Posare il parquet incollato rappresenta la soluzione migliore se desideri che il tuo pavimento si mantenga stabile e duraturo. Questo sistema, servendosi del collante, ti offre il merito di poter contare su una posa durevole nel tempo, donandoti allo stesso tempo una piacevole sensazione di stabilità ogniqualvolta camminerai sul rivestimento.

L’incollaggio del parquet al pavimento, tuttavia, non è detto che rappresenti sempre una soluzione consigliabile. Per sapere con certezza se possa fare o meno al caso tuo, devi prima conoscere con precisione in che cosa consiste questa tecnica, quali vantaggi offre e i difetti di cui è necessario tenere conto: tutte questioni che verranno affrontate nella guida di oggi.

Se sei affascinato dall’idea d’incollare il parquet, ritenendola la scelta migliore per casa tua, ti consigliamo vivamente di proseguire con la lettura per scoprire insieme a noi tutti i segreti di questa tecnica!

– Parquet incollato: caratteristiche della tecnica di posa

La tecnica del parquet incollato risulta adatta per la maggior parte dei pavimenti in legno, ma è consigliata in modo particolare per i parquet tradizionali in legno massello.

Essa consiste infatti letteralmente nell’incollare il legno al fondo sottostante, assicurandosi che la superficie si presenti asciutta e regolare, magari con l’aiuto di una livella.

Dopo aver adeguatamente preparato lo strato di fondo, è possibile iniziare con la stesura del collante, distribuendolo in modeste quantità tramite una spatola a denti triangolari. A questo proposito, è bene che tu sappia che esistono tre differenti tipologie di colla da utilizzare:

  • adesivo dispersivo, poco costoso e con base acquosa. Consigliato solo per i legni non soggetti ad espansione;
  • adesivo solvente, adatto a tutte le essenze e innocuo per la salute;
  • adesivo in resina epossidica, a bassa emissione e adatto anch’esso a tutte le tipologie di parquet.

Tenendo conto dei tempi di asciugatura del collante (che possono variare leggermente a seconda dell’adesivo scelto), il passo successivo consiste nella posa vera e propria dei listelli di legno, che dovranno essere ben aderenti al fondo, servendosi poi di un martello per livellare correttamente la superficie finale.

Una volta terminato il lavoro, il pavimento apparirà piacevolmente solido e silenzioso, evitandoti cioè quei fastidiosi crepitii che possono invece avvertirsi utilizzando la posa flottante. Ma sarà davvero tutt’oro quel che luccica?

parquet incollato posa

– Vantaggi e svantaggi del pavimento in legno incollato

Ora che hai capito come incollare il parquet, è tempo di soffermarci ad analizzare l’effettiva convenienza di una soluzione di questo tipo, domandosi quali vantaggi è in grado di offrire e se sussistono anche degli aspetti negativi. Come avrai già intuito, infatti, le caratteristiche principali della posa incollata sono due: solidità e resistenza. Ma i lati positivi di questa tecnica non si fermano certo qui e comprendono:

  • una grande resistenza nel lungo periodo, che fa della posa incollata la soluzione ideale per chi intende posare un pavimento a tempo indeterminato;
  • la possibilità di sfruttare il rivestimento per un sistema di riscaldamento a terra;
  • l’assoluta silenziosità quando si calpesta il parquet, evitando così rumori fastidiosi;
  • la possibilità di posare il pavimento anche in zone umide della casa, come il bagno e la cucina.

A questi vantaggi indubbiamente interessanti, tuttavia, si contrappongono alcuni difetti che è bene tenere presente e che sono:

  • l’obbligo di ricorrere a dei professionisti per l’installazione del parquet, con i conseguenti costi aggiuntivi della manodopera;
  • difficoltà nella posa (o perfino impossibilità!) se il fondo sottostante si presenta fortemente irregolare;
  • la necessità di “danneggiare” il pavimento sottostante, con conseguente impossibilità di un suo eventuale recupero futuro.

Dagli svantaggi elencati, si evince chiaramente che il parquet incollato è un po’ come un diamante: è per sempre. Ciò significa che, prima di posarlo, devi essere realmente convinto che sia quello che vuoi perché, una volta eseguito il lavoro, non potrai più tornare indietro.

parquet incollato vantaggi e svantaggi

– I costi del parquet incollato

Stabilire a priori quanto ti verrà a costare la posa incollata non è affatto semplice, in quanto le variabili che entrano in gioco sono davvero molte. Quello che contribuisce a far lievitare il prezzo, infatti, non è tanto la tipologia di posa che andrai a scegliere, quanto l’essenza del parquet e il tipo di finitura cui intendi sottoporlo. In linea generale, possiamo affermare che la sola posa incollata ti verrà a costare come minimo 20 euro al metro quadrato.

Per avere un’idea del prezzo finito, pertanto, devi tenere conto dell’ampiezza del pavimento da ricoprire, del legno che andrà a comporre il tuo rivestimento, delle lavorazioni che richiederai e, ultimo ma non meno importante, degli inevitabili costi della manodopera, che solitamente si aggirano tra i 25 e i 35 euro al metro quadrato. La cosa migliore che puoi fare, pertanto, è quella di farti fare più di un preventivo, optando così per la soluzione che ritieni più conveniente.

– Parquet incollato vs parquet flottante: qual è il migliore?

Se hai letto con attenzione quanto abbiamo scritto finora, avrai senz’altro colto il nostro accenno al rivestimento flottante, che potremmo tranquillamente considerare il diretto rivale del parquet da incollare sul pavimento. Ma quali sono le differenze tra le due modalità di posa?

Innanzitutto il fatto che, mentre la posa incollata richiede obbligatoriamente l’intervento di manodopera professionista, quella flottante può tranquillamente essere eseguita mediante fai da te. Oltre a questo, il parquet galleggiante rappresenta la soluzione ideale nel caso di fondo irregolare, in quanto ti permetterà di arginare il problema sfruttando un pratico materassino isolante sopra il quale posare il parquet.

Ma non solo. La posa flottante è anche perfetta per gli indecisi, in quanto il rivestimento sottoposto a questa tecnica potrà essere rimosso con molta facilità e quasi nella sua interezza, senza che si danneggi minimamente. In conclusione, pertanto, è lecito affermare che il pavimento flottante sia migliore del parquet da incollare?

parquet incollato vs parquet flottante

– Posa incollata: quando sceglierla

La domanda che ti abbiamo appena posto era ovviamente retorica, in quanto non è possibile stabilire a priori se una posa sia migliore di un’altra. Per essere certo di prendere la giusta decisione devi infatti tenere conto delle tue personali necessità ed esigenze, in base alle quali potrai capire che tipo di parquet risulti più adatto.

La posa incollata, come ti abbiamo già spiegato, rappresenta la soluzioni migliore se punti a una sistemazione definitiva del tuo pavimento, che intendi realizzare ex novo e senza preoccuparti dello strato sottostante. Se, oltretutto, non sei portato per il fai da te e preferisci affidare il lavoro a dei professionisti del mestiere, dovresti optare a maggior ragione per il parquet incollato, che ti garantisce anche una maggiore solidità e resistenza nel lungo periodo.

A tali motivazioni si aggiunge poi la questione relativa all’ubicazione del rivestimento: se intendi infatti sfruttarlo per il bagno o per la cucina, ovviamente non c’è gara. La posa incollata diventerebbe, in questo caso, l’unica opzione possibile.

– Come pulire e mantenere il parquet incollato

Una volta che avrai incollato il tuo parquet al pavimento, dovrai ovviamente impegnarti a mantenerlo nel migliore di modi, facendo sì che mantenga il suo aspetto originale il più a lungo possibile.

La maniera migliore di perseguire quest’obiettivo è quella di sottoporlo a una doverosa e frequente pulizia, utilizzando un semplice panno inumidito con un po’ d’acqua. Per la rimozione della polvere, puoi usare a tua discrezione una scopa con setole morbide o il classico aspirapolvere, passandolo con molta delicatezza sul rivestimento in legno.

parquet incollato pulizia

Tieni presente che le operazioni di pulizia e manutenzione del parquet sono più o meno le stesse per qualsiasi tipologia, sebbene ve ne siano alcune che necessitano una maggiore attenzione. Se sei interessato ad approfondire l’argomento o hai dubbi da chiarire:

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Luca Padoin