L’asciugatrice è un elettrodomestico relativamente nuovo. In realtà, sono anni che il mercato del bianco l’ha proposto al vasto pubblico ma non è ancora diventato uno di quei prodotti presente in tutte le case. Questo si spiega, fondamentalmente, con due motivi: prima di tutto l’asciugatrice non è molto conosciuta e questo provoca diffidenza, poi girano sul suo conto alcuni pregiudizi non del tutto giustificati.

Uno su tutti, la convinzione che utilizzi e sprechi tantissima corrente. Questo poteva essere vero anni fa, quando le prime asciugatrici erano ancora prodotti destinati ad un’utenza in fascia medio-alta. Oggigiorno, le asciugatrici sono quasi tutte in classe energetica A+++, quindi consumano meno della maggior parte delle lavatrici e lavastoviglie presenti nelle case italiane.

Scopriamo insieme cos’è l’asciugatrice, come funziona e quali vantaggi e svantaggi può offrire a chi decide di acquistarla, eliminando per sempre il problema degli stendini sparsi per casa o messi sul balcone.

– Cos’è l’asciugatrice?

L’asciugatrice è un elettrodomestico che fa parte del settore bianco, ossia quella branca di dispositivi ad uso casalingo che comprende tutti i grandi elettrodomestici. Esteticamente somiglia molto ad una lavatrice e serve per asciugare la biancheria dopo il lavaggio. È nata per contrastare il problema del bucato steso. Spesso, infatti, esporre il bucato all’aria, sul balcone o nel giardinetto di casa, è piuttosto controproducente, soprattutto in città.

Lo smog e l’inquinamento, grande problema dei nostri tempi, tende a sporcare la biancheria o a lasciarle addosso un cattivo odore. Stendere in casa, d’altro canto, non è sempre una buona idea, soprattutto se non si ha la fortuna di disporre di un ambiente da destinare ad uso lavanderia. I panni stesi, infatti, producono una forte umidità che può rovinare le pareti, favorire la comparsa di muffe o, semplicemente, rendere l’aria poco salubre.

Inoltre, alcuni tessuti, specie d’inverno, impiegano tantissimo tempo ad asciugare e, una volta asciutti, risultano duri e complicatissimi da stirare. L’asciugatrice è la soluzione a tutti questi problemi: in poco spazio, e in cicli veloci spesso inferiori ai 60 minuti, è in grado di asciugare perfettamente un carico di bucato, lasciandolo morbido e profumato, pronto da stirare laddove sia necessario.

– Quando è indispensabile ?

L’asciugatrice è comoda. È innegabile che, avere un elettrodomestico che in poco tempo restituisce un carico di bucato perfettamente asciutto, sia un piccolo lusso che evita di convivere con stendini sparsi per casa, disordine e panni da stirare duri e difficili. Diventa però un elettrodomestico davvero indispensabile in alcune situazioni particolari.

Ad esempio:

– appartamenti molto piccoli: in un mono o bilocale, infatti, stendere può essere un vero e proprio problema. Soprattutto quando si tratta di lenzuola, coperte, copriletti, copridivani, cioè biancheria che necessita di molto spazio e molto tempo per asciugare, ci si trova costretti a convivere con due o più stendini in metrature esigue. Questo limita i movimenti, crea disordine e spande per casa una fastidiosa umidità

– famiglie in cui si lava molto: pensiamo ad una classica famiglia di quattro persone, nella quale tutti vanno a lavoro o a scuola e, magari, in palestra. Questo significa fare continue lavatrici e necessità di avere sempre panni puliti. Soprattutto d’inverno, stendere in modo tradizionale diventa impossibile

– vivere in centro città: chi abita in centri metropolitani saturi di smog sa perfettamente

che stendere il bucato sul balcone è impossibile. A volte perché il regolamento condominiale non lo consente, altre perché si ritira la biancheria grigia e maleodorante

Una buona asciugatrice è in grado di risolvere tutti questi problemi, portando vantaggi sia a livello di qualità del bucato sia in termini di tempo risparmiato.

– Tipologie di asciugatrici

Esistono diversi tipi di asciugatrice, ognuna con un funzionamento specifico e particolare. Naturalmente, si parla anche di prezzi diversi in base alla loro qualità, efficienza e tecnologia asciugante. Partendo dalle più economiche, ecco una mini-guida sui vari tipi di asciugatrici presenti in commercio:

– asciugatrici a condensazione: sono dotate di un condensatore, in grado di assorbire l’acqua dai panni e trasferirla in un apposito contenitore. Queste asciugatrici erano chiamate, una volta, essiccatori, proprio per la loro metodologia di funzionamento.

Infatti, con questo metodo, la biancheria viene privata gradualmente dell’acqua in eccesso fino alla totale asciugatura. L’acqua raccolta nella vaschetta è distillata e può essere riciclata per vari scopi. Ad esempio per caricare la caldaia del ferro da stiro, l’umidificatore o per pulire vetri e superfici brillanti

– asciugatrici a pompa di calore: sono la versione successiva di quelle a condensazione. Funzionano grazie a una pompa di calore, tramite un compressore. La biancheria viene inondata di caldo, fino ad asciugarsi completamente. Sono più efficienti e funzionano meglio su più tipologie di tessuto. Inoltre, rendono il bucato più soffice, facilmente stirabile e possono essere utilizzate anche per asciugare delicati e lana

– asciugatrici a vapore: sono le più recenti, innovative, funzionali, efficienti e costose. Rispetto alle altre offrono performances più elevate e professionali e sono spesso scelte per le lavanderie professionali o installate in quelle a gettoni. In questo caso l’asciugatura avviene in modo molto naturale, grazie alla produzione di vapore e all’esposizione ad esso del bucato.

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Questo comporta alcuni vantaggi rispetto alle altre tipologie di asciugatrici: possono essere trattati anche capi delicatissimi, come quelli in seta, in ciniglia o in lana. Inoltre, il bucato viene anche stirato: la maggior parte dei capi estratti da un’asciugatrice a vapore sono pronti per essere piegati e riposti, senza bisogno di essere stirati.

Questo perché il vapore, oltre ad asciugare, condiziona le fibre dei tessuti, rendendole cedevoli e morbide. In questo modo le pieghe si eliminano da sole, in modo naturale

– L’asciugatrice è davvero efficiente? Tutto esce asciutto?

Le asciugatrici moderne sono tutte piuttosto efficienti e permettono di asciugare agevolmente ed efficacemente praticamente la totalità di un bucato normale. Le tipologie più basiche, ad esempio quelle a condensazione, non sono particolarmente adatte all’asciugatura di capi impegnativi: coperte, piumoni, trapunte, lana e tessuti particolari come la seta e la ciniglia.

Per il resto, tutto può essere messo in asciugatrice: dalle spugne al cotone, dal jeans agli imbottiti, dalle tende alle lenzuola, dalle tovaglie ai cuscini di piccole dimensioni. Se viene usata correttamente, l’asciugatrice garantisce risultati perfetti. Cosa significa usare bene l’asciugatrice? Leggendo le opinioni di chi ce l’ha, il riassunto del perfetto uso delle asciugatrici è il seguente:

non introdurre mai capi in tessuti specificamente sconsigliati sulle istruzioni. Per le asciugatrici a vapore non c’è alcun problema, perché trattano tutte le fibre in modo delicato ed efficiente. Per quelle a condensazione o a pompa di calore è importante ricordare di evitare di asciugare: lana, sintetici, ciniglia, seta, organza, tulle, velluto e capi molto delicati come tende o trapunte

non caricare mai l’asciugatrice con un peso di bucato superiore a quello consigliato: in questo caso l’asciugatura non sarà efficace e i panni usciranno umidi o ancora bagnati

non inserire in asciugatrici a condensazione o a pompa di calore capi sintetici o elasticizzati: rischiano di restringersi

– È vero che l’asciugatrice stropiccia i panni?

Questa è una domanda che molti potenziali acquirenti di asciugatrice si pongono. In realtà, le asciugatrici più vecchie, stando anche alle opinioni di chi le ha e le usa o di chi le ha sostituite con modelli più innovativi, in alcuni casi restituivano panni piuttosto stropicciati. Si parla soprattutto di lenzuola, tovaglie e capi misti tra cotone e poliestere.

Per quanto riguarda la biancheria in cotone, invece, non c’è nessun problema. Anzi, persino le asciugatrici di vecchia generazione restituiscono bucato meno stropicciato e più semplice da stirare. Sulle spugne, poi, sono ineguagliabili: asciugamani, accappatoi e simili escono morbidissimi, soffici, perfettamente stirati e pronti da usare a contatto con la pelle, per una sensazione davvero piacevole, come se fossero nuovi.

Le asciugatrici di nuova generazione, quindi quelle a pompa di calore o a vapore, permettono addirittura di eliminare gran parte delle pieghe da tutte le tipologie di tessuto, quindi restituiscono i panni praticamente già stirati.

Secondo le opinioni di chi usa l’asciugatrice da tanto tempo, anche le camicie da uomo, famose per essere uno dei capi più complicati da stirare, escono dall’asciugatrice meno stropicciate.

– E per quanto riguarda i consumi? Consumano tanto?

Le asciugatrici consumano in base alla classe energetica a cui appartengono, come tutti gli elettrodomestici. I modelli di nuova generazione sono quasi tutti classificati come A+++. Questo significa che sono prodotti a ridottissimo consumo energetico. Molto probabilmente, la lavastoviglie o il frigo che si hanno in casa consumano, in proporzione, più di un’asciugatrice A+++.

Inoltre, c’è da considerare che l’asciugatrice non è un elettrodomestico di prima necessità e il suo utilizzo può essere centellinato in base alle proprie specifiche esigenze e al proprio budget. Per esempio, si può scegliere di utilizzarla solo per il bucato ingombrante, che darebbe molto fastidio se fosse steso in giro per casa.

Oppure, si può decidere di usarla solo quando occorre asciugare rapidamente qualcosa, come l’occorrente per la palestra o la piscina, che serve avere pulito e in ordine entro pochi giorni. Ancora: può essere utilizzata d’inverno e lasciata ferma durante la bella stagione, laddove si disponga della possibilità di stendere al sole.

consumi dell’asciugatrice, quindi, sono un problema davvero relativo: non solo perché non sono assolutamente più alti rispetto ad altri ma perché l’asciugatrice la si usa come e quando si vuole, facendosi i propri calcoli.

– L’asciugatrice ingombra molto?

Un’altra domanda, e paura, che frena molti entusiasmi di fronte all’acquisto di un’asciugatrice è l’ingombro. Soprattutto chi vive in piccole case, dove quotidianamente si lotta per ottimizzare gli spazi, può arrendersi di fronte al pensiero di dover sacrificare superficie calpestabile a un altro elettrodomestico.

Il problema è facilmente risolvibile: la maggior parte delle asciugatrici si posiziona tranquillamente sopra la lavatrice, se questa ha la carica frontale. In questo modo non solo non si spreca spazio ma, anzi, si ottimizza quello verticale.

Un altro suggerimento, letto tra le varie recensione dei possessori di asciugatrice, è quello di fissarla a parete tramite una staffa. Anche così si va a sfruttare una parete inutilizzata e non si deve investire superficie calpestabile o valorizzabile in altro modo.

– In conclusione: conviene acquistarne una?

Come tutte le cose, naturalmente, l’acquisto di un’asciugatrice è una scelta personale. Oggettivamente, però, è un elettrodomestico che offre moltissimi vantaggi e praticamente zero svantaggi.

Un piccolo lusso, che permetterà di vivere meglio in casa, senza stendini brulicanti di bucato umido, e che ottimizzerà i tempi dedicati al trattamento della biancheria, sia per quanto riguarda l’asciugatura che per quanto riguarda la noiosa e faticosa pratica dello stiraggio.

Serena - La Pimpa

"La Pimpa" come mi chiamano gli amici, appassionata da sempre di scrittura creativa. Ho lavorato per 10 anni nella grande distribuzione in qualità di addetta alle vendite nei reparti: piccoli elettrodomestici, grandi elettrodomestici e incasso.
Qui su Casina Mia sperimento la mia passione per la scrittura mettendo a frutto la mia esperienza con elettrodomestici e tecnologia domestica.

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