Lungi dall’essere un fenomeno passeggero dettato dalle regole restrittive della pandemia, lo smart working rappresenta ormai una realtà assodata, al punto che molte persone vi si sono convertite in via definitiva, approntando una postazione smart working direttamente nella propria abitazione.

Dato che realizzare un ufficio in casa non è un progetto alla portata di tutti, molti lavoratori hanno dovuto fare di necessità virtù, ritagliandosi uno spazio per il lavoro da remoto sul tavolino del soggiorno o addirittura nella propria camera da letto.

Ma trovare un posto idoneo allo smart working da casa è davvero così complicato? La verità è che si tratta di un progetto più che fattibile, a patto ovviamente di mettere in atto le giuste strategie. Prosegui con la lettura per scoprire quali sono!

– I numeri dello smart working

Cominciamo subito fornendo un po’ di dati, a testimonianza di quanto lo smart working sia ormai una realtà diffusissima. Secondo un’indagine condotta da Seclan, infatti, le persone che stanno attualmente lavorando in questa modalità sono circa 3,6 milioni.

Sebbene si sia registrato un calo rispetto al 2021, determinato anche dal fatto che molti lavoratori sono stati nuovamente chiamati a lavorare in azienda, le previsioni affermano che nel prossimo anno, il 2024, vi sarà un ulteriore incremento degli smart worker, che aumenteranno di 3,63 milioni.

Tale aumento è da attribuirsi al consolidamento dei modelli di smart working nelle grandi imprese, nonché a un’ipotesi di incremento che riguarderà i settori pubblici: una previsione che dimostra chiaramente l’utilità di allestire una postazione smart working casalinga. La domanda è: come si fa?

– Come creare una postazione di lavoro da casa

Per allestire una postazione di smart working davvero ottimale, è necessario prima di tutto riflettere sul tipo di lavoro che si fa e su ciò che serve per renderlo il più possibile efficiente. Se, per esempio, ti capita di fare spesso delle videoconferenze, dovrai necessariamente sistemarti in un posto isolato della casa, che ti garantisca silenzio e tranquillità.

postazione smart working

Dovrai inoltre prestare attenzione anche alla parete di sfondo. Per quanto sembri una cosa scontata, molte persone non ci pensano e magari non è il caso di far sapere a tutti i tuoi colleghi che tieni il calendario di una modella senza veli appeso al muro, tanto più che rischieresti di distrarli mentre discutete di questioni professionali.

Il concetto quindi è chiaro: se lavorare da casa implica il fatto di avere a che fare con le altre persone, seppure in video, fai in modo di sistemarti in un ambiente che sia il più curato possibile (almeno durante le riunioni) e che restituisca ai tuoi colleghi e/o clienti una bella impressione di te.

Va da sé, naturalmente, che l’ideale sarebbe quello di possedere un piccolo studio domestico, all’interno del quale avresti la possibilità di lavorare da casa proprio come se ti trovassi in un ufficio vero ma, sfortunatamente, non tutti sono così fortunati da averne uno. Ciò nonostante, è comunque possibile “simularlo” in altri ambienti della casa, perfino in quelli più insospettabili.

– Dove collocare la postazione di smart working

Le postazioni per lo smart working, idealmente, possono essere approntate in qualsiasi angolo della casa. Ciò che conta, infatti, è che presentino i seguenti requisiti:

  • un’adeguata illuminazione, garantita dalla presenza di ampie finestre (che ti permettano di sfruttare la luce naturale) e da una o più lampade per lavorare comodamente anche nelle ore serali;
  • spazio a sufficienza per muoverti quando lo ritieni opportuno: sia che si tratti di stiracchiarti, sia di fare una breve camminata per sgranchirti le gambe;
  • un tavolo (o una scrivania) e una sedia (o una poltroncina) che ti permettano di mantenere una postura comoda;
  • gli strumenti che ti servono per lavorare, come il portatile, la stampante ed eventuali articoli di cancelleria.

postazione smart working posto

Qualsiasi angolo della casa che presenti tali caratteristiche è idealmente idoneo a ospitare una postazione per lo smart working. Il soggiorno, per esempio, rappresenta una delle scelte più frequenti, ma molte persone riescono a ricavarsi uno spazio altrettanto comodo anche sul tavolo della cucina.

In alternativa, puoi provare a realizzare un piccolo studio in angoli della casa poco sfruttati, come ad esempio il sottoscala. Ti basterà dotarlo di una scrivania comprensiva di lampada e il gioco sarà fatto!

Ma non solo: se in casa disponi di uno spazio molto ridotto, puoi optare per un pratico tavolo a scomparsa, da tirare fuori solo quando devi lavorare. Lo svantaggio, in questo caso, sarebbe dettato dal fatto di dover allestire da capo la tua postazione ogniqualvolta ne hai bisogno.

– I must have delle postazioni smart working

Una volta che avrai stabilito dove allestire la tua personale postazione per lo smart working, potrai sbizzarrirti ad arricchirla come più ti piace. Fermo restando il fatto che nessuno meglio di te sa cosa potrebbe facilitargli il lavoro, noi ti segnaliamo 5 must have evergreen, che potrebbero snellire non poco le tue giornate alla scrivania (o al tavolo).

  • Porta smartphone comprensivo di caricatore wireless: la soluzione perfetta per non ritrovarti mai con il telefono scarico e per averlo sempre sott’occhio.
  • Cuffie wireless: un modello che ti avvolge completamente le orecchie, isolandoti così dai rumori esterni. L’assenza del filo, inoltre, semplificherà non poco le tue videochiamate.
  • Ventilatore USB: un vero e proprio gioiello se ti ritrovi sprovvisto di aria condizionata. Ti basterà collegarlo alla presa USB del tuo PC per godere di un immediato e fresco refrigerio.
  • Microfono: anche questo strumento potrebbe dimostrarsi un ottimo alleato per le tue videochiamate, facendo sì che tutti ti possano sentire bene.
  • Supporto per monitor e/o poggiapiedi: due strumenti semplici ma dall’efficacia garantita, che ti aiuteranno a non assumere posture scorrette e tuteleranno il tuo collo e la tua schiena.

postazione smart working must have

Come puoi vedere tu stesso, gli strumenti progettati per rendere lo smart working il più comodo possibile non mancano di certo. A te il compito di stabilire quelli più idonei al tipo di lavoro che svolgi!

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Eliana Tagliabue