Uno dei problemi più fastidiosi che si possano verificare nella nostra casa è quello della muffa sul materasso. A nessuno di noi, infatti, piace l’idea di dormire su di un materasso ammuffito ed eliminare rapidamente questa disgustosa sostanza diventa davvero una priorità.

Per poterlo fare, ovviamente, dobbiamo basarci su quelli che sono i rimedi migliori per porre fine al problema una volta per tutte ma, prima ancora, è bene anche conoscere le cause che lo provocano, al fine d’intervenire anche da un punto di vista preventivo.

materasso nuovo 300x169 - Muffa nel materasso: cause e rimedi di questo spiacevole inconvenienteIn questa nostra piccola guida ci occuperemo proprio di questo: cercheremo cioè di capire come e perché i nostri materassi diventino preda della muffa e quali sono i rimedi migliori atti a eliminarla.

Prima di concentrarci specificatamente sull’argomento, tuttavia, è bene comprendere innanzitutto che cos’è la muffa e come riesce a intrufolarsi nelle nostre case.

– Muffa: cos’è e come si forma

La muffa è un microrganismo vivente appartenente alla vastissima famiglia dei funghi. Essa, in sostanza, non è altro che un agglomerato di miceli che, a seconda di vari fattori, può presentarsi in diversi aspetti e colori.

Questo fungo si sente particolarmente attratto dagli ambienti nei quali è presente una scarsa ventilazione, un’umidità eccessiva, un isolamento termico non sufficiente, la mancata esposizione alla luce solare e, in generale, poca o nessuna manutenzione.

Come molti di voi avranno notato, quindi, alcuni specifici ambienti della nostra casa corrispondono perfettamente a queste descrizioni.

umidita sul muro 300x120 - Muffa nel materasso: cause e rimedi di questo spiacevole inconvenienteIl bagno, tanto per fare un esempio, è una stanza particolarmente soggetta all’umidità e, se oltretutto si trova in una zona della casa sulla quale il sole fa fatica a battere, il gioco è fatto e la muffa troverà la sua residenza perfetta.

Ma come fa questo fungo a insinuarsi così subdolamente nelle stanze della nostra abitazione?

Scopriamolo insieme.

Come si diffonde la muffa

Per diffondersi e arrivare a prendere residenza all’interno delle nostre case, la muffa sfrutta delle microscopiche spore trasportate attraverso l’aria che, pur essendo invisibili per l’occhio umano, sono in realtà molto resistenti.

Esse si depositano così negli ambienti della nostra casa che rispondono alle caratteristiche sopra elencate, moltiplicandosi rapidamente attraverso due distinte fasi: nella prima danno vita a piccoli puntini denominati ife, nella seconda, invece, sorgono delle vere e proprie macchie spugnose definite miceli.

Durante la sua prima fase, soprattutto, la muffa non si limita ad attecchire la parte esterna delle pareti, ma s’infiltra in profondità, rischiando di causare seri danni all’intonaco o, nel caso in cui colpisca un materasso, la sua struttura stessa.

Non solo. Per alcune persone dotate di scarse difese immunitarie, essa può addirittura risultare tossica, fino al punto di farle stare male in maniera molto seria.

Se la muffa non viene fermata per tempo, essa continua imperterrita nella sua opera di proliferazione, determinando non solo problemi di natura estetica, ma anche e soprattutto strutturali, finendo per intaccare ogni punto, mobile e oggetto della nostra casa in grado di offrirle un terreno fertile.

Alle volte può perfino capitare che essa attecchisca su superfici impensabili che, pur apparendo perfettamente linde e pulite, in realtà sono ricche d’impurità atte a favorire il proliferare della muffa.

far areare il materasso 300x300 - Muffa nel materasso: cause e rimedi di questo spiacevole inconveniente

Come si evince da questa spiegazione, dunque, la muffa si contraddistingue per essere in grado di colpire un po’ tutta la nostra casa, zona letto compresa e, più nello specifico, i nostri materassi.

Ma com’è possibile che riesca a infiltrarsi perfino lì?
E cosa dobbiamo fare noi per eliminarla?

Ce ne occupiamo nel prossimo paragrafo.

– Come togliere la muffa dal materasso

I sintomi della diffusione di questo fastidioso fungo all’interno della nostra camera da letto sono piuttosto evidenti: ci accorgiamo della sua presenza nel momento in cui iniziamo a notare la presenza di macchie di muffa sul nostro bel materasso.

Questo, infatti, è un campanello d’allarme che non deve assolutamente essere sottovalutato, poiché sta a significare che la muffa ha iniziato la sua lenta, ma inesorabile, opera di proliferazione.

Ma cos’è che l’ha spinta a diffondersi proprio sul nostro materasso?

Il motivo per cui essa attecchisce proprio lì è solitamente da ricercarsi nel fatto che magari non diamo alla stanza il giusto apporto di ventilazione. Se, infatti, tendiamo a non aprire quasi mai le finestre, evitando così alla camera di prendere aria, prepareremo alla muffa un terreno fertilissimo sul quale diffondersi.

Se, inoltre, la nostra è in generale una casa moderna, caratterizzata da risparmio energetico e da una dispersione del calore molto bassa, questo fastidioso fungo troverà anche in questo caso un ambiente perfetto per la sua proliferazione.

controllare la presenza di muffa 300x200 - Muffa nel materasso: cause e rimedi di questo spiacevole inconvenienteCome pulire la muffa, dunque?

Innanzitutto iniziando con il far prendere un bel po’ di aria e sole al nostro materasso, tanto per rinfrescalo un po’. In seguito, attenendosi a una serie di rimedi che variano a seconda della tipologia di materasso sulla quale dormiamo.

In sostanza, la cura da attuare cambia a seconda che il nostro sia un materasso tradizionale, in memory o in lattice.

Eliminare la muffa dai materassi tradizionali

Se il materasso sul quale dormiamo appartiene alla tipologia dei materassi in lana o a molle tradizionali, il metodo migliore per liberarci della muffa consiste nell’utilizzo di un aspirapolvere dotato di vaporizzatore.

Per essere certi di stare eseguendo un lavoro corretto, potrebbe essere utile basarsi sulle seguenti fasi:

  • passare bene tutto il materasso con l’aspirapolvere e, una volta averlo fatto, lasciarlo asciugare all’aria fresca per almeno otto ore;
  • una volta che il materasso si sarà completamente asciugato, si può utilizzare nuovamente l’aspirapolvere per rimuovere gli ultimi residui di muffa rimasti;
  • nel caso in cui questo trattamento non risultasse sufficiente e dovessero essere presenti ulteriori macchie di muffa, si può intervenire con un panno imbevuto di candeggina. Esso, infatti, dovrà essere passato sulle zone in cui la muffa si dimostra particolarmente resistente, facendo però attenzione che il tessuto non l’assorba, onde evitare di danneggiare il nostro materasso;
  • pulizaia del tino 300x202 - Muffa nel materasso: cause e rimedi di questo spiacevole inconvenienteinfine, le zone bagnate dalla candeggina potranno essere tranquillamente asciugate con l’ausilio di un phon per capelli.

Questo procedimento, come si è detto all’inizio, è perfetto nel caso in cui il nostro sia un materasso di tipo tradizionale. Se, al contrario, quello su cui dormiamo è di lattice o un materasso memory, allora occorre seguire una procedura differente.

Eliminare la muffa dai materassi memory e in lattice

La muffa sul materasso memory o in lattice è una faccenda completamente diversa. Queste particolari tipologie, infatti, sono molto sensibili al calore, il cui uso rischierebbe di rovinarle.

Il modo migliore di pulire il nostro materasso, in questo specifico caso, consiste quindi nel trattare la muffa con l’ammoniaca o con il bicarbonato. Anche in questo caso svolgere il lavoro seguendo fasi precise potrebbe risultare molto utile:

  • con l’ausilio di un panno, cospargere l’ammoniaca su tutto il materasso. È importante che il panno sia solo leggermente inumidito, in maniera tale che non bagni il materasso in maniera eccessiva. Come si è detto, una valida alternativa consiste nel trattare la muffa sul materasso con il bicarbonato;
  • una volta fatto questo, potremo rimuovere facilmente la muffa con l’ausilio di una spazzola: occorre compiere movimenti decisi ma non troppo intensi, altrimenti rischieremmo di rovinare il nostro materasso, soprattutto se in lattice;
  • bicarbonato 300x201 - Muffa nel materasso: cause e rimedi di questo spiacevole inconvenientea questo punto, è possibile utilizzare l’aspirapolvere per eliminare gli ultimi residui di muffa, per poi passare ad arieggiare il tutto per qualche ora.

Sebbene il bicarbonato di sodio rappresenti la scelta migliore per compiere questo tipo di operazione, anche in virtù del suo elevato potere disinfettante, anche l’uso dell’ammoniaca può rivelarsi una valida alternativa, a patto di non esagerare con le quantità.

– Conclusioni

Come abbiamo potuto vedere, nonostante la muffa rappresenti uno dei problemi più fastidiosi che possano capitarci in casa, la sua eliminazione non è cosa poi così complicata.

I trattamenti da eseguire sui nostri materassi sono infatti abbastanza immediati e non necessitano un impegno poi così gravoso, né un lasso di tempo particolarmente eccessivo.

Ciò nonostante, è bene ricordare che l’arma migliore contro la muffa è e resterà sempre la prevenzione. Ora che abbiamo ben chiaro in testa come essa si forma e quali sono gli ambienti che l’attraggono, possiamo attuare un’azione preventiva evitando il formarsi della pericolosa umidità e arieggiando la nostra camera da letto il più spesso possibile.

muffa 300x156 - Muffa nel materasso: cause e rimedi di questo spiacevole inconvenienteIn questo modo, oltre a evitare il formarsi di quel fastidioso odore di chiuso che spesso e volentieri impregna le stanze in cui le finestre non vengono mai aperte, impediremo alla muffa di venire a farci visita e di attecchire sulle nostre pareti così come sui nostri preziosi materassi.

A nessuno, infatti, piace l’idea di dormire in un letto infestato dai funghi e questo rappresenta senz’altro un ottimo incentivo al prestare più attenzione a come trattiamo la nostra camera da letto.

Il trucco, infatti, non è poi così difficile: tanta aria fresca, il più spesso possibile, porre attenzione agli sbalzi termici e scoprire con attenzione il materasso ogniqualvolta rifacciamo il letto.

Basteranno questi pochi, semplici accorgimenti per tenere lontana l’odiosa muffa dal nostro materasso e, di conseguenza, anche dalla nostra persona, che eviterà così d’incorrere in eventuali e fastidiosi problemi di salute derivanti dallo stare a contatto con questo fungo.

Eliana Tagliabue

Scrittrice per vocazione, dopo la laurea in Lettere e svariate collaborazioni con le testate web, inizia a collaborare con Casina Mia, appassionandosi alla casa, intesa sia come tematica che come luogo di lavoro.
Eliana Tagliabue

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