La produzione di PVC prevede la polimerizzazione dei monomeri di cloruro di vinile per formare la resina di cloruro di polivinile. Gli additivi vengono incorporati per migliorare le proprietà della resina e la miscela risultante viene modellata attraverso vari processi prima di essere raffreddata e solidificata.

Questo materiale versatile ha rivoluzionato molte industrie e continua a essere parte integrante dei moderni processi produttivi. Non a caso, viene utilizzato nella produzione infissi per la sua natura altamente sostenibile.

Oltre al PVC sono disponibili diversi materiali sostenibili per la produzione di infissi: legno, alluminio, fibra di vetro e materiali compositi, i quali offrono diversi vantaggi in termini di durata, proprietà isolanti e impatto ambientale. Scegliendo questi materiali, produttori e consumatori possono contribuire a un futuro più sostenibile nel settore delle costruzioni.

– Il PVC: la composizione del materiale

Il cloruro di polivinile, comunemente noto come PVC, è un materiale sintetico versatile utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni, il cui processo di produzione prevede diverse fasi che trasformano le materie prime nel prodotto finale.

Il primo passo nella produzione del PVC è la polimerizzazione dei monomeri di cloruro di vinile: il cloruro di vinile si ottiene dalla sintesi dell’etilene, un derivato del gas naturale o del petrolio.

Questo monomero viene poi sottoposto a una reazione chimica nota come polimerizzazione, la quale permette che le molecole si leghino tra loro e formino lunghe catene. Il composto risultante è noto come resina di cloruro di polivinile.

Per migliorare le proprietà fisiche della resina, spesso vengono incorporati additivi come plastificanti, stabilizzanti e riempitivi. I plastificanti sono utilizzati per rendere il PVC flessibile, mentre gli stabilizzatori ne prevengono la degradazione e ne garantiscono la durata.

La fase successiva è il compounding, dove vari additivi vengono mescolati alla resina di cloruro di polivinile per creare una miscela omogenea, la quale viene poi riscaldata e fusa per essere modellato nella forma desiderata.

Dopo la modellatura, il materiale in PVC viene sottoposto a un processo di raffreddamento per solidificarlo e trasformarlo in un infisso modulabile per ciascun spazio. Come si può dedurre dal processo produttivo, i vantaggi del materiale si esprimono nella durata e nell’isolamento termico.

Grazie a questa soluzione, gli infissi non devono essere cambiati, né manutentati spesso come invece avviene con gli infissi in legno e garantiscono una protezione ottimale dagli sbalzi di calore tipici delle stagioni.

– Gli altri materiali per infissi sostenibili

Oltre al PVC, esistono diversi altri materiali sostenibili che possono essere utilizzati nella produzione di infissi. Uno di questi è il legno utilizzato per secoli nell’edilizia ed è anche una risorsa rinnovabile.

Gli infissi in legno vengono realizzati con legname proveniente da fonti sostenibili, assicurando che il processo di produzione abbia un impatto minimo sull’ambiente. Inoltre, i telai in legno hanno eccellenti proprietà isolanti, e vanno ad aumentare l’efficienza energetica complessiva degli edifici.

Un altro materiale sostenibile è l’alluminio, poiché è leggero, resistente e altamente riciclabile. La fibra di vetro è un altro materiale sostenibile. Non è corrosiva e resiste alla marcescenza, il che la rende un’opzione duratura per i telai delle finestre e richiede una manutenzione minima.

Infine, anche i materiali compositi, come la plastica riciclata o i compositi legno-plastica, vengono utilizzati nella produzione di serramenti; si tratta di materiali che combinano i vantaggi di diversi componenti, come la resistenza della plastica e l’estetica naturale del legno e minimizzano l’impatto ambientale se realizzati con ingredienti riciclati.

Luca Padoin