Avete mai coltivato il sogno di creare un orto pur vivendo in città? Se la risposta è sì, allora l’orto con i pallet è la soluzione a questo vostro desiderio, in quanto possiede caratteristiche tali da renderlo idoneo anche a uno spazio ristretto e apparentemente poco adatto come quello della metropoli.

L’unico ostacolo alla realizzazione di questa entusiasmante impresa è dato dal fatto di non sapere nemmeno da che parte cominciare: qui, dunque, entra in gioco la nostra guida.Il suo scopo è infatti quello di fornirvi le giuste istruzioni per guidarvi nella realizzazione del vostro bellissimo giardino verticale con i pallet.

Come avremo modo di scoprire, infatti, costruirlo è molto più semplice di quanto si creda e, a fronte di un piccolo sforzo iniziale, trarremo in cambio dei grandi risultati. Buona lettura! 

– Cosa sono i pallet e per cosa si utilizzano

Prima di procedere con la descrizione dettagliata delle fasi che si devono seguire per costruire un orto verticale, riteniamo opportuno fornire una breve spiegazione in merito a cosa siano i pallet e per quali scopi vengono utilizzati.

Come avremo modo di scoprire tra breve, infatti, il fatto di usarli come sostegno per il nostro giardino a parete rappresenta in realtà un modo per “riciclarli”: il loro uso originario, infatti, prevede di sfruttarli per tutt’altri campi. Vediamo quali.

Pallet: cosa sono e come sono fatti

I pallet non sono altro che quei grossi bancali in legno presenti in tutti i magazzini e depositi dei vari settori industriali: il loro scopo originario è dunque quello di collocarvi la merce in attesa che essa venga portata nella sua collocazione definitiva.

Il nome “pallet”, con cui sono stati chiamati, fa riferimento al fatto che vengono sfruttati come “palette” di carico, in quanto si possono facilmente trasportare con l’ausilio dei muletti, allo scopo di essere collocati ovunque si abbia la necessità di metterli.

Il materiale con il quale vengono realizzati è principalmente il legno, ma è possibile trovare anche pallet costruiti in metallo. Un altro modo di chiamarli è “bancali” o, meglio ancora, “pancali”, che si rifà alla loro vaga somiglianza con le panchine: la differenza è che, mentre le prime sono progettate per ospitare le persone, i pancali servono per collocare la merce.

Utilizzi principali dei pallet

I pallet, come abbiamo detto, vengono principalmente utilizzati nelle operazioni di stoccaggio e di deposito della merce: questa, tuttavia, non rappresenta l’unica maniera di sfruttarli.

Data la loro grande versatilità, infatti, questi oggetti vengono a tutt’oggi sfruttati per i riusi più particolari: nel campo dell’arredamento, per esempio, dove gli usi che se ne possono fare sono davvero tanti.

E, per quello che c’interessa, anche in quello del giardinaggio, come base per la costruzione di un orto verticale.

– Orto verticale: come realizzarlo in maniera semplice e creativa

Ora che abbiamo chiarito cosa sono i pallet e come sono fatti, l’idea di sfruttarli come struttura per un orto verticale non dovrebbe più sembrarci strana ma, al contrario, dovremmo già avere in mente il possibile aspetto che il suddetto giardino potrebbe presentare.

Per poterlo trasformare da immagine mentale a creazione reale e tangibile, tuttavia, è di fondamentale importanza sapere come bisogna procedere, andando passo per passo.

In questo paragrafo, pertanto, andremo a illustrare nel dettaglio il procedimento che occorre seguire per realizzare la nostra creazione. La prima cosa sulla quale ci concentreremo, la cui importanza è assolutamente fondamentale, riguarda gli “ingredienti” che dobbiamo necessariamente procurarci per cominciare il lavoro.

Cosa ci serve per la costruzione di un orto verticale

Per poter realizzare un orto verticale in casa nostra, dobbiamo innanzitutto procurarci l’occorrente per iniziare il lavoro: parliamo di quelli che possono essere considerati come gli “ingredienti” fondamentali per far sì che la ricetta riesca bene. Vediamo insieme quali sono.

Pallet

La prima cosa che dobbiamo fare è ovviamente quella di procurarci i bancali in legno per l’orto. Come abbiamo già detto, essi sono disponibili praticamente in qualsiasi magazzino: è sufficiente recarsi presso quello che ci risulta più comodo e a portata di mano e domandare agli addetti se avanza qualche pallet che pensavano di buttare.

Naturalmente, prima di portarci a casa qualsiasi pancale, è importante assicurarci che esso sia effettivamente in buone condizioni: l’ideale è che presenti assi non eccessivamente distanziate e che il legno appaia ancora un buono stato.

Terriccio

Fondamentale per svolgere qualunque lavoro di giardinaggio, il terriccio può essere facilmente acquistato presso un qualsiasi garden center, un vivaio o perfino dal contadino di nostra conoscenza. L’importante è provvedere a comprarne uno che risulti idoneo alla coltivazione degli ortaggi (se questo è il nostro scopo finale).

Sparagraffette

Un utensile dall’utilizzo molto semplice e immediato che si trova in tutti i brico center e negozi dedicati al fai da te: la sua importanza è fondamentale, in quanto ci permetterà di tenere fermo il telone su cui lavoreremo.

Telone di plastica

Il telone rappresenta un altro strumento imprescindibile per la buona riuscita del nostro lavoro: esso dovrà risultare sufficientemente ampio da ricoprire tutto il pallet.

Forbici, carta vetrata e fascette di plastica

Una vera e propria triade di strumenti che non dovrebbero mai mancare nei lavori fai da te. In questo caso, in particolare, dovremo fare in modo di tenerli tutti e tre sempre a portata di mano, in quanto il loro utilizzo ci risulterà indispensabile.

Una volta che ci saremo procurati tutti gli attrezzi necessari, saremo dunque pronti a procedere con la realizzazione del nostro bellissimo orto a parete. La cosa importante è ovviamente quella di non avere fretta, procedendo con la massima calma e tranquillità: solo così, infatti, avremo la certezza di ottenere dei risultati soddisfacenti.

– Costruire un orto verticale: le fasi del lavoro

Per poter realizzare correttamente il nostro orto con i bancali, la cosa migliore da fare (nonché la più semplice) è quella di suddividere il lavoro in fasi, seguendole passo dopo passo. Di seguito, quindi, le riportiamo nel dettaglio, cosicché ciascuno di voi possa capirle e metterle in pratica senza alcuna difficoltà.

Fase 1: preparazione del pallet

Per poterlo utilizzare come struttura base per il nostro orto, il pallet dev’essere adeguatamente trattato. Ciò significa che dovremo carteggiarlo con attenzione, servendoci della carta vetrata precedentemente preparata, al fine di eliminare le eventuali schegge di legno e rendere la superficie del nostro pancale perfettamente liscia e omogenea.

A nostra discrezione, inoltre, possiamo decidere di tenerlo così com’è o verniciarlo allo scopo di renderlo più personalizzato.

Fase 2: fissaggio del telo di plastica

Con l’aiuto delle forbici ritagliamo il nostro telo di plastica (lo possiamo scegliere trasparente o nero, a seconda dei nostri gusti), ricavando dei pezzi sufficientemente ampi da ricoprire tutti gli interstizi presenti fra le assi del pallet.

Lo scopo, in sostanza, è creare delle tasche in plastica che pendano tra un asse e l’altra, da fissare accuratamente con l’aiuto della nostra sparagraffette. Il lavoro dev’essere eseguito con estrema precisione e i pezzi di telo in eccesso vanno accuratamente tagliati via.

Fase 3: sistemazione del terriccio

A questo punto entriamo ufficialmente nella parte clou del nostro lavoro, procedendo finalmente con la sistemazione del terriccio all’interno delle tasche che abbiamo creato.

Ciò deve avvenire con l’aiuto di una paletta da giardinaggio, avendo cura di compattare per bene la terra in ciascuna delle sacche e lasciando sufficiente spazio per accogliere le varie piante che andremo a collocare.

Fase 4: piantumazione

Ed eccoci finalmente giunti alla fase conclusiva del nostro lavoro, quella in grado di regalarci le maggiori soddisfazioni: la fase della piantumazione. Una volta terminato di riempire le tasche con il terriccio, infatti, potremo procedere con il collocarvi le nostre piantine.

Ed è qui che ci possiamo davvero sbizzarrire, visto che le scelte sono davvero infinite: possiamo optare per un orto vero e proprio, scegliendo di coltivare esclusivamente piante di verdura a scopo alimentare; oppure possiamo preferire un orto di tipo aromatico, prediligendo quindi arbusti famosi per la loro essenza.

In alternativa, possiamo perfino abbandonare l’idea dell’orto in favore di quella del giardino verticale e darci quindi alla coltivazione dei fiori. La decisione finale, in questo caso, dipende esclusivamente dai nostri gusti e dal campo per il quale ci sentiamo maggiormente portati.

Per quanto riguarda infine la sistemazione del nostro orto\giardino verticale, la scelta è altrettanto varia: idealmente è sufficiente collocarlo presso una parete esposta alla giusta luce solare, quindi all’interno della casa.

In alternativa, questo tipo di orto può essere posto anche all’esterno, magari su di un balcone sufficientemente spazioso o su di un bel terrazzino, se abbiamo la fortuna di possederlo. Qualunque sia la collocazione che decideremo di dargli, il figurone è assicurato!

– Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa nostra guida dedicata a uno dei più appassionanti lavori fai da te cui ci possiamo dedicare: la creazione di un orto verticale con i pallet.

Come abbiamo avuto modo di scoprire, si tratta di un’impresa davvero alla portata di tutti, poco costosa e che a ben guardare necessita anche di poco tempo.

I risultati che è in grado di dare, tuttavia, sono indubbiamente fonte di grande soddisfazione e l’effetto che un simile giardino sortirà sulla nostra casa sarà davvero incredibile. Detto questo, dunque, cosa state aspettando? Correte a procurarvi l’occorrente e divertitevi anche voi a dare vita al vostro personale giardino casalingo!

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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