– Panasonic MJ-L500 Slow Juicer: le principali caratteristiche di questo estrattore

Lo slow juicer Panasonic MJ-L500 è uno degli estrattori entry-level di questo brand. Sceglierlo tra i diversi modelli significa puntare a un elettrodomestico compatto e dalle elevate caratteristiche tecniche.

Quando si realizzano succhi di frutta o estratti di verdura con questo slow juicer si avrà la certezza di salvaguardare tutti gli elementi nutritivi presenti all’interno degli alimenti di partenza, come vitamine ed enzimi.

In tal modo non si avrà solo la possibilità di bere un succo fresco e naturale, ma anche di fare un pieno di vitamine per affrontare al meglio la propria giornata.

Per comprendere meglio il perché dell’accento sulla salvaguardia delle vitamine è necessario specificare che i principali elementi nutritivi contenuti in frutta e verdura non sempre possono essere trasferiti ai succhi da essi ottenuti.

4.8
PANASONIC MJ-L500

Sono molti, infatti, i parametri che si devono prendere in considerazione quando si realizza un succo e, in particolare, si devono considerare la velocità e la temperatura, nonché la tecnologia di estrazione

L’importanza della velocità e della temperatura di estrazione sui nutrienti

L’elevata velocità di estrazione tende a ossidare le vitamine contenute all’interno della frutta e della verdura. Ecco perché è fondamentale preferire uno slow juicer come il Panasonic MJ-L500 a una qualsiasi centrifuga o ad estrattori a più elevate velocità di estrazione.

Il modello in esame, infatti, presenta una velocità di appena 45 giri al minuto. Si tratta di un valore particolarmente basso, soprattutto se si paragona alla velocità delle centrifughe che girano a velocità comprese tra i 6 mila e i 18 mila giri al minuto.

Un altro parametro fondamentale è la temperatura. Quando il motore non è sufficientemente potente per supportare il tipo di sforzo effettuato dall’elettrodomestico, questo tenderà a surriscaldarsi. Le temperature elevate, però, possono creare delle alterazioni negli enzimi di frutta e verdura che tenderanno a degradarsi perdendo le loro proprietà nutritive.

Anche in questo caso, optare per un estrattore di succo come il modello MJ-L500 di Panasonic rappresenta la soluzione più corretta. Questo modello, infatti, è un estrattore a freddo, ossia lavora senza apportare alcuna variazione di temperatura al motore e all’elettrodomestico.

La tecnologia di estrazione

Un altro importante fattore che deve essere preso in considerazione riguarda la tecnologia di estrazione. I migliori estrattori in commercio non presentano lame e il succo si ottiene esclusivamente tramite processi di premitura di differente tipologia.

Nel caso dell’estrattore di succo Panasonic MJ-L500 il sistema di estrazione utilizzato è in acciaio, tramite premitura lenta e senza lame. Il taglio delle lame, infatti, può causare ulteriore ossidazione delle vitamine della frutta. La coclea di questo estrattore, invece, pressa e spreme frutta e verdura proprio come avverrebbe in un mortaio, ma con una pressione maggiore.

I test di laboratorio hanno evidenziato che la vitamina C contenuta nei succhi ottenuti con il Panasonic MJ-L500 corrisponde al 100% di quella presente nei frutti di partenza. Va sottolineato che questa modalità di estrazione permette di ottenere un’elevata quantità di succo anche da frutta e verdura più dura e fibrosa. In tal modo viene garantita l’estrazione di quasi tutto il succo presente all’interno degli alimenti.

– Le principali specifiche tecniche dell’estrattore MJ-L500

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Per comprendere al meglio le caratteristiche tecniche di questo modello di slow juicer di seguito si analizzeranno le diverse specifiche tecniche ed estetiche che lo rendono particolarmente interessante. Nello specifico, si valuteranno i principali parametri tecnici come:

– dimensioni e design;
– potenza del motore e autonomia di lavoro.

Inoltre, si prenderanno in considerazione alcuni elementi che incidono soprattutto sulla praticità d’uso dell’estrattore permettendo così di lavorare in maniera piacevole anche tutti i giorni. Questi elementi, comprendono:

– accessori e componenti;
– facilità di pulizia e manutenzione.

Si tratta di parametri fondamentali per la valutazione di ogni tipo di estrattore, in quanto permettono di comprendere le funzionalità dell’elettrodomestico nonché la praticità d’uso.

Dimensioni e design

Questo estrattore di succo verticale Panasonic presenta dimensioni molto compatte, con misure di 17.5×18.5×43.2 centimetri. Il maggiore sviluppo in altezza è tipico di tutti gli slow juicer a coclea verticale che presentano invece un ingombro molto ridotto sul piano.

Proprio per questo motivo il modello MJ-L500 di Panasonic si presenta come un elettrodomestico molto pratico: grazie alle sue dimensioni ridotte, infatti, può essere conservato facilmente all’interno di un mobile oppure può essere tenuto a vista su un piano di lavoro, pronto all’uso.

Anche il peso è molto basso: l’elettrodomestico pesa infatti quattro chili rivelandosi particolarmente comodo da spostare senza grosse difficoltà.

Per quanto riguarda l’aspetto estetico, va sottolineato lo stile essenziale e sobrio. Il colore del corpo è disponibile in tre differenti varianti: grigio scuro, rosso e oro.

Indipendentemente dalla scelta, la tonalità del corpo macchina si alterna alla parte nera dei componenti plastici, in particolare la camera di estrazione e il tubo di inserimento degli alimenti. Anche i dettagli, la base e la pulsantiera sono in nero.

– Potenza del motore e autonomia di lavoro

Questo estrattore è dotato di un motore DC a spazzole da 150 watt. La prima impressione che si può avere è che esso sia troppo poco potente rispetto ai diretti competitor.

Tuttavia non è così: in commercio esistono infatti differenti tipologie di estrattori con potenza differente, variabile tra i 150 e i 400 watt anche a seconda che si tratti di un motore DC o AC. Non sempre, tuttavia, la potenza del motore è un fattore da valutare in maniera indipendente, ossia senza prendere in considerazione anche altri parametri.

Nel caso specifico, per un estrattore di succo a coclea verticale è importante valutare, insieme alla potenza del motore, anche la velocità di estrazione e l’autonomia di lavoro. Per quanto riguarda il primo elemento, già è stato evidenziato che essa è di 45 giri al minuto. Si tratta di un valore molto basso che, proprio per questo, non richiede un’elevata potenza per poter essere attivato.

Molti estrattori dispongono di motori potenti ma di una velocità di estrazione più elevata, anche doppia. Però, come evidenziato in apertura, la velocità di estrazione è fondamentale per garantire il corretto mantenimento delle proprietà nutritive del succo.

Pertanto, piuttosto che puntare su uno slow juicer più potente ma anche più veloce, molto meglio preferire il Panasonic MJ-L500 con la sua bassa velocità e una potenza in grado comunque di garantire il corretto funzionamento dell’elettrodomestico.

Un altro importante elemento che va preso in considerazione nella valutazione della potenza del motore è quello dell’autonomia di lavoro. L’autonomia di lavoro indica il tempo massimo di utilizzo dell’estrattore per ogni sessione, ossia per quanto tempo l’elettrodomestico può essere utilizzato in maniera continuativa senza avere problemi.

Il Panasonic MJ-L500 presenta un’autonomia di lavoro pari a quindici minuti. Superato tale intervallo di tempo si corre il rischio di un surriscaldamento del motore.

Gli estrattori che dispongono di motori più potenti possono presentare autonomie di lavoro più elevate. Tuttavia, quando si fa uso di un estrattore a scopo puramente domestico, bisogna considerare che quindici minuti rappresentano un tempo più che sufficiente per preparare un’elevata quantità di succo.

Pertanto, potenza del motore, velocità di estrazione ed autonomia di lavoro presenti in questo estrattore possono essere considerati più che soddisfacenti.

La funzione Reverse

Prima di concludere questo paragrafo sulle caratteristiche del motore si deve evidenziare che questo estrattore a freddo Panasonic è dotato di un’importante caratteristica, ossia la funzione Reverse.

Questa permette di variare la direzione di rotazione della coclea durante la preparazione del succo. Anche se a prima impressione potrebbe sembrare che questa opzione si soprattutto un simpatico gadget, in realtà presenta un’elevata funzionalità e garantisce un’importante protezione al motore in alcuni casi specifici.

Quando, ad esempio, si sta estraendo il succo da alimenti più duri, può accadere che alcuni pezzi di frutta o verdura più duri restino incastrati tra le spire della coclea. In mancanza della funzione Reverse si possono verificare due possibilità.

La prima è che si mantiene il motore acceso sperando che la coclea riesca a premere il pezzo incriminato in modo tale da riprendere la regolare rotazione. La seconda possibilità è invece quella di spegnere l’estrattore, smontarlo e procedere all’eliminazione del pezzo manualmente.

Nel primo caso il rischio maggiore che si può verificare è che il motore vada sotto sforzo e si surriscaldi. Si potrebbe quindi danneggiare il motore stesso nonché il succo estratto che potrebbe degenerarsi a causa delle più alte temperature che si vengono a creare.

Nel secondo caso invece, ossia se si procede con lo smontare lo slow juicer per eliminare il pezzo incastrato, si perderebbe tempo, anche in questo caso si rischierebbe di rovinare il succo in lavorazione.

Con la funzione Reverse, invece, tutto questo viene bypassato. Se un pezzo di frutta o verdura resta incastrato tra le eliche della coclea basterà infatti invertire il senso della rotazione per eliminare del tutto il problema.

Pertanto, si può dire che la funzione Reverse rappresenta una soluzione particolarmente interessante, in grado di migliorare l’esperienza d’uso dell’estrattore.

– La praticità d’uso di un estrattore: i filtri e i piccoli dettagli

Quando si vuole acquistare un estrattore di succo è fondamentale valutare, oltre agli aspetti puramente tecnici e meccanici, anche una serie di parametri fondamentali a definire la praticità d’uso dell’elettrodomestico.

Nessuno, infatti, vorrebbe usare uno slow juicer che si presenta complesso e difficile da montare o, peggio, da lavare e manutenere. Molti estrattori orizzontali, ad esempio, pur fornendo un succo molto più ricco in nutrienti, sono veramente complessi da utilizzare e da lavare. Questo è il motivo principale per cui i modelli a coclea verticale hanno avuto un maggiore successo: possono infatti essere considerati più pratici da utilizzare.

Come accennato, nella valutazione dell’aspetto pratico di un estrattore si dovranno prendere in considerazione elementi come il numero e la tipologia di accessori in dotazione.

Accessori e componenti

All’interno della confezione dell’estrattore MJ-L500 sono contenuti una serie di accessori e componenti che migliorano la funzionalità dell’elettrodomestico e lo rendono particolarmente versatile.

Oltre al corpo motore, sono presenti il filtro per il succo e la coclea, entrambi realizzati con materiali BPA-Free. Sono poi presenti due caraffe, una graduata, per la raccolta del succo e l’altra per la raccolta della polpa derivante dall’estrazione. Anche queste sono realizzate in materiali BPA-Free.

Il Bisfenolo A (BPA)

Prima di procedere con la descrizione dei diversi componenti dell’estrattore è necessario soffermarsi un attimo sull’importanza di poter utilizzare accessori per la cucina caratterizzati dall’essere BPA-Free, ossia senza Bisfenolo A.

Il Bisfenolo è un particolare materiale plastico che è stato utilizzato sin dagli inizi del Novecento. Tuttavia, a partire dagli anni Trenta si era iniziato a dubitare del fatto che fosse completamente innocuo. Da allora, sono stati condotti differenti studi su questa molecola e si è potuto concludere che essa può essere considerata nociva, soprattutto se assorbita in elevate quantità.

Per quanto sia stato riconosciuto come nocivo, il Bisfenolo non è una molecola fuori-legge: il loro utilizzo è vietato solo nella realizzazione di biberon e altri materiali plastici per bebè.

Tuttavia, i principali produttori di elettrodomestici a uso alimentare hanno scelto di tutelare i propri clienti realizzando prodotti esclusivamente liberi da BPA, come nel caso dello slow juicer MJ-L500 di Panasonic.

I filtri

Tra gli elementi di particolare importanza nella valutazione di un estrattore ci sonoi filtri. Questi possono essere differenti, ossia realizzati a maglie più strette o più larghe e questa differenza permette di realizzare differenti tipologie di succo.

I filtri a maglia stretta, infatti, sono utilizzati per ottenere succhi particolarmente lisci, privi di polpa e di fibre. Quando invece si realizza un succo con un filtro a maglie più larghe si può ottenere una bevanda più densa e ricca in polpa. I filtri a maglia larga possono essere utilizzati anche per la preparazione di vellutate o salse.

L’estrattore Panasonic MJ-L500 per quanto di ottima fattura, resta comunque un modello entry-level. Per questo motivo è dotato di un solo filtro, a maglia media, per la preparazione di succhi di media densità, perfetti per tutti i gusti.

Tuttavia, proprio perché si tratta di un modello di qualità, oltre al filtro per i succhi presenta anche un particolare accessorio, il filtro Frozen, con il quale si potranno realizzare sorbetti in maniera rapida e molto pratica.

L’accessorio Frozen non è un vero e proprio filtro, ma piuttosto un elemento che permette di raccogliere direttamente i sorbetti appena realizzati. La procedura per realizzare sorbetti è molto semplice: basta inserire all’interno del tubo per gli alimenti pezzi di frutta congelata e precedentemente tagliata.

Piccoli dettagli

La praticità d’uso di uno slow juicer spesso viene messa in evidenza da piccoli dettagli. Uno di questi è sicuramente il sistema anti-goccia, che permette di mantenere sempre pulito il piano di lavoro. Quando si estrae il succo da frutta e verdura, infatti, questo viene riversato nell’apposita caraffa.

Una volta terminata l’estrazione, togliendo la caraffa per procedere alla distribuzione del succo può accadere che alcune gocce restino all’interno del tubo ed escano quando la caraffa è già stata spostate sporcando il piano di lavoro.

Per evitare questo piccolo problema, l’estrattore MJ-L500 è dotato di un pratico tappo che permette di bloccare l’uscita del succo dal tubo.

Il tappo può essere utilizzato anche per altri motivi. Quando si prepara un succo di frutta si deve ricordare che esso va bevuto subito: il contatto con l’aria, infatti, tende ad accelerare il processo di ossidazione delle vitamine.

Un modo per prolungare la conservazione del succo per un tempo maggiore è quella di prepararlo mantenendo chiuso il tappo anti-goccia. In tal modo il succo che viene realizzato resterà nella camera di estrazione, potendo così essere conservato un po’ più a lungo.

Un altro particolare che rende maggiormente pregiato l’estrattore è la presenza dipiedini anti-scivolo. Questi sono molto importanti perché permettono di mantenere ben saldo l’estrattore al piano di lavoro durante la fase estrattiva. Inoltre, i piedini anti-scivolo permettono di evitare il propagarsi di vibrazioni che possono verificarsi durante la lavorazione degli alimenti.

– Lavare e manutenere lo slow juicer MJ-L500 è semplice e veloce

Un ultimo aspetto da prendere in considerazione quando si vuole acquistare un estrattore è valutare la facilità con cui esso può essere lavato. Oggi, praticamente tutti gli slow juicer verticali sono completamente smontabili in maniera molto semplice.

I componenti sono quasi tutti connessi tra loro tramite incastri o avvitamenti per cui non sono necessari strumenti particolari per poter assemblare e smontare l’elettrodomestico.

Dopo ogni utilizzo è necessario procedere con la pulizia di ogni componente e accessorio. Per questo motivo è necessario smontare subito l’estrattore e lavare singolarmente ogni elemento sotto l’acqua corrente.

Nella maggior parte dei casi i residui di frutta e verdura non presentano elementi oleosi per cui la pulizia risulterà molto semplice e immediata. Sarà comunque necessario fare uso di una spugna morbida evitando modelli abrasivi che potrebbero graffiare le plastiche dell’estrattore.

La pulizia dei filtri e le modalità di lavaggio

Per la pulizia del filtro viene fornito in dotazione uno spazzolino specifico. Il filtro è infatti un elemento fondamentale per la corretta riuscita di un succo e per questo motivo è necessario che sia sempre perfettamente pulito. Dopo ogni uso, quindi, si dovrà procedere con l’eliminazione dei residui di frutta e verdura dalle maglie.

Non effettuare subito la pulizia può creare difficoltà successive, visto che i residui vegetali possono seccarsi e incrostarsi intorno alle maglie. Questo fatto, oltre che a rappresentare un problema di tipo igienico, porta anche a un cattivo funzionamento del filtro.

Il filtro per il sorbetto invece non necessita dell’utilizzo dello spazzolino per il lavaggio in quanto non è un vero e proprio filtro con maglie ma un filtro cieco, ossia un accessorio particolare per la realizzazione di sorbetti e gelati.

Come già evidenziato, dopo ogni utilizzo l’estrattore va lavato, preferendo un getto di acqua corrente. Tuttavia, alcune parti possono essere anche lavate in lavastoviglie, velocizzando in tal modo il procedimento di pulizia dell’estrattore.

Per non rovinare i diversi componenti è necessario controllare con attenzione sul manuale d’uso quali sono i componenti lavabili in lavastoviglie. Va poi evidenziato che per evitare l’opacizzazione delle plastiche è sempre meglio fare uso di programmi molto rapidi evitando quelli a temperature molto elevate.

Attenzione, infine, al corpo motore. Esso non deve essere posto per nessuna ragione a contatto diretto con l’acqua. Se si sporca durante l’utilizzo si potrà procedere alla pulizia con un panno leggermente umido, evitando detergenti. Dopo aver eliminato lo sporco andrà accuratamente asciugato.

La manutenzione del Panasonic MJ-L500

Questo slow juicer oltre ad essere molto semplice da utilizzare nonché da lavare è anche molto pratico dal punto di vista della manutenzione. Non sono infatti necessarie particolari accortezze per far durare più a lungo questo elettrodomestico.

Per prima cosa, quindi, dopo ogni utilizzo, esso andrà lavato e asciugato con cura. Si dovrebbe evitare di lasciare i diversi pezzi a sgocciolare visto che un’asciugatura non immediata potrebbe opacizzare le plastiche. Inoltre, se il lavaggio viene effettuato con acqua ad elevato contenuto in calcare si rischia di trovare segni e depositi biancastri che alla lunga potrebbero rovinare l’etrattore.

L’estrattore va conservato in un luogo asciutto e sicuro. Si può scegliere di riporlo all’interno della confezione originaria oppure di conservarlo all’interno di un mobile o una dispensa. Le sue dimensioni compatte permetteranno di trovare facilmente un luogo adatto.

Non ha importanza, invece, se si conserva montato o smontato. In quest’ultimo caso, tuttavia, è necessario avere cura che tutti gli elementi siano custoditi in maniera corretta, avendo particolare cura verso la coclea e i filtri che rappresentano gli elementi più delicati dell’elettrodomestico.

– Per concludere

Lo slow juice ML-L500 di Panasonic rappresenta una soluzione particolarmente indicata per quanti fanno un utilizzo regolare di succhi di frutta. Pur non essendo indicato per preparazioni lunghe, avendo un’autonomia di lavoro di soli quindici minuti, è comunque sufficiente per poter preparare succhi ed estratti da bere a un’intera famiglia.

Presenta una serie di punti di forza, tra cui sicuramente la facilità di utilizzo e di lavaggio che lo rendono molto apprezzato soprattutto da quanti sono alla prima esperienza con questo tipo di elettrodomestico.

Ancora, grazie all’ingombro minimo può essere utilizzato senza nessun problema anche in ambienti domestici caratterizzati da piani d’appoggio di piccole dimensioni. Si tratta quindi di un modello particolarmente riuscito, in grado di garantire funzionalità e praticità molto elevate.

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