A differenza di quanto si possa pensare, la scelta della pavimentazione perfetta per i nostri spazi abitativi esterni è tutt’altro che semplice, perché i fattori da considerare sono ancor più di quelli da tener presenti in caso si tratti invece di interni.

All’esterno infatti non si può prescindere dalla presenza degli agenti atmosferici, poi, oltre a dover resistere bene all’irraggiamento del sole, a pioggia, gelo, vento, grandine, neve e quant’altro, sarà necessario ricercare materiali che talora potrebbero dover essere persino carrabili, o comunque capaci di garantire resistenze a compressione elevate, resistenti alla formazione di muffe e macchie, ma al contempo anche belli, adeguati al contesto e di nostro gusto!

Senza contare che in alcuni frangenti, per necessità contingenti, bisogna optare per pavimentazioni drenati, in grado di far penetrare l’acqua, così come vi possono essere casi in cui è necessario realizzare pavimentazioni antiscivolo e antisdrucciolevoli, come ad esempio quando si tratta di pavimentare un’area a bordo piscina o un vialetto pedonale d’accesso all’abitazione che deve risultare sicuro e praticabile anche sotto la pioggia!

Vediamo dunque di capire quante e quali possibilità oggi il mercato è in grado di offrirci in tal senso e quali sono i parametri da tenere ben presenti nel momento della scelta.

Cosa si intende per pavimentazione da esterni

Il termine pavimentazione da esterni è quanto mai generico: con esso si possono indicare una moltitudine di cose differenti, dalle piastrelle di una loggia o di un terrazzo, ai vialetti pedonali presenti in un giardino, ad un ingresso carrabile ai box di una villa o di un condominio, oppure ancora dall’area attorno ad una piscina, a quella destinata a barbecue, o alla pavimentazione flottante di un tetto piano.

Senza contare poi che, in fatto di materiali tra cui scegliere, la gamma di proposte è sconfinata: dalle piastrelle in gres porcellanato, passando per il cotto, il cemento che può peraltro essere realizzato o in blocchetti di vario formato o nelle sua variante decorativa, il legno, generalmente a listoni, perfino materiali di origine sintetica, per arrivare fino alla pietra naturale che, a seconda del minerale scelto, offre infinite colorazioni e textures.

Anche la scelta dei colori è tutt’altro che semplice e scontata, sebbene generalmente le pavimentazioni da esterni si collocano tutte nelle gamme del marrone, sabbia, ocra e grigio, le nuance sono infinite ed anche a parità di finitura prescelta la resa estetica varia molto in base al formato che si decide di adottare (dal mosaico, alle lastre grezze, passando per le grandi piastrelle o le lunghe doghe) e allo schema con cui si posa (a correre, alternato, a salto di lepre,, a spina di pesce….).

Vi basterà recarvi in un negozio di vendita pietre e/o in uno shoowroom che espone pavimentazioni per esterni per rendervi conto della sconfinata varietà di proposte.

Resistenza e durabilità

Come già accennato, a seconda dell’ambiente in cui ci troviamo e delle condizioni climatiche che lo caratterizzano, la nostra pavimentazione esterna dovrà garantire determinate caratteristiche e prestazioni sia tecniche che estetiche, ma è chiaro che la prima cosa da stabilire è la collocazione e l’utilizzo che di tale superficie si intende farne, perché ad esempio una pavimentazione perfetta per un viale d’accesso alla propria casa, magari realizzata in ciottoli o ghiaietto, con tutta probabilità non si rivelerà altrettanto adeguata per una veranda.

Ovviamente tutti i pavimenti esterni, chi più chi meno, sono comunque esposti agli agenti atmosferici, ai quali dunque devono essere in grado di resistere (ma anche a tal proposito il clima di Bolzano è molto diverso da quello di Roma, o ancora da quello di Palermo e poi una loggia è molto meno esposta di un area in mezzo al verde del prato!); inoltre vi sono anche altri fattori di rischio da valutare, perchè dal semplice calpestio per i vialetti pedonali, si passa al transito di mezzi più o meno pesanti per i viali di accesso carrabili e poi, ad esempio, per le zone barbecue o destinate a feste e soggette a rischio di macchie è bene optare per un materiale resistente e facilmente pulibile.

A seconda dei casi, si possono dunque venire a creare problemi di pulizia e di usura particolari che vanno ben valutati a priori, senza contare che un pavimento per esterni deve essere capace di durare a lungo nel tempo mantenendo il suo aspetto più o meno inalterato.

Ancora, a bordo piscina sarà meglio scegliere una pavimentazione non eccessivamente calda, capace di resistere al cloro, che non formi muffe e non sia scivolosa, per evitare spiacevoli cadute!

L’aspetto estetico della questione

Ovviamente è importantissimo riuscire a trovare un materiale che sia adeguato sia per l’utilizzo che si intende farne, sia per ciò che comporta la resistenza e che garantisca un’ottima durabilità nel tempo ed una buona facilità di pulizia e manutenzione, ma come sempre accade, anche l’occhio vuole la sua parte, pertanto perfino nella scelta della pavimentazione non è possibile prescindere dall’aspetto estetico della questione e dal proprio gusto personale.

Innanzitutto bisognerà capire se, come nel caso di verande o terrazze, la pavimentazione esterna dovrà in qualche modo dialogare ed essere in sintonia con gli ambienti interni alla casa; diversamente si potrà scegliere più liberamente, ma per farlo nel migliore dei modi bisognerà partire dall’effetto che si desidera ottenere e dallo stile a cui ci si vuole ispirare.

Ad esempio, in campagna la pietra grezza o il cotto sono l’ideale; al mare è perfetta la pietra chiara, con finitura a spacco o levigata, ma per ambientazioni più moderne e di design i listoni in teak sono l’ideale.

Tenete conto che una progettazione accurata prevede anche lo studio degli spazi e degli allestimenti esterni: non si può lasciare la scelta della pavimentazione degli esterni al caso, ma per un risultato perfetto, bisogna fare uno studio attento, specie sui materiali da impiegare!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

2 COMMENTS

  1. Ciao io dovrei piastrellare il mii giardino. .ma nn so ancora cosa m piace…
    La mia villa s trova in periferia più precisamente in campagna. Abito al primo piano. Il giardino è spesso disposto al vento, intorno ho alberi d ulivo. ..lo usano molto i bambini per giocare, e spesso parcheggio la macchina. Sono circa 60 m quadri con due scalini verso la porta d entrata e poi c’è anche un muretto alto più o meno 30 cm che divide dalla terra.

    • Buongiorno,
      oggi le soluzioni per la pavimentazione da esterni sono davvero infinite. Certo se si tratta di pavimentazione carrabile alcune idee andranno escluse a priori. Il cemento stampato o la resina sono un’alternativa, ma se desidera conservare l’aspetto più “verde” i classici blocchetti carrabili tra cui cresce l’erba forse sono la soluzione migliore. Dipende dall’effetto anche visivo che desidera ottenere.

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