Oggi, decisamente più di quanto non accadesse qualche anno or sono, si fa molta attenzione all’alimentazione e alla linea, motivo per cui, sempre più spesso, chi per lavoro non può fare rientro a casa per il pranzo, invece di andare tutti i giorni al ristorante, al bar o al fast food decide di portarsi da casa la sua “schiscetta” (come si chiama amichevolmente a Milano), ovvero un pasto caldo e completo preparato in anticipo a casa, la sera precedente, o la mattina stessa, prima di uscire.

Peraltro mangiare quotidianamente fuori è un abitudine che oltre a risultare poco salutare alla lunga si rivela essere anche particolarmente dispendiosa, perché per poco che si possa spendere una decina d’euro a pasto servono.

Portarsi il cibo da casa è dunque un’ottima abitudine che con il tempo premia non solo in salute, ma anche il portafoglio!

L’unico problema è mantenere il cibo nelle condizioni ottimali fino al momento in cui andrà consumato e magari riuscire a mangiarlo caldo, anche qualora sul posto di lavoro non disponiate di un angolo attrezzato con un microonde.

Nessuna paura, dimenticatevi i pasti freddi, le insalate e la macedonia, la soluzione è semplice: basta dotarsi di un pratico scaldavivande elettrico da ufficio; in questo modo anche quando sarete in giro, non solo al lavoro, potrete mangiare ciò che più preferite!

Oggi in commercio si possono trovare tantissimi scaldavivande, tuti diversi, per forma, capacità caratteristiche, potenza, praticità, materiali, design, marca e prezzo.

Vediamo dunque brevemente di passare in rassegna quali sono le caratteristiche a cui prestare maggior attenzione nel momento in cui ci si accinge ad acquistare un oggetto di questo tipo.

Infine, come di consueto, vogliamo proporvi una serie di scaldavivande, tutti differenti, ma tutti in grado di garantire ottime prestazioni ed un buon rapporto qualità prezzo, in modo tale che possiate scegliere quello che preferite e che maggiormente fa al caso vostro.

– Lo scaldavivande: quando è utile

Abbiamo già detto che lo scaldavivande, altrimenti detto portavivande elettrico, è un ottimo oggetto per quanti sono costretti a mangiare fuori casa quotidianamente, ma in realtà il suo utilizzo va ben oltre il pranzo dei lavoratori.

Si pensi ad esempio ai viaggi in famiglia, a tutte quelle volte in cui ci si mette in auto, specie con dei bambini e non si ha certezza di quando ci si potrà fermare per una sosta e se in quel luogo vi sarà un area ristoro a disposizione, ma anche al campeggio, quando ci si attrezza per un pic-nic al parco, qualora si desideri preparare un pranzo al sacco alternativo da consumare durante una gita: in tutti questi frangenti, a meno di non ripiegare sul solito panino freddo (che, ammettiamolo, non è un granchè e diventa un po’ gommoso a distanza di qualche ora da quando lo si è preparato!) uno scaldavivande può fare davvero comodo.

In genere si ha a che fare con oggetti compatti e poco ingombranti, da prezzo abbastanza contenuto; alcuni sono dotati di più scomparti per poter contenere contemporaneamente pietanze diverse, ad esempio: un primo un secondo, un contorno ed addirittura la frutta e/o il dolce.

– Tipologie di scaldavivande

La prima discriminante da prendere in considerazione, nella scelta dello scaldavivande che più fa al caso vostro, riguarda la tipologia di prodotto a cui si desidera accordare la propria preferenza.

A seconda della tecnologia integrata all’apparecchio, ovvero del modo con cui questo riscalda i cibi in esso contenuti, possiamo infatti distinguere tra tre differenti tipologie: gli scaldavivande attivi, quelli passivi e quelli ibridi. Vediamo dunque di capire brevemente cosa caratterizza ciascuna categoria rispetto alle altre.

Scaldavivande passivi

Questa tipologia di scaldavivande di fatto non dispone di alcun tipo di funzione di riscaldamento, ma agisce esattamente come un thermos per alimenti: il cibo una volta inserito al suo interno ancora caldi, appena preparato, si mantiene in temperatura il più a lungo possibile, grazie all’altro grado di isolamento fornito dal contenitore.

Gli scaldavivande passivi non dispongono dunque di alcun motore interno, né di alimentazione e per questo sono consigliati in tutte quelle situazioni in cui si è certi di non poter avere a disposizione la corrente elettrica. Sono l’ideale per un pic nic, un pranzo in spiaggia o in montagna, ma soprattutto qualora dei bambini, specie se piccoli, debbano portarsi il pranzo da casa e per ovvie ragioni di sicurezza è bene non maneggino in alcun modo prese di corrente.

L’unico difetto degli scaldavivande passivi è che, in molti casi, il mantenimento in caldo delle pietanze dura 2/3 ore e non molto di più; inoltre per alcuni tipi di pietanze un po’ particolari, come ad esempio i fritti, o per alcuni prodotti da forno, la consistenza del cibo potrebbe un po’ risentire della permanenza all’interno di questi contenitori.

Scaldavivande attivi

Gli scaldavivande attivi sono quelli che non solo in virtù delle loro proprietà isolanti mantengono i cibi in essi contenuti alla temperatura a cui si trovavano nel momento in cui vi sono stati riposti, ma che grazie alla presenza di un piccolo motore interno integrato possono somministrare calore, aumentando la temperatura interna del contenitore.

Per questi modelli di scaldavivande anche l’azione di mantenimento in caldo è molto efficace, in quanto il rivestimento interno normalmente è realizzato in alluminio o in acciaio inox, materiali che consentono un’ottima azione isolante e garantiscono peraltro l’assenza di sostanze potenzialmente nocive come il bisfenolo A.

Gli scaldavivande attivi sono ideali per chi li utilizza in ufficio, dove una presa di corrente accanto alla scrivania, in genere, si trova sempre e poi risultano adatti a contenere i cibi più disparati: dalla pasta, passando per la carne, il pesce, le verdure, ma potrete gustare sempre alla giusta temperatura perfino zuppe, vellutate e risotti.

Scaldavivande ibridi

La terza categoria di scaldavivande è una via di mezzo, ovvero un ibrido, rispetto alle due appena viste. In questo caso, infatti, si ha a che fare con prodotti che dispongono di un motore integrato che consente al bisogno di riscaldare le pietanze, ma che funziona solo grazie all’ausilio di un cavo di alimentazione rigorosamente rimovibile, in modo tale che qualora si desideri si possa usare come un portavivande passivo, senza l’ingombro inutile del filo.

Queste caratteristiche rendono gli scaldavivande ibridi estremamente versatili e decisamente la miglior soluzione attualmente disponibile sul mercato, perché si adatta alla perfezione ad ogni occasione e ad ogni tipo di utilizzo.

– Alimentazione dello scaldavivande

Il secondo fattore da valutare attentamente nello scegliere lo scaldavivande più adatto alle proprie esigenze, qualora chiaramente non si opti per un modello passivo, è relativo all’alimentazione del prodotto.

Fino a un pò di tempo fa in commercio si trovavano solo scaldavivande passivi e dunque non dotati di alcun motore interno. L’evolversi della tecnologia ha portato quasi tutte le più note marche produttrici di questo tipo di oggetti a produrre e a proporre modelli dotati di funzione riscaldante, per la quale chiaramente è necessaria la presenza di un motore integrato e di un’alimentazione di qualche tipo.

Anche rispetto all’alimentazione gli scaldavivande in commercio vengono suddivisi in tre grandi categorie: ci sono quelli dotati di cavo elettrico, quelli invece che funzionano a batterie ed i più innovativi che utilizzano una presa USB.

Scaldavivande elettrici

Viene di norma definito portavivande elettrico, uno tra tutti quei modelli, che possono essere attivi o ibridi, ma che in ogni caso disponga di un motore integrato, in grado di funzionare una volta connesso alla corrente elettrica. Ovviamente la potenza massima di ciascuno scaldavivande ed indicata in Watt, potrà essere diversa caso per caso, più o meno e lo stesso dicasi per i consumi energetici (indicati in kWh), che comunque per apparecchi di questo tipo rimangono sempre molto contenuti.

Per garantire una maggior praticità d’utilizzo, quasi sempre questi prodotti sono dotati di cavo di alimentazione removibile: in questo modo, l’ingombro risulta maggiore solo nel preciso momento in cui si scalda il pasto, mentre per il trasporto di fatto sarà uguale a quello di uno scaldavivande passivo o con batterie integrate; in altri casi invece il cavo è fisso, ma è presente un pratico avvolgicavo che ne limita l’ingombro e agevola il momento in cui il tutto va riposto e trasportato.

Ricordatevi, se decidete di comprare un portavivande elettrico, di controllate sempre che la lunghezza del cavo d’alimentazione in dotazione sia sufficiente per voi ed in caso anche il voltaggio della presa elettrica.

Scaldavivande a batteria

Ovviamente anche tra i prodotti funzionanti a batteria se ne possono trovare sia modelli ibridi che attivi ed il meccanismo di funzionamento è il medesimo degli scaldavivande elettrici; l’’unica differenza sta nel modo con cui viene alimentato il motore, che avviene tramite delle batterie, anch’esse integrate.

Detto ciò, ci sono in commercio scaldavivande che utilizzano batterie ricaricabili ed altri invece che si servono delle tradizionali pile usa e getta. I prodotti con batterie proprie integrate sono generalmente più costosi, ma chiaramente il sovrapprezzo iniziale, con un utilizzo costante, viene ammortizzato evitando ulteriori spese per comprare le pile; i modelli a batterie usa e getta sono invece più economici, ma bisogna tener conto della spesa aggiuntiva e costante nel tempo, dovuta al cambio pile periodico.

Certo è che se vi trovaste fuori casa e lo scaldavivande risultasse scarico, con i modelli a pile sareste in grado facilmente di fornirgli nuova energia.

Scaldavivande con presa USB

In quest’era tecnologica, non poteva di certo mancare lo scaldavivande con presa USB. Dall’utilizzo semplice ed immediato si attiva esattamente nello stesso modo in cui si ricarica un cellulare, rivelandosi un valido alleato per quanti sono soliti pranzare davanti al pc, ma anche per coloro che vogliono poter scaldare il proprio pasto anche in macchina, dato che la stragrande maggioranza dei modelli di questo genere sono dotati di un ulteriore cavo che consente di attaccarli direttamente all’accendisigari, oppure in alternativa è possibile utilizzare un adattatore adatto allo scopo.

In questi frangenti per attivare il riscaldamento si sfrutta l’energia elettrica di qualche altro apparecchio elettronico, che sia un pc, un laptop o altro: l’importante è che abbia a disposizione una porta USB. In genere anche per questi modelli di scaldavivande il cavo è sempre removibile, in modo tale da limitare l’ingombro durante il trasporto.

– Come scegliere lo scaldavivande perfetto

Lo scaldavivande di fatto è un oggetto piuttosto semplice, sia per sua sessa natura e conformazione che per l’utilizzo che se ne deve fare. Detto ciò, in commercio oggi ne esistono davvero tantissimi modelli, che si differenziano li uni dagli altri non solo, come già detto, per tipologia e tipo di alimentazione, ma anche per l’estetica, in base alla capienza, alle dimensioni ed alla conformazione; alla presenza di vari accessori o scomparti; alle effettive capacità riscaldanti; alla praticità del trasporto, al tipo di chiusura che li contraddistingue ed altro ancora.

Insomma non sembra ma i parametri da tenere ben presenti nel momento in cui ci si accinge a scegliere un portavivande elettrico sono parecchi, vediamo dunque di analizzarli brevemente ma puntualmente, uno ad uno, in modo che possiate fare un acquisto consapevole e mirato, di cui certamente non finirete per pentirvi!

Capacità e dimensioni

Veniamo ora ad un altro fattore decisivo per la scelta dello scaldavivande perfetto: la sua capacità, ovvero la capienza. Chiaramente questo è un aspetto strettamente personale e dipende dalle esigenze contenitive specifiche di ciascun utente.

Se per pranzo siete soliti consumare solo un primo, o solo un secondo, allora vi orienterete su un prodotto più contenuto, mentre se volete fare un pasto completo ed abbondante dovrete acquistare un prodotto più grande e capiente.

Chiaramente va da sé che la capacità di uno scaldavivande risulta essere direttamente proporzionale al suo ingombro: inutile dunque acquistare uno scaldavivande enorme o dotato di più piani e scomparti quando si normalmente mangiate poco, o comunque se siete abituati a pranzare con una sola pietanza alla volta, altrimenti vi troverete costretti a portarvi in giro un contenitore sovradimensionato per nulla; meglio in questi casi optare per un modello compatto, che occupa il minimo spazio possibile, da riporre così tranquillamente anche in borsa!

Soprattutto se vi recate al lavoro con i mezzi pubblici è bene che consideriate bene quali debbano essere le dimensioni ideali del vostro scaldavivande in modo che riusciate a trasportarlo agevolmente senza che diventi un ingombro eccessivo e fastidioso!

Uno scaldavivande ma più scompartimenti.

Esistono scaldavivande molto semplici che sono dotati di un unico vano atto ad ospitare i cibi; in genere sono così fatti i modelli più semplici e quelli dalle dimensioni più contenute.

Se, però, quando si va in ufficio o fuori casa, si desidera portarsi dietro un pasto completo, composto da più portate, allora, a meno che non ci si voglia armare di due scaldavivande, sarà bene optare per un lunch box più capiente, ma soprattutto già dotato di diversi scomparti, generalmente di dimensioni differenti.

Il numero e le dimensioni di questi scompartimenti risulterà fondamentale nella scelta e sarebbe meglio fossero tutti estraibili in modo da poterli staccare completamente dal corpo riscaldante dello scaldavivande, non solo per consumare le varie portate più agevolmente, ma soprattutto per poterli lavare nel migliore dei modi.

Superfici antiaderenti

Per riuscire a riscaldare le vostre pietanze nel migliore dei modi dovreste assicurarvi che lo scaldavivande elettrico che vi state accingendo ad acquistare sia dotato di vaschetta porta cibi con superficie interna antiaderente: solo in questo modo sarete certi che gli alimenti in esso contenuti non si attacchino e non si rovinino, sia che pensiate consumarli direttamente nello scaldavivande stesso, ma a maggior ragione se credete poi di consumarli all’interno di un altro piatto.

Una chiusura ermetica

Per uno scaldavivande la semplicità, ma soprattutto l’ermeticità della chiusura è importantissima.

Se infatti durante il trasporto dovesse fuoriuscire qualcosa dal coperchio rischiereste di sporcarvi tutti, o, specie se siete soliti riporre lo scaldavivande in borsa, potreste danneggiarne irreparabilmente il contenuto!

Un coperchio con chiusura ermetica, pratica, ma al tempo stesso sicura è requisito fondamentale ed imprescindibile per uno scaldavivande di qualità.

Attenzione perché i danni maggiori in tal senso sono provocati dai liquidi, non pensate solo a zuppe e vellutate, ma anche semplicemente a sughi di arrosti, salse, o quant’altro! Non tutti gli scaldavivande sono garantiti per evitare la fuoriuscita di liquidi: assicuratevi che lo siano o attrezzatevi diversamente, ad esempio mettendo salse e condimenti a parte e riversandolo nello scaldavivande solo nel momento in cui effettivamente state scaldando le pietanze.

Presenza della valvola di sfiato

Controllate sempre che sul coperchio dello scaldavivande che intendete acquistare ci sia una valvola di sfiato; questa infatti è utilissima per far fuoriuscire il vapore e la condensa che inevitabilmente si formano all’interno del portavivande quando vi riponete il cibo caldo e poi chiudete per trasportarlo, ma anche nell’atto del riscaldamento.

Cavo elettrico

Come abbiamo visto gli scaldavivande attivi e quelli ibridi devono essere dotati di un cavo, che consenta di collegarli alla presa di corrente o quanto meno ad un apparecchi elettrico tramite porta USB.

Utilissimo in tutti questi casi che il cavo elettrico di alimentazione sia staccabile, in modo tale che durante il trasporto, ma anche quando si consumano le pietanze direttamente dal portavivande, come avviene nella maggioranza dei casi, specie per chi si porta il pranzo in ufficio e non ha possibilità di trasferirlo nei piatti, non si abbia l’ingombro e l’intralcio del filo, che può costituire un fastidio ed un pericolo.

Nei rari casi in cui questo non può essere rimosso accertatevi quanto meno che il dispositivo che acquistate sia dotato di apposito avvolgicavo, magari che consenta al filo di sparire ben arrotolato al di sotto dello scaldavivande stesso.

Qualche accessorio in più

A volte la presenza di alcuni accessori può contribuire a rendere tutto più pratico e funzionale. Si pensi ad esempio alla presenza di un vano portaposate: alcuni modelli di scaldavivande vantano uno scompartimento apposito in modo tale da avere tutto ciò che serve a disposizione e sovente questo viene venduto con un cucchiaio, una forchetta o entrambe le posate già incluse nella confezione!

Altri elementi utili, in questo caso al trasporto, sono ganci e maniglie, che generalmente posti sul coperchio o ai lati dello stesso facilitano gli spostamenti ma anche l’apertura dello scaldavivande stesso.

Selezione della temperatura

Gli scaldavivande sono progettati appositamente per riscaldare il cibo, ma vi siete mai domandati quanto riscalda un oggetto del genere?

Vi sono modelli più basici per i quali non è possibile scegliere la temperatura a cui si desiderano riscaldare le pietanze, mentre altri più evoluti consentono, grazie alla presenza di speciali programmi di selezionare di volta in volta la temperatura desiderata, o quanto meno di scegliere tra alta, bassa e media temperatura. Questo li rende decisamente più versatili e performanti: potrete così preparare tutte le pietanze che desiderate, certi di riuscire a consumarle sempre alla temperatura ideale.

Abbiamo visto che generalmente i portavivande elettrici hanno potenze piuttosto contenute: tenete presente che un wattaggio superiore corrisponde di norma ad una maggior velocità di riscaldamento e ad un prezzo di vendita leggermente più alto. Dunque, se avete la necessità di potere contare su dispositivi che portano in temperatura i vostri pasti in tempi contenuti, valutate attentamente la potenza dello scaldavivande che vi accingete ad acquistare.

Pulsanti ed indicatori LED

Non tutti gli scaldavivande sono dotati di pulsanti, né tanto meno di indicatori LED che permettano di capire quando le vostre pietanze hanno raggiunto la temperatura desiderata. Si tratta di fatto di elementi sono presenti esclusivamente nei modelli di fascia medio-alta.

Qualora ci siano dei pulsanti questi possono essere utilizzati in vario modo: o, nei modelli più avanzati, per selezionare la temperatura desiderata; o semplicemente per accendere e spegnere la funzione riscaldante; o ancora per facilitare la rimozione dei contenitore interni.

Gli indicatori luminosi invece possono servire per segnalare il livello di carica delle batterie, il momento del processo di riscaldamento, o molto più semplicemente il fatto che l’apparecchio sia connesso alla corrente elettrica e dunque in funzione (la classica spia d’accensione).

Se pensate che una o più di queste indicazioni potrebbe esservi particolarmente utile, o addirittura indispensabile, nella scelta dello scaldavivande perfetto per voi, fate attenzione alla presenza di LED e pulsanti!

Pulizia e manutenzione

La praticità in oggetti d’uso quotidiano è essenziale e rispetto ad uno scaldavivande è bene valutare quest’aspetto non solo nell’utilizzo vero e proprio, ma anche per ciò che concerne il trasporto, ma anche la pulizia e la manutenzione.

Infondo un portavivande se viene impiegato quotidianamente per portarsi il pranzo in ufficio andrà lavato ad ogni utilizzo, quanto meno nella sua parte interna, quella in cui siamo soliti riporre i cibi.

Mentre nei modelli attivi o ibridi, in genere, troviamo un contenitore interno, o più d’uno a seconda che il modello presenti più scomparti, che è possibile estrarre e lavare tranquillamente in lavastoviglie agevolando le operazioni di pulizia, nella maggior parte degli scaldavivande passivi questo non è presente e il contenitore va lavato ogni volta tutto.

Attenzione a leggere bene se è possibile il lavaggio in lavastoviglie e poi, chiaramente, come avrete capito se il modello è smontabile tanto meglio! Sovente è possibile rimuovere solo i contenitori interni (attenzione in alcuni casi neppure quelli!) mentre la vaschetta più grande (che ospita i contenitori e in genere è in acciaio inox) resta fissa, ma in alcuni casi anche questa è removibile e lavabile, il che rende tutto più semplice.

– I migliori scaldavivande presenti sul mercato

Ora che abbiamo analizzato tutte le diverse tipologie di scaldavivande esistenti e abbiamo elencato quali siano le caratteristiche distintive a cui prestare particolare attenzione, vediamo quali sono i modelli migliori oggi in commercio ed attualmente più venduti.

Ci siamo orientati esclusivamente verso modelli attivi ed ibridi che consentano effettivamente di scaldare le pietanze, tralasciando quelli passivi, che di fatto vi permettono unicamente di trasportarli e mantenerli caldi per un paio d’ore.

Lunchy Box Wintem

Credit: amazon.it/wintem

Questo portavivande elettrico ed isolato di Wintem garantisce un’ampia capacità avendo al suo interno un contenitore in acciaio da 1,5 litri e 2 contenitori in plastica da 600 ml ciascuno.

Per riscaldare il vostro pranzo vi basterà collegare il box alla presa di corrente ed attendere una mezz’ora, poi il pasto una volta caldo, chiuso all’interno, si manterrà tale per almeno un’ora.

Facile da traportare si configura come una valigetta rettangolare, realizzata in plastica dura, dotata di maniglia; pesa solo 762 grammi, per un ingombro massimo pari a 24×17,6 x11,1 cm; il cavo della corrente è rimovibile. Unica accortezza ne è consigliato l’uso per cibi solidi, pertanto i liquidi potrebbero causare qualche problema di sversamento.

Detto ciò, Lunchy box è davvero carino da vedere e, ciò che più conta, pratico da utilizzare, essendo munito di valvola d’aria, vaschetta estraibile ed apposito vano portaposate con cucchiaio incluso, è l’ideale sia da portare in ufficio che per un pic-nic o una scampagnata al parco.

Scaldavivande Elettrico SPICE

Credit: spice-electronics.com

Con i suoi 40 Watt di potenza ed una capacità di 1,5 litri, lo scaldavivande elettrico “AMARILLO INOX” vi consentirà di portarvi appresso il pranzo da casa, ovunque vogliate, in vacanza, al parco, al lavoro, a scuola e di consumarlo sempre alla giusta temperatura, anche grazie al pratico manico che agevola il trasporto.

Internamente ha una vaschetta in acciaio inox, peraltro estraibile, il che consente una perfetta pulizia ed igienizzazione del prodotto e diversi scompartimenti, che vi permetteranno di trasportare un pasto competo e di riporvi all’interno qualunque tipo di alimento desideriate.

Credit: spice-electronics.com

Esternamente si presenta come una simpatica valigetta in plastica bianca e gialla, dalle dimensioni massime pari a 24,2×17,4×11,2 cm ed un peso di 739 g. Il nuovo coperchio con guarnizione di tenuta vi terrà al riparo da spiacevoli incidenti di trasporto e nella confezione oltre al cavo di alimentazione removibile troverete anche una posata in plastica.

Ariete Scaldavivande Elettrico

Scaldì è uno dei nuovi scaldavivande elettrici di Ariete, che, in pochi minuti, anche quando siete fuori casa, vi consentono di riscaldare il vostro pasto e gustarlo come appena fatto!

Credit: ariete.store

Questo modello circolare, particolarmente solido nella sua struttura, disponibile in due varianti di colore (bianco/arancio e bianco/viola), rappresenta una buona soluzione, in virtù della sua particolare conformazione a piatto ed alla presenza di comodi manici che consentono di trasportarlo facilmente, per poi riscaldare le proprie pietanze e consumarle direttamente all’interno dello stesso contenitore.

Internamente infatti vi è un piatto smaltato (a sua volta diviso in tre scomparti), antiaderente, molto resistente, ma che non si può rimuovere e dunque potrebbe non risultare molto facile da pulire. Rapidamente, in poco più di dieci minuti, il vostro cibo sarà alla temperatura perfetta per poter essere consumato; di contro, ingombro, forma e peso non sono praticissimi per quanti devono portarsi lo scaldavivande al lavoro viaggiando sui mezzi pubblici.

Le dimensioni infatti sono quelle di un cilindro da 24 cm di diametro, alto 10 cm, il peso è di poco inferiore al Kilo, per una potenza da 105 Watt e un voltaggio da 230 Volt, con cavo elettrico in dotazione, sconnettibile per facilitarne il trasporto.

Ariete Scaldavivande Elettrico

Credit: ariete.store

Anche questo portavivande elettrico, esattamente come il precedente di cui riprende peraltro anche il nome Scaldì, è prodotto da Ariete e disponibile in due varianti di colore, viola o arancione: la differenza sostanziale rispetto a quello appena visto sta nella forma.

In questo caso infatti abbiamo a che fare con un modello rettangolare, decisamente più agevole da trasportare rispetto a quello circolare e anche più pratico nell’utilizzo, in quanto il piatto rettangolare antiaderente ed antigraffio, da 23×12 cm, è rimovibile e questo ne agevola le operazioni di lavaggio.

Credit: ariete.store

Dello Scaldì rotondo riprende però tutti i vantaggi: il cavo sconnettibile, la chiusura ermetica con due comodi ganci laterali, la valvola per lo sfiato del vapore, la maniglia per il trasporto e soprattutto la possibilità di riscaldare molto velocemente le pietanze.

Le dimensioni di questo prodotto complessivamente sono 28x16x9cm, per 120 Watt di potenza.

Portavivande elettrico Rosenstein & Söhne

Credit: rosensteinundsoehne.com

Questo scaldavivande elettrico di origine tedesca, prodotto da Rosenstein & Söhne, presenta un ottimo rapporto qualità/prezzo e ha una buona capacità contenitiva pari a 1200 ml, poiché al suo interno si trovano una vaschetta in acciaio e due scomparti in plastica dotati di coperchi, uno da 500 ed uno da 700 ml, entrambi facilmente removibili e lavabili in lavastoviglie. Il peso non è dei più contenuti, aggirandosi attorno al kilogrammo, per un ingombro complessivo pari a 24×17,6×11,1 cm.

Credit: rosensteinundsoehne.com

Per riscaldare le pietanze, basta collegare il cavo alla presa della corrente: in 30-40 minuti, grazie ai 35 Watt di potenza, il pranzo è servito ed internamente si mantiene caldo a lungo!

Unica avvertenza: il coperchio non è totalmente ermetico, pertanto si sconsiglia l’utilizzo con pietanze liquide che rischierebbero di fuoriuscire; al massimo potrete trasportarle in un contenitore apposito e poi solo riscaldarle con l’ausilio dello scaldavivande. Incluso all’interno della confezione troverete anche un pratico cucchiaio.

Scaldavivande perfetti anche in viaggio

Quando avete la necessità di mangiare in viaggio, magari per dare un pasto caldo ai vostri bimbi mentre sono in auto e non ci si può fermare, non c’è nulla di meglio di uno scaldavivande che funziona riscaldando i cibi grazie all’accendisigari. Vediamo di analizzare brevemente un paio tra i modelli di questo tipo più venduti.

Scaldavivande termico per auto di System Eng

Questo porta pranzo da 45 W di potenza, ha una buona capacità contenitiva pari a 1,5 litri e funziona con un voltaggio da 12 V. Le dimensioni sono pari a 16,5 x 11,0 x 21,5 cm e questo porta pranzo si configura sostanzialmente come una pratica valigetta dotata di maniglia, bianca con inserti disponibili in 2 varianti di colore diverse, arancio e azzurra.

Davvero carino da vedere e pratico da utilizzare: basterà inserire il cavo all’accendisigari dell’auto ed in men che non si dica il vostro pasto sarà pronto da consumare alla giusta temperatura.

Internamente si presenta come un comodo contenitore a due vani, che consente di consumarvi direttamente i cibi ed ha anche un pratico vano porta posata; è inoltre dotato di una resistenza autoregolante, che mantiene costante la temperatura all’interno dello scaldavivande evitando di bruciare i cibi.

Scaldavivande Elettrico da auto 30 Watt

Questo scaldavivande elettrico utilizzabile esclusivamente in automobile ha una potenza di 30 Watt ed esattamente come il precedente, dovendo funzionare attraverso l’accendisigari dell’auto, ha un voltaggio pari a 12 V.

Anch’esso disponibile in due varianti, bianco-verde o bianco-arancione, visivamente si configura come una valigetta con manico, da 23 x 17 x 10cm, con capacità da 1 litro, due scompartimenti interni ed un vano portaposate con cucchiaio incluso.

Un plus di questo portavivande, che non molti modelli hanno, è dato dal contenitore appositamente ideato per le zuppe e dotato di un coperchio aggiuntivo che eviterà pericolosi sversamenti di liquidi.

– Conclusioni

Ora che avete le idee ben chiare e sapete tutto sugli scldavivande elettrici, non vi resta che scegliere il modello che maggiormente fa al caso vostro. Da domani in pausa pranzo niente più fast food, nè parti freddi.

Vedrete che, alla lunga, ne gudagnerete in salute e risparmirete un sacco di soldi!

 

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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