Oggi, le possibilità in fatto di pavimentazioni e rivestimenti murari sono davvero le più disparate e non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Qualora, però, desideriate rifare il look ad un ambiente domestico sbarazzandovi del pavimento e/o del rivestimento esistenti, magari semplicemente perché non vi soddisfano più visivamente, è bene sapere che è possibile farlo anche senza affrontare lavori ingenti.

Vi basterà optare per un pavimento sottile da sovrapporre a quello che già c’è, senza bisogno di demolire nulla.

Ecco allora che, in tal senso, una delle alternative migliori è sicuramente quella di ricorrere all’impiego di piastrelle sottili. Oggi in commercio se ne trovano tantissime, tutte diverse per formato, colore, stile e caratteristiche: ciò che le accomuna è lo spessore ridotto.

Vediamo, allora, a cosa ci si riferisce quando si parla di piastrelle sottili, o addirittura ultrasottili ed in quali frangenti il loro impiego non solo si rivela utile, ma davvero provvidenziale.

Grès porcellanato sottile

Oggi si sente spesso parlare di grès porcellanato sottile, o addirittura ultrasottile, ma cerchiamo di capire cosa si vuole indicare precisamente con queste espressioni. In entrambi i casi si ha a che fare con lastre di grès dallo spessore ridotto rispetto al normale.

Vengono definite piastrelle ultrasottili quelle che vanno da un minimo di 3 mm fino ad un massimo di 4,5 mm di spessore, mentre si  chiamano sottili quelle spesse da 4,8 a 6-7 mm. Entrambe, comunque, sono applicabili sia a pavimento che come rivestimento murario.

Grazie ad una particolare tecnologia produttiva, molto all’avanguardia e decisamente diversa da quella della ceramica tradizionale, si è riusciti ad ottenere questi spessori limitati. Le piastrelle di grès, infatti, non vengono realizzate con stampi, ma ricavate da lastre pressate su nastro continuo.

Piastrelle sottili per rifare il look a pavimenti e rivestimenti senza rimuovere quelli esistenti

È da tempo che desiderate rinnovare il look dei pavimenti e/o dei rivestimenti della vostra casa, ma solo l’idea dei lavori vi terrorizza?

Nessuna paura!

Non è per nulla detto che per cambiare il pavimento dobbiate per forza di cose rimuovere quello esistente, ma soprtattutto potete quasi certamente evitare di rifare il massetto. Nella maggior parte dei casi, infatti, è possibile intervenire posando il nuovo rivestimento sopra quello esistente, l’importante è che il piano di posa sia abbastanza regolare e che il nuovo materiale abbia un peso ed uno spessore minimi.

Ovviamente sopra il vecchio pavimento, teoricamente, potete posare un po’ di tutto e, comunque, per qualunque tipo di prodotto decidiate di optare, non farete né sporco né calcinacci ed il lavoro sarà abbastanza rapido e pulito.

Fate attenzione però, perché posando un parquet, un cotto, una tradizionale ceramica o della pietra, sicuramente sarà necessario andare, poi, a modificare le porte e gli infissi, che altrimenti rischierebbero di non aprirsi più. Senza contare che dovrete stare attenti a non ridurre eccessivamente l’altezza minima dei locali abitabili, che deve sempre essere almeno pari a 2,70 m.

Di questi inconvenienti con le piastrelle ultrathin non dovrete preoccuparvi. Altri pavimenti sottili si possono ottenere, però, anche mediante sovrapposizione di resine o con laminati adesivi da applicare a secco.

Alcune avvertenze per la posa delle piastrelle sottili

Per procedere con la posa di nuove piastrelle in sovrapposizione ad un pavimento esistente, è bene avere alcuni accorgimenti.

Innanzitutto è necessario verificare innanzitutto che il vecchio pavimento sopra il quale si intende posare quello nuovo sia integro e perfettamente complanare, in modo che quello nuovo aderisca perfettamente e risulti in piano.

Per le stesse ragioni è bene procedere preventivamente ad un’accurata pulizia della vecchia superficie, in modo che non vi sia alcun residuo di polvere o di altre sostanze. Per la posa è consigliabile l’impiego di un primer che migliori la presa e per un incollaggio perfetto è auspicabile seguire il metodo della doppia spalmatura. Questo consiste nell’applicazione di un doppio strato di collante, uno sulle piastrelle e l’altro sul pavimento da ricoprire.

Piastrelle sottilissime e ultrasottili: tutti i vantaggi

Chiaramente, il vantaggio maggiore che si ha nell’utilizzo di queste piastrelle da 3 mm, o poco più, è la possibilità di ridurre l’ingombro e dunque di poter far fronte a situazioni in cui una piastrella comune o un altro tipo di prodotto non troverebbero posto.

In tal senso abbiamo già detto tutto quello che c’era da dire. Vi sono, però, anche altri vantaggi nell’impiego del grès porcellanato sottile. Analizziamoli assieme.

Peso ridotto

Ultrasottile significa anche ultraleggero. Il peso delle piastrelle sottili, chiaramente, è ridotto rispetto a quello dei modelli più tradizionali e questo in alcuni casi è un valore aggiunto ancor più importante rispetto al fatto di “guadagnare spazio”.

Si pensi ad esempio alle ristrutturazioni di palazzi storici di un certo pregio o di case molto datate, dove è tassativo ridurre quanto più possibile i carichi sui solai, proprio per evitare di sovraccaricare strutture che certamente non hanno la portanza di quelle attuali.

Senza contare che un peso ridotto, poi, agevola anche le operazioni di trasporto e posa, contenendo tempi e costi.

Facilità nel trasporto e nella posa

Ecco, allora, che riducendo il peso e lo spessore si riduce non solo l’ingombro delle materie prime, ma anche l’impatto dovuto al loro carico, trasporto e scarico; nonché alla loro posa che diventa più veloce e semplice (specie per i formati maggiori).

Le piastrelle di grès laminato, inoltre, presentano l’ulteriore vantaggio di tagliarsi facilmente con un comune tagliavetro, agevolando la posa sulle superfici più complesse come le scale. Grazie allo spessore ridotto, questi prodotti hanno anche un’elevata flessibilità: che consente di rivestire persino superfici curve concave o convesse.

Ampia scelta

La scelta in fatto di piastrelle sottili ed ultrasottili è amplissima, sia in rispetto ai formati che a textures, effetti e colori: non avrete che l’imbarazzo della scelta!

Per quanto riguarda gli spessori, generalmente, le lastre ultrasottili da 3 mm vengono impiegate per i rivestimenti murari. Quelle da 3,5 mm, invece, si differenziano dalle precedenti proprio perché, essendo destinate ai pavimenti, sono provviste di una rete in fibra di vetro che ne incrementa la resistenza, mentre quelle di maggior spessore, tra i 5 ed i 6 mm sono in grado di sopportare carichi particolarmente ingenti.

Per i formati, invece, si va da elementi di grande dimensione da 300×100 cm a tutta una serie di innumerevoli elementi minori di vario tipo e forma.

Robustezza e durabilità

Grazie al particolare processo produttivo che le caratterizza e che fa sì che vengano sottoposte ad una pressatura a 15.000 tonnellate ed una cottura a 1200 °C, le piastrelle sottili si distinguono da quelle comuni anche per il fatto di offrire un’eccezionale robustezza, resistendo molto bene sia all’usura, che ai graffi, agli attacchi chimici ed alla caduta di oggetti anche dal peso considerevole.

Peraltro, le colorazioni del grès laminato, non contenendo pigmenti organici, non subiscono variazioni neppure se esposte stabilmente ai raggi UV. Senza contare che la capacità di assorbire acqua di queste piastrelle è pressoché nulla, motivo per cui resistono bene anche al gelo e possono trovare applicazione anche in esterno.

Ecosostenibilità

È importante ricordare anche che il grès sottile è una scelta ecosostenibile. La riduzione dello spessore chiaramente determina una notevole diminuzione dell’impatto ambientale sia in termini di consumo di energia, materie prime, materiali d’imballaggio e trasporti.

Non è da sottovalutare, però, neppure il fatto che questi prodotti vengono realizzati con materie prime completamente riciclabili, tant’è vero che tutto il ciclo produttivo è certificato nel massimo rispetto ambientale.

Piastrelle sottili: quanto costano?

Il grès porcellanato sottile ha prezzi molto variabili, perché come abbiamo visto la quantità di formati, spessori, ma anche di prodotti e marchi tra cui scegliere è davvero amplissima. Anche il costo della posa, chiaramente, dipende dalla piastrella scelta. Posare un formato grande, al mq, costa molto meno rispetto ad uno piccolo, così come disegni di posa particolari fanno lievitare il preventivo.

Detto ciò se mediamente, in vendita, potete trovare piastrelle sottili in grès porcellanato il cui costo si aggira tra i 20 ed i 40 euro/mq, i prodotti più pregiati con effetti particolari possono arrivare a costare 50-100 euro/mq. Per l’acquisto del materiale, a differenza della posa, tenete conto che più è grande il formato e più è ridotto lo spessore e più il prezzo sale!

Ricordatevi però che non demolendo il vecchio pavimento ma posandovi sopra quello nuovo senza necessità di ingenti lavori, avete già risparmiato non poco (anche in termini di disagi), per cui potete concedervi di spendere qualcosina in più per i materiali!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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