I prestiti cambializzati a domicilio, detti anche finanziamenti cambializzati, rappresentano la soluzione ideale per chi ha bisogno urgente di denaro liquido. Questi prestiti possono essere erogati da banche, finanziarie o mediatori creditizi nel giro di sole 48 ore, o in alcuni casi addirittura 24.

L’iter burocratico da seguire però è piuttosto complesso ed è necessario soddisfare determinati requisiti, inoltre in caso di garanzie insufficienti, è richiesta la presenza di soggetto terzo che funga da garante.

Questo strumento finanziario può risultare molto utile per le famiglie, in quanto permette di ottenere somme di denaro rapidamente per sostenere le spese di casa o aiutare nelle emergenze come bollette o arretrati da pagare, rottura di elettrodomestici, ristrutturazioni e lavori non previsti.

– Cosa sono i prestiti con cambiali a domicilio?

I prestiti cambializzati sono definiti non finalizzati in quanto non bisogna specificare il motivo per cui vengono richiesti. Rispetto ai prestiti normali vengono generalmente erogati in tempi più stretti e rimborsati successivamente tramite cambiali da pagare mensilmente.

Le cambiali, sulle quali bisogna apporre un bollo, sono emesse come “tratte” o “pagherò” e devono essere firmate dal richiedente e compilate in ogni parte, indicando eventualmente la banca di appoggio.

Il tasso applicato è fisso e le rate sono costanti. La cambiale firmata dal debitore rappresenta un titolo di credito, quindi il soggetto creditore può rientrare più velocemente in possesso della somma prestata, infatti chi ha concesso il prestito può avviare una procedura immediata per il pignoramento dei beni del debitore senza avvalersi di un tribunale.

A quanto ammontano e quanto durano?

Gli importi del finanziamento con cambiali possono oscillare tra 2.500 e 50.000 euro, mentre la durata del rimborso varia da uno ad un massimo di 10 anni. L’ammontare delle quote non deve superare il 30% del reddito netto mensile percepito dal beneficiario.

Se inoltre ci sono altri finanziamenti in corso, l’onore finanziario non può superare il 15%. Questo accorgimento è stato preso per non mettere in difficoltà il debitore ed evitarne l’insolvenza.

A chi sono destinati?

I prestiti personali cambializzati sono aperti a tutti, in modo particolare a quei soggetti che non possono accedere ad un prestito personale presso la propria banca. Nello specifico sono destinati prevalentemente a pensionati, dipendenti pubblici, dipendenti precari, casalinghe e disoccupati.

I lavoratori dipendenti per ottenere questo finanziamento devono presentare come titolo di garanzia una copia del Tfr (trattamento di fine rapporto). In sua mancanza è richiesta la presenza di un garante che, in caso di insolvenza da parte del debitore si farà carico del pagamento delle rate.

Come richiederli?

Dopo aver individuato i soggetti che erogano questo servizio, per effettuare la richiesta è necessario allegare alla domanda di finanziamento una copia del documento e del codice fiscale, una copia del Tfr, l’ultima busta paga (se è un lavoratore dipendente) ed eventualmente la firma di un garante.

In alcuni casi è richiesta anche una polizza assicurativa sulla vita, inoltre è stato introdotto l’obbligo di presentare il modello Cud per i lavoratori dipendenti ed il modello Unico per i lavoratori autonomi.

– Prestito cambializzato senza reddito: come muoversi?

I finanziamenti cambializzati vengono generalmente erogati a chi ha un reddito, che funge da garanzia principale e che può provenire da un lavoro dipendente, un lavoro indipendente o una pensione.

Per chi invece non ha un reddito la situazione risulta più complessa e vengono richieste maggiori garanzie dall’istituto che eroga il prestito. In questo caso le opzioni a disposizione sono due: la garanzia reale o personale.

Nel primo caso per accedere al finanziamento è necessario iscrivere un’ipoteca su un’immobile di proprietà.

Se quindi il debitore non fosse in grado di pagare il debito entro i termini previsti, il creditore potrà chiedere al giudice la messa all’asta dell’immobile ipotecato per estinguere il debito residuo con il ricavato della vendita.

Nel secondo caso è richiesta la seconda firma di un fideiussore, un soggetto terzo che fungerà da garante, a patto che abbia i requisiti di reddito e/o di patrimonio richiesto.

Tale soggetto si assume la responsabilità del rimborso integrale del debito, in caso di inadempienza da parte del debitore principale. Se il fideiussore non dovesse rispettare le scadenze verrà a sua volta segnalato al Crif (Centrale rischi finanziari) come cattivo pagatore o protestato.

A chi rivolgersi?

Gli istituti che concedono i prestiti cambializzati a domicilio sono sempre di meno e sono prevalentemente società finanziarie che si appoggiano alle banche per l’incasso.

Tali società, dopo aver fatto tutti i controlli del caso, decideranno se erogare il prestito o meno e verrà studiato un programma specifico tenendo conto delle possibilità e del profilo economico di ogni singolo cliente.

Difficilmente le banche offrono questo servizio, ma se dovessero essere presenti tutti i requisiti richiesti potrebbero anche decidere di erogare il prestito.

– I PRINCIPALI MEDIATORI CHE EROGANO PRESTITI CAMBIALIZZATI IN ITALIA

King Prestiti, con sede a Palermo, opera nel mercato da diversi anni ed offre una serie di prodotti “su misura” in grado di soddisfare le varie richieste dei clienti. Le offerte sono caratterizzate da un tasso d’interesse molto conveniente ed un buon servizio clienti.

Il prestito cambializzato veloce è uno dei loro prodotti di punta e viene proposto principalmente a lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato, lavoratori autonomi, studenti, casalinghe e pensionati.

King Prestiti si appoggia ad importanti banche italiane e straniere, assicurando trasparenza, competenza ed una buona reputazione commerciale.

Altra società molto usata per questo tipo di prestiti è Teoremafin che ha sede in Veneto (Sommacampagna in provincia di Verona).

Il prodotto di punta della finanziaria è il prestito “Fulmine”, erogato in appena 2 giorni lavorativi dalla richiesta. Con questo prestito è possibile ottenere un capitale finanziario di 4.100 euro con una firma singola; con un soggetto garante si possono invece ottenere fino a 7.100 euro.

Il prestito è destinato a lavoratori dipendenti con un contratto subordinato a tempo determinato o indeterminato, liberi professionisti, soggetti autonomi, lavoratori autonomi dotati di partita IVA e pensionati. Sono invece esclusi da questa tipologia di prestito i protestati.

Fincotex, che ha sede nel Lazio (Roma), rilascia prestiti con una certa rapidità ma in caso di insolvenza da parte del richiedente le modalità di recupero sono molto restrittive.

Il prestito può ammontare fino a 15.000 euro e prevede un piano di ammortamento compreso tra i 12 ed i 24 mesi. L’accettazione del prestito può richiedere solo 24 ore, quindi è una soluzione indicata per chi ha bisogno di liquidità immediata.

Il prodotto è destinato a lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato e indeterminato, soggetti autonomi, titolari di partita IVA, protestati, cattivi pagatori, casalinghe e pensionati.

Questi appena descritti sono i principali istituti di credito che operano sul territorio italiano, ai quali si aggiungono:

  • AC Service Finanziamenti (Sicilia)
  • Easymoney (Lombardia)
  • Sefa Finanziamenti (Lombardia e Piemonte)
  • PrestiMarket (Toscana)
  • DBS Euroservice Finance (Puglia)
  • CB Finanziamenti (Veneto)
  • CooperFin S.p.A (sede a Modena con filiali in Calabria, Napoli e Roma)
  • FinFlorence (Toscana)
  • FinanziaOra (sede in Campania con filiali sparse in tutta Italia)
  • Finmedia Online (Lazio)
  • Alycredit (Lazio)

– Cosa si intende per titolo esecutivo?

I prestiti cambializzati rappresentano un titolo esecutivo, un concetto sul quale è opportuno soffermarsi per capire esattamente cos’è e come funziona questa tipologia di prestito.

In caso di mancato pagamento di una singola rata, e quindi di una singola cambiale, la banca o la società finanziaria può procedere all’azione di protesto per riscuotere il credito senza bisogno di rivolgersi al Tribunale, né tanto meno aspettare una condanna o un decreto ingiuntivo.

Il soggetto erogatore del prestito quindi è autorizzato a pignorare i beni del debitore per un importo pari a quello della rata non saldata alla scadenza. L’istituto erogatore generalmente concede un massimo di 10 giorni per regolarizzare la propria posizione creditizia, dopodiché procede al pignoramento.

La cambiale però perde il suo valore se sono presenti difetti sul bollo cambiario che, per legge, deve avere le seguenti caratteristiche:

  • luogo e data di emissione
  • importo (euro in cifre e in lettere)
  • data di scadenza
  • dicitura “pagherò” per identificare la promessa di pagamento
  • domiciliazione (il luogo dove viene pagata la cambiale, generalmente coincidente con lo sportello di una banca)
  • dati del debitore
  • firma del debitore

I vantaggi

Uno dei principali vantaggi di questo tipo di prestito risiede nell’elasticità dei pagamenti delle rate poiché le cambiali possono essere rinnovate.

Prima della scadenza di una rata è possibile posticipare la data di pagamento previo accordo tra le parti. Naturalmente bisogna tenere presente che uno slittamento del pagamento comporta maggiori interessi da versare.

L’erogazione di prestiti cambializzati a protestati o cattivi pagatori è un altro importante vantaggio. In tal caso infatti la cambiale rappresenta una garanzia sufficiente per la banca.

Il firmatario del contratto può inoltre estinguere anticipatamente il proprio debito, se ne ha le possibilità, senza pagare ulteriori penali. Questa opzione non è prevista in altri contratti, dove addirittura c’è una penale per l’estinzione anticipata.

Gli svantaggi

Uno degli svantaggi principali di questo finanziamento è rappresentato dalle gravi conseguenze causate dalla mancata estinzione del debito. Se non viene pagata una sola rata infatti il debitore rischia di essere protestato e quindi non può accedere ad altri finanziamenti in futuro senza aver prima regolarizzato la sua posizione.

Un’altro aspetto da non sottovalutare sono i costi di gestione della pratica che ovviamente risultano più elevati a causa delle spese accessorie e degli interessi maggiori.

– Conclusioni finali

Alla luce di quanto detto finora chiedere ed ottenere un prestito cambializzato non è affatto facile ed inoltre comporta conseguenze piuttosto serie in caso di inadempienza. Servono garanzie molto solide, in assenza delle quali difficilmente viene erogato il finanziamento da parte degli istituti di credito.

Le cambiali quindi non rappresentano uno strumento adatto per sostituire un finanziamento personale. Sono dei titoli esecutivi ed in quanto tali vengono usate come garanzia del pagamento di un debito precedentemente contratto e successivamente non onorato.

Ci sono diverse alternative ai prestiti cambializzati più sicure e meno rischiose. Una soluzione come la cessione del quinto è una strada più conveniente per chi può accedere a questa tipologia di finanziamento.

Il rimborso avviene direttamente tramite il datore di lavoro, il quale trattiene una parte dello stipendio che non può superare il 20%. La medesima modalità vale pure per i pensionati ed in questo caso è l’INPS che trattiene una parte dalla pensione, per una percentuale massima sempre del 20%.

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