I pavimenti LVT stanno riscuotendo un successo sempre più diffuso, anche per merito delle numerose opinioni positive riscosse tra le persone che li hanno sperimentati. Quelli a effetto legno, in particolare, hanno il merito di imitare perfettamente la bellissima estetica di questo materiale, al prezzo di costi nettamente inferiori.

Chissà quante volte ti sarà capitato di camminare su un pavimento di questo tipo credendo che fosse davvero un rivestimento in legno e ignorando che, in realtà, si trattava soltanto di una sua perfetta imitazione!

Quelli estetici, tuttavia, non sono certo gli unici vantaggi offerti dai pavimenti in LVT: per scoprirli tutti e conoscere più da vicino questa pavimentazione, non ti resta che proseguire con la lettura della nostra guida.

– Cosa sono i pavimenti LVT?

Per rispondere a questa semplice domanda, è necessario porsene un’altra, ossia: cosa significa LVT? Questo acronimo altro non è se non l’abbreviazione di “Luxury Vinyl Tile”: un’espressione che, tradotta in italiano, suona approssimativamente come “Piastrelle Viniliche Lussuose”, in riferimento alla struttura di questo tipo di pavimentazione.

I pavimenti LVC presentano infatti la struttura di una piastrella quadrata o rettangolare, di forma leggermente allungata. Le dimensioni di tali piastrelle possono variare di molto, spaziando da misure che partono dai 30 x 30 cm, fino ad arrivare ai 15 x 90 cm, e anche oltre. Una confezione può inoltre contenere un numero variabile di piastrelle, ciascuna delle quali si presenta così composta:

  • STRATO DI USURA: si tratta della parte calpestabile del rivestimento. È uno strato trasparente il cui spessore può variare da un minimo di 0,2 a un massimo di 0,7 mm. Ovviamente, a uno spessore maggiore corrisponderà una maggiore resistenza, motivo per cui è di fondamentale importanza prestare attenzione alla misura di tale strato, scegliendola in base alla destinazione d’uso del pavimento.
  • FILM DECORATIVO: posto subito sotto lo strato di usura, rappresenta lo strato che segna l’estetica del pavimento. L’eventuale effetto legno, o qualsiasi altro disegno decorativo, si applica infatti proprio a questa parte della piastrella.
  • STRATO DI SUPPORTO: il terzo strato, contenente un foglio in fibra di vetro, viene chiamato così per il fatto di essere il collante tra le varie parti, motivo per cui presenta anche uno spessore maggiore. Tale spessore varia a seconda della posa del pavimento: se viene incollato, le dimensioni sono minori; in caso di posa flottante, la stessa dei parquet, lo spessore deve necessariamente aumentare per garantire una maggiore stabilità al rivestimento.
  • STRATO FINALE: l’ultimo strato è quello direttamente a contatto con il piano di posa e si presenta molto sottile, fissato con materiale adesivo o tramite micro ventose.

piastrelle LVT

– LVT, SPC, PVC: quali sono le differenze tra i vari pavimenti?

Ora che hai appreso il significato della sigla LVT, con la quale identifichiamo per l’appunto i pavimenti oggetto di questa guida, potresti chiederti se essa non rappresenti un sinonimo di altri famosi acronimi, quali per esempio SPC e PVC, noti anch’essi per designare particolari tipologie di pavimento.

Ebbene, per quanto riguarda la sigla PVC, che sta per “Policloruro di Vinile”, possiamo affermare che indica un particolare tipo di pavimentazione antesignana al rivestimento LVT. Ciò significa, in parole povere, che i pavimenti LVT non sono altro che una diretta evoluzione dei rivestimenti in PVC.

La principale differenza tra le due tipologie di pavimento è data sia dalla resistenza che dalla robustezza, entrambe nettamente migliori per quanto riguarda i rivestimenti in LVT. In più, grazie alla loro capacità di simulare il legno o altri materiali pregiati, gli LVT sono in grado di garantire anche una migliore resa estetica.

I pavimenti SPC, invece, il cui acronimo significa “Stone Polymer Composite”, rappresentano a loro volta un’evoluzione degli LVT. La loro struttura è costituita da un pannello ibrido plastico – minerale, grazie al quale possono garantire una stabilità nettamente maggiore rispetto a quella dei loro predecessori. In più, possiedono caratteristiche estremamente utili come l’impermeabilità ai liquidi e un’ottima conducibilità termica, il che li rende perfetti per l’installazione dei moderni riscaldamenti a pavimento.

– Manutenzione dei pavimenti LVT: come pulirli e quanto possono durare

Una volta che avrai posato il tuo bellissimo pavimento LVT a effetto legno (o qualsiasi altro materiale di tuo gradimento), dovrai ovviamente mantenerlo pulito, così da preservarne la bellezza il più a lungo possibile.

Per tua fortuna, questo tipo di rivestimento non necessita di particolari operazioni di manutenzione: il segreto per farlo durare nel tempo consiste infatti nel pulirlo con frequenza e, per farlo, ti sarà sufficiente usare un aspirapolvere o una semplice scopa.

L’ideale sarebbe quello di dargli una passata veloce a cadenza quotidiana, specialmente se possiedi animali domestici o hai l’abitudine di girare per la casa indossando le scarpe. Per lavarlo, invece, potrai servirti dei comuni panni in microfibra e dei classici spazzoloni per pavimento, impregnandoli con un buon detergente neutro e non aggressivo.

Lo stesso discorso vale anche per eliminare eventuali macchie ostinate, che possono essere tolte tramite solventi a base di acquaragia, da passare con l’aiuto di un panno morbido. Attenendoti a queste indicazioni, assicurerai al tuo pavimento una vita lunga e soddisfacente, per potrà potenzialmente protrarsi per i successivi venticinque anni.

pavimento LVT pulizia

– Pro e contro dei pavimenti LVT

Come dovresti ormai aver intuito, scegliere un pavimento LVT ti permetterà di godere di una serie d’interessanti vantaggi. Ma quali sono, esattamente? Vediamoli insieme nel dettaglio.

Vantaggi del pavimento LVT

  • È impermeabile e resiste molto bene ad acqua e umidità, il che lo rende la scelta ideale anche per ambienti come il bagno e la cucina;
  • può essere utile come alternativa da sovrapporre a una pavimentazione già esistente, allo scopo di nasconderne le imperfezioni e i danni provocati dall’eccessivo calpestio;
  • è fonoassorbente, il che significa che non provocherà mai i rumori fastidiosi causati dai tacchi o dai passi pesanti;
  • è antiscivolo e antibatterico, garantendo così la tua totale sicurezza;
  • è facile e veloce da posare.

Svantaggi del pavimento LVT

Per quanto riguarda gli svantaggi relativi al rivestimento in LVT, si possono riscontrare solo in seguito a una posa scorretta e/o alla scelta di un prodotto eccessivamente economico e non a norma. In questo caso, infatti, il pavimento finirebbe per rilasciare gas e formaldeide che potrebbero minare la salute delle persone più delicate o sofferenti di allergie.

In aggiunta a questo, occorre scegliere con attenzione il tipo di posa: se, infatti, il rivestimento dovrà essere posato in una stanza molto soleggiata, sarà meglio optare per una posa effettuata con un buon collante, in quanto le temperature elevate del sole potrebbero farlo ondeggiare e minarne la stabilità.

Se, al contrario, preferisci optare per un montaggio adesivo sulla pavimentazione già preesistente, ricordati che potresti avere dei problemi con eventuali ristrutturazioni successive, in quanto questo tipo di colla è facile da applicare ma assai difficile da rimuovere.

pavimento LVT legno

– Pavimenti LVT: opinioni

Come ti abbiamo già anticipato nell’introduzione, i pavimenti LVT hanno il potere di riscuotere un enorme apprezzamento da parte di chiunque li abbia sperimentati e i motivi sono abbastanza evidenti.

Le loro proprietà li rendono perfetti per tutti gli ambienti della casa, inclusi il bagno e la cucina; oltre a questo, essendo estremamente resistenti, sono la soluzione ideale per tutti coloro che hanno in casa bambini e/o animali domestici.

La caratteristica che suscita l’apprezzamento maggiore, tuttavia, è quella legata alla straordinaria estetica di questi pavimenti, che riescono a simulare perfettamente qualsiasi materiale, soprattutto il legno.

Pavimento LVT a effetto legno

Il pavimento in legno, con le sue delicate venature e le calde tonalità cromatiche che lo caratterizzano, rappresenta uno dei rivestimenti più eleganti ed esclusivi. Tuttavia, a causa dei costi elevati e della sue proprietà che non lo rendono sempre la soluzione ideale, non tutti possono permettersi di rivestire i propri pavimenti con questo materiale.

Ed ecco perché i pavimenti LVT a effetto legno vengono così tanto apprezzati: oltre a  tutti i vantaggi che li caratterizzano, riescono a riprodurre fedelmente la bellezza e la raffinatezza del legno, arricchendo di charme qualsiasi ambiente della casa. Da ciò ne consegue che, tra tutte le tipologie di LVT, quelle che simulano il legno sono inevitabilmente le più richieste.

pavimento LVT a effetto legno

– Conclusione

Vorresti rinnovare i pavimenti di casa tua ma hai a disposizione un budget limitato? Ti piacciono i materiali di pregio ma temi di non essere in grado di riservare loro la giusta manutenzione? Allora i pavimenti in LVT fanno proprio al caso tuo!

Optando per questa soluzione, infatti, potrai godere di pavimenti belli ed eleganti senza spendere un patrimonio e, soprattutto, senza dover prestare attenzione ogni volta che li calpesti.

Scommettiamo che, una volta che avrai posato il rivestimento LVT a effetto legno, i tuoi ospiti lo scambieranno per un vero pavimento realizzato con questo materiale? Provare per credere!

Stai arredando casa? Scarica la guida che ti metterà al riparo dagli errori più diffusi!

Scarica la guida gratuita

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here