggiore impatto su quante utilizzano il profumo, le note di testa sono tipicamente profumazioni esotiche o agrumate.

Le note di cuore

Le molecole che caratterizzano le note di cuore sono sicuramente le più importanti in quanto sono quelle che hanno una maggiore durata nel tempo. Si iniziano a percepire non appena le note di testa si volatilizzano e, pertanto, la loro prepotenza viene attenuata.

Le note di cuore possono avere una durata variabile, a seconda del profumo, e compresa tre le sei e le otto ore.

Le caratteristiche tipiche di questo tipo di molecole sono quelle di avere un carattere morbido e, solitamente, di essere profumazioni derivanti da fiori come lavanda, gelsomino e rosa. In altri casi, per profumi meno dolci, le note di cuore sono caratterizzate da profumazioni speziate.

Va sottolineato che l’importanza della note di cuore non è data solo dalla durata che hanno ma soprattutto sul fatto che esse influenzano anche la durata delle note di testa. Esse, infatti, devono essere miscelate in maniera corretta in modo da garantire che il passaggio dalle une alle altre avvenga in maniera molto graduale e non improvviso.

Le note di fondo

Un profumo dopo alcune ore perde le iniziali e caratteristiche profumazioni delle note di testa e di cuore per dare spazio alle note di fondo. Si tratta solitamente di aromi molto intensi, in grado di esprimersi anche dopo ventiquattro ore.

Le note di fondo sono fondamentali per garantire al profumo un corretto equilibrio tra le fragranze che si esprimono per prime.

Per quanto riguarda le caratteristiche olfattive, le fragranze che caratterizzano le note di fondo sono considerate leggermente maschili, nonostante siano sempre presenti anche nei profumi femminili.

Si tratta di profumazioni come il sandalo, il cedro o il pachouli, nonché altre molecole sintetiche che riproducono odori di origine animale che, per legge, non possono essere utilizzati nella loro versione naturale.

Un particolare esempio di molecola sintetica: il musk

Per meglio spiegare il motivo per cui alcune molecole vengono realizzate in maniera sintetica si vuole riportare l’esempio del musk, spesso utilizzato in alcune fragranze. Il musk non è, come si può pensare, una dicitura anglosassone per il muschio ma un’essenza molto pregiata che si otteneva da alcune ghiandole di un cervo, ossia il Musk, anche noto come cervo muschiato del Tibet.

Per ottenere la sostanza da cui trarre l’essenza per i profumi era necessario uccidere i cervi per incidere le ghiandole ed estrarre la sostanza utile.

Oggi il cervo muschiato è una specie protetta per cui non è più possibile estrarre le essenze dagli animali e, pertanto, essa viene prodotta in laboratorio. Come il caso del musk, anche altre essenze di origine animale oggi sono sintetizzate in laboratorio, assicurando così il pieno rispetto della vita degli animali.

Le sostanze vegetali e tutte quelle che possono essere regolarmente utilizzate per la produzione dei profumi vengono invece utilizzate nella loro forma naturale, almeno dalle grandi case di produzione di profumi.

Alcuni profumi più scadenti, invece, possono fare uso di prodotti di sintesi anche per essenze più pregiate ma regolarmente disponibili sul mercato. Il prodotto di sintesi, infatti, risulta quasi sempre più economico rispetto all’essenza naturale.

– Tipologie di profumi e famiglie olfattive

Come già evidenziato, il fascino di un profumo non nasce dalla combinazione improvvisata di fragranze scelte a caso ma da una continua ricerca di combinazioni in grado di sposarsi al meglio per dare vita a soluzioni in grado di affascinare il pubblico femminile alla ricerca di un profumo che corrisponda al proprio gusto ed esigenze.

Se la caratterizzazione del profumo è dato dalle note olfattive, la tipologia degli elementi che caratterizzano il profumo stesso permette invece di definire le sette differenti famiglie olfattive.

Le famiglie olfattive sono in grado di garantire il riconoscimento di determinate caratteristiche del profumo, soprattutto da parte degli esperti e sono state definite dalla Società Francese dei Profumieri (Société Française des Parfumeurs).

Con il tempo sono state introdotte anche nuove famiglie ma queste non sono ancora state riconosciute dalla Société Française des Parfumeurs che continua a riconoscere esclusivamente le sette famiglie originarie.

Famiglie A e B: profumi esperidati o agrumati e fioriti o floreali

I profumi appartenenti alla famiglia A include tutte quelle fragranze con oli essenziali derivanti dalle bucce degli agrumi. A questi vengono poi aggiunte anche altre essenze, soprattutto di fiori e, in particolare, di fiori di agrumi, come quelli d’arancio.

I profumi della famiglia degli agrumati sono molto freschi e si suddividono in ulteriori sotto-categorie a seconda della prevalenza di essenze specifiche, come quelle legnose, speziate, aromatiche o muschiate.

La seconda famiglia comprende invece tutti i profumi che fanno uso di oli essenziali di derivazione floreale, come la rosa, il gelsomino, il narciso o il mughetto, solo per citarne alcune. Sono tra i profumi più apprezzati dalle donne per via della loro elevata dolcezza e delicatezza.

I profumi fiorati possono basarsi su un’essenza unica o su quella di un bouquet, che prevede la combinazione di più essenze floreali in proporzione differente a seconda del profumo che si vuole ottenere.

Anche questa famiglia si suddivide in sotto-gruppi, che possono prevedere la componente mono-floreale oppure altri tipi di essenze, come fruttata, legnosa, marina e molte altre.

Le famiglie C e D: dalle felci al cipriato

La famiglia olfattiva C deriva il nome dalle felci ma non perché questa pianta è rappresentativa delle fragranze che racchiude. Si tratta di una famiglia che presenta odori freschi ma tendenti all’amaro, per cui vengono poco utilizzati per la realizzazione di profumi femminili quanto piuttosto per essenze da uomo.

Si tratta di profumazioni di legni e muschi, ma anche di fiori come lavanda o agrumi come il bergamotto. Le diverse sotto-categorie possono prevedere tonalità con spiccate tendenze speziate, aromatiche, fruttate o floreali.

La famiglia olfattiva D presenta una particolare storia, legata al profumo Chypre dal quale la famiglia prende il nome. Si tratta di una famiglia che raggruppa un gran numero di fragranze spiccatamente femminili. Si basa su note fiorite e fruttate, alle quali si uniscono toni di muschio di quercia, lavanda, bergamotto, noce moscata o altro.

Le famiglie E, F e G: legni, ambre e muschi

La famiglia E racchiude fragranze essenzialmente maschili, fatte di legni e profumi che richiamano a boschi ed erba dalla fragranza intensa. Le profumazioni legnose sono in alcuni casi addolcite con note di agrumi e frutti ma restano prettamente mascoline.

Viceversa, la famiglia F prevede profumazioni orientali e ambrate, molto dolci e perfette per un pubblico femminile: in particolare, va sottolineato che si tratta di profumazioni molto sensuali, ossia di essenze calde e avvolgenti. Possono essere accompagnate da note floreali legnose o speziate, agrumate o fruttate, conservando sempre quel tocco di morbida sensualità.

La famiglia olfattiva G, infine, raggruppa ancora fragranze tipicamente maschili. Si tratta della famiglia dei muschiati o cuoiati, che richiama l’odore del tabacco e del cuoio. Talvolta queste fragranze sono rese più dolci dalla presenza di note floreali che, tuttavia, non vogliono puntare all’eliminazione dell’essenza cuoiata quanto, semmai, a sottolinearla maggiormente.

– Come scegliere un profumo

Non si può pensare che nel successo di un profumo ci sia solo il nome del brand: i migliori profumi da donna sono infatti caratterizzati da tutta una combinazione di essenze che li rende sempre nuovi e differenti e, soprattutto, più o meno apprezzati a seconda dei gusti personali.

Scegliere un profumo, quindi, non è per niente facile, proprio come non è facile realizzarlo. Molto spesso i profumi colpiscono nel segno subito: si sente una fragranza e la si riconosce come piacevole e adatta alle proprie esigenze.

In altri casi, il profumo può piacere o meno in base all’umore o allo stato d’animo. Per questo motivo, alcune donne utilizzano profumi diversi proprio come gli abiti. D’altro canto, non sempre un profumo è adatto ad ogni occasione e proprio come gli abiti, anche i profumi vanno scelti a seconda degli eventi.

Le amanti dei profumi posseggono infatti una serie di fragranze differenti da indossare non solo in base alle attività che svolgono, ossia se si recano a lavoro o a una serata di gala, ma anche in base alle stagioni.

Gli stessi brand, quando realizzano i propri profumi, sanno bene che essi potranno essere utilizzati per una giornata normale oppure per un appuntamento galante, per fare allenamento in palestra o all’aria aperta o, ancora, per partecipare a una riunione di lavoro.

Infine, inutile sottolineare che chi è esperta in profumi sa come e quando utilizzare un’eau de toilette a un eau de parfum a seconda dei casi, delle occasioni e dell’abito.

Esperte o intuitive?

Esistono due differenti possibilità per scegliere un profumo in maniera corretta ed adeguata al proprio carattere. La prima, che può essere considerata molto rara, consiste nell’essere esperte nella realizzazione dei profumi, per cui si sa riconoscere la rosa nella nota di testa oppure gli agrumi nelle note di cuore o di fondo.

La seconda possibilità, invece, quella più comune, è che il profumo piaccia per intuito. Non si riescono a distinguere le fragranze e le essenze ma ci si rende conto che quella particolare profumazione è in grado di intonarsi alla perfezione al proprio carattere o stato d’animo.

Questo è uno dei motivi per cui si dice che i profumi sono un accessorio molto personale e non andrebbe regalato, a meno di non conoscere bene i gusti delle persone.

Proprio come non si regalerebbe un maglioncino rosa a un’amante dello stile dark, ugualmente non si dovrebbe mai regalare un profumo dolce a una donna che preferisce le fragranze speziate e più intense.

L’intensità del profumo

L’intensità del profumo è un elemento molto importante e che non va confuso con la quantità. Se un profumo è delicato, non sarà mettendone una quantità maggiore che si potrà ottenere una profumazione più intensa.

Viceversa, quando un profumo ha una nota molto intensa, essa sarà subito evidente sin dalla prima goccia. L’intensità fa parte della profumazione stessa e caratterizza il prodotto: snaturarlo significa non aver compreso fino in fondo le caratteristiche di quel profumo specifico.

Errori da evitare nella scelta del profumo

Quando si sceglie un profumo, proprio come quando si sceglie un capo di abbigliamento, è fondamentale provarlo. Tuttavia, bisogna ricordare che un profumo è caratterizzato da tre fasi principali: quelle che vengono espresse dalle note di testa, quelle delle note di cuore e quelle delle note di fondo.

Nel momento della scelta di un profumo non si può semplicemente effettuare una spruzzata e decidere. Quelle che si sentono appena si indossa il profumo, infatti, sono solo le note di testa.

Per poter avere la certezza di acquistare un profumo dopo averlo effettivamente provato, quindi, bisognerebbe dargli il tempo di mettere in evidenza tutta la piramide olfattiva. Questo significa che la scelta corretta di un profumo può richiedere anche un paio d’ore.

Inoltre, è bene fare attenzione a non provare più profumi insieme visto che le diverse essenze possono creare contrasto tra di loro non permettendo di comprendere quali siano le caratteristiche del profumo.

Se si ha un profumiere esperto di fiducia, gli si potrà spiegare il tipo di profumo che si sta cercando, sia esso sensuale e avvolgente, fresco e frizzante, dolce e delicato oppure esotico e intenso. Inoltre, è bene sottolineare se si è alla ricerca di un profumo per tutti i giorni o per un prodotto da utilizzare in occasioni particolari.

In base alle diverse esigenze, un profumiere esperto potrà orientarvi verso una particolare tipologia di prodotti: la scelta finale, tuttavia, sta sempre e solo alla persona che dovrà indossare il profumo.

– Quanto costa un profumo da donna?

Rispondere a questa domanda è praticamente impossibile perché il costo di un profumo dipende da un gran numero di parametri e non solo dal brand come si potrebbe erroneamente credere.

Uno degli elementi che maggiormente pesano sul costo di un profumo è sicuramente dato dalla concentrazione delle essenze: in linea di massima, quindi, si può dire che un’acqua di colonia costa di meno rispetto a un’eau de toilette che, a sua volta, è più economica rispetto a un eau de parfum.

Un altro elemento che va poi preso in considerazione, naturalmente, è il tipo di ingredienti. Quando si ha a che fare con ingredienti naturali, infatti, il costo degli uni o degli altri è strettamente collegato alla facilità con cui essi possono essere reperiti sul mercato e, quindi, all’importanza della fragranza stessa.

Quando, ad esempio, si sceglie di utilizzare come essenza floreale la rosa, optare per diversi tipi di rose può portare a una non minima differenza di prezzo.

Un altro errore da non fare è quello di pensare che profumi realizzati esclusivamente con ingredienti naturali siano necessariamente più costosi di quelli in cui siano presenti anche molecole sintetiche.

Per le molecole sintetiche, infatti, proprio come per gli elementi di origine naturale, il prezzo può variare a seconda del tipo di molecola, ossia alla difficoltà necessaria per procedere alla sintesi della stessa.

Infine, va sottolineato che se solitamente i profumi dei grandi brand sono più costosi è anche perché essi assicurano l’utilizzo di sostanze di elevata qualità, in grado di rispondere a tutti gli standard di sicurezza richiesti dalle normative. E la qualità, come è ben noto, ha sempre un prezzo elevato.

– I PROFUMI FEMMINILE PIÚ VENDUTI SUL MERCATO

Se è vero che il profumo è un qualcosa di molto personale, è altrettanto vero che il mercato del profumo è fatto di prodotti di successo. Molti profumi femminili sono delle vere e proprie icone che tutte le donne vorrebbero poter provare, indipendentemente dalle preferenze personali.

Alcuni profumi, infatti, sono stati realizzati, quasi come per magia, in modo da riuscire a mettere d’accordo i gusti di un gran numero di donne.

Si tratta di fragranze adatte alle occasioni particolari o alla quotidianità ma sempre caratterizzate da un unico elemento: quello di essere universalmente apprezzato da un gran numero di ragazze e signore di ogni età e, spesso, di ogni tempo.

1. Profumo Chanel: un marchio che ha segnato la storia

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Quando si parla di profumi da donna il nome di Chanel è sicuramente il primo che viene in mente. D’altro canto, proprio la celebre stilista diede vita a una vera e propria rivoluzione nel campo dei profumi in generale e dei profumi da donna in particolare, con la realizzazione del celeberrimo N.5.

Realizzato dal profumiere Ernest Beaux, questo profumo non è stato solo il primo ad essere realizzato da una casa di moda, ma anche il primo ad essere realizzato su un bouquet di fiori e non su un’essenza mono-floreale.

In totale, il primo profumo di Chanel conteneva infatti ottanta ingredienti, sia naturali che sintetici, tra cui le aldeidi. Queste ultime avevano fatto da poco la propria apparizione sul mercato dei profumi e in fatti lo Chanel n. 5 fu il quarto profumo nella storia a fare uso di queste molecole.

Sulla scia del successo del N.5, i profumieri di Chanel hanno realizzato nel tempo un gran numero di essenze, sempre di gran successo. Oltre ai profumi, il marchio Chanel ha creato anche una serie di Eau de Toilette, sempre puntando a un pubblico femminile elegante e raffinato. Tra questi, vi è ad esempio l’Eau de Toilette Chance.

Questa eau de Toilette firmata Chanel è caratterizzata da essenze innovative e inattese. Chance è stato progettato e realizzato per tutte quelle donne che vogliono dare a se stesse una possibilità di successo nei più differenti settori della vita ed caratterizzato da una miscela olfattiva delicata e decisa allo stesso tempo.

L’accordo olfattivo che caratterizza questo profumo è realizzato mescolando sapientemente note di muschio bianco e giacinto, patchouli ambrato e gelsomino e molte altre fragranze. Si tratta di un’alternanza di profumazioni dolci e decise, perfette per le donne di carattere ma, che allo stesso tempo amano essere sensuali e delicate.

Una particolarità di questa eau de toilette di casa Chanel, poi, è quella del flacone rotondo: con Chance, infatti, il marchio francese fa uso per la prima volta di una boccettina tondeggiante. Le altre caratteristiche del flacone sono sicuramente l’anello argentato che sovrasta il collo della bottiglina e il tappo squadrato e sfaccettato in plexiglas.

La confezione di Chance di Chanel presenta dimensioni differenti a seconda che si scelga la boccetta da 35, 50, 100 o 150 millilitri. La prima, infatti, presenza dimensioni di 3x7x10 centimetri mentre il flacone da 50 è pari a 2.5×7.6×10.2 centimetri. Le due bottigline più grandi, invece, hanno dimensioni rispettivamente di 3.8×3.8×3.8 centimetri e di 11x14x4 centimetri.

Per garantire la corretta conservazione del profumo più a lungo, la boccettina è dotata di un vaporizzatore spray che evita il contatto con l’aria e l’ossidazione delle fragranze. In tal modo il profumo resta inalterato nel tempo garantendo sempre la stessa profumazione. L’eau de toilette Chance di Chanel è perfetta per tutti i giorni, ma anche per occasioni particolari.

2. Profumo Chloè: origini egiziane ed eleganza francese

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Parlare di Chloè significa parlare di un’azienda di moda francese che sin dalla sua fondazione, nel 1952, si è interessata esclusivamente di prodotti di alta moda e di lusso.

Anche nella scelta delle fragranze per i suoi profumi, Chloè punta sull’eleganza e la raffinatezza, scegliendo fragranze ed essenze che si distinguono per il fascino e, soprattutto, la lunga durata delle profumazioni. Tra i profumi più noti di Chloè vi è sicuramente il suo classico Eau de Parfum.

Si tratta di un’essenza nata nel 2008: da allora l’eau de parfum Chloè ha riscosso un grandissimo successo diventando uno dei profumi femminili più venduti sul mercato.

Presenta una fragranza sensuale ma allo stesso tempo molto intima, nata dalla fusione di essenze classiche, come la rosa ed altre più ricercate. Il successo dell’Eau de Parfum di Chloè sta soprattutto nella particolare miscelazione dei vari elementi tra le note olfattive.

Le note di testa, infatti, sono caratterizzate da essenze fresche e romantiche allo stesso tempo, come quelle della peonia, della fresia e del litchi. La dolcezza e la sensualità si riconosce invece nelle note di cuore, caratterizzate da rosa, mughetto e magnolia.

Va sottolineato che la rosa usata nel profumo di Chloè è di una specie particolare: la rosa damascena. La sua essenza particolare è garantita da una raccolta dei petali all’alba, ossia quando i petali assicurano la massima intensità e bellezza della profumazione.

Infine, le note di fondo sono intense, grazie alla presenza di fragranze come il cedro della Virginia e l’ambra.

L’eleganza della profumazione si rispecchia poi nella particolarità del flacone, realizzata in vetro trasparente con intagli che scorrono verticalmente al flacone stesso. Si tratta di una bottiglina che richiama, allo stesso tempo, l’eleganza del profumo e la sua particolare sobrietà.

Il tappo, con funzione di vaporizzatore, è realizzato in vetro. La cura del dettaglio, infine, si riconosce non solo dalla scelta delle fragranze, ma anche dal semplice fiocco annodato a mano intorno al collo della boccettina. In colore neutro ed elegante questo semplice fiocco rende particolarmente preziosa una bottiglia già caratterizzata da linee estetiche raffinate.

A seconda delle esigenze, l’Eau de Parfum di Chloè può essere acquistato in diverse versioni, ossia dimensioni della bottiglina. Sul mercato sono infatti disponibili la versione da 30, 50 e 75 millilitri.

Tutte le versioni sono caratterizzate da tappo vaporizzatore che assicurano sia un corretto dosaggio del profumo che, soprattutto, un più sicuro mantenimento delle fragranze nel tempo.

3. Profumo Hermès Paris: un marchio che viene da lontano

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Per introdurre il brand Hermès Paris si deve necessariamente fare un salto nel passato per poter comprendere l’elevato numero di collezioni che vanno dalla pelletteria ai gioielli, dai profumi ai tessuti.

La versatilità del brand si può comprendere infatti solo se si guarda alla sua storia: la Maison Hermès, infatti, nasce nel 1837 come azienda di selle e finiture per cavalli. Da questo tipo di lavoro alla lavorazione delle pelli per la realizzazione di capi in pelle di daino e, successivamente, in gioielli ispirati al mondo equestre il passaggio è stato lungo quasi un secolo.

Il debutto nel mondo dei profumi avviene nel 1960 e ad oggi il brand ha realizzato oltre cento differenti fragranze, l’ultima delle quali nate nel 2018. Le caratteristiche principali dei profumi del brand sono quelli di creare fragranze in grado di fondere caratteri differenti, ma che hanno un continuo richiamo con l’origine equestre della Maison.

Le fragranze sono quindi intense, meravigliose, agrumate e in grado di richiamare le essenze della terra e dei suoi frutti. Tra le fragranze di maggior successo di Hermès vi è l’Eau des Merveilles.

Il nome di questa Eau de toilette non è casuale. Questo profumo, infatti, può essere definito come uno dei più innovativi del mercato dei profumi da donna, in grado di meravigliare sia per la sua profumazione che per gli ingredienti.

Si tratta, infatti, del primo profumo da donna realizzato senza utilizzare essenze floreali. Queste, sin dall’antichità, sono state alla base dei profumi femminili, almeno fino al 2004, anno di produzione dell’Eau des Merveilles.

I due abili profumieri, Nathalie Feisthauer e Ralf Shwieger sono stati in grado di dare vita a un profumo basato soprattutto su note olfattive di resine e ambra che in poco tempo ha saputo scalare il successo sul mercato dei profumi da donna.

Le note di testa sono quindi caratterizzate da accordi legnosi, resine e agrumi mentre le note di cuore sono prevalentemente a base di ambra e spezie. Intense, infine, le note di fondo, nelle quali si percepiscono nuovamente le note legnose e muschiate.

L’ Eau des Merveilles di Hermès è chiaramente un profumo dedicato a donne forti ma affascinanti, in grado, appunto, di meravigliare grazie alla presenza di note intense ma mai troppo forti, perfette quindi per sottolineare una femminilità dinamica, come quella di molte donne del nuovo secolo.

Il profumo è venduto in una boccetta tonda in vetro trasparente caratterizzato da sfumature ambrate. Il profumo viene distribuito nella giusta quantità grazie alla presenza di un vaporizzatore spray senza gas. Le dimensioni della boccettina, da 100 millilitri, sono di 5.1×5.1×15.2 centimetri.

4. Profumo Dior: una storia nata nel 1947

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Anche la storia dei profumi Dior ricalca, anche si in maniera sempre personale, quella di altri celebri profumi realizzati dalle Maison di moda durante la prima metà del Novecento. Christian Dior fonda la sua casa di moda nel 1946, dopo alcuni anni di gavetta presso importanti stilisti francesi.

L’anno dopo, nel 1947, viene presentata la sua prima collezione di moda e, accanto all’abbigliamento, fu presentato il primo profumo, Miss Dior. Abbigliamento e profumo di Dior ebbero subito un grande successo lanciando lo stilista e il suo brand nel mondo della moda di lusso.

Uno degli ultimi successi è arrivato nel 1998 con il lancio della fragranza di Hypnotic Poison Eau de Toilette: grazie al carattere allo stesso tempo altamente femminile e impertinente, questo profumo si è imposto tra i più apprezzati dalle donne.

Si tratta di una delle interpretazioni del celebre Poison di Dior, lanciato nel 1985 e rivisitato in moltissime versioni negli anni successivi.

Hypnotic Poison è caratterizzato da un insieme di essenze e fragranze in grado di renderlo un profumo ambrato, fruttato e floreale allo stesso tempo.

Le note predominanti sono quelle dalla mandorla amara e del gelsomino, del legno di jacaranda, del muschio e della vaniglia, selezionate in modo da assicurare una fusione di essenze inebrianti, perfette per la donna femminile ma, allo stesso tempo, sicura di sé.

La nota dolce che non può mancare in un’essenza per donne è garantita dal gelsomino, che rappresenta una delle principali fragranze presenti nelle note di cuore. Tra le note di fondo, invece, risalta la vaniglia, con la sua dolcezza speziata, in grado di lasciare un profumo duraturo ma, allo stesso tempo, delicato.

Il carattere aggressivo e velenoso del profumo di Dior si rivela tutto nelle note di testa, tra le quali prevale la mandorla della Sicilia. Questa essenza è in grado di assicurare quella nota pungente tipica di questo profumo prima che venga lasciato lo spazio alle altre essenze che caratterizzano le note di cuore e di fondo.

Il flacone di questa eau de toilette è caratterizzato da una forma bombata ed elegante, di color rosso scuro e intenso. Il tappo, anche esso dalla forma tondeggiante, è nero. Il flacone è disponibile in diverse versioni, da 30, 50, 100 e 150 millilitri.

Il vaporizzatore spray assicura una corretta distribuzione del profumo e, soprattutto, permette di rallentare i processi di ossidazione tipici dei profumi senza vaporizzatore.

– Per concludere

La scelta del profumo femminile va effettuata tenendo conto di una serie di caratteristiche sia del profumo che, soprattutto, del carattere della donna che lo utilizza.

Molte donne quando trovano il profumo che le soddisfa in pieno lo utilizzano anche per tutta la vita e questo è dovuto alla perfetta combinazione tra le note di fondo, di cuore e di testa.

I profumi femminili più venduti sono quindi quelli che oltre ad essere ben preparati, fanno uso di essenze in grado di sottolinearsi a vicenda. Proprio per questo motivo, i profumieri più esperti anche se fanno uso di software e programmi specifici per la realizzazione di nuove profumazioni, saranno sempre pronti a effettuare piccoli ritocchi per una personalizzazione unica di ogni essenza.

Proprio tale personalizzazione è quella che rende l’insieme di una serie di essenze miscelate con alcool un profumo di successo.

Serena - La Pimpa

"La Pimpa" come mi chiamano gli amici, appassionata da sempre di scrittura creativa. Ho lavorato per 10 anni nella grande distribuzione in qualità di addetta alle vendite nei reparti: piccoli elettrodomestici, grandi elettrodomestici e incasso.
Qui su Casina Mia sperimento la mia passione per la scrittura mettendo a frutto la mia esperienza con elettrodomestici e tecnologia domestica.

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